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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 07-03-2008, 12.26.52   #1
arsenio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2004
Messaggi: 1,006
L'amore virtuale è il più vero?

L'amore virtuale è il più vero?

Infine è vero. A un amore virtuale dovrebbe seguire un incontro, dopo la conoscenza attraverso itinerari di reciproche interiorità quale premessa per la disamina corporea. Chi si propone di essere nient'altro che parole diventa vittima del suo stesso "gioco". Angoscia, se l'oggetto del desiderio è una passione lontana e inesaudibile,se non nell'immaginario.

Un forum può soddisfare curiosità, fantasia ,introspezione, disponibilità dialogica, confidenze reciproche, ecc. Svelando zone dell'io adombrate nella quotidianità e potenzialità inespresse. Confermando che la vita ha senso solo proiettando su una donna desideri, sogni ,illusioni; pur senza certezze.

Sublimandoli nelle immaginose parole d' un'impalpabile amore, con l'illusione che potrà esserci una traslazione nella realtà? Pur accettando il rischio che tale sconfinamento tra il sogno e il suo riscontro potrebbe segnarne l'estinzione?


("L'oggetto desiderato è tanto più perturbante quanto più questo non può mai essere pienamente raggiunto è posseduto" - Freud)


Un amore immaginario

Perdona cara amica se un personaggio inesistente
che ho creato in un mio momento disperato,
quando nella Rete ho viaggiato in ore stente
m' ha preso poi la mano.
E' irreale,a lui stesso strano e alla ricerca di quiete.

Fuggire il mondo ora vorrebbe attraversando terra e mare
raggiungendoti ovunque per un'amorosa congiunzione.
L' emoticon tua ridente ora sempre gli risuona nella mente
e senza fine l'accora. Perchè d' un'icona cliccante alfine ci s'innamora?

Nemmeno più conosce – ma poi che importa? - il suo vero nome
né chi mai è stato. Forse un poeta troppo innamorato ... ...
... un saltimbanco stanco di volteggiare sulla rete?
Or sa soltanto che il sentimento non ha luogo né tempo

L'amore telematico che al posto del cuore il mouse
e delle parole modulate la tastiera digitale usa
è sempre e solo una virtù virtualizzata
oppure virtualità che può diventare più vera del reale?

Di sicuro è una storia ultraromantica d'amore
che può non avverarsi e restare inconsumata
senza nemmeno la festa dell'addio finale;
solo da raccontare a chi non crede
che dalla freddezza d'una vitrea schermata
possa anche uscire un fiore delicato e non appassito;
un bacio ardente e più vero d' uno vero, e non smorzato
con la salda certezza che una calda e dolcissima carezza
solo verbale? Infine per sopravvivere concede .

Le parole nostre leggere vollero volare quali farfalle eteree;
son diventate frecce acuminate scagliate da Cupido corrucciato
che ora ci colpisce dritto dritto al cuore.

arsenio
arsenio is offline  
Vecchio 07-03-2008, 16.32.07   #2
vero
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Messaggi: 89
Riferimento: L'amore virtuale è il più vero?

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Originalmente inviato da arsenio
L'amore virtuale è il più vero?

Quote Arsenio:
Infine è vero. A un amore virtuale dovrebbe seguire un incontro, dopo la conoscenza attraverso itinerari di reciproche interiorità quale premessa per la disamina corporea. Chi si propone di essere nient'altro che parole diventa vittima del suo stesso "gioco". Angoscia, se l'oggetto del desiderio è una passione lontana e inesaudibile,se non nell'immaginario.

Véro:
Verissimo cio' che hai scritto..dovrebbe seguire si l'incontro,che potrà confrontare virtuale e reale..a patto che si abbia il desiderio di farlo..oltrepassando il timore che possa anche "non combacciare"..

Chi gioca solo colle parole rimarrà anche lui in trappola,ingannato dal proprio gioco,come dici te.


Quote Arsenio:
Un forum può soddisfare curiosità, fantasia ,introspezione, disponibilità dialogica, confidenze reciproche, ecc. Svelando zone dell'io adombrate nella quotidianità e potenzialità inespresse. Confermando che la vita ha senso solo proiettando su una donna desideri, sogni ,illusioni; pur senza certezze.

Sublimandoli nelle immaginose parole d' un'impalpabile amore, con l'illusione che potrà esserci una traslazione nella realtà? Pur accettando il rischio che tale sconfinamento tra il sogno e il suo riscontro potrebbe segnarne l'estinzione?

Véro:
anche qui,dipenderà dalla persona,c'è chi vorrà sempre sognare ai possibili senza svegliarsi nella realtà..e chi prenderà il rischio..perché solo rischiando si vive..


Quote Arsenio:
("L'oggetto desiderato è tanto più perturbante quanto più questo non può mai essere pienamente raggiunto è posseduto" - Freud)


Un amore immaginario

Perdona cara amica se un personaggio inesistente
che ho creato in un mio momento disperato,
quando nella Rete ho viaggiato in ore stente
m' ha preso poi la mano.
E' irreale,a lui stesso strano e alla ricerca di quiete.

Fuggire il mondo ora vorrebbe attraversando terra e mare
raggiungendoti ovunque per un'amorosa congiunzione.
L' emoticon tua ridente ora sempre gli risuona nella mente
e senza fine l'accora. Perchè d' un'icona cliccante alfine ci s'innamora?

Nemmeno più conosce – ma poi che importa? - il suo vero nome
né chi mai è stato. Forse un poeta troppo innamorato ... ...
... un saltimbanco stanco di volteggiare sulla rete?
Or sa soltanto che il sentimento non ha luogo né tempo

L'amore telematico che al posto del cuore il mouse
e delle parole modulate la tastiera digitale usa
è sempre e solo una virtù virtualizzata
oppure virtualità che può diventare più vera del reale?

Di sicuro è una storia ultraromantica d'amore
che può non avverarsi e restare inconsumata
senza nemmeno la festa dell'addio finale;
solo da raccontare a chi non crede
che dalla freddezza d'una vitrea schermata
possa anche uscire un fiore delicato e non appassito;
un bacio ardente e più vero d' uno vero, e non smorzato
con la salda certezza che una calda e dolcissima carezza
solo verbale? Infine per sopravvivere concede .

Le parole nostre leggere vollero volare quali farfalle eteree;
son diventate frecce acuminate scagliate da Cupido corrucciato
che ora ci colpisce dritto dritto al cuore.

arsenio

Véro:
Lo schermo puo' far sbocciare l'amore,si,come lo puo' la realtà..
L'amore non ha né luogo,né modo,nemmeno modo d'uso..

La vita fluisce comunque,attraverso le persone che la sentono in loro,che hanno accettato di non volerla domare per forza,ma che invece sanno che provvederà sempre a incontri ricchi di scambio,amicali o amorosi,a chi è in ascolto...e in cammino.

Ciao Arsenio
ps:svuota la tua buca virtuale,è intasata...
vero is offline  
Vecchio 07-03-2008, 19.53.11   #3
Altroquando
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Riferimento: L'amore virtuale è il più vero?

Forse quello che dovresti fare è uscire un po e ridere all'aria aperta.

Posso sbagliarmi ma soprattutto nella tua poesia si denotano aspirazioni quasi ultraterrene,eteree.. individualistiche direi,un po Leopardiane, che vanno a largo discapito di rapporti a vis a vi, più naturali e reciprocamente più diretti seppure più rischiosi in quanto comportano un esporsi a 360 gradi.

In chat è impossibile trovare l'amore ti puoi innamorare dell' idea che hai di amore. In tale caso entra in gioco la fantasia dell'amore ove il rapporto epistolare che si protende attraverso la rete diventa espressione reale di uno soltanto dei fattori che entrano in gioco nella comunicazione tradizionale faccia a faccia,quello linguistico.Tutto il resto è virtuale.
Altroquando is offline  
Vecchio 08-03-2008, 09.58.24   #4
veraluce
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Riferimento: L'amore virtuale è il più vero?

Citazione:
Da Arsenio
L'amore virtuale è il più vero?

Infine è vero. A un amore virtuale dovrebbe seguire un incontro, dopo la conoscenza attraverso itinerari di reciproche interiorità quale premessa per la disamina corporea. Chi si propone di essere nient'altro che parole diventa vittima del suo stesso "gioco". Angoscia, se l'oggetto del desiderio è una passione lontana e inesaudibile,se non nell'immaginario.

Un forum può soddisfare curiosità, fantasia ,introspezione, disponibilità dialogica, confidenze reciproche, ecc. Svelando zone dell'io adombrate nella quotidianità e potenzialità inespresse. Confermando che la vita ha senso solo proiettando su una donna desideri, sogni ,illusioni; pur senza certezze.

Sublimandoli nelle immaginose parole d' un'impalpabile amore, con l'illusione che potrà esserci una traslazione nella realtà? Pur accettando il rischio che tale sconfinamento tra il sogno e il suo riscontro potrebbe segnarne l'estinzione?

Buon fine settimana Arsenio!

Secondo me una persona che "lavora" costantemente su se stessa, sulla propria interiorità, arrivando a conoscere i propri "lati oscuri" (come spesso vengono qui definiti) si aspetta di trovarne e conoscerne anche nell'"altro" che incontra nel virtuale (questo per dire che una tal persona non può venire delusa, perché già sa in partenza che tutti gli esseri umani, proprio perché "umani", sono pieni di limiti e imperfezioni)... se si è raggiunto un certo livello di "maturità" personale (es.= io come persona sono piena di "difetti" ) allora, probabilmente, si affronteranno anche i rapporti sul web con un approccio maturo e consapevole (es.= capisco che anche l'"altro" ha i suoi "difetti" come me)... senza idealizzarli troppo.

Noi esseri umani stiamo sempre a farci "idee" di tutto... dei nostri famigliari, dei nostri amici, di quella persona che incontriamo sul web... di noi stessi...
ma alla fine non ci "viviamo" niente! Restiamo attaccati a ciò che dovrebbe essere secondo noi (= le nostre sovrastrutture mentali) e poi ci rattristiamo quando si rivela che così non è...

Probabilmente si dovrebbe pensare a trovare in sé stessi ciò che disperatamente si cerca di "vedere" negli altri... e soltanto dopo aver raggiunto il proprio equilibrio interiore, l'amore che costruiremo (virtuale o non virtuale che sia) potrà essere libero dai condizionamenti (soprattutto psicologici)... e dirsi (più) "vero"...

Un ... da chi deve ancora lavorare tanto su sé stessa!
veraluce is offline  
Vecchio 08-03-2008, 11.47.10   #5
feng qi
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Riferimento: L'amore virtuale è il più vero?

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Originalmente inviato da arsenio

L'amore virtuale è il più vero?

...Perdona cara amica se un personaggio inesistente
che ho creato in un mio momento disperato,
quando nella Rete ho viaggiato in ore stente
m' ha preso poi la mano.
E' irreale,a lui stesso strano e alla ricerca di quiete.


ciao carissimo
riflettevo sulla brevità inconsueta del tuo messaggio ed ora credo che essa sia una piccola dimostrazione di quanto, mentre lo scrivevi, dovevi essere turbato.

L'amore virtuale é più vero?

Per te forse lo é. O per lo meno forse lo senti vero come uno non virtuale. E' ciò che senti tu, e tanto basta.

Eppoi l'amore é sempre amore.
E quel personaggio inesistente, esiste invece. Altrocché. esso é parte di te. Forse ti fa soffrire perchè é molto profondo, introspettivo fino al prurito..ma sei tu, sempre tu.

Liberarti di lui?

Nooo

Ridimensionalo.

un abbraccio
feng qi
feng qi is offline  
Vecchio 08-03-2008, 12.52.40   #6
arsenio
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Riferimento: L'amore virtuale è il più vero?

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Originalmente inviato da vero
Véro:
Lo schermo puo' far sbocciare l'amore,si,come lo puo' la realtà..
L'amore non ha né luogo,né modo,nemmeno modo d'uso..

La vita fluisce comunque,attraverso le persone che la sentono in loro,che hanno accettato di non volerla domare per forza,ma che invece sanno che provvederà sempre a incontri ricchi di scambio,amicali o amorosi,a chi è in ascolto...e in cammino.

Ciao Arsenio
ps:svuota la tua buca virtuale,è intasata...

Il potere della parole ... se entrano in gioco i due reciproci emisferi destri,quelli delle emozioni, non c'è scampo, per chi ha sempre mantenuto attiva tale sede delle emozioni.
L'amore è sempre immaginario ed è sempre un intreccio di verità e menzogna, realtà e finzione. E' nella sua natura. Se così non fosse non esisterebbe nemmeno la letteratura, la poesia,ecc.

Oggi ti dedico qualche ... amore immaginario

Amori immaginari

"per lettera",di J.C. Hermann,'99
Intensa passione tra due sconosciuti in cui il desiderio alimentato dalla fantasia diventa ossessivo.
La seduzione è in crescendo, fondata soltanto sulle parole. Ma l'incontro reale non doveva mai avvenire!

"Che tu sia per me il coltello" di D. Grossman, '00
Amore epistolare in cui si offre all'altro "ciò che non si potrebbe donare a nessuno" rivelandosi in tal modo anche a se stessi e "scoprendo il valore dell'immagine e la sensualità che si nasconde nelle parole" Illusione che non riesce a convertirsi in progetto d'amore.

"Possessione" di A. Byatt. '00
Unno studente trova tra le pagine di un manoscritto di un noto scrittore una lettera che smentirebbe la considerazione che per anni i critici hanno avuto su di lui. Infatti egli voleva dimostrare una tesi diversa.
Lo studente indaga ed esce fuori una storia tra questo autore e una scrittrice dell'epoca. Sarà un amore molto particolare perchè fondato su di uno scambio epistolare, anche se con brevi incontri. Ci sono due piani di realtà, in quanto si crea una storia parallela tra il giovane e un'insegnate,e nascerà il secondo amore del romanzo. Il finale è molto poetico , coinvolgente e inaspettato. E' un po' pesante per certi termini filologici.

"L'uomo sentimentale" di J.Marìas, '00
Confronto di sentimenti con una realtà problematica e con il dubbio su ciò che "può essere o avrebbe potuto essere". "Non c'è sottomissione più efficace nè più durevole di quella che si costruisce su ciò che è finto o addirittura su ciò che non è mai esistito", conclude l'autore.

Tra i classici ricordo lo splendido racconto di Dostoevskij "Le notti bianche" . Un intellettuale solitario vuo sfuggire al grigiore del mondo: "Sono un sognatore. Nella mia vita c'è così poca realtà e di momenti come questi ne ho così pochi che non posso rinunciare a riviverli in sogno. Vi sognerò tutta la notte, tutta la settimana, tutto l'anno".
Crede di essere riamato, ma ...
e "Doppio sogno"
di Schnitzler,storia di un erotismo incompiuto e di un tradimento onirico. I desideri inespressi portano a vicende così singolari da sembrare sogni e ad avventure sognate tanto coinvolgenti da sembrare realtà. Anche ne "I dolori del giovane "Werther" L'amore è più sognato che vissuto. Il protagonista privilegia la fuga dalla realtà e un sentimentalismo introspettivo.

conosci altri romanzi in cui l'amore nasce dall'assenza, dalla fantasia,dal sogno?

Fascino dell'amore incompiuto e sofferto che vive di proiezioni immaginarie, ravvivanti pure gli amori espliciti della quotidianità, e oggi in modo particolare le nuove suggestioni delle ciberstorie. Senza guardarsi negli occhi. Per qualche atteggiamento condiviso. L'incontro è sempre imprevedibile. Perchè il contesto induce a barare? O comunque qualsiasi relazione sorta da uno scambio testuale è per sua natura conflittuale con la verifica faccia a faccia? Perchè l'idealizzazione non regge alle aspettative? E 'davvero meglio che tali relazioni rimangano confinate nel limbo della fantasia?Si ama sempre una nostra creazione?
Anche quando finisce un amore si può insegnare a elaborare il lutto per la fine del sogno che ha rappresentato e non per la perdita della persona in sè che lo ha suscitato

ho svuotato la milbox, ma non c'era posta; forse una decina; non capisco come potesse essere intasata.



arsenio is offline  
Vecchio 08-03-2008, 13.32.34   #7
arsenio
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Riferimento: L'amore virtuale è il più vero?

Citazione:
Originalmente inviato da Altroquando
Forse quello che dovresti fare è uscire un po e ridere all'aria aperta.

Posso sbagliarmi ma soprattutto nella tua poesia si denotano aspirazioni quasi ultraterrene,eteree.. individualistiche direi,un po Leopardiane, che vanno a largo discapito di rapporti a vis a vi, più naturali e reciprocamente più diretti seppure più rischiosi in quanto comportano un esporsi a 360 gradi.

In chat è impossibile trovare l'amore ti puoi innamorare dell' idea che hai di amore. In tale caso entra in gioco la fantasia dell'amore ove il rapporto epistolare che si protende attraverso la rete diventa espressione reale di uno soltanto dei fattori che entrano in gioco nella comunicazione tradizionale faccia a faccia,quello linguistico.Tutto il resto è virtuale.

Benvenuto,
caro altroquando; come mi conosci bene , dovresti presentarmi a me stesso ancora un po'. L'humour e l'autoironia sono carenti proprio nei forum,escludendo certe insipide scemenze. Vedi il mio "Humour e ironia" più indietro.

I vis a vis li eseguo a richiesta off line in quanto alla vita all'aria aperta non me la faccio mai mancare,dopo qualche oretta sulle "sudate carte" Sono attivo specialmente in certi impegni sociali che non ho mai eluso. E' vero che recentemente rimango al computer più della mia solita mezz'ora, per dibattere con persone interessanti come prometti tu di essere, ma non sarà per molto.
Per le giuste considerazioni sull'amore virtuale dove mancano sapori,odori, vista, tatto, udito, ecc. ti mando al mio @amore, pure più indietro. La suggestione delle parole talora potrebbe sopperire,come sembra sia destinato, al sesso corpo a corpo con quello delle hot-linee; a quantoi dicono estremamente coinvolgenti perchè entrano in contatto, appunto due immaginari sbrigliati, disinibiti, in reciproca connessone di emisferi emozionali. Io comunque non l'ho mai sperimentato nè credo m'interesserebbe. La parola comunque ha effetti un tempo impensati; lo hanno verificato pure con la risonanza magnetica: può modificare anche circuiti sinaptici.

Leopardi va interpretato meglio. A me personalmente non interessa tanto quanto come poeta ,ma più come filosofo. Ed è infatti in tale veste che oggi certi critici lo stanno rivalutando. Prova a leggere Lo Zibaldone, Le operette morali, ma soprattutto i 111 Pensieri. Dove dimostra una lucidissima e materialistica visione della realtà effettuale della società (fu tra l'atro un ateo materialista e non credette mai a premi ultraterreni). Non fu solo un poeta malaticcio, pessimista e sognatore: sapeva scindere bene quando è tempo di sognare e quando è tempo di disilluse visioni del mondo circostante. Fu soprattutto scettico sull'amore, dopo aver avuto alcune esperienze amorose. Beh, a questo punto se mi paragoni a Leopardi, molte grazie

arsenio is offline  
Vecchio 08-03-2008, 14.06.30   #8
arsenio
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Riferimento: L'amore virtuale è il più vero?

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
Buon fine settimana Arsenio!

Secondo me una persona che "lavora" costantemente su se stessa, sulla propria interiorità, arrivando a conoscere i propri "lati oscuri" (come spesso vengono qui definiti) si aspetta di trovarne e conoscerne anche nell'"altro" che incontra nel virtuale (questo per dire che una tal persona non può venire delusa, perché già sa in partenza che tutti gli esseri umani, proprio perché "umani", sono pieni di limiti e imperfezioni)... se si è raggiunto un certo livello di "maturità" personale (es.= io come persona sono piena di "difetti" ) allora, probabilmente, si affronteranno anche i rapporti sul web con un approccio maturo e consapevole (es.= capisco che anche l'"altro" ha i suoi "difetti" come me)... senza idealizzarli troppo.

Noi esseri umani stiamo sempre a farci "idee" di tutto... dei nostri famigliari, dei nostri amici, di quella persona che incontriamo sul web... di noi stessi...
ma alla fine non ci "viviamo" niente! Restiamo attaccati a ciò che dovrebbe essere secondo noi (= le nostre sovrastrutture mentali) e poi ci rattristiamo quando si rivela che così non è...

Probabilmente si dovrebbe pensare a trovare in sé stessi ciò che disperatamente si cerca di "vedere" negli altri... e soltanto dopo aver raggiunto il proprio equilibrio interiore, l'amore che costruiremo (virtuale o non virtuale che sia) potrà essere libero dai condizionamenti (soprattutto psicologici)... e dirsi (più) "vero"...

Un ... da chi deve ancora lavorare tanto su sé stessa!


sempre dolce veraluce, mi fate lavorare troppo questo fine settimana, poi qualcuno si preoccupa pe la mia salute psicofisica e m'invita a ridere e a prendere aria. Che dici mi vede forse un po' palliduccio?

Maturità ,come sai bene è soprattutto consapevolmente mettere in mostra anche le proprie zone in ombra (Jung) per mostrare al pubblico la nostra personalità nella sua compiutezza, sempre al fine dell' autoconoscenza e di palesare chi siamo per chi vuole accettarci o meno, ecc. e sapendo distinguere noi stessi ciò che è "ombra da ciò che è ... luce vera ... Purtroppo, come tutti pensano per luogo comune, la maturità non ce la concedono gli anni che passano,e solo invecchiano,ma ben altre consapevolezze e propositi di chiedersi chi siamo veramente e chi siamo stati. Importa sapere che non si deve mai cristallizzarsi su ciò che deriva dal ... "va bene così come sono"; errore tragico della nostra società, appagata dall' apparire di un telefonino ultimo modello per essere ciò che gli altri si aspettano. Maturità è anche partecipare a "riflessioni" senza infamia e senza ingenuità.
Dal forum non mi aspetto molto oltre al non cadere in una ottundente dipendenza. E non ne sono,tutto sommato malcontento, anche per voi ,care amiche. Infatti credo di aver ultimamente reso più vivace un'atmosfera asfittica e mefitica. Per qualche riflessione supplementare che anche qui, convito di meditati pensieri ,non guasta.

Anch'io sono sempre pronto a lavorare su me stesso oltre a farmi lavorare per una sempre più compiuta maturazione.

_auguri
arsenio is offline  
Vecchio 08-03-2008, 14.42.42   #9
arsenio
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Riferimento: L'amore virtuale è il più vero?

Citazione:
Originalmente inviato da feng qi
ciao carissimo
riflettevo sulla brevità inconsueta del tuo messaggio ed ora credo che essa sia una piccola dimostrazione di quanto, mentre lo scrivevi, dovevi essere turbato.

L'amore virtuale é più vero?

Per te forse lo é. O per lo meno forse lo senti vero come uno non virtuale. E' ciò che senti tu, e tanto basta.

Eppoi l'amore é sempre amore.
E quel personaggio inesistente, esiste invece. Altrocché. esso é parte di te. Forse ti fa soffrire perchè é molto profondo, introspettivo fino al prurito..ma sei tu, sempre tu.

Liberarti di lui?

Nooo

Ridimensionalo.

un abbraccio
feng qi

Cara feng qi, incontri radi ma rallegranti i nostri
E' vero,secondo me anche i versi più modesti, se sorgono da un bisogno, da uno spunto personale, da un lampo emotivo, da un conflitto, una consapevolezza che illumina o semplice gioco fatto per divertirci o per sognare, possono definirsi "poesia", per il senso che assume, privo di artifici, se non un po' di ritmo.

La mia affermazione sull'amore virtuale questa volta è stata un po' apodittica e doveva essere interlocutoria. Fa pare sempre di un discorso sul potere delle parole. Abbiamo forse altro qui al forum? E su un'ipotesi che non ho mai sperimentato. Conoscendoci nel virtuale, sotto gli aspetti di un mondo interiore reciprocamente manifestato, e che abbia suscitato certe sensazioni favorevoli, seduttive, ecc. poi in un eventuale riscontro fisico,quali emozioni susciterebbe? A di là dell'impatto visivo, potrebbero prevalere quelle attrazioni costruite, ma senza finzioni , che abbiamo provato per la personalità, che come dici tu a lungo viene comunque rivelata, perchè non si può fingere quello che non si è,quello che non si ha o non si conosce. Dicevo appunto che talora è facile farsi una prima idea di una persona anche attraverso un' unico post, ad esempio di entrata o tra i primi.

E' anche vero che il "personaggio inesistente" è più appropriato definirlo"incompiuto"; dovuto proprio alla scissione dualistica (cartesiana ) tra corpo e mente.

Il personaggio è già ridimensionato con qualche piccolo assaggio della mia ... follia che talora rivelo _auguri.

arsenio is offline  
Vecchio 08-03-2008, 20.08.43   #10
Altroquando
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Riferimento: L'amore virtuale è il più vero?

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Originalmente inviato da arsenio
Benvenuto,
caro altroquando; come mi conosci bene , dovresti presentarmi a me stesso ancora un po'. L'humour e l'autoironia sono carenti proprio nei forum,escludendo certe insipide scemenze. Vedi il mio "Humour e ironia" più indietro.

I vis a vis li eseguo a richiesta off line in quanto alla vita all'aria aperta non me la faccio mai mancare,dopo qualche oretta sulle "sudate carte" Sono attivo specialmente in certi impegni sociali che non ho mai eluso. E' vero che recentemente rimango al computer più della mia solita mezz'ora, per dibattere con persone interessanti come prometti tu di essere, ma non sarà per molto.
Per le giuste considerazioni sull'amore virtuale dove mancano sapori,odori, vista, tatto, udito, ecc. ti mando al mio @amore, pure più indietro. La suggestione delle parole talora potrebbe sopperire,come sembra sia destinato, al sesso corpo a corpo con quello delle hot-linee; a quantoi dicono estremamente coinvolgenti perchè entrano in contatto, appunto due immaginari sbrigliati, disinibiti, in reciproca connessone di emisferi emozionali. Io comunque non l'ho mai sperimentato nè credo m'interesserebbe. La parola comunque ha effetti un tempo impensati; lo hanno verificato pure con la risonanza magnetica: può modificare anche circuiti sinaptici.

Leopardi va interpretato meglio. A me personalmente non interessa tanto quanto come poeta ,ma più come filosofo. Ed è infatti in tale veste che oggi certi critici lo stanno rivalutando. Prova a leggere Lo Zibaldone, Le operette morali, ma soprattutto i 111 Pensieri. Dove dimostra una lucidissima e materialistica visione della realtà effettuale della società (fu tra l'atro un ateo materialista e non credette mai a premi ultraterreni). Non fu solo un poeta malaticcio, pessimista e sognatore: sapeva scindere bene quando è tempo di sognare e quando è tempo di disilluse visioni del mondo circostante. Fu soprattutto scettico sull'amore, dopo aver avuto alcune esperienze amorose. Beh, a questo punto se mi paragoni a Leopardi, molte grazie


Non posso conoscere la tua vita privata e non posso negarti di aver improntato alcune impressioni su di te,forse sbagliate ma non certo definitive ne consolidate
I miei pensieri(e non commenti) sono inerenti alla poesia che graditamente hai lasciato a inizio topic,attento, non a te come persona.
Uscire a fare una passeggiata è un modo meno ortodosso di consigliarti di lasciar perdere gli amori di chat, perchè di amore non si tratta, secondo la mia ottica modesta e fallace, ma di una ferita illusoria che rimanda a bisogni altri, i quali a volte erroneamente e/o necessariamente vengono simulati nelle sembianze d' amore. Inoltre non nego che possa esistere l'innamoramento tra due persone tramite tramite il net, ma l'innamoramento riguarda solo alcune espressioni di una totalità più appagante che invece si può realizzare in un rapporto di amore.
Perdonami ma non ho capito bene il riferimento quando hai parlato di autoironia,appena posso leggo il topic. Lo Zibaldone se avrò piacere di leggerlo un giorno ti farò risapere. Per il momento le mie conoscenze su Leopardi mi suggeriscono si una personalità disillusa, anche realistica, calcolatrice, ma il suo aspetto solitario, affranto e sognatore è quello che richiama solitamente all'immaginario comune,motivo per cui l'ho citato come aggettivo.
A rileggerci.ciao
Altroquando is offline  

 



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