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Vecchio 08-12-2007, 16.52.31   #1
dalmatina7
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Data registrazione: 09-06-2006
Messaggi: 134
Sentirsi in debito... o in colpa?

Come identifichereste una persona che difende continuamente l'indipendenza della sua vita da debiti morali non richiesti?
Mi spiego meglio.
Mi riferisco ad un ragazzo che quando viene cercato o quando gli viene dimostrata amicizia o affetto "non dà soddisfazione", ossia non risponde a messaggi o altro, sparisce per molto tempo, magari quella volta che ti vede è anche espansivo ma poi si rifiuta di dare spiegazioni o di parlare semplicemente degli accaduti, anche solo in maniera amichevole. Inoltre, si arrabbia e difende la sua vita se poco poco gli fai notare che ti aspettavi una risposta.
Non lo fa solo con me, è un fatto di cui si lamentano anche altre persone, quelle che gli dimostrano amicizia, che si interessano a lui e che si sentono trascurate.
Se poi provi ad obiettare qualcosa del suo carattere o a fare una considerazione pacifica su un suo modo di vedere le cose (che non sia ovviamente a favore ma contraria) da in escandescenza e chiude la conversazione, per non dire il rapporto. "Cali" ai suoi occhi insomma.

Questo ragazzo è quello di cui ho già parlato, che è stato mio conoscente e poi mio ragazzo per 2 mesi, e che ora non avrei problema ad avere come amico o almeno come rapporto sereno, ma vedo che è sempre più lontano da me e non fa che ripetermi che lui non è in debito con me e che non mi deve nulla, inoltre, che si è stancato di scusarsi e giustificarsi se non è presente.
Cosa che lui non ha mai fatto, non si è mai nè giustificato nè scusato, ma per di più, non gli ho mai chiesto io di farlo!
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Vecchio 09-12-2007, 12.26.36   #2
donella
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Riferimento: Sentirsi in debito... o in colpa?

Senza nessuna pretesa di "prenderci"... tutto quello che descrivi mi fa pensare ad una persona che "si spende" molto nei rapporti interpersonali: una di quelle che non è "lo stesso" se c'è oppure no.

Credo che per queste persone ogni contatto personale sia un impegno che solo molto raramente risulta gratificante. Ma siccome sanno che non lo è affatto un sms d'auguri a Natale e Pasqua, o una chiacchierata telefonica "giusto per", o un incontro "tutti insieme" per sforzarsi di divertirsi.... da queste cose rifuggono a priori.... preferendo coltivare interessi diversi che le coinvolgono in modo più gratificante.

...Il rapporto con la ex (foss'anche di una sera)... sinceramente credo sia sempre una storia a sè, nella quale giocano ruolo chissà quanti altri fattori.

donella is offline  
Vecchio 09-12-2007, 16.20.15   #3
dalmatina7
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Data registrazione: 09-06-2006
Messaggi: 134
Riferimento: Sentirsi in debito... o in colpa?

Citazione:
Originalmente inviato da donella
Senza nessuna pretesa di "prenderci"... tutto quello che descrivi mi fa pensare ad una persona che "si spende" molto nei rapporti interpersonali: una di quelle che non è "lo stesso" se c'è oppure no.

Credo che per queste persone ogni contatto personale sia un impegno che solo molto raramente risulta gratificante. Ma siccome sanno che non lo è affatto un sms d'auguri a Natale e Pasqua, o una chiacchierata telefonica "giusto per", o un incontro "tutti insieme" per sforzarsi di divertirsi.... da queste cose rifuggono a priori.... preferendo coltivare interessi diversi che le coinvolgono in modo più gratificante.

...Il rapporto con la ex (foss'anche di una sera)... sinceramente credo sia sempre una storia a sè, nella quale giocano ruolo chissà quanti altri fattori.


Scusami, non ho capito bene che intendi. Cioè che c'è solo in "grandi occasioni"? Considera che la stessa persona però si lamenta se non viene cercata e spesso si lega al dito fatti e misfatti. Parlo non solo per la mia esperienza ma anche per quella di altre persone.
Sicuramente questa persona non si muove se non gli interessa veramente farlo, però c'è un fatto... non sopporta che gli si faccia altrettanto.
dalmatina7 is offline  
Vecchio 09-12-2007, 18.02.53   #4
donella
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Data registrazione: 30-06-2007
Messaggi: 710
Riferimento: Sentirsi in debito... o in colpa?

Citazione:
Originalmente inviato da dalmatina7
Scusami, non ho capito bene che intendi. Cioè che c'è solo in "grandi occasioni"?

No, non esattamente.
Per la verità, siccome pensavo ad alcuni aspetti del mio stesso carattere, forse mi spiego meglio se vado per esempi personali (ci farò anche una pessima figura, però ti dico quello che è vero su di me).

Nella vita reale non mi è difficile stabilire rapporti umani. Con molta facilità diventano anche piacevolmente confidenziali. Probabilmente perchè ascolto chi mi parla e lei/lui ne è in qualche modo gratificato. Questo è gratificante anche per me, ma certo comporta un impegno diverso dal vedere un film insieme. Poi questo comporta che l'altro/altra torni a cercarti e manifesti il piacere di coinvolgerti anche in altri momenti della sua vita.
Da questa overdose succede anche a me di fuggire.
Quando fuggo?
- fuggo quando il contatto è biecamente formal/"dovuto" (tipo "auguri auguri")
- fuggo quando trovo interessanti alcuni aspetti di una persona, ma non trovo assolutamente nulla di interessante nelle sue amicizie o in alcuni suoi passatempi alla cui condivisione si ostina ad invitarmi
- fuggo quando "sentirsi" diventa un rituale che serve a dirsi nulla e solo timbrare un cartellino di "appartenenza" al clan
- fuggo quando un rapporto che sembrava dialettico si dimostra un disco incantato.... in cui il monotema ossessivo dell'altra o dell'altro.... mi costringerebbe a ripetere all'infinito le stesse cose... che non capisco neanche più perchè mi si cerchi per farmele ripetere (dicendomi che solo io posso capire) quando è palese che tanto... di quel che dico.... l'altro dà segno di assorbire ed apprezzare, al massimo, il tono della voce
- fuggo (e questo potrebbe essere il caso del tuo ex) , e qui fuggo con indignazione, quando la disponibilità è vissuta dall'altro come mio dovere e suo diritto, quando mi sento irragionevolmente imprigionata in una para-psicoterapia full-time che addirittura sconfina in morbosità e gelosia

Può sembrare una visuale da rospo. Però penso una cosa semplice semplice: ma che amico sarebbe quello che "vuol essere capito".... e poi di te non rispetta (perchè non capisce) neanche quei minimi gusti che tranquillamente gli dici di avere o non avere?
Se andare per vetrine del centro, farsi gli auguri a natale e pasqua, andare a "cena fuori" il sabato sera, telefonarsi esattamente nell'ora della giornata in cui sono nella vasca da bagno, e potrei continuare, ... se sono tot anni che garbatamente ti faccio capire che queste cose mi danno SOLO fastidio.... ma il rospo sono io o chi continua a propinarmele perchè tanto sono interessanti per lei/lui E' strano se poi fuggo?

Spero di averti dato almeno una chiave di lettura fra mille.
donella is offline  
Vecchio 09-12-2007, 19.20.51   #5
dalmatina7
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Riferimento: Sentirsi in debito... o in colpa?

Umh ok. No, non è il caso del ragazzo con cui sono stata.
Lui stesso più di una volta anzi si è reso conto di trascurare i rapporti che in realtà sarebbero importanti. Nella vita non ha relazioni profonde con nessuno.
In questo momento credo che per l'ennesima volta si stia ricostruendo una cerchia di amicizie con cui condivide cene ed eventi ma non credo vadano veramente giù nelle confidenze.
Non è una persona disposta ad aprire davvero il suo cuore e il suo intimo, anche se è disponibile materialmente con gli altri, molto gentile ecc.
Però mi disse qualche mese fa che comunque si è rotto di essere "buono", di "fare l'amico".
Poi si mise con me, mi chiese scusa per tutte quelle volte che in passato, come amici, mi aveva trascurato, è stato con me per 2 mesetti, poi ha cominciato a rivendicare la sua vita, a dire che non aveva tempo per una relazione e allo stesso tempo a lamentarsi di se stesso che trascurava i rapporti importanti, compreso il nostro, e che glielo facevano notare tutti... e poi però mi ha lasciato.
E in questo tempo passato all'inizio l'ho cercato per avere spiegazioni ma mi ha sempre fatto pesare molto la mia necessità di confrontarmi con lui.
Dice che lui non trova necessario parlare molto e che il tempo che ha vuole gestirselo come gli pare. Ma io non volevo affatto rubarglielo.
Volevo solo che piano piano facessimo pace e avessimo un rapporto normale che torni sui binari dell'amicizia.
dalmatina7 is offline  

 



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