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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 05-11-2007, 19.03.24   #31
LST
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Data registrazione: 29-10-2007
Messaggi: 14
Riferimento: Quali sono le qualità per definire una persona matura?

voglio dire due cose:
1. che una persona puo essere matura/saggia riguardo a certi aspetti della vita, e non riguardo ad altri.
se intendi maturo/saggio in senso assoluto, cioé riguardo a tutti gli aspetti della vita, c'é un altro problema:
2. che quella che per alcuni é saggezza per altri potrebbe essere una delle tante vie sbagliate. persone diverse possono avere visioni diverse di quello che tu chiami saggezza/maturitá, soprattutto a seconda della situazione da affrontare
LST is offline  
Vecchio 06-11-2007, 09.26.21   #32
klee
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 04-01-2005
Messaggi: 0
Riferimento: Quali sono le qualità per definire una persona matura?

Si, LST hai ragione..

infatti siamo qui per condividere quello che noi pensiamo della maturità..
penso che oggi tutto quello che noi percepiamo e vediamo

è molto personale.

Ognuno di noi ha una sua e propria visione.

Non esiste più il sentirsi come gli Altri
ma ci sentiamo molto diversi..
E poi chi è normale o anormale in questo Mondo?

Siamo diventati più unici,più rari..il bello è questo
e la maturità e anche "vedersi" dentro

Diversi
perchè siamo in grado di essere consapevoli della nostra diversità.

Mi sono chiarita un pò meglio?
klee is offline  
Vecchio 15-11-2007, 14.30.39   #33
marco gallione
Utente bannato
 
Data registrazione: 22-05-2007
Messaggi: 363
Pietra miliare. Sottotitolo: parcelle rimaste insolute

Domenica sono andato a giocare a polo al Giambellino. Nel maneggio attrezzato dove di solito gioco con Vito, quando non siamo a St. Moritz per il polo sul ghiaccio.

Negli spogliatoi, Vito mi fa vedere una “cimice” che qualche spione - (diciamo spione) - gli ha piazzato in macchina. La “cimice” invia le conversazioni che capta ad un ricevitore dove vengono registrate, e il Vito per farmi vedere come funziona me l’accende seduta stante, la “cimice”.

Quel che ci siamo detti è rimasto tutto registrato.
Ed è tutto riportato qui sotto, come prova a carico.


Vito: Hai visto ‘sta cimice.. me l’avrà messa … (nome di persona nota - omissis).. per via di quella segnalazione per… (atto processuale - omissis).. ma io non c’entro con quelle storie, io sono uno per bene…

Marco: … Bella, bella la “cimice"..

Vito: .. sì sì… bella… bella un paio di balle! Visto che ti pago come mio avvocato, vedi di darmi un consiglio su come muovermi …. Possono davvero mettermi una cimice sotto al sedere?!

Marco: Vuoi un consiglio? Ma sei sicuro che io ti debba proprio dare consigli? I consigli si pagano e visto che non mi paghi da almeno un anno o due… Non mi hai ancora pagato l’ultima fattura che ti ho mandato alla tua società di… (gesto esplicativo che si usa tra noi per indicare le isole Cayman). Vito, vedi di pagare.. altro che consigli! …altro che far morire ogni giorno il nostro Io per indossarne un'altro, come mi dicevi l’altro giorno…. mi sa che è un trucco per non pagare le notule….
Muore il tuo io insieme a quello che mi doveva pagare, E a me chi mi paga?!

Vito: dai, dai .. che sei un bravo oratore-cialtrone e basta! Tutto chiacchiere e pezzo di carta. Sai che i soldi non sono un problema, ma solo un’opportunità.

Marco: già.. dicono che sono un bravo oratore, ma che invece i miei consigli… son quelli di un balabiotto.. Ma anche tu, ‘sta storia del far morire il nostro Io per indossarne un altro… mi sa che è una ca….zata.
Un mio amico (il signor Katerpillar) mi ha convinto del contrario sostenendo che la memoria è importante, è architetturale.

Vito: A te ed al tuo amico dico semplicemente che la memoria serve solo nelle questioni materiali, come aggiustare un motore, fare un integrale, progettare una rapina, nelle questioni umane non serve…anzi è deleteria.
Questo perché l’uomo non è unico, indiviso, integro se non dopo un doloroso lavoro su se stesso.
Egli, nella norma, convive con un folla di ego contradditori che non sono altro che un prodotto di condizionamenti, di educazione, di circostanze fortuite e casuali e di risposte automatiche generate per questi motivi e per predisposizione genetica; questo è quello che l'uomo generalmente e presuntuosamente definisce se stesso.
Un intreccio di automatismi installati nella propria mente.
Hai mai notato che pensiamo sempre le stesse cose?
Questo grazie proprio alla memoria che, come sostieni tu e quell’altro signore…come si chiama? Ah si! Il signor K, funziona da archivio.
Utile, certo, per ricordare la strada di casa, ma non certo per ricordare se stessi.

Ora se osserviamo la realtà, che è sempre nuova, fresca, integra, ti chiedo e vi chiedo, come può essere percepita da uno strumento (la memoria) che vive nel passato?
Allora è come se volessi baciare oggi la ragazza che mi ha sorriso ieri, ti pare fattibile?

Il costrutto delle nozioni è un elemento illusorio sostengono alcuni, ma necessario alla continuità del nostro essere, o meglio all'idea che di esso abbiamo.
Ma se volessimo giocare a fare i saputoni ti direi che anche la teoria quantistica sostiene che la realtà procede per salti.
Un elettrone sparisce qui e un nanosecondo compare la’, strano, ma succede così.
Esiste questo gap sensoriale fra la necessità della nostra mente di creare una continuità dove nella realtà dei fatti non esiste.
Ecco che la nostra insensibilità o ignoranza come ti piace pensare, ci danna a non percepire questa “morte-rinascita” che avviene costantemente.
Esistono molte teorie, ma la scienza che per definizione spiega i “come” ma non potrà mai spiegare i “perché”.

Marco: sai io non mi interesso di Fisica quantistica, mi interessano le leggi (oltre ai soldi ci si possono fare..). Casomai sono solo curioso delle persone..

Vito (sbuffando in maniera plateale e ironica): Che questa “cimice” possa cadere per terra nel momento che tolgo la mia mano non è un dato certo, almeno sino a quando qualche d’uno mi porterà un gravitone (particella elementare ipotizzata per spiegare la forza di gravità N.d.T.) che giustifichi la sua caduta, ma il perché sarà sempre un mistero…"
[Così facendo la lascia cadere sul pavimento umido e la schiaccia]
L’uomo vive di perché non di come, questo sostengo ed è evidente come respiriamo, che tu sei fuori strada come un porsche cayenne, insieme all’amico tuo …il signor k, Giusto?

Marco: Ma non sei tu quello che dice che gli unici ad essere maturi siano i bambini!
Proprio il signor K mi ha detto – pensa – che da piccolo ha chiesto a suo papà: come farò ad accorgermi di essere diventato grande? E gli hanno risposto: “ti accorgerai di esserlo diventato, quando saprai valutare le persone che ti staranno davanti, e per ognuna di loro saprai esternere un comportamento adeguato”.

Vito: Se potessi rispondere a quel bambino, ormai irrimediabilmente adulto, direi semplicemente che una persona è grande quando non si domanda più se è grande.

Per la maturità è la stessa cosa, essa viene spesso giudicata negli atti e negli effetti delle nostre scelte trascurandone però l’essenza, è come se volessimo sedurre una donna sconosciuta toccandole il sedere, quello è casomai la fine non l'inizio dell'approccio.
Incidentalmente una scelta sbagliata può dare buoni risultati, ma una persona resta quello che è. Che tutto gli va bene o gli va storto è un problema di circostanze spesso, non è un metodo di valutazione esaustivo.

Non è mai una questione solo di risultato, ma di essenza, di qualità, di apertura, di vuoto, di accoglimento. Solo in questo stato l’uomo può vivere una risposta autentica alla realtà immanente.

I vecchi sono un emblema vivente di quello che ti sto mostrando. Vivono nella paura.
Paura di morire, di cadere e rompersi un femore. Parlano di morti e di malattia, sono sempre agitati, ansiosi.
Soverchiati dalla memoria, dagli errori, dalle sofferenze e di tutte le cazzate fatte nella loro vita.

Solo alcuni tra loro sono dei “grandi vecchi” e se tu li guardi negli occhi vedrai che questi Uomini hanno lo sguardo di un bambino.
Loro, hanno scoperto il principio alchemico di rinascere al nuovo attimo, essi hanno il segreto della dimenticanza.

La gabbia in cui siamo tutti condannati è quella della nostra mente, una mente non libera.

Una mente abbarbicata come un naufrago ad un relitto di ciò che fu e che inevitabilmente ti porta a fondo.

Persone siffatte devono giustificare con un passato la loro incapacità di decidere sulla scorta della loro sensibilità.
Life is now, lo dice anche il vodafone!

Cercano di avere prima le risposte di un domanda autentica è solo barare con se stessi. Non è divertente,
“Chi vuol vivere sereno non deve avere memoria” diceva un mio ex amico che faceva il “pentito” e se lo diceva lui che “stava” sotto scorta e sappiamo tutti come è finito…

Marco: Una mia amica sostiene “La maturità è il numeratore di una frazione il cui denominatore è ignoto, ho l'impressione che anche qualora lo si volesse stabilire individualmente, si riuscirebbe solo a dar luogo ad una frazione impropria (il cui nominatore è maggiore del denominatore), le potenzialità di crescita sono insondabili e ogni meta è un' approssimazione soggettiva, limitante ed incompleta.”

Vito: Azz, ma li conosci tutti tu!
La frase così espressa non vuol dire niente…niente.
Appare ridondante, una grande verità, ma che vuol dire?
Che quello che sappiamo sarà sempre poco rispetto a quello che esiste, e allora?
In primis andrebbe chiarito cosa sappiamo veramente, e sottolineo veramente, e poi che senso ha domandarsi delle potenzialità. Se una cosa si realizza vuol dire che si doveva realizzare, che azzo significa "potenzialità"? Io potenzialmente ti potrei mandare aff..., ma se non lo faccio allora che significa?
Noi siamo chiamati a dar conto di quello che facciamo e viviamo, e ancora di più di ciò che siamo. Una cosa non è conosciuta è ignota, sai che intuizione!
Che ne parliamo a fare...

Come nel Don Chisciotte di Servantes: "Esistono ragioni della ragione e ragioni della non ragione!".
E' quindi si può comprendere che vi è un terreno nell'uomo dove esistono altri ordini. Con buona pace per la tua amica che vuole ridurre una meraviglia avvolta dal mistero (l'uomo) in una frazione algebrica.

Allora l’approccio deve essere out-mind, come dice mio cugggino di Brooklyn, sai quello che aveva quel problemino, e solo armonizzando la mente attraverso la giusta respirazione che possiamo accogliere, intuire, vivere in maniera profonda, quindi nuova ogni volta, la vita.
Ma non farmi fare sti discorsi da guru che non mi piacciono!

Marco: A dire la verità non piacciano nemmeno a me..

Vito: Bravo! Facciamo che le tue parcelle non te le pago più.
marco gallione is offline  
Vecchio 15-11-2007, 17.29.41   #34
daria
Ospite abituale
 
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Messaggi: 78
Riferimento: Quali sono le qualità per definire una persona matura?

Citazione:
Originalmente inviato da klee
La definizione di maturità è avere passato
attraverso le varie esperienze della vita e avere acquistato dentro di se qualcosa che assomiglia a una solida roccia – di avere una certa età ,una persona che avuto una ricca esperienza,una protezione,una persona che sa,una persona di esperienza, una sicurezza?

O

alla maturità che una persona acquista dentro di sè..?Con questa maturità si riesce ad avere più intelligenza emotiva.

Essere all'Arrivo della maturità è come sentire una nostra personale realizzazione

Quasi alla realizzazione dell'Amore per se stesso..
La realizzazione di un frutto per tanto tempo curato?grazie et merci!


abbiamo discusso di maturità qualche tempo fa, ne è emerso che una persona è matura quando conosce i suoi limiti e ha il coraggio di chiedere aiuto quando è in difficoltà, ma non è matura la persona che pensa di non avere mai bisogno di nessuno.

un caro saluto daria
daria is offline  
Vecchio 15-11-2007, 21.43.41   #35
katerpillar
Ogni tanto siate gentili.
 
L'avatar di katerpillar
 
Data registrazione: 14-03-2007
Messaggi: 665
Riferimento: Quali sono le qualità per definire una persona matura?

marco Gallione
Citazione:
Domenica sono andato a giocare a polo al Giambellino.
katerpillar

Per Bacco: ora ho compreso a chi si riferiva Giorgio Gaber quando decantava gli "Amici al bar del Gianbellino, e lo chiamavan drago".

Caro Marco, scusami per la battutaccia, ma tanto per rimanere nell'atmosfera da te "carinamente creata". Inoltre ti ringrazio per avermi considerato un tuo amico, anche se ho l'abitudine e il piacere di scegliermeli da solo gli amici.

In ogni modo, perdonami Marco, ma ci sono volute quattro pagine per non
rispondere, compiutamente, alla mie affermazioni? Secondo il tuo punto di vista e quello del tuo amico del bar del Giambellino, la memoria serve solo per ricordarsi gli appuntamenti, "pagare le cambiali", o i gusti di Maria, di MariaRosaria, di Véronique ecc?

Mi devi scusare se sarò brutale con te,, ma fin dal primo momento ho avuto l'impressione che tu e il tuo amico vi basiate solo su delle ovvietà e per di più superficiali, e questa della memoria è una delle tante che ho notato. Ora però cercherò di esprimere meglio il mio punto di vista, ma lo voglio fare gareggiando con te in "matura retorica", perchè anche questo fa parte della "Maturità" e vediamo cosa ne esce.

Infatti, non so, amici del forum, quali impressioni abbiano suscitato in voi le parole del mio accusatore, ma è certo che è stata tanta e tale la sua persuasione che, per un attimo, anch'io dimenticavo le mie sacrosante ragioni.

In ogni modo debbo riconoscere che l'intento di colui che mi accusa di trascinarmi in questo duello lirico, è stata abile e sibillina come il fruscio del serpente, ben sapendo che la sua indiscutibile cultura di navigato poeta,
avrebbe ingoiato la mia persona in un sol boccone.

Inoltre, amici, riconoscendo la sua superiore cultura non tenterò nemmeno di parlarvi con la sua stessa oratoria: non ne sarei capace. Né adopererò quella convincente retorica così in voga tra i giovani poeti. Sarebbe disdicevole alla mia età. Quindi amici del forum, vi prego di non badare al modo con cui vi parlerò, cosicché io possa esporre la mia difesa parlando nello modo che ho sempre fatto nelle piazze e nei mercati, vicino ai banchi delle stoffe e dei tappeti d’oriente, o vicino ai pretenziosi cambiavalute.

Perché sono sicuro, o amici, che quello che interessa a voi e alla mia coscienza, non è quello che io voglio far apparire, ma la sola e irrinunciabile verità.

Infatti, il mio punto di vista sulla memoria è leggermente differente dal suo, anche se non posso far "brillare" nessuna laurea, così come i cacciatori fanno brillare lo specchietto per le allodole. Per cui la memoria, e quando parlo di memoria parlo anche di quella fisica, come sanno anche i bambini delle medie che hanno smesso da un pezzo di fare domande al papà, è la chiave di lettura della nostra evoluzione, senza la quale non esisteremmo, perché saremmo rimasti al palo di partenza.

Come saremmo rimasti immutati, nella nostra mente, come ripeto e sottolineo, facendo tabula rasa del nostro IO. Non vi è dubbio caro Marco Callione che la retorica è molto bella da sfoggiare, e qualche millennio or sono veniva insegnata privatamente, poiché le scuole ancora non esistevano, ma poi si dovrebbe avere cura di riempirla di contenuti e non solo di noziosismo, altrimenti rimane semplicemente retoria; e scusami, ma quattro pagine diventano veramenete pallose.....o no?

PS. salutami gli amici che tu sai. Il Sig. katerpillar; ma per gli amici e solo per quelli, Giancarlo.
katerpillar is offline  
Vecchio 16-11-2007, 00.56.10   #36
donella
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Messaggi: 710
Riferimento: Quali sono le qualità per definire una persona matura?

Citazione:
Originalmente inviato da katerpillar
marco Gallione katerpillar

Per Bacco: ora ho compreso a chi si riferiva Giorgio Gaber quando decantava gli "Amici al bar del Gianbellino, e lo chiamavan drago".

Caro Marco, scusami per la battutaccia, ma tanto per rimanere nell'atmosfera da te "carinamente creata". Inoltre ti ringrazio per avermi considerato un tuo amico, anche se ho l'abitudine e il piacere di scegliermeli da solo gli amici.

In ogni modo, perdonami Marco, ma ci sono volute quattro pagine per non
rispondere, compiutamente, alla mie affermazioni? Secondo il tuo punto di vista e quello del tuo amico del bar del Giambellino, la memoria serve solo per ricordarsi gli appuntamenti, "pagare le cambiali", o i gusti di Maria, di MariaRosaria, di Véronique ecc?

Mi devi scusare se sarò brutale con te,, ma fin dal primo momento ho avuto l'impressione che tu e il tuo amico vi basiate solo su delle ovvietà e per di più superficiali, e questa della memoria è una delle tante che ho notato. Ora però cercherò di esprimere meglio il mio punto di vista, ma lo voglio fare gareggiando con te in "matura retorica", perchè anche questo fa parte della "Maturità" e vediamo cosa ne esce.

Infatti, non so, amici del forum, quali impressioni abbiano suscitato in voi le parole del mio accusatore, ma è certo che è stata tanta e tale la sua persuasione che, per un attimo, anch'io dimenticavo le mie sacrosante ragioni.

In ogni modo debbo riconoscere che l'intento di colui che mi accusa di trascinarmi in questo duello lirico, è stata abile e sibillina come il fruscio del serpente, ben sapendo che la sua indiscutibile cultura di navigato poeta,
avrebbe ingoiato la mia persona in un sol boccone.

Inoltre, amici, riconoscendo la sua superiore cultura non tenterò nemmeno di parlarvi con la sua stessa oratoria: non ne sarei capace. Né adopererò quella convincente retorica così in voga tra i giovani poeti. Sarebbe disdicevole alla mia età. Quindi amici del forum, vi prego di non badare al modo con cui vi parlerò, cosicché io possa esporre la mia difesa parlando nello modo che ho sempre fatto nelle piazze e nei mercati, vicino ai banchi delle stoffe e dei tappeti d’oriente, o vicino ai pretenziosi cambiavalute.

Perché sono sicuro, o amici, che quello che interessa a voi e alla mia coscienza, non è quello che io voglio far apparire, ma la sola e irrinunciabile verità.

Infatti, il mio punto di vista sulla memoria è leggermente differente dal suo, anche se non posso far "brillare" nessuna laurea, così come i cacciatori fanno brillare lo specchietto per le allodole. Per cui la memoria, e quando parlo di memoria parlo anche di quella fisica, come sanno anche i bambini delle medie che hanno smesso da un pezzo di fare domande al papà, è la chiave di lettura della nostra evoluzione, senza la quale non esisteremmo, perché saremmo rimasti al palo di partenza.

Come saremmo rimasti immutati, nella nostra mente, come ripeto e sottolineo, facendo tabula rasa del nostro IO. Non vi è dubbio caro Marco Callione che la retorica è molto bella da sfoggiare, e qualche millennio or sono veniva insegnata privatamente, poiché le scuole ancora non esistevano, ma poi si dovrebbe avere cura di riempirla di contenuti e non solo di noziosismo, altrimenti rimane semplicemente retoria; e scusami, ma quattro pagine diventano veramenete pallose.....o no?

PS. salutami gli amici che tu sai. Il Sig. katerpillar; ma per gli amici e solo per quelli, Giancarlo.

Da semplice intrusa che si bea del vostro simpaticissimo fronteggiarsi... e spasticamente (io) cercando di mantenermi aderente al tema. (Possibilmente senza scrivere 4 pagine).

Marco... senza te questo Forum non sarebbe quel che è (e credo che nessuno abbia dubbi in merito).
Però... se fosse un braccio di ferro che si conclude qui e di cui fossi l'arbitro... per me avrebbe vinto Katerpillar....

Si parlava di maturità, no?
Non sono per niente certa di sapere cosa sia.
Ma, forse sbagliando, fino ad ora credo che un primo livello di maturità possa dirsi conquistato ... quando si riesce a non anteporre - a TUTTO proprio tutto - l'automagnificazione del proprio ego (il quale può essere oggettivamente magnifico, per carità!).

donella is offline  
Vecchio 16-11-2007, 08.33.53   #37
marco gallione
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Riferimento: Quali sono le qualità per definire una persona matura?

Grazie ragazzi che l'avete presa sul ridere, non dubitavo.
Riferirò al Vito dei vs. Commenti.
Io preferisco Vito all'amico Katerpillar, che è sempre un po' in affanno. Ma son un po' di parte.

E tra Vito, katerpillar e donella, preferisco donella, che spero essere oltre che simpatica anche carina. Vito è un bru bru. E katerpillar si vede dalla foto .
A cena' astrattamente parlando, andrei sicuramente con donella.
marco gallione is offline  
Vecchio 16-11-2007, 09.34.00   #38
webmaster
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Exclamation

Torniamo per favore al tema della discussione o come da regolamento sarò costretto a chiuderla, grazie.
webmaster is offline  
Vecchio 16-11-2007, 10.03.50   #39
klee
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Riferimento: Quali sono le qualità per definire una persona matura?

BUONGIORNO..

Non ho potuto seguire tutto quello che avete scritto..ma,
posso dire che siete stati

tutti maturi

perchè la maturità penso che sia anche "la responsabilità " di essere noi stessi


Siete stati voi stessi nella SCRITTURA..la scrittura rivela tanto di voi stessi..

Alcune persone possono essere mature ma alla fine si comportano da gran maleducati!

La maturità è anche nascondere la maleducazione in una saggezza falsa.

Chi riesce a chiarire se stesso
mette pulizia nella sua visione
e riesce a riprendere
il cammino verso la sua propria maturità

la maturità è sapere gestire
con una
vera calma
un conflitto esterno


la maturità è anche acquistare

UN VERO FORTE SENSO DELL' UMORISMO

anche se in quell'istante
avremo voglia


di dare uno schiaffo
a qualcuno..

Proviamo a ripartire ancora più forti con una chiave in mano per aprire la Porta della Maturità..
klee is offline  
Vecchio 17-11-2007, 09.33.38   #40
katerpillar
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Riferimento: Quali sono le qualità per definire una persona matura?

katerpillar
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Per Bacco: ora ho compreso a chi si riferiva Giorgio Gaber quando decantava gli "Amici al bar del Gianbellino, e lo chiamavan drago".

Caro Marco, scusami per la battutaccia, ma tanto per rimanere nell'atmosfera da te "carinamente creata". Inoltre ti ringrazio per avermi considerato un tuo amico, anche se ho l'abitudine e il piacere di scegliermeli da solo gli amici.

In ogni modo, perdonami Marco, ma ci sono volute quattro pagine per non
rispondere, compiutamente, alla mie affermazioni? Secondo il tuo punto di vista e quello del tuo amico del bar del Giambellino, la memoria serve solo per ricordarsi gli appuntamenti, "pagare le cambiali", o i gusti di Maria, di MariaRosaria, di Véronique ecc?

Mi devi scusare se sarò brutale con te,, ma fin dal primo momento ho avuto l'impressione che tu e il tuo amico vi basiate solo su delle ovvietà e per di più superficiali, e questa della memoria è una delle tante che ho notato. Ora però cercherò di esprimere meglio il mio punto di vista, ma lo voglio fare gareggiando con te in "matura retorica", perchè anche questo fa parte della "Maturità" e vediamo cosa ne esce.

Infatti, non so, amici del forum, quali impressioni abbiano suscitato in voi le parole del mio accusatore, ma è certo che è stata tanta e tale la sua persuasione che, per un attimo, anch'io dimenticavo le mie sacrosante ragioni.

In ogni modo debbo riconoscere che l'intento di colui che mi accusa di trascinarmi in questo duello lirico, è stata abile e sibillina come il fruscio del serpente, ben sapendo che la sua indiscutibile cultura di navigato poeta,
avrebbe ingoiato la mia persona in un sol boccone.

Inoltre, amici, riconoscendo la sua superiore cultura non tenterò nemmeno di parlarvi con la sua stessa oratoria: non ne sarei capace. Né adopererò quella convincente retorica così in voga tra i giovani poeti. Sarebbe disdicevole alla mia età. Quindi amici del forum, vi prego di non badare al modo con cui vi parlerò, cosicché io possa esporre la mia difesa parlando nello modo che ho sempre fatto nelle piazze e nei mercati, vicino ai banchi delle stoffe e dei tappeti d’oriente, o vicino ai pretenziosi cambiavalute.

Perché sono sicuro, o amici, che quello che interessa a voi e alla mia coscienza, non è quello che io voglio far apparire, ma la sola e irrinunciabile verità.
Infatti, il mio punto di vista sulla memoria è leggermente differente dal suo, anche se non posso far "brillare" nessuna laurea, così come i cacciatori fanno brillare lo specchietto per le allodole. Per cui la memoria, e quando parlo di memoria parlo anche di quella fisica, come sanno anche i bambini delle medie che hanno smesso da un pezzo di fare domande al papà, è la chiave di lettura della nostra evoluzione, senza la quale non esisteremmo, perché saremmo rimasti al palo di partenza.
Come saremmo rimasti immutati, nella nostra mente, come ripeto e sottolineo, facendo tabula rasa del nostro IO. Non vi è dubbio caro Marco Callione che la retorica è molto bella da sfoggiare, e qualche millennio or sono veniva insegnata privatamente, poiché le scuole ancora non esistevano, ma poi si dovrebbe avere cura di riempirla di contenuti e non solo di noziosismo, altrimenti rimane semplicemente retoria; e scusami, ma quattro pagine diventano veramenete pallose.....o no?
donella
Citazione:
Da semplice intrusa che si bea del vostro simpaticissimo fronteggiarsi... e spasticamente (io) cercando di mantenermi aderente al tema. (Possibilmente senza scrivere 4 pagine).

Marco... senza te questo Forum non sarebbe quel che è (e credo che nessuno abbia dubbi in merito).
Però... se fosse un braccio di ferro che si conclude qui e di cui fossi l'arbitro... per me avrebbe vinto Katerpillar....

Si parlava di maturità, no?
Non sono per niente certa di sapere cosa sia.
Ma, forse sbagliando, fino ad ora credo che un primo livello di maturità possa dirsi conquistato ... quando si riesce a non anteporre - a TUTTO proprio tutto - l'automagnificazione del proprio ego (il quale può essere oggettivamente magnifico, per carità!).
katerpillar

A proposito di maturità: per un riscontro immediato credo sia interessante valutare di volta in volta i nostri interventi, in modo tale da aver un riscontro e incontro immediato, sulle varie versioni e su cosa intendiamo per maturità, perché il grado di maturità di ognuno si esprime anche nei piccoli atteggiamenti quotidiani, e nell'abilità di essere sempre coerenti con se stessi e gli altri.
Per esempio, cara donella, pur avendo riscontrato nel tuo post, un’onestà intellettuale, poiché pur ammirando immensamente marcogallone, fino al punto d'affermare che senza di lui questo forum non sarebbe lo stesso -questo lo penso anch'io, ma non hai specificato in che senso, se migliore o peggiore- in ultima analisi affermi:
Citazione:
Ma, forse sbagliando, fino ad ora credo che un primo livello di maturità possa dirsi conquistato ... quando si riesce a non anteporre - a TUTTO proprio tutto l'automagnificazione del proprio ego (il quale può essere oggettivamente magnifico, per carità!)
. Questa cosa significa? Che si può possedere un Ego talmente squilibrato ed esibizionista ma nello stesso tempo: "Oggettivamente magnifico"? Ti sarei grato, sempre nell'ambito della maturità mentale, di spiegarmi quello che per me sembra un mistero concettuale, ma che forse per una donna non lo è. Grazie.
katerpillar is offline  

 



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