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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 28-10-2007, 18.13.38   #11
aile
Ospite abituale
 
Data registrazione: 26-04-2007
Messaggi: 169
Riferimento: Il coraggio della Confessione!

Citazione:
Originalmente inviato da kore
Ciao riccio, e benvenuta.
Tocchi un tasto dolente, su cui ho molto riflettuto in questi anni.
Secondo me, confessare è la stupidaggine più grande che uno possa fare.
Mi spiego meglio.
Se io tradissi il mio compagno, pur tenendo molto al rapporto, se si trattasse insomma di una debolezza, non glielo direi, e non vorrei che lui me lo dicesse.
Se io tradissi il mio compagno, e mi innamorassi di un altro, lascerei il mio compagno ma non gli confesserei il tradimento.
Vedi, ho notato che spesso chi confessa passa per persona onesta e coraggiosa e responsabile. Io ho un'altra teoria.
Chi confessa vuole scaricarsi la coscienza, alleggerirsela rendendo l'altro complice in qualche modo del suo tradimento.
Non c'è cosa più disgustosa di questa.
Per quale motivo io dovrei ferire in maniera così crudele la persona che ho deciso di ingannare ma non di lasciare? "Cornuto e mazziato", si direbbe dalle mie parti.
Per quale motivo dovrei ferire così crudelmente la persona che ho deciso di lasciare, dopo averla ingannata?
Mi metto nei panni di chi tradisce.
Per come sono fatta io, ingannare la persona che amo mi procurerebbe immenso fastidio, la mia coscienza mi rimprovererebbe aspramente, starei male.
Se andassi da lui a dirglielo, mi spieghi cosa cambia? Farei bella figura? Aumenterei la fiducia che lui ripone in me? Riparerei un rapporto vacillante in questa maniera? No, ma mi sentirei molto meglio!
Gli effetti collaterali di questa "cura" sarebbero, però, i seguenti: lo ferirei, lui non si fiderebbe più di una fedifraga, mi lascerebbe, e se non lo facesse dovrebbe convivere con questo dolore mentre io me la spasso allegramente con la mia aureola e le mie ali sante (ii sono gli ingenui che pensano: perdonerà!).
E poi? Si fiderebbe di me, perché tanto se lo tradissi ancora ne sarebbe diligentemente informato?
E allora? Tanto vale che, la prossima volta, lo inviti a partecipare al festino!
Per quanto attiene alla tua prima domanda, invece, ho un'altra teoria, haimé non smentita dalla prassi.
Non è che gli uomini abbiano la necessità fisiologica di tradire.
E' che spesso non hanno il coraggio di porre fine a un rapporto (in verità anche per le donne avviene una cosa simile), allora tradiscono e fanno di tutto per farsi scoprire - perché non raccontiamoci balle, se io volessi tradire il mio compagno saprei come non farmi scoprire - in questo modo lanciano un segnale all'altro, che si deve assumere tutto il peso di una scelta obbligata.
TU DEVI CAMBIARE! Perché il rapporto così com'è non va più bene, vedi? Ti ho messo le corna, e se non cambi, te le metterò ancora. Devi sapere come tenermi, dimostrarmi che mi ami, ecc. ecc.
Cosa pensare di questi qui? Ho solo una parola: vigliacchi. Assumiti il peso delle tue responsabilità e fai una scelta, altrimenti sei più nano dei nani di cui parla marco gallione!
Poi c'è la "sezione speciale", quella dei classici dongiovanni, fondamentalmente incapaci di amare, perché troppo immaturi. E sono quelli "dell'amica con cui hanno solo parlato".
Mentono male, forse mentono con candore. Vogliono tenere due piedi in due staffe, da una parte la sicurezza che deriva dall'abitudine, dall'altra le sfrenate passioni alla Xeena, senza le quali non potrebbero essere certi di esistere.
Questi della "sezione speciale" sminuiscono perché probabilmente sono sinceri, sempre per via di quel loro naturale candore. E' vero che non gliene frega proprio niente dell'amica con cui amano tanto parlare. Sesso senza amore, questo è quanto. Il candore è tale, alle volte, da fargli pensare che il proprio partner possa arrivare a farci l'abitudine. C'è gente che in effetti ci si abitua alla fine, come in quei film in bianco e nero dove la moglie sa, ma tace prudentemente.
Ma qui ritorna il dubbio, per quale motivo si fanno sorprendere con le mani in pasta? Bisogno fisiologico di alleggerirsi la coscienza? Messaggio subliminale per il partner? Suvvia... uno che non prende tutte le precauzioni necessarie per non farsi scoprire non solo insulta la mia intelligenza, ma dimostra di stimarmi veramente molto poco.
L'argomento l'ho affrontato anche in sede di coppia, ho esposto al mio compagno il mio modo di pensarla a riguardo, e l'ho invitato, nel caso in cui inciampasse per strada su un'amica bisognosa di conforto, di prendere tutte le precauzioni necessarie per fare in modo che io non venga mai a saperlo. Perché se decide di stare con me, è bene che si tenga il peso delle sue colpe e non mi usi come il sacco della spazzatura della sua coscienza. Se decide di lasciarmi, il suo temporaneo tacere sarebbe un gesto compassionevole. Anche perché a quel punto sarebbero solo e unicamente affari suoi.



eh eh...insomma!
Mi sento un po' chiamata in causa,ebbene sì,poco tempo fa ho confessato...

però
-un tradimento senza sesso (non che sia un'attenuante,sempre tradimento è,ma ha qualcosa di diverso)
-un tradimento che più che un tradimento era un mio momento in cui ho iniziato ad avere dubbi sulla mia storia e ho passato molto tempo con una terza persona.

Insomma,un leggerissimo allontanamento dal partner (con cui già si discuteva,non erano rose e fiori) e dalla quotidianità può portare a fare delle cose stupide,e quando ci si ritrova davanti al partner,col quale si è avuta un'intesa superprofonda...
è bastato che mi guardasse in faccia,per chiedermi:che è successo?

Non è scaricarsi la coscienza,a volte è sapere che l'altro ci conosce così profondamente,e vede nei nostri occhi la differenza,che non dirgli quello che sta succedendo sarebbe un tradimento doppio.Io non mi sento meglio,nè mi sento l'aureola,
sono solo orgogliosa di essere stata con un ragazzo capace di ascoltarmi
anche nelle cose peggiori,che
sa veramente chi sono
che ho fatto soffrire senza motivo,certo ,avrei potuto lasciarlo senza la sofferenza,ma il nostro stare insieme era fatto così,di sincerità.E lasciandolo senza dirgli niente l'avrebbe portato a fare delle supposizioni..bè,preferisco che sappia la verità!!

Immaginare che lui trovasse un'affinità simile alla nostra con un'altra..
io avrei voluto saperlo,sicuro,per avere la certezza che la mia persona amata è andata via perchè ne ha trovata un'altra che la fa stare bene,e non perchè
si è annoiata,e non perchè io ho sbagliato qualcosa,non perchè fino ad ora ha solo tirato avanti.
Io mi sono sentita malissimo,come se gli avessi tirato delle bastonate,
alla persona che ho tanto amato.
Però non posso nascondergli niente,io se il mio uomo avesse un'altra,vorrei saperlo,così saprei con chi sto,con chi sono stata e imparerei a capire tante cos ein più.Non sempre una fine indolore è una fine migliore.

Se invece si parla di un tardimento fatto tanto perchè ogni tanto la vita va movimentata,tu dici,
è meglio non dirlo...
non so,per me vale il contrario,
preferisco saperlo,magari c'è un motivo,non so,
per me la coppia è complicità,
non è una parata fatta per far sembrare che tutto fili liscio.Preferisco
vedere la realtà delle cose.
E sentirmi male,infliggere sofferenze,subire sofferenze,è il prezzo da pagare.
Se scoprissi di avere uno che mi tradisce e non me lo dice
per i motivi che dici tu (è inutile,è solo scaricarsi la coscienza)
ne scapperei via,
perchè a modo suo queso è un alibi per dire :la vita è mia e il mio partner
è meglio che resti nel suo mondo fatato.
Se il mondo della coppia fatato non è,tanto vale prenderne coscienza insieme,e decidere insieme cosa fare.
Forse sono troppo giovane?
aile is offline  
Vecchio 28-10-2007, 22.18.46   #12
kore
Ospite abituale
 
Data registrazione: 31-07-2007
Messaggi: 343
Riferimento: Il coraggio della Confessione!

Per carità, non ci sono ricette né dogmi riguardo al confessare un tradimento.
C'è solo il "perché", ed è la risposta, secondo me, a determinare l'evento successivo.
Tu hai motivato così:

Citazione:
E lasciandolo senza dirgli niente l'avrebbe portato a fare delle supposizioni..bè,preferisco che sappia la verità!!

Citazione:
sa veramente chi sono

Con questo non posso che essere d'accordo con te, se per far sapere all'altro veramente chi sei si rende necessario confessare un tradimento.
Una volta ho visto un film francese sull'argomento, ma non ricordo più il titolo.
In quel contesto la confessione assumeva il significato che tu le attribuisci.
Ma io riflettevo da un altro punto di vista, quello della scelta.
Chi tradisce a iosa non opera nessuna scelta, e non lo rispetto.
Chi inciampa e cade una volta sola, si pone, di solito, il problema di una scelta, che è personale.
Nel confessare può scaricarla sul partner, dicendogli: io sono così, scegli.
Nel non-confessare può operarla nel silenzio della propria coscienza assumendosene da solo tutta la responsabilità, e a quel punto deve scegliere: o l'una storia o l'altra o nessuna delle due.

Citazione:
per me la coppia è complicità,
non è una parata fatta per far sembrare che tutto fili liscio.Preferisco
vedere la realtà delle cose.

Sono d'accordo anche su questo, ma nel caso di una scelta, del tutto personale, cosa c'entra la complicità?
Io non posso aiutare il mio lui a scegliere me, o a scegliere lei, o a non scegliere nessuna delle due.
Se lui decide di confessarmi il tradimento dovrebbe anche motivare il perché della sua confessione. Vuole il perdono? Vuole segnalarmi brutalmente un problema? Vuole essere accettato per quello che è, quindi un essere umano che sbaglia? Perché?
Se lo fa solamente per sincerità, allora se lo può tranquillamente risparmiare, non me ne faccio nulla di questa sincerità. La fiducia si incrinerebbe irreparabilmente, per me non avrebbe senso aspettare il prossimo tradimento.
Ha senso, invece, che lui operi una scelta, che essendo solo sua, non è tenuto per forza a condividere con me.
Se poi mi lascia è sufficiente che mi dica: non ti amo più.
Saprei farmene una ragione.
kore is offline  
Vecchio 29-10-2007, 10.46.51   #13
il ramo rubato
il ramo rubato
 
Data registrazione: 19-10-2007
Messaggi: 41
Riferimento: Il coraggio della Confessione!

Citazione:
Originalmente inviato da 1riccio1000capricci
Perchè un uomo ha necessità di tradire? Perchè ha il coraggio di tradire e non ha il coraggio di confessare? Perchè tendono a sminuire un tradimento? (è un classico sentirsi dire.....: è solo un'amica che ha bisogno di parlare etc etc).
Gli uomini talvolta quando li prendi dalla testa scappano dai piedi e viceversa.
Ciao

Ho scavato a fondo negli ultimi anni, sul tema degli "Amori segreti". Tanto che sto dedicando all'argomento un'intera raccolta di racconti. E credo che ognuno di essi darebbe una risposta differente al tuo primo quesito. E sul secondo quesito ("perchè non confessarlo?") ti rispondo invece con un racconto preciso:
IL PIU' PROIBITO GIOCO. Se ti va leggilo, per me risponde davvero tanto alla tua domanda.

Secondo me un tradimento può nascere per cento motivi diversi. E questo è un discorso trasversale, che riguarda l'uomo quanto la donna. Spesso nasce perchè essere circoscritti in una vita fatta di sola quotidianità uccide qualcosa di noi, che prima o poi vuole ugualmente uscire.. Lo visualizzo come un "effetto molla".

Quello che differenzia profondamente la maggior parte dei (chiamiamoli impropriamente così, ma la parola è tendenziosa) "traditori" dalla maggior parte delle "traditrici", è proprio il "senso di colpa".
Sembra quasi che gli uomini non ne abbiano affatto. Mentre molte donne si dannano anche per anni, e associano questa sensazione alla "sporcizia". (discorso statistico e sommario che esula sicuramente dai tanti casi differenti).

Scrivendo sul mio blog, letto soprattutto da un pubblico femminile, mi sono reso conto che i racconti in cui il "complice del tradimento" aiuta a vincere, in qualche modo, i sensi di colpa della donna, hanno sempre riscosso notevole successo tra le lettrici. (ad esempio "i giorni dell'estasi")
Un racconto (che io amo molto) "Espiazione" invece in cui il senso di colpa porta addirittura al suicidio l'interessata... sono stati veramente "bastonatissimi".

Personalmente non credo che sia solo un dogma imposto da una cultura "patriarcale". Personalmente ritengo invece che sia quacosa invece di congenito fisiologicamente alla donna, e al differente modo di vivere la sessualità. Le donne amano molto di più col cervello dell'uomo, e in un rapporto di infedeltà risentano molto in profondità della cosa.

Ciao
il ramo rubato is offline  
Vecchio 29-10-2007, 11.32.30   #14
iulbrinner
Utente bannato
 
Data registrazione: 25-10-2007
Messaggi: 303
Riferimento: Il coraggio della Confessione!

E' il mio primo post in questo forum ed ho scelto questo argomento perché sono particolarmente interessato alla tematica (o, meglio, problematica) del rapporto tra i sessi, soprattutto per come si è venuta configurando nella vita contemporanea.
Per rispondere alla domanda iniziale direi questo: a mio avviso gli uomini non sono più superficiali delle donne, secondo quanto dicono alcuni, né più inclini a mantenere in vita un rapporto da un lato e le scappatelle dall'altro.
Io credo, invece, che normalmente un uomo debba guadagnarsi tutto nella sfera sessuale, a differenza di una donna che, normalmente, non deve far altro che aspettare ed amministrare i propri sì o i propri no ai vari corteggiatori che quotidianamente si propongono a lei. Mentre lui per sedurre "deve" fare qualcosa (agganciare, coinvolgere, spesso anche "dare" materialmente) lei non deve fare altro che "apparire".
Si tratta, a mio modo di vedere, di una bella differenza sia in chiave di opportunità, sia in chiave psicologica, che spiega molte cose.
iulbrinner is offline  
Vecchio 29-10-2007, 13.34.09   #15
aile
Ospite abituale
 
Data registrazione: 26-04-2007
Messaggi: 169
Riferimento: Il coraggio della Confessione!

Citazione:
Originalmente inviato da iulbrinner
E' il mio primo post in questo forum ed ho scelto questo argomento perché sono particolarmente interessato alla tematica (o, meglio, problematica) del rapporto tra i sessi, soprattutto per come si è venuta configurando nella vita contemporanea.
Per rispondere alla domanda iniziale direi questo: a mio avviso gli uomini non sono più superficiali delle donne, secondo quanto dicono alcuni, né più inclini a mantenere in vita un rapporto da un lato e le scappatelle dall'altro.
Io credo, invece, che normalmente un uomo debba guadagnarsi tutto nella sfera sessuale, a differenza di una donna che, normalmente, non deve far altro che aspettare ed amministrare i propri sì o i propri no ai vari corteggiatori che quotidianamente si propongono a lei. Mentre lui per sedurre "deve" fare qualcosa (agganciare, coinvolgere, spesso anche "dare" materialmente) lei non deve fare altro che "apparire".
Si tratta, a mio modo di vedere, di una bella differenza sia in chiave di opportunità, sia in chiave psicologica, che spiega molte cose.

ciao iul!benvenuto!

Non ho capito bene cosa vuoi dire..
posso immaginarlo,ma non ho capito se vuoi essere ironico,e quanto...
e riguardo a chi!
Quale sarebbe la differenza dovuta alle diverse opporunità?Come si manifesta nella gestione del tradimento?
aile is offline  
Vecchio 29-10-2007, 14.59.12   #16
iulbrinner
Utente bannato
 
Data registrazione: 25-10-2007
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Riferimento: Il coraggio della Confessione!

Citazione:
Originalmente inviato da aile
ciao iul!benvenuto!

Non ho capito bene cosa vuoi dire..
posso immaginarlo,ma non ho capito se vuoi essere ironico,e quanto...
e riguardo a chi!
Quale sarebbe la differenza dovuta alle diverse opporunità?Come si manifesta nella gestione del tradimento?

Non voglio affatto essere ironico e cercherò di spiegarmi.
Se per sfamarmi devo normalmente salire su un albero piuttosto alto e coglierne i frutti, con tutte le difficoltà che può comportare un'arrampicata e con l'annesso rischio di cadere ogni volta dall'alto, mi troverò in una situazione diversa da chi, avendo fame, non deve fare altro che allungare una mano ed afferrare il cibo a sua immediata disposizione, rimanendosene comodamente seduto (o, meglio, seduta). Questo mi sembra intuitivo.
La probabile conseguenza sarà che se mi trovassi occasionalmente nella condizione di sfamarmi con minore fatica del solito, magari perché trovo del cibo liberamente sulla mia strada, non starò a chiedermi se ho fame o meno; me ne ciberò comunque, memore delle usuali fatiche e grato alla sorte, per una volta, della buona stella.
Credo che da questo nasca, oltre alle ben note differenze di dosaggi ormonali che si registra ordinariamente tra uomini e donne nella sfera sessuale, la diversa valenza del tradimento maschile rispetto a quello femminile.

P.S. - grazie per il benvenuto. Ho trovato questo forum, almeno sinora, decisamente accattivante per l'ottimo livello degli interventi.
iulbrinner is offline  
Vecchio 29-10-2007, 17.48.22   #17
Eretiko
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Messaggi: 663
Riferimento: Il coraggio della Confessione!

Citazione:
Originalmente inviato da iulbrinner
La probabile conseguenza sarà che se mi trovassi occasionalmente nella condizione di sfamarmi con minore fatica del solito, magari perché trovo del cibo liberamente sulla mia strada, non starò a chiedermi se ho fame o meno; me ne ciberò comunque, memore delle usuali fatiche e grato alla sorte, per una volta, della buona stella.

Un vecchio conoscente degli anni di gioventù diceva che "le donne sono fortunate perchè stanno sempre sedute sopra alla causa della loro fortuna".

Certo, Iul, filosofia spicciola e utilitaristica. Personalmente non vedo così il sesso, e trovo la tua spiegazione quantomeno singolare.

Citazione:
Originalmente inviato da iulbrinner
Credo che da questo nasca, oltre alle ben note differenze di dosaggi ormonali che si registra ordinariamente tra uomini e donne nella sfera sessuale, la diversa valenza del tradimento maschile rispetto a quello femminile.

Sinceramente questa non l'ho capita. Perchè ci dovrebbe essere una valenza diversa ? Se la mettiamo sotto il punto di vista che la donna è stata oggetto per secoli di una denigrazione che ha rasentato la follia e possa essere stata più repressa del maschio nel campo sessuale (anche grazie alla religione), posso capire perchè nel passato la donna è stata meno incline al tradimento. Ma il metterlo su un diverso piano di valutazione, mi sembra eccessivo.

E secondo te quale tradimento ha più valenza, quello maschile o quello femminile?
Eretiko is offline  
Vecchio 29-10-2007, 18.48.36   #18
semiseria
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Data registrazione: 03-09-2007
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Riferimento: Il coraggio della Confessione!

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Originalmente inviato da iulbrinner
Se per sfamarmi devo normalmente salire su un albero piuttosto alto e coglierne i frutti, con tutte le difficoltà che può comportare un'arrampicata e con l'annesso rischio di cadere ogni volta dall'alto, mi troverò in una situazione diversa da chi, avendo fame, non deve fare altro che allungare una mano ed afferrare il cibo a sua immediata disposizione, rimanendosene comodamente seduto (o, meglio, seduta). Questo mi sembra intuitivo.
La probabile conseguenza sarà che se mi trovassi occasionalmente nella condizione di sfamarmi con minore fatica del solito, magari perché trovo del cibo liberamente sulla mia strada, non starò a chiedermi se ho fame o meno; me ne ciberò comunque, memore delle usuali fatiche e grato alla sorte, per una volta, della buona stella.
Ti do subito il benvenuto e subito anche mi dissocio: in genere le umane risposte al sesso (non mi sembra infatti che tu parli anche di amore) sono un po' più complesse, non rispondiamo in modo così istintivo come un animale di fronte al cibo;c'è poi la piccola complicazione del sentimento; c'è la cultura intesa come sistema di idee, del gruppo sociale;è vero che per le donne è più facile trovare occasioni, però ad esempio, qui presso le sponde di un ameno lago dell' Italia settentrionale, una donna adulta che prende l'iniziativa con un uomo, non è considerata un granché bene; se oltretutto si tratta di tradimento...
semiseria is offline  
Vecchio 29-10-2007, 20.33.50   #19
pallina
...il rumore del mare...
 
Data registrazione: 15-01-2007
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Riferimento: Il coraggio della Confessione!

Citazione:
Originalmente inviato da catoblepa
Perchè le donne hanno necessità di tradire?
E gli uomini che tradiscono secondo te (a meno di rapporti gay) con chi vanno?
Le donne confessano i tradimenti?
Quando fingete un orgasmo non state tradendo il vostro uomo?
Quante donne confessano di immaginare di fare sesso con un altro uomo mentre lo stanno facendo col proprio partner?

Come scrive Eretiko

Non esiste secondo me una "necessità" del tradimento; e non è un'esclusiva del maschio.

perchè "si sceglie" di tradire. Il problema è che si può esserne più o meno consapevoli ma sono più le volte che si finge e ne nascondiamo a noi stessi il motivo.
Che c'è.
Sempre.
Perchè la motivazione, qualsiasi essa sia, ci costringe a guardare sia dentro il nostro rapporto (che magari sta andando a rotoli) che dentro noi stessi (che quel rapporto "malato" non vogliamo vedere)....Ma si può tradire per noia, per superficialità, per vendetta come per un colpo di passione, per quel "Travolgente Desiderio" che sfugge ad ogni logica razionale e che trova motivo e giustificazione solo ed esclusivamente in se stesso....

Non so se le donne confessano i tradimenti più o meno degli uomini, ma penso che dipenda da quanto ognuno di noi sia capace di mantenerne il "peso" dentro di sè.
Riguardo al fingere un orgasmo: i motivi possono essere tanti e "seri".... non come quello di chi lo fa' solo per "dovere" senza nessun piacere...
Un conto è "non riuscire" a raggiungerlo (e soprassiedo sulle difficoltà che - a parte appunto i seri motivi - possono essere raccontate e risolte con il tempo e "l'applicazione" ) altra cosa è fingere per apparire "ciò che non si è". In ogni caso, perdonami Catoblepa, ma penso che a meno che non parliamo di uomini con poca esperienza, gli altri dovrebbero rendersi conto...o no ?
Infine: ma è "necessario" confessare un desiderio che, bada bene, diventa tradimento solo se è confessato? E perchè non immaginare di "fare" e magari "raccontarlo" ed eroticamente condividerlo in quei momenti?......
pallina is offline  
Vecchio 29-10-2007, 23.47.33   #20
aile
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Data registrazione: 26-04-2007
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Citazione:
Originalmente inviato da iulbrinner
Non voglio affatto essere ironico e cercherò di spiegarmi.
Se per sfamarmi devo normalmente salire su un albero piuttosto alto e coglierne i frutti, con tutte le difficoltà che può comportare un'arrampicata e con l'annesso rischio di cadere ogni volta dall'alto, mi troverò in una situazione diversa da chi, avendo fame, non deve fare altro che allungare una mano ed afferrare il cibo a sua immediata disposizione, rimanendosene comodamente seduto (o, meglio, seduta). Questo mi sembra intuitivo.
La probabile conseguenza sarà che se mi trovassi occasionalmente nella condizione di sfamarmi con minore fatica del solito, magari perché trovo del cibo liberamente sulla mia strada, non starò a chiedermi se ho fame o meno; me ne ciberò comunque, memore delle usuali fatiche e grato alla sorte, per una volta, della buona stella.
Credo che da questo nasca, oltre alle ben note differenze di dosaggi ormonali che si registra ordinariamente tra uomini e donne nella sfera sessuale, la diversa valenza del tradimento maschile rispetto a quello femminile.

P.S. - grazie per il benvenuto. Ho trovato questo forum, almeno sinora, decisamente accattivante per l'ottimo livello degli interventi.



Allora intendi che l'uomo,siccome deve lavorare di piu',tende a non farsi scappare le occasioni,ok...

ma la donna?Siccome è sazia,ha tutto il tempo di scegliersi la frutta migliore?

Il tuo discorso secondo me calza alla perfezione se si parla di persone libere,non in coppia.Le donne in genere sono molto più corteggiate,più o meno esplicitamente,e in genere scelgono uno (dei tanti) per motivi personali che ognuna stabilisce a suo modo.
Il maschio invece,come dici tu,non sta troppo a rimuginare sulle caratteristiche cerebrali e comportamentali della donna in questione,...
preferisce passare al sodo!
Però qui il discorso era sul tradimento,si è in coppia, e si presuppone che entrambi l'abbiano scelto liberamente.Quindi,liberamente scelto di non pensare ad altra frutta..
aile is offline  

 



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