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Vecchio 16-04-2008, 13.35.47   #1
arsenio
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Il corpo sconosciuto

Capita sempre più frequentemente che l’avvicinamento a scopo sentimentale avvenga nella frequentazione di una chat o di una community. Le persone si raccontano dettagli di sé e finiscono per conoscersi intimamente prima di vedersi. E’ normale prendere in considerazione una persona dell’altro sesso solo sul piano intellettuale, perché l’aspetto fisico non ha fatto scattare la scintilla. Ma è altrettanto normale – se si è già introdotta, nell’ignoranza reciproca dei corpi – un’intimità di tipo sentimentale? Se si è già penetrati con emozione nell’essenza dell’altro?

L’attrazione fisica viene accantonata da chi si innamora davanti a un monitor.
Tecnologia e rete impongono i nuovi canoni amorosi. L’innamoramento virtuale esalta non il corpo ma il sentimento. E’ questa la nuova veste dell’amore nei tempi dell’algida tecnologia e del declino delle passioni,.
Riedizione internettiana della tradizione cortese-romantica occidentale. Ci si appaga del solo amare il proprio amare e si brama di vedere desiderato il proprio desiderio. E’ amore lontano, impossibile; inseguimento di un assente, pura idealizzazione. Conferma la tesi per cui perturba e fa innamorare solo ciò che non si possiede.
Un incontro devirtualizzato potrebbe rompere l’incantesimo di un rapporto fondato sulla fantasia anziché sul coinvolgimento immediato di una presenza corporea. Farebbe ricadere nell’arida verità che con l’evasione telematica si vuole sfuggire.
L’amore si manifesta non malgrado l’assenza ma proprio perché manca la fisicità?
arsenio is offline  
Vecchio 21-04-2008, 20.32.20   #2
vero
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Riferimento: Il corpo sconosciuto

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Originalmente inviato da arsenio
Capita sempre più frequentemente che l’avvicinamento a scopo sentimentale avvenga nella frequentazione di una chat o di una community. Le persone si raccontano dettagli di sé e finiscono per conoscersi intimamente prima di vedersi. E’ normale prendere in considerazione una persona dell’altro sesso solo sul piano intellettuale, perché l’aspetto fisico non ha fatto scattare la scintilla. Ma è altrettanto normale – se si è già introdotta, nell’ignoranza reciproca dei corpi – un’intimità di tipo sentimentale? Se si è già penetrati con emozione nell’essenza dell’altro?

L’attrazione fisica viene accantonata da chi si innamora davanti a un monitor.
Tecnologia e rete impongono i nuovi canoni amorosi. L’innamoramento virtuale esalta non il corpo ma il sentimento. E’ questa la nuova veste dell’amore nei tempi dell’algida tecnologia e del declino delle passioni,.
Riedizione internettiana della tradizione cortese-romantica occidentale. Ci si appaga del solo amare il proprio amare e si brama di vedere desiderato il proprio desiderio. E’ amore lontano, impossibile; inseguimento di un assente, pura idealizzazione. Conferma la tesi per cui perturba e fa innamorare solo ciò che non si possiede.
Un incontro devirtualizzato potrebbe rompere l’incantesimo di un rapporto fondato sulla fantasia anziché sul coinvolgimento immediato di una presenza corporea. Farebbe ricadere nell’arida verità che con l’evasione telematica si vuole sfuggire.
L’amore si manifesta non malgrado l’assenza ma proprio perché manca la fisicità?

Ciao Arsenio,anche con ritardo..daro' il mio parere riguardo a questo tuo post.
Dipende certamente dall'utilizzo della rete,dell'incarico dato al virtuale,come già ne parlammo più volte.Ognuno ne fa un uso definito,preciso,e da li ovviamente i differenti schemi di atteggiamenti ne fuori usciranno.
Ovviamente io vedendo sempre i "possibili",ne sarei quasi limitata per poter donare un parere obiettivo,ma ci provo comunque.
Se è un luogo di "possibili",un posto accuratamente scelto per il suo contenuto in accordo con valori o preferenze proprie,se non si usa per indossare una maschera ma che si è solo se stessi,allora l'assenza iniziale di un incontro non è un problema,anzi,puo' addiritura favoreggiare uno scambio più sincero,senza abbaglio o meno dovuto alla fisicità,si puo' subito entrare in contatto coll'altro in una dimensione più profonda,poi portando avanti lo scambio,ci si potrà incontrare volendolo entrambi.
Non deve essere uno scoglio,ma un'approccio diverso,reso possibile dalla tecnologia,esattamente come succede a me,a migliaia di chilometri da voi,eppure cosi vicina collo spirito.
Come vedi,per me non è scontato che sia o che debba essere un handicap il virtuale,nemmeno la distanza,basta sapere cosa si cerca in rete,cosa si è disposti a fare trovandosi un'anima gemella virtuale..puo' darsi che la tecnologia danneggi i rapporti umani,o semplicemente che li faccia rinascere sotto una nuova forma,non scontata,e che ognuno di noi debba trovarne un modo d'uso proprio...
poi puo' anche somigliare a una passione amorosa,intesa come corrispondenza epistolare,con fervida immaginazione,meno istantanea dei rapporti odierni,un desiderio molto più impegnativo...
vero is offline  
Vecchio 22-04-2008, 11.09.35   #3
arsenio
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Originalmente inviato da vero
Ciao Arsenio,anche con ritardo..daro' il mio parere riguardo a questo tuo post.
Dipende certamente dall'utilizzo della rete,dell'incarico dato al virtuale,come già ne parlammo più volte.Ognuno ne fa un uso definito,preciso,e da li ovviamente i differenti schemi di atteggiamenti ne fuori usciranno.
Ovviamente io vedendo sempre i "possibili",ne sarei quasi limitata per poter donare un parere obiettivo,ma ci provo comunque.
Se è un luogo di "possibili",un posto accuratamente scelto per il suo contenuto in accordo con valori o preferenze proprie,se non si usa per indossare una maschera ma che si è solo se stessi,allora l'assenza iniziale di un incontro non è un problema,anzi,puo' addiritura favoreggiare uno scambio più sincero,senza abbaglio o meno dovuto alla fisicità,si puo' subito entrare in contatto coll'altro in una dimensione più profonda,poi portando avanti lo scambio,ci si potrà incontrare volendolo entrambi.
Non deve essere uno scoglio,ma un'approccio diverso,reso possibile dalla tecnologia,esattamente come succede a me,a migliaia di chilometri da voi,eppure cosi vicina collo spirito.
Come vedi,per me non è scontato che sia o che debba essere un handicap il virtuale,nemmeno la distanza,basta sapere cosa si cerca in rete,cosa si è disposti a fare trovandosi un'anima gemella virtuale..puo' darsi che la tecnologia danneggi i rapporti umani,o semplicemente che li faccia rinascere sotto una nuova forma,non scontata,e che ognuno di noi debba trovarne un modo d'uso proprio...
poi puo' anche somigliare a una passione amorosa,intesa come corrispondenza epistolare,con fervida immaginazione,meno istantanea dei rapporti odierni,un desiderio molto più impegnativo...

Ciao Vèronique. E' tutto come tu dici, a parer mio. Nell'era tecnologica l'amore più autentico potrebbe essere proprio quello che si accende in una corrispondenza (si “corrisponde” veramente l'un l'altro ) virtuale. In continuati scambi densi di confidenze e interessi intellettuali si può denudare la propria anima senza l'intervento dei neo – moralisti come nei forum virtuali pubblici,dove è raro che qualche nick vi acceda con tali scopi di collaborativo scambio per raggiungere una reciproca crescita ed eventuale “cambiamento” spontaneo. E' questo il senso della comunicazione interpersonale non capito. Non è prevaricare, depistare, soprattutto proiettare i propri palesi difetti personali ,che non si riescono più a tollerare, sugli altri. Solo per farsi osannare dai propri simili. Un pubblico che applaude la mediocrità si trova sempre.
Però se l'intesa diventa tanto coinvolgente, perchè la parola ha una suggestione che nemmeno l'immagine conosce, ci si può autoingannare da soli. Perchè si dice che il riscontro deluda per sua natura, per qualche ragione che non mi è ancora chiara, qualora non si si sia barato sulle proprie caratteristiche. Oppure ci possono essere insormontabili ostacoli spazio-temporali per cui si può corrispondere con qualcuno che non si vedrà mai. Non importa? Forse è proprio così, se sarà ugualmente un incontro memorabile, per gli stimoli avuti. Che ci hanno reciprocamente fatto intravedere, sempre in piena autonomia, aspetti che la nostra visione del mondo probabilmente avrebbe escluso.

arsenio is offline  
Vecchio 22-04-2008, 14.15.16   #4
vero
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Originalmente inviato da arsenio
Ciao Vèronique. E' tutto come tu dici, a parer mio. Nell'era tecnologica l'amore più autentico potrebbe essere proprio quello che si accende in una corrispondenza (si “corrisponde” veramente l'un l'altro ) virtuale. In continuati scambi densi di confidenze e interessi intellettuali si può denudare la propria anima..... per raggiungere una reciproca crescita ed eventuale “cambiamento” spontaneo. E' questo il senso della comunicazione interpersonale non capito....
(Però ) se l'intesa diventa tanto coinvolgente, perchè la parola ha una suggestione che nemmeno l'immagine conosce, ci si può autoingannare da soli. Perchè si dice che il riscontro deluda per sua natura, per qualche ragione che non mi è ancora chiara, qualora non si si sia barato sulle proprie caratteristiche.

Véro:Anche se fosse,se potesse essere deludente l'incontro..che importanza ha?non si puo' sapere prima di esperimentare..Lo sai quanto me..allora io non me ne faccio un problema,va vissuto se c'è la volontà di entrambi..accettando ovviamente che nulla è mai scontato..

Oppure ci possono essere insormontabili ostacoli spazio-temporali per cui si può corrispondere con qualcuno che non si vedrà mai.

Non importa? Forse è proprio così, se sarà ugualmente un incontro memorabile, per gli stimoli avuti. Che ci hanno reciprocamente fatto intravedere, sempre in piena autonomia, aspetti che la nostra visione del mondo probabilmente avrebbe escluso.


Véro:
Non importa? Forse è proprio cosi.....quoto quoto quoto....
L'importante è cio' che ci ha permesso di capire,di percepire,di noi stessi,dell'altro,l'apertura che ci ha donato l'incontro,anche se virtuale,per ampiare la nostra visione...
magari la rete ci concede di "posare"le lenti deformanti che indossiamo..in tale caso è solo felicità condivisa..


mi sono permessa di "modificare" il tuo post a mio piacimento...spero non ti sentirai offeso..era per permettere una lettura di cio' che più mi ha colpito nelle tue righe...ho tolto i dubbi,le cose brutte...per lasciare solo...positivo....non ci posso nulla...sono fatta cosi!!!!

Ciao,a presto
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Vecchio 22-04-2008, 15.57.47   #5
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Originalmente inviato da arsenio
Capita sempre più frequentemente che l’avvicinamento a scopo sentimentale avvenga nella frequentazione di una chat o di una community. Le persone si raccontano dettagli di sé e finiscono per conoscersi intimamente prima di vedersi. E’ normale prendere in considerazione una persona dell’altro sesso solo sul piano intellettuale, perché l’aspetto fisico non ha fatto scattare la scintilla. Ma è altrettanto normale – se si è già introdotta, nell’ignoranza reciproca dei corpi – un’intimità di tipo sentimentale? Se si è già penetrati con emozione nell’essenza dell’altro?

L’attrazione fisica viene accantonata da chi si innamora davanti a un monitor.
Tecnologia e rete impongono i nuovi canoni amorosi. L’innamoramento virtuale esalta non il corpo ma il sentimento. E’ questa la nuova veste dell’amore nei tempi dell’algida tecnologia e del declino delle passioni,.
Riedizione internettiana della tradizione cortese-romantica occidentale. Ci si appaga del solo amare il proprio amare e si brama di vedere desiderato il proprio desiderio. E’ amore lontano, impossibile; inseguimento di un assente, pura idealizzazione. Conferma la tesi per cui perturba e fa innamorare solo ciò che non si possiede.
Un incontro devirtualizzato potrebbe rompere l’incantesimo di un rapporto fondato sulla fantasia anziché sul coinvolgimento immediato di una presenza corporea. Farebbe ricadere nell’arida verità che con l’evasione telematica si vuole sfuggire.
L’amore si manifesta non malgrado l’assenza ma proprio perché manca la fisicità?


" L’amore si manifesta non malgrado l’assenza ma proprio perché manca la fisicità? "

Ma quello di cui parli siamo sicuri sia amore? o come dici solo compiacimento di se stessi nel costruire dentro di sè gioie e dolori sull'immagine di una persona?

Perchè se questo non è amore la soluzione "dell'enigma " è proprio dentro l'enunciato stesso.



Lasciando stare il concetto di amore e osservando la cosa solo da un punto di vista relazionale secondo me si può dire che: la fantasia scatta per acquietare il desiderio di qualcosa che non si può soddisfare, ovvero
di poter stare, in questo caso, con una determinata persona; ma se, quando si è con quella persona, la fantasia non è sostituita dal rapporto nel presente, allora tutto finisce...ma non è la fisicità che fa venire meno la relazione...semmai sono gli individui che immaturi non sanno dare il giusto valore a quella relazione e neppure sono ingrado di intrattenerla.
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Vecchio 23-04-2008, 12.32.02   #6
arsenio
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Originalmente inviato da vero
Véro:
Non importa? Forse è proprio cosi.....quoto quoto quoto....
L'importante è cio' che ci ha permesso di capire,di percepire,di noi stessi,dell'altro,l'apertura che ci ha donato l'incontro,anche se virtuale,per ampiare la nostra visione...
magari la rete ci concede di "posare"le lenti deformanti che indossiamo..in tale caso è solo felicità condivisa..


mi sono permessa di "modificare" il tuo post a mio piacimento...spero non ti sentirai offeso..era per permettere una lettura di cio' che più mi ha colpito nelle tue righe...ho tolto i dubbi,le cose brutte...per lasciare solo...positivo....non ci posso nulla...sono fatta cosi!!!!

Ciao,a presto

Non solo non mi offendo,ma significa che è una condivisione. Mi fido e non ho nemmeno verificato. So che mi comprendi e che giustamente non puoi concordare su tutto ciò che dico.
Il mondo virtuale può spiazzarti con la sua imprevedibilità. Vi entrai per caso, poi per gioco. Fino all'identificazione con il “personaggio”. Un personaggio tuttavia che interpreta se stesso,e che non visto può osare di esibirsi in un “gioco delle parti”. Ma sono parti alle volte drammaticamente vere, che nell'ambiente off line, o nella società tutta, non potrebbe mai “recitare”

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Vecchio 23-04-2008, 13.19.32   #7
arsenio
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Originalmente inviato da individuo
" L’amore si manifesta non malgrado l’assenza ma proprio perché manca la fisicità? "

Ma quello di cui parli siamo sicuri sia amore? o come dici solo compiacimento di se stessi nel costruire dentro di sè gioie e dolori sull'immagine di una persona?

Perchè se questo non è amore la soluzione "dell'enigma " è proprio dentro l'enunciato stesso.



Lasciando stare il concetto di amore e osservando la cosa solo da un punto di vista relazionale secondo me si può dire che: la fantasia scatta per acquietare il desiderio di qualcosa che non si può soddisfare, ovvero
di poter stare, in questo caso, con una determinata persona; ma se, quando si è con quella persona, la fantasia non è sostituita dal rapporto nel presente, allora tutto finisce...ma non è la fisicità che fa venire meno la relazione...semmai sono gli individui che immaturi non sanno dare il giusto valore a quella relazione e neppure sono ingrado di intrattenerla.


Come hai capito nessuno finora sa cosa sia l'amore. Jung stesso disse che nonostante le sue varie esperienze dirette e indirette in merito non aveva mai compreso in cosa veramente consistesse.
In ogni caso si tratta sempre di un'idealizzazione con proiezioni personali di nostri desideri, aspirazioni,che il tempo può disconfermare con un più lungimirante disincanto: tragica destino in particolare femminile. Oppure si può trattare di somiglianze con qualche nostra figura altamente affettiva, proiezioni del nostro sé ideale, del sé che avrebbe potuto completarci per affinità o per complementarità. Può essere che v' identifichiamo la persona sempre cercata che potesse completarci nella nostra sofferta incompiutezza individuale, come si afferma nel Convito di Platone. Non so di quale tipo di amore si tratti quando succede nel virtuale: una pura suggestione, mancando il corpo? E' un'amicizia amorosa, condivisione sul piano di esigenze affettive e culturali, un' intuita possibile crescita facendo un tragitto di viaggio insieme? Ma l'amore è sempre suggestione, follia, se si ragiona,se non si sogna, non si ama.
L'amore da web si dice che rivaluti l'aspetto più romantico, incorporeo, la parola veramente intensa della passione per chi possiede il lessico delle emozioni, ma che nel reale è più difficile da manifestare. Per anime che non si sono sono inaridite concede una visione poetica, come in qualche sogno romantico ora decaduto, ma che è ancora un rimosso desiderio anche oggi che l'amore sta diventando solo biologico e non un evento che coinvolge la mente, per un eros che non sia solo una genitalità dove non conta più la qualità e nemmeno la quantità,quanto le proiezioni identificativo-simboliche, sia pure pure nelle chat line, o le autoingannevoli affermazioni iperboliche.

saluti
arsenio is offline  
Vecchio 25-04-2008, 13.00.08   #8
Mariantonietta
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Question Riferimento: Il corpo sconosciuto

Salve, non ho tempo di leggere i corposi interventi che mi hanno preceduta, prassi alla quale mi attengo generalmente; mi scuso sin d'ora se ripeto concetti già espressi.
Riguardo al tema del post ho potuto vivere una esperienza recente e per la prima volta. Attraverso il mio blog ho conosciuto varie persone, alcune in maniera oso dire intima, ossia condividendo opinioni e confidenze, ricevendo consigli, dando e ricevendo ascolto.Un mese or sono una di queste presenze ( una mia coetanea, ndr) si è concretizzata, sarebbe il caso di dire "materializzata". Ho faticato, lo confesso, a collegare quella voce, ormai amica, a quella gestualità, postura, insomma quel corpo. E dire che non me ne ero fatta un' idea: nemmeno una foto ho richiesto in due anni.
Forse è un mio limite o forse no, ma è atipica ( forse paradigmatica?) la fisicità nel web relegata alla solo voce per motivi logistici.
Che ne dite?
Grazie
Mariantonietta is offline  
Vecchio 28-04-2008, 13.23.46   #9
arsenio
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Riferimento: Il corpo sconosciuto

Citazione:
Originalmente inviato da Mariantonietta
Salve, non ho tempo di leggere i corposi interventi che mi hanno preceduta, prassi alla quale mi attengo generalmente; mi scuso sin d'ora se ripeto concetti già espressi.
Riguardo al tema del post ho potuto vivere una esperienza recente e per la prima volta. Attraverso il mio blog ho conosciuto varie persone, alcune in maniera oso dire intima, ossia condividendo opinioni e confidenze, ricevendo consigli, dando e ricevendo ascolto.Un mese or sono una di queste presenze ( una mia coetanea, ndr) si è concretizzata, sarebbe il caso di dire "materializzata". Ho faticato, lo confesso, a collegare quella voce, ormai amica, a quella gestualità, postura, insomma quel corpo. E dire che non me ne ero fatta un' idea: nemmeno una foto ho richiesto in due anni.
Forse è un mio limite o forse no, ma è atipica ( forse paradigmatica?) la fisicità nel web relegata alla solo voce per motivi logistici.
Che ne dite?
Grazie

Cara Mariantonietta, benvenuta, e ho molto apprezzato le tue lodi per il mio gioco delle parole in combinatorie per diventare intellettuali e non sfigurare tra persone colte. ti avevo inviato un post, ma non ti è arrivato, forse per l'eccessiva brevità.
Se ti piace giocare sei già mia amica. Mi sembra si viva in una società che humour, ironia, gioco, non abbiano più molto spazio, e tale tendenza si rispecchia pure nei forum virtuali.

In quanto al problema delle de-virtualizzazioni, posso dirti che da testimonianze di varia origine il riscontro faccia a faccia non coincide quasi mai con le aspettative,nemmeno quando si danno indizi veritieri sulla propria identità e formazione culturale. Nel senso che si può immaginare quale costernazione possa verificarsi se qualcuno ha barato.
Se si tratta di una emozione dovuta ad attrazione per affinità caratteriali e seduzione sia pure attraverso il potere delle parole, da mai sottovalutare, poi il riscontro ugualmente delude perchè la corporeità non è che sia "migliore" o "peggiore" di quanto abbiamo visualizzato per fantasia o idealizzazione, ma soltanto diversa? Non lo so, non ho mai avuto tale esperienza, seppure frequentando con moderazione qualche forum, abbia avuto modo d'interloquire anche con reciproci vantaggi di arricchimento culturale e di autoconoscenza con vari nick.
In quanto alle amicizie con nick dello stesso sesso, nemmeno ho esperienze vissute di persona. Comunque un'occasionale amica di condivisi argomenti, anni fa mi disse di aver avuto un' incontro off line con una comune interlocutrice del forum, in un caffè a Milano. Ebbene, mi disse che la ragazza era bella, ma che aveva una piega amara che la rendeva triste, gli occhi sfuggenti, e una parlata che non avrebbe immaginato. Non so cosa intendesse: probabilmente qualche cadenza dialettale in contrasto con la sua raffinata cultura manifesta attraverso la tastiera.



un caldo saluto dalla mia costa .... settentrionale.
arsenio is offline  
Vecchio 29-04-2008, 17.38.15   #10
bluab
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Riferimento: Il corpo sconosciuto

sono daccordo con Arsenio quando parla della perdita che stiamo attuando della componente mentale degli affetti e quindi dell'amore e delle sensazioni del corpo, che dalla mente sono spesso orientati.

La chimica del corpo, per carità, ha la sua importanza, ma la "consanguineità di spiriti" che Proust indica come unione, è la parte essenziale di quasi tutti i rapporti, soprattutto di quelli di amorosi sensi, e quella nasce con la comunicazione ( e quanti se ne scordano....) .

E allora via pc nascono affinità, grandi amicizie, intese e forse alle volte dipendenze emotive ma comunque, secondo me, tutte basate sull'attrazione mentale.

E il corpo sarà lì ad aspettare l'incontro con emozione ma comunque con la consapevolezza di avere di fronte una testa e i suoi pensieri, l'unica cosa importante veramente è essere se stessi, solo quello è il vero inganno e la vera delusione.
bluab is offline  

 



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