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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 13-03-2008, 11.01.34   #1
arsenio
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spiragli di speranza

Spiragli di speranza


Ogni nostro disagio deriva da distorte visioni della vita,da sottoporre a verifica, per una revisione di credenze. Chi propone di cambiarsi deve riorganizzare il proprio modo di vedere se stesso, i personali vissuti, il mondo; per poter reinquadrare ciò che è lontano dal Principio di realtà,
per discernere i falsi miraggi che portano al naufragio. La maggior parte si stordisce con distrazioni futili e irriflessive. Ma sono le verità amare che possono condurre al cambiamento. E alcune consapevolezze illuminanti, per rinnovati percorsi di vita, hanno bisogno delle tenebre.
Eros non c’è senza Thanatos.


Per riveder gli astri

Erano già di trapassati ad altra vita
le ombre rassegnate
che mi volitavano intorno
e indarno stavo in trepida brama
d’un pur rapido bagliore
che non fosse abbaglio eterno
e che mi traghettasse oltre l’inferno
dei travestiti della mente
e ottenebrati nel cuore

arsenio




“E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce”
(Giovanni, III, 19; citato da Leopardi quale epigramma ne La ginestra)
arsenio is offline  
Vecchio 13-03-2008, 21.30.14   #2
hava
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Riferimento: spiragli di speranza

Caro Arsenio,
Non credo che stia a noi di giudicare quali siano le visioni distorte della vita, e tanto meno dichiarare cause ed effetti, in questo caso difficili a dimostrare.
Come gia' dissi in precedente discussione non credo sia il caso di parlare in modo assoluto su cio' che e' positivo o negativo nel nostro pensiero, perche' in ogni idea e opinione possiamo trovare elementi diversi che si possono interpretare in modo diverso. E le visioni di vita confacenti a te non sempre si adattano a me, e questo non vuol dire che uno di noi abbia torto o ne riporti danno.
Penso che noi tutti tendiamo a generalizzare sul bene e sul male, etichettando i diversi tipi di comportamento su basi qualitative.
E per cio' che riguarda causa ed effetto dovremmo essere specialmente cauti.
Spero Arsenio che non te l'avrai a male se non sempre mi trovo d'accordo con te.
hava is offline  
Vecchio 14-03-2008, 14.44.14   #3
arsenio
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Riferimento: spiragli di speranza

Citazione:
Originalmente inviato da hava
Caro Arsenio,
Non credo che stia a noi di giudicare quali siano le visioni distorte della vita, e tanto meno dichiarare cause ed effetti, in questo caso difficili a dimostrare.
Come gia' dissi in precedente discussione non credo sia il caso di parlare in modo assoluto su cio' che e' positivo o negativo nel nostro pensiero, perche' in ogni idea e opinione possiamo trovare elementi diversi che si possono interpretare in modo diverso. E le visioni di vita confacenti a te non sempre si adattano a me, e questo non vuol dire che uno di noi abbia torto o ne riporti danno.
Penso che noi tutti tendiamo a generalizzare sul bene e sul male, etichettando i diversi tipi di comportamento su basi qualitative.
E per cio' che riguarda causa ed effetto dovremmo essere specialmente cauti.
Spero Arsenio che non te l'avrai a male se non sempre mi trovo d'accordo con te.

Gentile hava, prima di tutto ti ringrazio perchè sei l'unica ad aver risposto al mio primo 3d di svolta, per il proposito di presentarmi con altri modi di partecipazione. Comunque nota che giudizi non vi sono espressi. Nel momento in cui dico “il nostro disagio deriva da distorte visioni della vita” Il “noi” mi coinvolge, come infatti è nelle mie intenzioni. Credo che tutti noi abbiamo subito qualche condizionamento durante gli stadi dell'età evolutiva, di cui poco ricordiamo. A volte ne sono rivelatori alcuni sintomi e disagi, la cui origine la psicoterapia cognitivo-comportamentale suppone si trovino in certe nostre credenze,inducendoci a rettificarle di nostra volontà con meno distorcenti interpretazioni. Ad esempio una mia tendenza all'ansia potrebbe essere dovuta a qualche credenza appresa durante i mie anni infantili,come qualche timore indotto da mia madre un po' apprensiva anche verso la mia salute, rendendomi particolarmente sensibile e lievemente ipocondriaco. In quanto a certe consapevoli illuminazioni quotidiane, che ci fanno comprendere quando abbiamo preso un' abbaglio, per distorte visioni della vita o interpretazioni svianti, per trappole mentali, ecc, a me è successo e succede, ma l'autoriflessione può sovente soccorrere.
E quando dico che la maggioranza si stordisce con futilità, vorrei non fosse vero. Nei miei contatti sociali fuori rete, anche da testimonianze di educatori,riguardo ai discenti, ai genitori, ecc. emerge un triste quadro di disimpegno verso attività che meglio farebbero ad assaporare la pienezza della vita e rendere più maturi durante tutto l'arco di vita: non ci credi? Se ami la saggistica potrei consigliarti pure qualche testo: la questione del degrado culturale della civiltà di massa non me la sono inventata io: incominciarono a parlane illustri e storici studiosi, come Adorno, Mills, Postman, Marcuse, Fromm, ecc. Già negli anni '50,quando la società post agricola, post industriale, da noi non era ancora arrivata. Poi negli anni '60, con il miracolo economico, l'America fu persa a modello, come ancor oggi.

Vedi come ognuno legge cosa gli pare”, come diceva Machiavelli, ovvero interpreta sempre attraverso una sua ottica ... condizionata, o come gli fa più comodo?
Non l'ho a male se non sei d'accordo con me, ma non “non sempre”; tu dissenti proprio sempre su ciò che dico. In ogni caso nemmeno ci terrei riuscire simpatico a tutti e che tutti fossero d'accordo con ciò che esprimo: significherebbe che dico cose ben banali.
Come sai trovo sempre alcuni nick con cui posso instaurare un dialogo, finchè non sono assorbiti dal pensiero di gruppo, per sue dinamiche diverse ma analoghe a quelle dei gruppi con visibilità . Questa forma interlocutoria è sempre da pari a pari, altrimenti si tratta di un dibattito in cui a priori ciascuno vuole vincere, oppure da docente a discente, e non è il mio caso: può sembrarlo perchè ho una formazione di base che qui non viene accettata e “vorrei non dimostrare che so qualcosa in più , ma solo più adatta ad orientare il discorso che ho proposto. Per cui qui può succedere che si discuta di psicologia,riguardo a temi affettivi, familiari, sociali, ecc. con maggior “creatività”, e tirando in ballo pure discipline scientifiche che secondo me sono più adatte in altri contesti, sempre che si padroneggino; ritenendo che l'interdisciplinarità sia piuttosto da ricercare fra le scienze umane. Io sovente ho cercato di spiegarmi meglio anche con te, con lunghi post come il presente, ma nemmeno tu hai mai risposto prendendomi in considerazione, credendo piuttosto ad altri nick con cui hai maggior comunanza di vedute. Se ciò è dovuto a una non perfetta conoscenza della lingua italiana, specie di quella, se non specialistica che tuttavia richiede necessariamente l'uso di un lessico appropriato, posso pur comprenderti e lodarti per la tua partecipazione assidua e certo tesa a migliorare.

saluti
arsenio is offline  
Vecchio 14-03-2008, 16.50.43   #4
hava
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Riferimento: spiragli di speranza

Come sai trovo sempre alcuni nick con cui posso instaurare un dialogo, finchè non sono assorbiti dal pensiero di gruppo, per sue dinamiche diverse ma analoghe a quelle dei gruppi con visibilità . [quote] [ARSENIO]


Si certo, il pensiero di gruppo esiste in qualsiasi comunita' umana e secondo me si dovrebbe prenderlo in considerazione nel corso della discussione.
Se un forumista ha creato nel forum un'immagine sia pure errata di se stesso, questa sarebbe un positivo movente per l'introspezione. Anche perche' la nostra self-image e' necessariamente in relazione con quella ricettata dalle persone che contattiamo, e da loro ci e' pure dato di imparare su noi stessi.
Non possiamo isolarci dal pensiero del gruppo a cui facciamo parte.
Auguri di un buon fine settimana.
hava is offline  
Vecchio 15-03-2008, 13.58.02   #5
arsenio
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[quote=hava]Come sai trovo sempre alcuni nick con cui posso instaurare un dialogo, finchè non sono assorbiti dal pensiero di gruppo, per sue dinamiche diverse ma analoghe a quelle dei gruppi con visibilità .
Citazione:
[ARSENIO]


Si certo, il pensiero di gruppo esiste in qualsiasi comunita' umana e secondo me si dovrebbe prenderlo in considerazione nel corso della discussione.
Se un forumista ha creato nel forum un'immagine sia pure errata di se stesso, questa sarebbe un positivo movente per l'introspezione. Anche perche' la nostra self-image e' necessariamente in relazione con quella ricettata dalle persone che contattiamo, e da loro ci e' pure dato di imparare su noi stessi.
Non possiamo isolarci dal pensiero del gruppo a cui facciamo parte.
Auguri di un buon fine settimana.

Gentile hava, io cerco sempre di spiegare le mie ragioni con meticolosità, ma proprio non riesco a farmi capire né da te né dagli altri del gruppo.
Ad esempio, se preciso che l'uomo rinnovato per una società migliore non è un effeminato transgender, metrosexual, omosessuale, ecc. ma esattamente il contrario, cioè un maschio che è capace di valorizzare la sua maschilità con il sentimento, la corretta gestione delle emozioni, dando spazio ad un pensiero divergente; e questo in decine di 3d e post, ma invano? Leggi un ultimo post a me diretto, dove ancora si ironizza sul mio aver digitato male un nick, dicendo che provo astio verso le idee del modo maschile, o qualcosa del genere.
Oppure se dico che la fisica, l'entropia, la termodinamica, la teoria fuzzy, ecc. non c'entrano per nulla con il mio discorso sul degrado di un certo tipo di cultura, e si insiste vantando competenze di pubblicitario; o di esperto di dinamiche di gruppo quando affermo che il brainstorming è un esercitazione che va correttamente disciplinata, e che mi si dice di no perchè altrimenti non sarebbe democratica, ecc. ecc. Che devo dire, fare come voi ragazze e inchinarmi supinamente sottomesso per amor di gruppo, e dire sì avete ragione voglio anch'io non solarmi e socializzare con voi? Scusami tanto ma preferisco mantenere la mia virile assertività, pensare con la mia testa, e non ingannarmi come certe menti deboli sull'autorevolezza di certe idee le cui implicazioni non si riescono a capire.
Non è che “creo un' immagine errata di me stesso come tu dici,è che si vuole distorcerla ad ogni costo. Secondo te è meglio seguire uno stile di adesione a ciò che non si può condividere, per amore e spirito di gruppo, perchè non possiamo isolarci, oppure assecondare le proprie libere opinioni?
Non posso approvare la tua frase conclusiva e molto illuminante: “Non possiamo isolarci dal pensiero di gruppo di cui facciamo parte”. Io mi accontento di rivolgermi anche a una sola persona, ad esempio a qualche new entry che non ha ancora aderito ad alleanze, per invano acquisire certe sicurezze che non riesce ad ottenere fuori Rete.

Buona domenica a te; io ormai il sabato me lo sono quasi bruciato al monitor

arsenio is offline  
Vecchio 15-03-2008, 14.41.14   #6
vagabondo del dharma
a sud di nessun nord
 
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[quote=arsenio]
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Originalmente inviato da hava
Leggi un ultimo post a me diretto, dove ancora si ironizza sul mio aver digitato male un nick, dicendo che provo astio verso le idee del modo maschile, o qualcosa del genere.
Oppure se dico che la fisica, l'entropia, la termodinamica, la teoria fuzzy, ecc. non c'entrano per nulla con il mio discorso sul degrado di un certo tipo di cultura, e si insiste vantando competenze di pubblicitario; o di esperto di dinamiche di gruppo quando affermo che il brainstorming è un esercitazione che va correttamente disciplinata, e che mi si dice di no perchè altrimenti non sarebbe democratica, ecc. ecc.



In qualsiasi gruppo la stima dell'altro si conquista soprattutto con l'onestà intellettuale... e con l'ascolto dell'altro.
vagabondo del dharma is offline  
Vecchio 15-03-2008, 15.09.23   #7
hava
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Originalmente inviato da hava
Come sai trovo sempre alcuni nick con cui posso instaurare un dialogo, finchè non sono assorbiti dal pensiero di gruppo, per sue dinamiche diverse ma analoghe a quelle dei gruppi con visibilità .

Gentile hava, io cerco sempre di spiegare le mie ragioni con meticolosità, ma proprio non riesco a farmi capire né da te né dagli altri del gruppo.
Ad esempio, se preciso che l'uomo rinnovato per una società migliore non è un effeminato transgender, metrosexual, omosessuale, ecc. ma esattamente il contrario, cioè un maschio che è capace di valorizzare la sua maschilità con il sentimento, la corretta gestione delle emozioni, dando spazio ad un pensiero divergente; e questo in decine di 3d e post, ma invano? Leggi un ultimo post a me diretto, dove ancora si ironizza sul mio aver digitato male un nick, dicendo che provo astio verso le idee del modo maschile, o qualcosa del genere.
Oppure se dico che la fisica, l'entropia, la termodinamica, la teoria fuzzy, ecc. non c'entrano per nulla con il mio discorso sul degrado di un certo tipo di cultura, e si insiste vantando competenze di pubblicitario; o di esperto di dinamiche di gruppo quando affermo che il brainstorming è un esercitazione che va correttamente disciplinata, e che mi si dice di no perchè altrimenti non sarebbe democratica, ecc. ecc. Che devo dire, fare come voi ragazze e inchinarmi supinamente sottomesso per amor di gruppo, e dire sì avete ragione voglio anch'io non solarmi e socializzare con voi? Scusami tanto ma preferisco mantenere la mia virile assertività, pensare con la mia testa, e non ingannarmi come certe menti deboli sull'autorevolezza di certe idee le cui implicazioni non si riescono a capire.
Non è che “creo un' immagine errata di me stesso come tu dici,è che si vuole distorcerla ad ogni costo. Secondo te è meglio seguire uno stile di adesione a ciò che non si può condividere, per amore e spirito di gruppo, perchè non possiamo isolarci, oppure assecondare le proprie libere opinioni?
Non posso approvare la tua frase conclusiva e molto illuminante: “Non possiamo isolarci dal pensiero di gruppo di cui facciamo parte”. Io mi accontento di rivolgermi anche a una sola persona, ad esempio a qualche new entry che non ha ancora aderito ad alleanze, per invano acquisire certe sicurezze che non riesce ad ottenere fuori Rete.

Buona domenica a te; io ormai il sabato me lo sono quasi bruciato al monitor




Non mi hai compresa!---non ho detto ne' inteso dire che ci dobbiamo identificare col pensiero di gruppo. Lungi da me! io sono una persona indipendente ed ho le mie idee, e soprattutto i miei sentimenti come noi tutti li abbiamo.
Ma io rispetto il pensiero di gruppo e lo prendo in considerazione, come pure i sentimenti dei singoli.
La nostra immagine non si forma solamente in base dei pensieri piu' o meno interessanti che trasmettiamo, ma pure sul rispetto per i sentimenti altrui.
Le reazioni che riceviamo nel forum non sono le voci di pappagalli ma di gente sensibile come tutti noi lo siamo.
Come certo sai, l'incomprensione non e' sempre causata da impreparazione o mancanza culturale, ma anche da moventi emozionali.
Saluti a te Arsenio.
hava is offline  
Vecchio 18-03-2008, 09.39.02   #8
veraluce
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Riferimento: spiragli di speranza

Una bellissima poesia di Emily Dickinson:


La speranza

La speranza è un essere piumato
che si posa sull’anima,
canta melodie senza parole e non finisce mai.

La brezza ne diffonde l’armonia,
e solo una tempesta violentissima
potrebbe sconcertare l’uccellino
che ha consolato tanti.

L’ho ascoltato nella terra più fredda
e sui più strani mari.
Eppure neanche nella necessità
ha chiesto mai una briciola - a me.


...accompagnandola con la mia speranza personale di riuscire, con un pò di pazienza, a comunicare tutti un pò meglio...
veraluce is offline  
Vecchio 20-03-2008, 08.53.19   #9
bluab
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Riferimento: spiragli di speranza

Sono daccordo sull' evoluzione dell'anima attraverso le tenebre, credo anche che ogni nostra reazione emotiva sia il frutto di una stratificazione di esperienze raccolte in situazioni analoghe che ci mettono sulla difensiva o ci fanno cadere le barriere per lasciarci andare a seconda degli eventi motore..
Credo anche che piu che una deviazione del comportamento, soggettiva o orientata dalla collettività, noi operiamo delle scelte perchè alcuni comportamenti sono dentro di noi e quindi ci adeguamo anche inconsalevolmente ad essi.
Faccio un esempio: se io non sopoorto le ingiustizie per natura ( magari avendole subite o, che so io avendo, a cuore la sorte dei piu deboli), davanti an un episodio ingiusto, mi idigno, mi arrabbio, voglio far qualcosa, radicalizzo e magari divento ingiusta se mi infervoro: la deviazione del mio comportamento è legata alla mia conceione di giustizia che io metabolizzo a seconda delle mie esperienze e forse sbaglio.
O essendo io sentimentale e romantica davanti alla storia d'amore di una amica forse sono troppo presa dal sentimento che nasce piuttosto che dall' analisi del rapporto che magari idealizzo, e potrei essere cattiva consigliera.
Ma di una cosa sono certa, e credo che il gentile Arsenio intendesse questo, se non ho inteso male: solo attraverso le nostre zone d'ombra si puo trovare la Luce e quando arriva è abbagliante...
bluab is offline  
Vecchio 20-03-2008, 10.46.48   #10
espert37
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Riferimento: spiragli di speranza

Carissimo Arsenio, nonostante le difficoltà a seguirti, io ti leggo sempre,perchè apprezzo le tue argomentazioni, molto più della tua dialettica, che,causa probabilmente la mia limitata istruzione, mi rende impossibile la partecipazione alla discussione,ma questo per mè non è grave,mi accontento di leggerti ed apprendere. Ciò che reputo un pò più importante,è quella realtà varie volte anche da tè espressa di essero troppo poco seguito e condiviso.
A mio avviso un oratore profondo,maturo ed intelligente tuo pari, per essere ascoltato e seguito, dovrebbe, quanto meno, saper interpretare il livello della maggioranza dei suoi interlocutori, quindi scendere un tantino e portarsi al loro pari per poter essere meglio ascoltato e seguito. Al contrario fare a meno di porsi il problema.
Questo vuole essere,dopo aver letto e capito il tuo disapponto, un semplice consiglio da amico.
Con ininterrotta stima un caro saluto espert37
espert37 is offline  

 



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