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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 14-11-2007, 09.58.04   #1
arsenio
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le occulte facce dell'Eros

Le occulte facce dell'eros

Sono le rappresentazioni del nostro teatrino interiore. Sempre illogiche: un maschio potrebbe ignorare una donna bellissima e perdere la testa per una di rara bruttezza. Per uno sguardo, un contrasto, un odore, un sapore, un indumento. Attraggono le zone di pelle scoperta esaltate dalla seminudità, le allusive trasparenze da disvelare. Un corpo armonioso può non avere il potere irresistibile di un inestetismo. Eros è un divieto infranto, l'ossessione di un corpo assente. Il maschio erotizzante sa rinnovarsi assieme ad una sola femmina che lo asseconda in reciproca intesa e ricerca, nei suoi inesauribili giochi della mente. L'amore rasserenante dovrebbe esserne l'altra faccia, ma sovente rimane l'unica, tramandata dalle norme repressive sancite. Si veda a tal proposito Il disagio della civiltà, saggio del '29, di Freud.

Se gli archetipi femminili sono il maschio stanziale ed affidabile alternato al nomade avventuriero, quelli dell'istintualità maschile, in presenza variabile, sono la “donna onesta” e la “puttana”. La prima suscita tenerezza ma non sensualità. In tal caso l'uomo può avere un rapporto soddisfacente solo con quella “disprezzata”. Se ama, l'ombra di di Edipo lo inibisce; se desidera è incapace di amare. La prostitua spregevole posseduta nel degrado, umiliata con il pagarla, ne soddisfa la latente componente “oscena”.

Il meccanismo della donna affascinata dal maschio repulsivo mi sembra diverso. E' il contrasto tra la Bella e la Bestia squisita di cuore. (Shrek?); il mostro tenero più che orrido, stimola l'istinto accuditivo femminile.
Il mio eros risente come quello di tutti di educazione, cultura,esperienze..
Non ho mai soddisfatto la concezione trasgressiva con gobbe, mutilate, suore, nane, freak. Finora ...

Ho appena letto sul Corriere del rinnovato sondaggio sulle azzardatissime fantasie sessuali di donne e uomini di ogni età. Anche quando fanno l'amore ( o soprattutto?) con il proprio partner ufficiale. Ne riparliamo.
arsenio is offline  
Vecchio 14-11-2007, 13.26.06   #2
maxim
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Riferimento: le occulte facce dell'Eros

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Originalmente inviato da arsenio
Le occulte facce dell'eros

Sono le rappresentazioni del nostro teatrino interiore. Sempre illogiche: un maschio potrebbe ignorare una donna bellissima e perdere la testa per una di rara bruttezza. Per uno sguardo, un contrasto, un odore, un sapore, un indumento. Attraggono le zone di pelle scoperta esaltate dalla seminudità, le allusive trasparenze da disvelare. Un corpo armonioso può non avere il potere irresistibile di un inestetismo. Eros è un divieto infranto, l'ossessione di un corpo assente. Il maschio erotizzante sa rinnovarsi assieme ad una sola femmina che lo asseconda in reciproca intesa e ricerca, nei suoi inesauribili giochi della mente. L'amore rasserenante dovrebbe esserne l'altra faccia, ma sovente rimane l'unica, tramandata dalle norme repressive sancite. Si veda a tal proposito Il disagio della civiltà, saggio del '29, di Freud.

Se gli archetipi femminili sono il maschio stanziale ed affidabile alternato al nomade avventuriero, quelli dell'istintualità maschile, in presenza variabile, sono la “donna onesta” e la “puttana”. La prima suscita tenerezza ma non sensualità. In tal caso l'uomo può avere un rapporto soddisfacente solo con quella “disprezzata”. Se ama, l'ombra di di Edipo lo inibisce; se desidera è incapace di amare. La prostitua spregevole posseduta nel degrado, umiliata con il pagarla, ne soddisfa la latente componente “oscena”.

Il meccanismo della donna affascinata dal maschio repulsivo mi sembra diverso. E' il contrasto tra la Bella e la Bestia squisita di cuore. (Shrek?); il mostro tenero più che orrido, stimola l'istinto accuditivo femminile.
Il mio eros risente come quello di tutti di educazione, cultura,esperienze..
Non ho mai soddisfatto la concezione trasgressiva con gobbe, mutilate, suore, nane, freak. Finora ...

Ho appena letto sul Corriere del rinnovato sondaggio sulle azzardatissime fantasie sessuali di donne e uomini di ogni età. Anche quando fanno l'amore ( o soprattutto?) con il proprio partner ufficiale. Ne riparliamo.

Potrei esimermi?
Psicologia del sesso e spiritualità le discussioni per me irresistibili, attratto dal vortice degli istinti d’eros e thanatos. Il piacere e la sofferenza la cui sottile linea di demarcazione ne confonde a volte i tratti mescolando assieme le due componenti senz’altro più importanti della nostra vita. Chi è eros e chi thanatos se non la stessa figura dalla quale trae origine e si esaurisce la nostra unica terrena esistenza? Un precario equilibrio tra il piacere ed il dolore, ove l’eros ha il potere di creare l’uno e l’altro. Le parole più belle scritte sull’amore sono anche la testimonianza della tempesta infernale da affrontare, eterna in Paolo e Francesca, e tutta terrena per quel che ci concerne:
“Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona”


Io non credo però, a differenza di Arsenio, che il teatrino interiore dell’eros dia sempre luogo a rappresentazioni illogiche. Il significato di un comportamento sessuale, di una fantasia intima, proibita e ben celata ha una valenza estremamente importante, direi fondamentale, nella conoscenza di se stessi. Ritorna il thanotos spirituale …come può qualcuno affermare di conoscere sè stesso se nella mente aleggiano ancora delle fantasie erotiche nascoste? Nel portare in atto una fantasia emerge il nostro lato inconscio…è la guerra tra il “mi conosco” ed il “non mi conosco” ove la rappresentazione della fantasia, così com’era prima dell’esperienza reale, non corrisponde mai, o quasi mai, a ciò in cui si credeva. Interpretare i propri comportamenti sessuali risulta così essenziale per una profonda conoscenza di se stessi. Un po’ come succede in tutte quelle esperienze ove l’immagine che avevamo prima della realizzazione della stessa non corrisponde affatto al ciò che credevamo di essere. Immaginatevi come si potrebbe reagire di fronte ad una rapina…per chi non ha vissuto l’esperienza c'è comunque l'idea di come, conoscendosi, potrebbe comportarsi. In realtà, all’accadere dell’evento traumatico, si andrà a scoprire che la reazione è magari completamente differente rispetto alla sua precedente rappresentazione, svelando così una parte di inconscio dal quale è possibile trarne moltissimi significati. Nella fantasie sessuali è il nostro più profondo intimo, sempre inconscio, ad emergere e a svelarci quella parte di noi che non pensavamo esistere e pertanto non razionalmente controllabile.
Chissà perché le fantasie erotiche fanno sempre un po’ paura …dopo questo prologo mi piacerebbe entrare nel dettaglio del sondaggio e dell’articolo apparso sul corriere ove terrei valido solo ed esclusivamente il titolo: il sesso che non osate chiedere!

maxim is offline  
Vecchio 14-11-2007, 16.47.37   #3
crepuscolo
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Le occulte facce dell'eros

Sono le rappresentazioni del nostro teatrino interiore. Sempre illogiche: un maschio potrebbe ignorare una donna bellissima e perdere la testa per una di rara bruttezza. Per uno sguardo, un contrasto, un odore, un sapore, un indumento. Attraggono le zone di pelle scoperta esaltate dalla seminudità, le allusive trasparenze da disvelare. Un corpo armonioso può non avere il potere irresistibile di un inestetismo. Eros è un divieto infranto, l'ossessione di un corpo assente. Il maschio erotizzante sa rinnovarsi assieme ad una sola femmina che lo asseconda in reciproca intesa e ricerca, nei suoi inesauribili giochi della mente. L'amore rasserenante dovrebbe esserne l'altra faccia, ma sovente rimane l'unica, tramandata dalle norme repressive sancite. Si veda a tal proposito Il disagio della civiltà, saggio del '29, di Freud.


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Pensa e ripensa ...ma qual'è la persona: uomo o donna perfetta agli altri con cui possiamo giocare all'amore?


Non ho mai soddisfatto la concezione trasgressiva con gobbe, mutilate, suore, nane, freak. Finora ...

guarda in giro c'è di tutto, nani, gobbi, mutilati, freak, sciatti, poveri di spirito, vuote comparse, cretini patentati, eppure....
crepuscolo is offline  
Vecchio 14-11-2007, 17.45.30   #4
veraluce
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Da Maxim:
come può qualcuno affermare di conoscere sè stesso se nella mente aleggiano ancora delle fantasie erotiche nascoste? Nel portare in atto una fantasia emerge il nostro lato inconscio…è la guerra tra il “mi conosco” ed il “non mi conosco” ove la rappresentazione della fantasia, così com’era prima dell’esperienza reale, non corrisponde mai, o quasi mai, a ciò in cui si credeva. Interpretare i propri comportamenti sessuali risulta così essenziale per una profonda conoscenza di se stessi. Un po’ come succede in tutte quelle esperienze ove l’immagine che avevamo prima della realizzazione della stessa non corrisponde affatto al ciò che credevamo di essere. Immaginatevi come si potrebbe reagire di fronte ad una rapina…per chi non ha vissuto l’esperienza c'è comunque l'idea di come, conoscendosi, potrebbe comportarsi. In realtà, all’accadere dell’evento traumatico, si andrà a scoprire che la reazione è magari completamente differente rispetto alla sua precedente rappresentazione, svelando così una parte di inconscio dal quale è possibile trarne moltissimi significati. Nella fantasie sessuali è il nostro più profondo intimo, sempre inconscio, ad emergere e a svelarci quella parte di noi che non pensavamo esistere e pertanto non razionalmente controllabile


Le idee che ci facciamo delle cose, è sempre diversa dalle cose stesse...
E' certo che, anche se avessi un'idea di come potrei vivere un eventuale esperienza futura, non posso comunque sapere per filo e per segno come metabolizzerò "realmente" un esperienza nuova che ancora deve accadere (= del doman non vè certezza...), questo potrò saperlo solo quando "il domani" sarà "il presente"... per cui non si può dire cos'altro si conoscerà domani di sé stessi ma qualcuno, oggi, può benissimo dire che conosce sé stesso ( o no Maxim? )... anzi, dico: cosa si può conoscere meglio di sé stessi? Non c'è cosa più "vicina"...Siamo dentro noi stessi e non ci conosciamo? Figurati allora per tutto il resto... se non conosco me stesso tutto ciò che conoscerò da chi partirà? Da un me stesso sconosciuto a me stesso? Quindi l'intera vita conoscitiva si affronterà con un me stesso sconosciuto? Se così fosse non credo che si carpirebbe molto dall'esistenza...



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Da Arsenio:
Le occulte facce dell'eros

Sono le rappresentazioni del nostro teatrino interiore. Sempre illogiche: un maschio potrebbe ignorare una donna bellissima e perdere la testa per una di rara bruttezza. Per uno sguardo, un contrasto, un odore, un sapore, un indumento. Attraggono le zone di pelle scoperta esaltate dalla seminudità, le allusive trasparenze da disvelare. Un corpo armonioso può non avere il potere irresistibile di un inestetismo. Eros è un divieto infranto, l'ossessione di un corpo assente. Il maschio erotizzante sa rinnovarsi assieme ad una sola femmina che lo asseconda in reciproca intesa e ricerca, nei suoi inesauribili giochi della mente. L'amore rasserenante dovrebbe esserne l'altra faccia, ma sovente rimane l'unica, tramandata dalle norme repressive sancite. Si veda a tal proposito Il disagio della civiltà, saggio del '29, di Freud.

Se gli archetipi femminili sono il maschio stanziale ed affidabile alternato al nomade avventuriero, quelli dell'istintualità maschile, in presenza variabile, sono la “donna onesta” e la “puttana”. La prima suscita tenerezza ma non sensualità. In tal caso l'uomo può avere un rapporto soddisfacente solo con quella “disprezzata”. Se ama, l'ombra di di Edipo lo inibisce; se desidera è incapace di amare. La prostitua spregevole posseduta nel degrado, umiliata con il pagarla, ne soddisfa la latente componente “oscena”.

Il meccanismo della donna affascinata dal maschio repulsivo mi sembra diverso. E' il contrasto tra la Bella e la Bestia squisita di cuore. (Shrek?); il mostro tenero più che orrido, stimola l'istinto accuditivo femminile.
Il mio eros risente come quello di tutti di educazione, cultura,esperienze..
Non ho mai soddisfatto la concezione trasgressiva con gobbe, mutilate, suore, nane, freak. Finora ...

Ho appena letto sul Corriere del rinnovato sondaggio sulle azzardatissime fantasie sessuali di donne e uomini di ogni età. Anche quando fanno l'amore ( o soprattutto?) con il proprio partner ufficiale. Ne riparliamo.

L'eros è espressione... l'essere umano esprime sé stesso anche in quel contesto ( per me esprime sé stesso in tutto ciò che fà, anche se "non si conosce" ).
L'eros è amore-sessuale... almeno nell'accezione con cui l'ho sempre inteso io... quindi bisognerebbe tener conto dell'amore che rientra in questo termine... e non del piacere-sessuale.
Qualora mi trovassi a dire che l'eros che appartiene alla mia persona, per esempio, quando si unisce con una certa persona è "una favola" mentre con un'altra è "un'incubo", per me non stiamo parlando di eros... stiamo parlando di sesso e basta...
Il piacere-sessuale è fine a sé stesso, può essere bello o brutto (dipende da chi abbiamo tra le braccia in quel momento), l'amore-sessuale è tutta un'altra cosa, è sempre "bello", perché origina dall'amore... che va al di là del solo "fisico".
Sempre secondo me, la discussione doveva intitolarsi: le occultissime facce del piacere ... e allora si, ti potrei dire che ne ho "percepite" di tutti i colori !

Tutto ciò comunque è soltanto la mia opinione

Pace!
veraluce is offline  
Vecchio 14-11-2007, 22.45.47   #5
Nadége
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Originalmente inviato da arsenio
Le occulte facce dell'eros

Se ama, l'ombra di di Edipo lo inibisce; se desidera è incapace di amare. La prostitua spregevole posseduta nel degrado, umiliata con il pagarla, ne soddisfa la latente componente “oscena”.


C'è una motivazione logica (sì, per voi uomini c'è sempre una motivazione logica) per cui un uomo può desiderare alla follia e... al tempo stesso respingere...?
Nadége is offline  
Vecchio 15-11-2007, 11.55.49   #6
maxim
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Originalmente inviato da arsenio
Ho appena letto sul Corriere del rinnovato sondaggio sulle azzardatissime fantasie sessuali di donne e uomini di ogni età. Anche quando fanno l'amore ( o soprattutto?) con il proprio partner ufficiale. Ne riparliamo.

Addentriamoci allora nell’inesplorato mondo delle fantasie sessuali per le quali mi divertono sempre molto le generalizzazioni patologiche alle quali sono sottoposte.
Anche in quell’articolo non sono mancate, e siccome di questi tempi la parola dello psicoterapeuta si trasforma in “Verbo”, non mancheranno le paranoie nei confronti di chi si sentirà un disagiato psichico qualora dovesse avere una di quelle fantasie presenti in quella banale tabella.
Innanzitutto ritengo che la qualità e la quantità delle fantasie erotiche debba essere suddivisa per fascia di età. Non penso che le fantasie del 18enne siano simili a quelle del 40enne…sia come immagine pensata, sia come frequenza in cui si presenta nella nostra mente. Inoltre le categorie dovrebbero essere ulteriormente suddivise per stato civile. A parità di età un single che frequenta qualche rara ragazza non avrà in prevalenza le stesse fantasie di una coppia sposata con figli. Come vedete quindi esse dipendono anche da fattori esterni, dalle nostre esperienze e non ultimo…dalla tendenza del momento. Come avevo già avuto modo di evidenziare qualche tempo fa in questo forum stiamo assistendo negli ultimi anni ad un incremento spaventoso di etero-lesbiche . Prima che le nostre strade fossero assaltate da donne di colore, la fantasia maschile ricorrente negli anni 70/80 era proprio quello di farlo con una donna di colore. L’aleatorietà del modello pre-definito di fantasie e dipendente esclusivamente dall’intimo della persona, cade quindi clamorosamente in quanto, dai fattori esterni, difficilmente può essere riscontrabile una patologia dell’intimo.
C’è inoltre una tendenza a classificare le “deviazioni” sessuali pretendendo di appiccicarci ad ognuna di esse, l’origine psicologica che ha causato quel particolare “disagio”…nulla di più sbagliato. Ogni caso deve essere studiato con criteri scientifici, deve essere valutato separatamente e non può essere assolutamente generalizzato. Se tenete qualche “strana” fantasia quindi non preoccupatevi.

Lo psicoterapeuta del sondaggio poi non ha tenuto conto che le donne scoprono di avere delle fantasie solo in determinati particolari momenti quindi difficilmente saranno portate ad esprimersi in maniera così chiara come capita all’uomo. Alcune fantasie femminili non vengono proprio comunicate mai, tant’è che in quell’elenco manca la fantasia femminile per eccellenza cioè quella di provare almeno una volta nella vita l’ebbrezza delle dolci carezze di un’altra donna. Il sado-maso ed il bondage è generalmente taciuto sia da uomini che da donne ma ritengo sia molto ma molto più presente rispetto alle apparenze. L’articolo pertanto non dice cose nuove se non gettare ulteriori ombre su un argomento di rilevanza fondamentale e che continua ad essere sconosciutissimo.

maxim is offline  
Vecchio 15-11-2007, 16.02.13   #7
veraluce
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Da Nadége:
C'è una motivazione logica (sì, per voi uomini c'è sempre una motivazione logica) per cui un uomo può desiderare alla follia e... al tempo stesso respingere...?


Si, quando ha paura di quel che rappresenta per lui ciò che desidera.

Vorrei sapere anch'io delle cose: l'uomo "generalmente" dà una qualche valenza positiva-negativa alla cosiddetta fantasia sessuale?
Inoltre quando ha una "fantasia", egli si rapporta ad essa considerandola parte della propria natura oppure la "fantasia" può essere il tramite per riflettere su sé stesso?
Cioè, l'uomo si chiede perché ha quella specifica fantasia?
Oppure la vive e basta?
So che non si può generalizzare su certe, però qualche informazione soggettiva fa sempre cultura, no?
Abbiate pazienza ma come donna non mi capita di affrontare spesso questo tipo di tematiche ... per cui vorrei sapere da chi ne sa più di me...



veraluce is offline  
Vecchio 15-11-2007, 19.22.26   #8
iulbrinner
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"come donna non mi capita di affrontare spesso questo tipo di tematiche ... per cui vorrei sapere da chi ne sa più di me..." (veraluce)

Onestamente non so se ne so più di te, ma le domande mi intrigano e, quindi, dò il mio contributo (del tutto soggettivo).

"l'uomo "generalmente" dà una qualche valenza positiva-negativa alla cosiddetta fantasia sessuale?"

A me non capita. Certo, alcune indurrebbero a contumelie di scandalo i c.d. "perbenisti" (categoria ampia, che oggi comprende soprattutto i politicamente corretti). Ma io non faccio del moralismo con me stesso...

"l'uomo si chiede perché ha quella specifica fantasia?"

Personalmente no. Non mi interessa nulla sapere cosa significhi quella certa cosa che mi passa per la testa, così come non mi interessa sapere perché quel giorno mi va di mangiare, in modo particolare, con le mani.
Se uno segue l'istinto (o istintualità) le spiegazioni razionali non ci azzeccano (terminologia dipietrista).

"...però qualche informazione soggettiva fa sempre cultura, no? "

......birichina di una veraluce.....
iulbrinner is offline  
Vecchio 16-11-2007, 10.48.15   #9
arsenio
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Non ho mai soddisfatto la concezione trasgressiva con gobbe, mutilate, suore, nane, freak. Finora ...

guarda in giro c'è di tutto, nani, gobbi, mutilati, freak, sciatti, poveri di spirito, vuote comparse, cretini patentati, eppure....



Sono d'accordo, ma perchè usi il maschile? Ho parlato di femmine, gobbe, nane,ecc. E poi la mia considerazione è neutra. Potrei dire : nane, mutilate, gobbe, bionde, brune ,giovani, vecchie, grasse, magre, trans, belle brutte, ecc. Forse sei tu che stai dando una connotazione negativa a certe invalidità. Forse, secondo te, non tutti hanno diritto a una felice vita sessuale? Estrinsecando le proprie preferenze, sempre badando di non nuocere a nessuno, e con “trasgressioni” corrette?
So che talora, specie in un forum virtuale, si possono toccare inconsapevolmente corde segrete. In tal caso mi scuso.
E poi, per i poveri di spirito, cretini patentati, sciatti, vuote comparse, non occorre andare molto lontano, e ti dirò che mi stanno veramente annoiando

arsenio is offline  

 



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