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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 23-02-2008, 21.43.06   #1
espert37
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2007
Messaggi: 498
Io Amo

Vi sembrerà strano,ma non riesco e non sono mai riuscito a biasimare,e tanto meno ad odiare una persona,anche trà coloro che m'hanno fatto del male, qualcuno m'ha persino dato del masochista,ma non lo sono assolutamente.coloro che ignorantemente o per sbaglio hanno con mè agito male, sono sempre stati contraccambiati con del bene da parte mia.E' un sentimento molto più forte della mia volontà.Colui che,volontariamente od involontariamente mi ha fatto del male,io l'ho sempre compatito per la sua inconsapevole ignoranza,quindi ho sempre avuto lo stimolo di aiutarlo.Tanti di questi sono ora dei cari amici.
C'è qualcuno che può analizzare e in qualche modo spiegare un tale comportamento? Grazie espert37
espert37 is offline  
Vecchio 24-02-2008, 10.00.16   #2
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: Io Amo

Perchè sei riuscito ad amare te stesso.

Se ti odi odierai il mondo intero, se sei incavolato con te stesso lo sei con il mondo intero.

Quando hai compassione, amore, pietà, comprensione, tolleranza per te stesso è inevitabile averlo per gli altri.

Coloro che fanno del male sono persone prive di amore, sono sofferenti nell'animo e godono nel far soffrire gli altri.

Una persona felice, sana, piena d'amore vorrà che anche gli altri condividano il proprio ben essere.

buona domenica
Mary is offline  
Vecchio 24-02-2008, 12.00.26   #3
hava
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Data registrazione: 05-12-2005
Messaggi: 542
Riferimento: Io Amo

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Originalmente inviato da espert37
Vi sembrerà strano,ma non riesco e non sono mai riuscito a biasimare,e tanto meno ad odiare una persona,anche trà coloro che m'hanno fatto del male, qualcuno m'ha persino dato del masochista,ma non lo sono assolutamente.coloro che ignorantemente o per sbaglio hanno con mè agito male, sono sempre stati contraccambiati con del bene da parte mia.E' un sentimento molto più forte della mia volontà.Colui che,volontariamente od involontariamente mi ha fatto del male,io l'ho sempre compatito per la sua inconsapevole ignoranza,quindi ho sempre avuto lo stimolo di aiutarlo.Tanti di questi sono ora dei cari amici.
C'è qualcuno che può analizzare e in qualche modo spiegare un tale comportamento? Grazie espert37

L'odio ci rende amareggiati ed infelici, e se riesci ad aiutare chi ti ha fatto del male troverai probabilmente calma e soddisfazione.
Non ha a che fare con masochismo, perche' con il tuo modo di vivere fai felice te stesso.
ma sarebbe differente se tu vedesti in questo tuo comportamento una debolezza, mentre invece secondo me dimostra forza.
hava is offline  
Vecchio 24-02-2008, 15.58.26   #4
nexus6
like nonsoche in rain...
 
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Originalmente inviato da espert37
Vi sembrerà strano,ma non riesco e non sono mai riuscito a biasimare,e tanto meno ad odiare una persona,anche trà coloro che m'hanno fatto del male, qualcuno m'ha persino dato del masochista,ma non lo sono assolutamente.coloro che ignorantemente o per sbaglio hanno con mè agito male, sono sempre stati contraccambiati con del bene da parte mia.E' un sentimento molto più forte della mia volontà.Colui che,volontariamente od involontariamente mi ha fatto del male,io l'ho sempre compatito per la sua inconsapevole ignoranza,quindi ho sempre avuto lo stimolo di aiutarlo.Tanti di questi sono ora dei cari amici.
C'è qualcuno che può analizzare e in qualche modo spiegare un tale comportamento? Grazie espert37
Potrebbe essere tu abbia avuto, e non me lo posso che augurare, una famiglia talmente felice e direi “perfetta” in ogni senso, quasi irreale, che ha instillato in te quell’amore che non puoi fare a meno di dispensare anche a chi ti ha fatto del male, cosa che purtroppo non avviene in molte famiglie in cui si cresce; può pure essere, però, ed il parere arriva da uno sconosciuto, io, a cui hai chiesto un’”analisi”, può pure essere (ipotesi) che hai semplicemente represso il tuo odio nelle varie situazioni della tua vita, in quelle più “gravi” quasi come una protezione verso te stesso, razionalizzandolo come un “compatimento” nei confronti della “inconsapevole ignoranza” verso coloro che ti hanno fatto del male.

Ovvero hai voluto compensare, riscattare il tuo odio e rabbia repressi, probabilmente da morali religiose e/o familiari, riversandolo nel tuo contraccambiarli con amicizia, porgendo biblicamente l’altra guancia e dunque facendo loro del bene e non c’è nulla di male in ciò, anzi. E ci si sente anche molto a proprio agio con delle persone che si è “salvati” dal male... ci si sente quasi... Dio... ... o meglio Gesù che ha assunto il male e l’ignoranza dell’uomo su se stesso e si è sacrificato in Croce per tutti noi, mostrandoci nei millenni il suo esempio. La tua “Croce”, il tuo esempio che vorresti mostrarci, potrebbe essere ciò che chiami come “masochismo” e ne vuoi diffondere la dimostrazione, come fece il buon Gesù.

Ripeto, parere di uno sconosciuto che potrebbe aver detto una marea di cavolate, senza nessuna intenzione di offendere, ma con la pretesa curiosa di comprendere ancora ti chiede, essendo molto interessato: che ti ricordi, anche da bambino avevi quest’atteggiamento? E se no, da quando è sorto? Ed, inoltre, come fai a conoscere l'odio, se non sei mai riuscito ad odiare?

nexus6 is offline  
Vecchio 24-02-2008, 18.12.51   #5
gyta
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Originalmente inviato da Mary
Perchè sei riuscito ad amare te stesso.

Se ti odi odierai il mondo intero, se sei incavolato con te stesso lo sei con il mondo intero.

Condivido, Mary!!
Amare è fondamentalmente un modo d'essere nel profondo..
Logico che la luce ama comunque la sua casa e non.. dimore anguste!


Gyta
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Vecchio 24-02-2008, 19.10.06   #6
veraluce
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Vi sembrerà strano,ma non riesco e non sono mai riuscito a biasimare,e tanto meno ad odiare una persona,anche trà coloro che m'hanno fatto del male, qualcuno m'ha persino dato del masochista,ma non lo sono assolutamente.coloro che ignorantemente o per sbaglio hanno con mè agito male, sono sempre stati contraccambiati con del bene da parte mia.E' un sentimento molto più forte della mia volontà.Colui che,volontariamente od involontariamente mi ha fatto del male,io l'ho sempre compatito per la sua inconsapevole ignoranza,quindi ho sempre avuto lo stimolo di aiutarlo.Tanti di questi sono ora dei cari amici.
C'è qualcuno che può analizzare e in qualche modo spiegare un tale comportamento? Grazie espert37

Io penso, conoscendoti un "pochino", che sei una persona che attraverso dei buoni esempi affettivi è riuscita ad assimilare un "vero" atteggiamento amorevole verso il prossimo... me lo hai dimostrato in tante occasioni anche nel "privato"... per me sei un esempio di umiltà e ho compreso che fai sempre un esame di coscienza per mettere in discussione e valutare le tue azioni... probabilmente ti è stato insegnato (anche attraverso le esperienze), e hai degnamente capito, quali siano in realtà le cose importanti della vita...
...io alla fine dei "conti" credo che tu abbia fatto enormi sacrifici nella tua esistenza, e che anche grazie a questi hai "percepito" per cosa vale la pena vivere: riuscire a voler bene agli altri e comprendere con amore, anche attraverso il riconoscimento dei propri limiti e delle proprie imperfezioni, i limiti e le imperfezioni altrui.

Un con sincero affetto.
veraluce is offline  
Vecchio 24-02-2008, 21.36.16   #7
espert37
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Citazione da Nexus6

:Ripeto, parere di uno sconosciuto che potrebbe aver detto una marea di cavolate, senza nessuna intenzione di offendere, ma con la pretesa curiosa di comprendere ancora ti chiede, essendo molto interessato: che ti ricordi, anche da bambino avevi quest’atteggiamento? E se no, da quando è sorto? Ed, inoltre, come fai a conoscere l'odio, se non sei mai riuscito ad odiare?

Carissimo Nexus6, La tua domanda che ho riportato qui sopra ha fatto sì che io andassi indietro nel tempo per rianalizzare tutta la mia vita, e difatti devo correggere la mia prima frase,perchè la mia prima gioventù,(oggi ho settantuno anni) à stata veramente un disastro mentale. Non ho avuto decisamente una buona famiglia,le liti erano all'ordine del giorno fra tutti e cinque i componenti. Ho lasciato la famiglia a quattordici anni,per vivere in autonomia,ma fino a venti, nonostante fossi in possesso di un buono spirito di adattamento ed abbastanza tranquillo, contro coloro che mi facevano un affronto, covavo un forte desiderio di vendetta,accompagnato da vero odio con un costante impulso di ferire materialmente e non solo, a volte mi assaliva una voglia pazza di rosicchiare l'avversario,ma non le parti tenere,bensì i nervi,i muscoli le ginocchia o i polpacci delle gambe.Nel 1961 andai per due anni in Africa e li, vivendo con quelle popolazioni ho appreso veramente quali sono i veri valori della vita,e da allora si è impadronito di mè questo sentimento di bene e di amore verso tutto il mio prossimo. Da allora ho iniziato a vivere.
Ciao Nexus6,ho dovuto stringere al massimo ma spero di averti dato ciò che ti interessava. in amicizia espert37
espert37 is offline  
Vecchio 25-02-2008, 07.46.21   #8
veraluce
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Da Espert37:
Nel 1961 andai per due anni in Africa e li, vivendo con quelle popolazioni ho appreso veramente quali sono i veri valori della vita,e da allora si è impadronito di mè questo sentimento di bene e di amore verso tutto il mio prossimo. Da allora ho iniziato a vivere.

E'stato un "buon esempio" dunque quella tua esperienza in Africa... sono contenta per te... spero che queste cose possano accadere sempre di più anche restando nelle proprie case!

veraluce is offline  
Vecchio 25-02-2008, 08.21.12   #9
vero
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Originalmente inviato da Mary
Perchè sei riuscito ad amare te stesso.

Se ti odi odierai il mondo intero, se sei incavolato con te stesso lo sei con il mondo intero.

Quando hai compassione, amore, pietà, comprensione, tolleranza per te stesso è inevitabile averlo per gli altri.

Coloro che fanno del male sono persone prive di amore, sono sofferenti nell'animo e godono nel far soffrire gli altri.

Una persona felice, sana, piena d'amore vorrà che anche gli altri condividano il proprio ben essere.

buona domenica

Véro:
Secondo me,il tuo è un riassunto bellissimo,potrebbe essere una "ricetta" per poter vivere con amore con tutti.
Il "problema" enorme è che ognuno di noi è individuo a sé,con un passato,una famiglia,ben diversi,attraverso le quali non è per forza cresciuto con queste prese di coscienza;anch'io avrei pensato che Espert avesse avuto un infanzia e o un famiglia ideale,e lo ringrazio di aver spiegato meglio nel post seguente,cio' che era e cio' che è divenuta la sua vita a secondo delle proprie esperienze.
La società,la scuola,la vita,non mostrano tali modelli,ma solo la riuscita,l'ascensione sociale,l'invidia,il disprezzo,l'amarezza,la solitudine,a tale punto che sembra siano di norma guardandosi intorno,e come lo dici molto ma molto consapevolmente,finché uno non sta bene con se stesso,farà,consciamente o meno,pagare la sua infelicità comportandosi in modo dettato da..e non com'è in fondo a lui stesso.
E indispensabile aver fatto una seria introspezione per aprire gli occhi,accettare che solo noi siamo responsabili della nostra vita,e che la felicità non è in alto,in vetta alla scala della riuscita,bensi sul cammino,girono dopo giorno.
Un caro amico mi disse tempo fa:"manda amore...e amore riceverai"
quanto puo' essere vero,ma tanta gente non lo sa,non si accorge che il proprio atteggiamento condiziona quello dell'interlocutore...e il serpente si morde la coda..
Manco di comunicazione,manco di amore,manco di "modo d'uso"..sono in parte responsabili di cio'.
Ho trovato bellissimo il libro di Marlo Morgan:"e venne chiamata due cuori",che attraversa l'outback australiano a piedi in compagnia degli aborigeni..
Esistono ancora persone,aborigeni,popoli,che vivono tramandando questi valori indispensabili ai figli,vivendo al ritmo della natura e della felicità,invece di sopravivere in superficie come spesso si costata nella vita odierna.
Non ha bisogno di chiamarsi analisi,consapevolezza,filosof ia,o chissà quale nome complicato inacessibile a tutti....

si chiama solo AMORE...
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Vecchio 25-02-2008, 10.41.38   #10
maxim
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Vi sembrerà strano,ma non riesco e non sono mai riuscito a biasimare,e tanto meno ad odiare una persona,anche trà coloro che m'hanno fatto del male, qualcuno m'ha persino dato del masochista,ma non lo sono assolutamente.coloro che ignorantemente o per sbaglio hanno con mè agito male, sono sempre stati contraccambiati con del bene da parte mia.E' un sentimento molto più forte della mia volontà.Colui che,volontariamente od involontariamente mi ha fatto del male,io l'ho sempre compatito per la sua inconsapevole ignoranza,quindi ho sempre avuto lo stimolo di aiutarlo.Tanti di questi sono ora dei cari amici.
C'è qualcuno che può analizzare e in qualche modo spiegare un tale comportamento? Grazie espert37

Capita a volte che per aver contezza sull’origine di un nostro comportamento, o su di un nostro creduto modo d’essere, è sufficiente analizzare il fatto al contrario oppure ponendosi in maniera neutra al di sopra del fatto stesso…in tal caso del male e del bene!
Solitamente, chi fa del male a noi per primo, è convinto di essere stato a sua volta oggetto del male da parte nostra e di non essere affatto lui la persona maligna che ha originato il fatto.
Può quindi succedere che ci si creda tutti buoni, pieni d’amore, compassionevoli, pronti sempre a perdonare colui che, causa la sua inconsapevole ignoranza, ha agito male nei nostri confronti…ciò che risulta più divertente è che anche il “maligno” pensa la stessa identica cosa. Del resto, per quale strano motivo dovrei adoperarmi a provocare del male ad una persona, se codesta persona non è per me una minaccia?

Quanto sopra è una autocritica che mi son mosso a seguito di una osservazione che mi è stata rivolta tempo fa, quando mi è stato fatto notare che la mia indifferenza a seguito di certi atteggiamenti “aggressivi”, era vista come espressione di “cattiveria” nei confronti dell’interlocutore…eppure a me così non pareva.

In questo “tutti contro tutti” non credo molto alle profusioni incondizionate d’amore e mi guardo bene soprattutto da quelle autocelebranti. Io voglio pensare che se qualcuno vuole farmi del male i suoi buoni motivi ci dovranno pur essere.

maxim is offline  

 



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