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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 27-03-2008, 15.31.30   #21
donella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-06-2007
Messaggi: 710
Riferimento: Una riflessione

Citazione:
Originalmente inviato da nevealsole
Però associazione mentale è il primo pensiero.
Io me lo chiederei, con onestà, perché leggendo questa discussione sul cibo, e sull'eros, e sul rapporto col cibo, non ti è venuto niente di meglio che parlare di cacca.

Vedi Nevealsole,
l'associazione mentale è processo del quale non ho mai fatto mistero di essere fervente estimatrice.

Chiaro , credo, che ciascuno associ ciò di cui dispone.

Ricordi sacrosantamente (anzi: PIU' che sacrosantamente) che questa discussione verte sul rapporto eros / cibo.

Il "più" di cui sopra , affatto ironico, è dovuto al fatto che trovo insieme più ricco e pertinente il parlare di "eros/cibo" piuttosto che di "amore/cibo": del secondo direi quel che ha (per me) saggiamente detto Hava.

Del primo, da te precisato, trovo invece che si potrebbe godibilissimamente disquisire per ore e giorni.

Proprio nell'intrattenersi (piacevolmente) su eros e cibo, e tornando alle associazioni ad entrambe care, spero di non annoiarti con una confidenza forse utile ad intuire le possibili diversità tra gli immaginari individuali da cui ciascuno attinge pr le proprie personalissime associazioni. Sarò rapidissima.
Del MIO immaginario fa parte (ma ne sono assolutamente lieta) il comunque arricchente dialogo semi-serio con qualche ostentato erotomane che... pensa te.... nel divagare su coprofilia e dintorni... non è affatto d'accordo circa il fatto (per me: fatto!) che il brano di Mina sia ironico!!!!!!

Anche volendo da ciò prescindere, il rapporto tra eros ed escrementi (sì: esattamente come prodotto della metabolizzazione del cibo) non è affatto nè ignoto nè schifato da folte schiere di cultori dell'Eros. Documentarsi per credere...

Ciò premesso, e poichè onestamente non rientro fra questo tipo di Cultori, e poichè per me non ha alcun senso intervenire qui se non quello di esprimere qualcosa in libertà, non rinnego minimamente il primo motore che mi mosse (CONFESSATO prima d'esser interpretato), e che era un cordiale e pochino ironico sorriso. Con il quale non avrei mai orpellato un tema se fosse stato "fuori tema". Ma , credimi : eros ha tanto rapporto con cibo quanto con escrementi. Cibo/escrementi, invece, data l'ovvietà di rapporto, non lo diciamo neanche.

Sul fronte dichiaratamente ironico (e mi auguro non per questo sgarbato)... potrei dire che , in effetti, alcuni tratti di questa discussione mi avevano idotta alle stesse conclusioni di qualcuno (non ricordo chi) che in rete recensì il film (guarda caso) "Chocolat", esprimendosi più o meno così : "Un film che è un inno alla dolcezza. Troppa dolcezza provoca una diarrea emotiva."

donella is offline  
Vecchio 27-03-2008, 17.21.16   #22
hava
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Data registrazione: 05-12-2005
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Riferimento: Amore e cibo

Anche volendo da ciò prescindere, il rapporto tra eros ed escrementi (sì: esattamente come prodotto della metabolizzazione del cibo) non è affatto nè ignoto nè schifato da folte schiere di cultori dell'Eros. Documentarsi per credere...
[quote] [DONELLA]

Il primo a parlare di questo rapporto e' stato Freud, sicche' Donella sei in buona compagnia....
hava is offline  
Vecchio 27-03-2008, 17.24.13   #23
Maura
Ospite abituale
 
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Messaggi: 50
Riferimento: Amore e cibo

Citazione:
Originalmente inviato da arsenio
Amore e cibo

Quale rapporto? Indissolubile accostamento alla scoperta di progressive perfezioni?
Come scopre Isabelle Allende in “Afrodita”,splendido manuale illustrato sulle interazioni tra erotismo e cibo. Lo consiglio alle lettrici che non l'hanno letto, per poi poterne parlare sui vari aspetti.
Anche il desiderio erotico richiede un reale bisogno di soddisfazione e una sensualità a propria misura, senza obblighi di alcun tipo. Amare, parlare, comunicare, assaporare, ecc. : il segreto è crederci veramente, senza imporsi qualcosa di forzato, in una fusione di reciproche percezioni sensoriali, emotive, intellettuali, ecc.



Chocholat

In quel locale appena inaugurato in fondo al viale
ma già alla pàge ed affollato oggi t'invito.
Esposti ed allineati in vetrinette scintillanti
stanno cremini deliziosi e profumati.
Dessert fragranti e soavi, impastati con cacao speziato.
Agili camerierine con aggraziati gesti
mescono specialità sfiziose e alquanto originali,
a base di cioccolato e alcolici miscugli, o se vuoi scegli
misteriosi intrugli esotici dagl' intensi aromi.

Ho qui scoperto come tu, mia estrosa ed amorosa amica,
assomigli a tali sublimi bevande da centellinare pian piano:
nettare che ti ridesta i sensi se si sono assopiti,
per attimi alternati, in dionisiaca festa,
d'esaltato furore ed euforie rasserenate.
Perchè sei tu il mio ossimoro perturbante: a rara dolcezza
unisci un retrosapore amaro;
di te mi sono innamorato e sei la prediletta.

Sei per me la donna tanto cercata e infine giusta,
e ti voglio assaporare lentamente,quasi per rito,come si gusta
una tavoletta di fondente squisito e delicato
che ti si liquefa in bocca tra lingua e palato.
Ma tu, mio dolceamaro amore, non essere mai avara
dei tuoi inebrianti baci al liquore;
del tuo cuore puro prezioso distillato.

arsenio
Costretta a mangiar frullati e cibi liquidi, apprezzo e gusto ciò che scrivi.
Non ho letto il libro che proponi. Non so se in esso viene descritto il piacere che si prova nel preparare un piatto speciale per la persona che si ama, o ciò che si prova tornando a casa e trovare la tavola apparecchiata in un modo insolito e la cena preparata dall'uomo chi ti ama.
Con la scelta del cibo, la sua preparazione e la sua presentazione, si può
anche rinnovare un amore che rischia di cadere nell'abitudine.

Maura
Maura is offline  
Vecchio 28-03-2008, 00.10.57   #24
donella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-06-2007
Messaggi: 710
Riferimento: Amore e cibo

[quote=hava]Anche volendo da ciò prescindere, il rapporto tra eros ed escrementi (sì: esattamente come prodotto della metabolizzazione del cibo) non è affatto nè ignoto nè schifato da folte schiere di cultori dell'Eros. Documentarsi per credere...
Citazione:
[DONELLA]

Il primo a parlare di questo rapporto e' stato Freud, sicche' Donella sei in buona compagnia....

Sento, stimatissima Hava, di doverti un grande e molto sentito Grazie.

E' , questo mio, un intervento certamente non pertinente al cibo e (forse) neanche all'eros. Con l'amore, invece, sento che c'è dentro. E pudicamente mi limiterei a considerare l'amore per il dialogo, in nome del quale - con una sola frase - hai svolto un intervento terapeutico a pieno titolo. Mi spiego, anche se son certa che hai già capito.

Trovarsi in "psicologia" a leggere sonetti e odi... già mi faceva un effetto strano.
Ma, mi dicevo: la vita è una , i comparti sono artifici.... ben venga anche questo!
Ma in quella vita, che è sempre una, con o senza comparti.... la Psicologia (che ne è parte) qualcosa ha detto!
Ok: visto che è una, e visto che ridiamo dei comparti.... inseriamo ciò che sarebbe del comparto "ironia" ... in nome della Psicologia!

Scopro che non c'è spazio!

Tra silenzi eloquenti ed eloqui silenti.... nel coro elegiaco a Monti (Vincenzo: il "poeta cavaliero, gran traduttor dei traduttor d'Omero") .... cominciavo a seriamente dubitare d'essere avviluppata in un mondo molto lurido inventato tutto da me.

Invece quel mondo c'è. E' il mondo in cui viviamo tutti.
La Psicologia lo sa.
E GRAZIE Hava di averlo autorevolmente ricordato.

Poi, secondo me, lo sa anche la Poesia.
Magari non lo sapeva Vincenzo Monti. Ma non mi sembra grave.
donella is offline  
Vecchio 28-03-2008, 11.28.58   #25
arsenio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2004
Messaggi: 1,006
Riferimento: Amore e cibo

Conclusione

Il bello del cibo è anche il suo possibile abbinamento con il sesso, per una condivisione totale e inebriante di piaceri.
Concludo con questo passo di Isabel Allende. Spiega come conciliare i piaceri del palato con quelli dell'erotismo, nel suo bellissimo “Afrodita”, che consiglio a tutte voi donne, per vari motivi. Sono: Racconti, ricette e altri afrodisiaci”

(...) “non possiamo resistere a quelli epicurei che scelgono amorosamente gl' ingredienti più freschi e sensuali, li preparano con arte e li offrono come regalo per i sensi e per l'anima; quegli uomini capaci di stappare con stile una bottiglia, annusare il vino e mescerlo prima nel nostro bicchiere per farcelo assaggiare, e che nel contempo descrivono la sugosità, il calore, la morbidezza, l'aroma e la consistenza del filet mignon, con il tono che crediamo più tardi utilizzeranno per riferirsi alle nostre bellezze. E' inevitabile, pensiamo, che questi uomini non abbiano tutti i sensi affinati, compreso quello dell'umorismo”.



Convergiamoci pure sui cinque sensi. Toccare, gustare, odorare, muovere il corpo, vedere e udire, sono fonti di straordinario piacere. E sappiamo solo noi, non gli altri, quali sublimi assaporazioni possono sollevarci l'umore. Anche solo un caffè bollente e fragrante, una tavoletta di cioccolato ( a chi non ne è allergico)che s'include pure tra i cibi afrodisiaci. Per esaltare la passione di chi l'ha già trovata. Attenzione alla dipendenza! Ma anche il piacer della gola deve sempre sorprendere e le pietanze preferite non devono tramutarsi in ordinaria abitudine.



Ragazze, come ho sempre detto mi fa molto piacere quando partecipate ai miei post quali “ospiti” e affrontate argomenti collaterali con altri nick. Ma se volete parlare di argomenti che a parer mio non c'entrano per nulla con ciò che ho proposto, per favore ditemelo e apro un 3d tutto per voi e più pertinente.
Potrei parlarvi a lungo, ad esempio, della coprofagia, coprolalia coprofilia, (della coprofobia sinceramente finora non ne ho sentito parlare, se non per una legittima repulsione)) e simili anche alla luce della psicoanalisi o di casi clinici veramente illuminanti, e nell'ambito della sessuologia. Non vi trovo infatti niente di male. Ma consentitemi, e ditemi se sbaglio, sempre secondo me certi argomenti ritengo sia meglio tenerli separati. Non certo per moralismo, se un pochino mi conoscete, ma per non creare confusioni. Mi piacciono molto anche le vostre frecciate, che alimentano qualche mio modesto dissenso, altrimenti, in un forum non c'è vitalità.

Grazie, e un bel _bacio a tutte voi (che nessuna però s'illuda: è terribilmente virtuale)
arsenio is offline  
Vecchio 28-03-2008, 14.37.58   #26
donella
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Riferimento: Amore e cibo

Citazione:
Originalmente inviato da arsenio
“non possiamo resistere a quelli epicurei che scelgono amorosamente gl' ingredienti più freschi e sensuali, li preparano con arte e li offrono come regalo per i sensi e per l'anima; quegli uomini capaci di stappare con stile una bottiglia, annusare il vino e mescerlo prima nel nostro bicchiere per farcelo assaggiare, e che nel contempo descrivono la sugosità, il calore, la morbidezza, l'aroma e la consistenza del filet mignon, con il tono che crediamo più tardi utilizzeranno per riferirsi alle nostre bellezze. E' inevitabile, pensiamo, che questi uomini non abbiano tutti i sensi affinati, compreso quello dell'umorismo”.

Scusa Arsenio: c'era qualcosa nella citazione che non mi suonava.

Verificando: il "non" sottolineato è , in effetti, di troppo.
....Ah, grande Freud!....

Visto che ci siamo, credo a tutte le signore farà piacere anche la parte da te omessa della citazione. E, dunque: accendiamola senza censure!

"Non possiamo resistere agli uomini che sanno cucinare. Non mi riferisco a quei cialtroni acconciati con un berretto istrionico che si dichiarano esperti e, con un gran gesticolare abbrustoliscono una salsiccia, ma a quegli epicurei che scelgono amorosamente gli ingredienti più freschi e sensuali, li preparano con arte e li offrono come un regalo per i sensi e per l'anima; quegli uomini capaci di stappare con stile una bottiglia, annusare il vino e mescerlo prima nel nostro bicchiere per farcelo assaggiare e che nel contempo descrivono la sugosità, il calore, la morbidezza, l'aroma e la consistenza del filet mignon con il tono che, crediamo, più tardi utilizzeranno per riferirsi alle nostre bellezze. E' inevitabile, pensiamo che questi uomini abbiano tutti i sensi affinati, compreso quello dell'umorismo."

Non conosco (nè realmente nè virtualmente) donna che non sia pronta a sottoscrivere. ( ...In effetti guardando l'Uomo più che il cibo)

donella is offline  
Vecchio 29-03-2008, 10.16.25   #27
Sophie_81
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Riferimento: Amore e cibo

Credo che ci sia una intensa correlazione tra le due cose: Amore-cibo una latente relazione molto spesso difficile da identificare, da capire, ma c'è.
Basta pensare sin dall'infanzia a quanti esempi concreti possano spiegarne le motivazioni intrinseche nel proprio essere....non so se mi spiego bene
Ad esempio, quante volte il bambino non mangia, rifiuta il cibo e non per capriccio(non sempre intendo) perchè talvolta ciò è dovuto al rapporto che si ha con la madre, una madre spesso assente per problemi, una madre a volte troppo nervosa, isterica; il bambino ne risente e la mancanza di una madre presente, vicina ci fa rifiutare il cibo proprio perchè manca il suo amore materno, il suo farci sentire protetti.
Ancora in adolescenza, il rifiuto del cibo quando ci sentiamo innamorate e non corrisposte e dunque tale dispiacere sentimentale ci fa sentire vuoti, un vuoto che non si riesce a colmare e anche qui c'è chi cerca di compensare mangiando tanto e chi si rifiuta per il non sentirsi accettati.
Di esempi se ne potrebbero fare a iosa....
Sophie_81 is offline  
Vecchio 29-03-2008, 11.31.58   #28
arsenio
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Riferimento: Amore e cibo

Citazione:
Originalmente inviato da donella
Scusa Arsenio: c'era qualcosa nella citazione che non mi suonava.


Non conosco (nè realmente nè virtualmente) donna che non sia pronta a sottoscrivere. ( ...In effetti guardando l'Uomo più che il cibo)



cara donella
Il lapsus è di Isabel Allende, probabilmente sfiduciata su ogni pretesa capacità di ogni uomo io l'ho ricopiato senza accorgermi. Infatti si potrebbe trattare, nelle intenzioni dell'autrice o traduttrice, di quelle brutte locuzioni che il latino non ammette. Del tipo “non si può dire che non ... “ elimina i due “non” e risulta più chiaro. Questione “linguistica” e in topic perchè parliamo di cibo, e le papille gustative sono più che pertinenti, trattandosi di assaporare attraverso una percezione sensoriale, e non tanto d'ingoiare buttando giù il cibo. Ma di buongustai oggi non ce ne sono molti, se osservi ai ristoranti come mangia la gente.

L'omissis della parte da me citata e che tu riporti è molto pertinente anche secondo racconti di donne sull'orlo della disperazione. Una delle catastrofi più diffuse è quando hanno la ventura di trovarsi un marito con l'”hobby della cucina” Oggi un must per maschi che si astengono da ogni altra collaborazione domestica. Si ritrovano ai fornelli uno spadellante che impegna batterie di pentole e pile di piatti accatastate nel lavello per ammannire qualcosa di disgustoso,imbrattandosi fino alle orecchie, esultando del risultato. Ed è vero, abbigliato come uno chef a cinque stelle. Forse fanno meno danni Gli “aggiustatutto” che da imbranati si dedicano al bricolage con attrezzature superbe ma non sanno piantare un chiodo. Non fidarti mai di maschi che si lodano troppo ... imbrodandosi
Vuoi mettere un gourmet, che t'invita in un localino anche non molto appariscente, ma dove s'inizia con ostriche e campagne ... oppure è banale, e ti piacerebbe qualcosa di più ... trasgressivo? Che poi abbia qualcosa di corrispettivo e creativo nell'amore, se abbiamo deciso di parlare di questa abbinata vincente? Adesso non farmi una delle tue solite linguacce ...



troppe faccine, ho ridotto il quotato
arsenio is offline  
Vecchio 29-03-2008, 11.33.12   #29
arsenio
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Riferimento: Amore e cibo

Citazione:
Originalmente inviato da Sophie_81
Credo che ci sia una intensa correlazione tra le due cose: Amore-cibo una latente relazione molto spesso difficile da identificare, da capire, ma c'è.
Basta pensare sin dall'infanzia a quanti esempi concreti possano spiegarne le motivazioni intrinseche nel proprio essere....non so se mi spiego bene
Ad esempio, quante volte il bambino non mangia, rifiuta il cibo e non per capriccio(non sempre intendo) perchè talvolta ciò è dovuto al rapporto che si ha con la madre, una madre spesso assente per problemi, una madre a volte troppo nervosa, isterica; il bambino ne risente e la mancanza di una madre presente, vicina ci fa rifiutare il cibo proprio perchè manca il suo amore materno, il suo farci sentire protetti.
Ancora in adolescenza, il rifiuto del cibo quando ci sentiamo innamorate e non corrisposte e dunque tale dispiacere sentimentale ci fa sentire vuoti, un vuoto che non si riesce a colmare e anche qui c'è chi cerca di compensare mangiando tanto e chi si rifiuta per il non sentirsi accettati.
Di esempi se ne potrebbero fare a iosa....

Gentile Sophie, benvenuta, e la tua osservazione è giusta,sul rapporto tra cibo e amore in senso di carenza affettiva, o male indirizzata. anche riportandola all'età evolutiva, e secondo le teorie oggi più accreditate sull'origine dei disturbi alimentari come l'anoressia, ma anche la bulimia che ne è l'altra faccia. Comunque,tale teoria oggi portata avanti secondo una teoria lacaniana, la trovi in un post più su, se hai pazienza di leggere, mi sembra era per veraluce.

Ma anche tra amanti, è stata notata una voglia più che altro simbolica d'introiettarsi l'un l'altro. Hai mai sentito locuzioni come “ti mangerei di baci”, ecc. E in qualche caso anche in tale campo ,tu chiamale se vuoi ... assaporazioni.

arsenio is offline  
Vecchio 30-03-2008, 13.50.51   #30
nevealsole
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Riferimento: Amore e cibo

Citazione:
Originalmente inviato da arsenio
Ma anche tra amanti, è stata notata una voglia più che altro simbolica d'introiettarsi l'un l'altro. Hai mai sentito locuzioni come “ti mangerei di baci”, ecc. E in qualche caso anche in tale campo ,tu chiamale se vuoi ... assaporazioni.

Ci fu un film, "la carne", di Bigas Luna se non ricordo male.
Credo che il tema fosse proprio questo, in certo senso.
Il desiderio di possedere l'altro che arriva fino al volerlo assimilare totalmente non in senso metaforico ma in senso reale (ovvero lui uccide la compagna e se la mangia).

Come giustamente rileva Sophie, i rapporti affettivi spingono al rifiuto del cibo o all'abbuffata di cibo.

Porto il mio caso, a paragone con quello di un'amica.

Storie d'amore vissute e poi finite.

Io all'inizio della storia ero felice, e mangiavo quasi per niente.
In un certo senso mi "nutrivo d'amore".
Finita la storia, iniziata l'abbuffata.

La mia amica vivendo la storia aveva preso peso, rilassata dal rapporto mangiava di più.
Finita la storia ha smesso di mangiare per vari mesi, ed ha perso molti chili.

Mi domando e vi domando: sono spiegabili queste differenti reazioni?
Inutile dire che avrei preferito mi si chiudesse lo stomaco...

Mi piacerebbe finalmente venirne a capo, perché sento giunto il momento di abbandonare questa ciccetta in più, in via definitiva, un po' come fa il serpente con la pelle... ma per ricomporre il puzzle mancano ancora alcuni pezzi.
nevealsole is offline  

 



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