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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 16-11-2007, 10.46.59   #11
iulbrinner
Utente bannato
 
Data registrazione: 25-10-2007
Messaggi: 303
Riferimento: La differenza fra ribelle e rivoluzionario?

Citazione:
Originalmente inviato da kore
Vero, verissimo. Ma nel mondo perfettibile di prima la tecnologia non si era a tal punto sviluppata da permettere l'indottrinamento immediato di milioni di persone che, tra l'altro, abusano del loro potere di avere voce in capitolo su tutte le questioni, anche quelle che sono al di là della loro portata culturale.
L'oppressione oggi si è appesantita, soprattutto si maschera molto bene sotto la scintillante illusione del benessere materiale che ti anestetizza quanto basta per dire: non va poi così male!
Il ribelle oggi è quanto mai necessario, non per mettere a ferro e fuoco le città, ma per mettere sempre in discussione quanto ci piove dall'alto, fosse anche la verità più bella e infiocchettata.
Seguirla o meno non inficia in nessun modo la libertà del ribelle, è il ribelle che decide di farlo oppure no poiché è padrone del proprio consenso.

Convengo in buona misura su quanto dici, tranne l'ultima affermazione.
Quella che dai, secondo me, non è una definizione del "ribelle" ma dell'individuo libero e consapevole; credo sia fondamentalmente diverso.
Confondere libertà e consapevolezza con ribellione significa, a mio modo di vedere, trasformare la ribellione in ideologia; rischio quanto mai attuale e presente, come testimoniano anche i recenti fatti di cronaca.
Viceversa, si può essere ribelli senza alcuna vera libertà e senza alcuna vera consapevolezza, magari solo per inclinazioni caratteriali o per spirito di emulazione.
Chiedersi, come tu giustamente fai, se sia possibile la libertà di pensiero in una cultura anestetizzante come la nostra, è sicuramente un ottimo interrogativo. Ma il fatto che qui se ne parli mi fa propendere per il sì.
iulbrinner is offline  
Vecchio 16-11-2007, 13.44.02   #12
kore
Ospite abituale
 
Data registrazione: 31-07-2007
Messaggi: 343
Riferimento: La differenza fra ribelle e rivoluzionario?

Citazione:
Originalmente inviato da iulbrinner
Convengo in buona misura su quanto dici, tranne l'ultima affermazione.
Quella che dai, secondo me, non è una definizione del "ribelle" ma dell'individuo libero e consapevole; credo sia fondamentalmente diverso.
Confondere libertà e consapevolezza con ribellione significa, a mio modo di vedere, trasformare la ribellione in ideologia; rischio quanto mai attuale e presente, come testimoniano anche i recenti fatti di cronaca.
Viceversa, si può essere ribelli senza alcuna vera libertà e senza alcuna vera consapevolezza, magari solo per inclinazioni caratteriali o per spirito di emulazione.
Chiedersi, come tu giustamente fai, se sia possibile la libertà di pensiero in una cultura anestetizzante come la nostra, è sicuramente un ottimo interrogativo. Ma il fatto che qui se ne parli mi fa propendere per il sì.

Allora così metti in luce un limite del ribelle. Mi viene alla mente il famoso bastian contrario, che non manca mai nelle compagnie di amici. Tu dici una cosa e lui dice: no, non è così. Poi magari ti dice, con altre parole, la stessa cosa che dicevi tu.
Oppure il ribelle a scuola, che insofferente della disciplina, utile alla fruizione di una lezione, salta con i piedi sul banco e si mette a far rutti.
Ma allora che differenza c'è tra il ribelle e il teppista?
E se io sono ribelle alla moda o al modo di pensare correnti, ma seguo un modo di pensare e una moda alternative, quindi emulo altri modelli, che ribelle sono?
Adesso sono una ribelle confusa, forse sono una finta ribelle o peggio, una futura ideologa!!!
Sparatemi prima!
kore is offline  
Vecchio 16-11-2007, 18.42.07   #13
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: La differenza fra ribelle e rivoluzionario?

Citazione:
Originalmente inviato da kore
Allora così metti in luce un limite del ribelle. Mi viene alla mente il famoso bastian contrario, che non manca mai nelle compagnie di amici. Tu dici una cosa e lui dice: no, non è così. Poi magari ti dice, con altre parole, la stessa cosa che dicevi tu.
Oppure il ribelle a scuola, che insofferente della disciplina, utile alla fruizione di una lezione, salta con i piedi sul banco e si mette a far rutti.
Ma allora che differenza c'è tra il ribelle e il teppista?
E se io sono ribelle alla moda o al modo di pensare correnti, ma seguo un modo di pensare e una moda alternative, quindi emulo altri modelli, che ribelle sono?
Adesso sono una ribelle confusa, forse sono una finta ribelle o peggio, una futura ideologa!!!
Sparatemi prima!

Non è che stiamo troppo "catalogando" queste due categorie?

Le sfumature sono infinite quanto gli individui che attuano la ribellione o la rivoluzione.

Il teppista un ribelle?! non ce lo vedo. IO, non ce lo vedo.

Forse è solo la mia visuale che mi porta a idelizzare troppo il ribelle, essendo io stessa stata sempre una rappresentante.

Però sono convinta che non sarà una rivoluzione a salvare questo mondo.

Sarà il ribellarsi di tanti individui ad un mondo freddo e privo di amore per la vita a far cambiare rotta a questo treno impazzito.
Mary is offline  

 



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