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Vecchio 05-05-2008, 10.57.05   #1
arsenio
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L'etica del pensiero: il messaggio finale

L'etica del pensiero : il messaggio finale

Il dialogo avviene solo se c'è l'accordo di riferirci a qualche elementare presupposto teorico e premesse etiche. ( Ho ampiamente affrontato tale topic a “filosofia”)

A “riflessioni” ho ottenuto i più grevi attacchi “ad personam” da nick donne, quando ho esaltato le loro virtù “femminili”. Intese in particolare quale maggior efficacia nel saper alleviare disagi e nel saper negoziare con maggiori capacità relazionali. Anche sotto l'aspetto di una società dialogica. Il femminismo di avanguardia si è a tal punto esaurito?
Ho dedicato ad alcune ragazze di vecchia data e nuove partecipanti 3d e post impegnandovi mente e cuore, pur con i miei sempre riconosciuti limiti. Poi non li hanno nemmeno letti! Tutte in via di assimilazione alla Ragion di Gruppo? Rifiutano un dialogo come me continuato, di reciproca intenzionalità di ascolto, confidenziale, argomentativo, emozionale. Sempre se è questo ciò che oggi ancora le donne vorrebbero ,o nel virtuale si creano alleanze ed altre esigenze? Ho sempre dimostrato disponibilità. Quando ho inviato loro un post a loro specifiche domande, il discorso si è interrotto. (vedi in archivio) a meno che non sia entrato altro nick con cui riprendere l'argomento su altri versanti. Se entro in altrui 3d mi si “salta” perchè il mio linguaggio è diverso, e non “da forum”.

Solo un paio di nick-donne, tra quelle non ancora abituali e non entrate in circolo mi concede finora solidale comprensione e non hanno timore di dimostrare pubblicamente il gradimento della mia linea discorsiva con precise connotazioni. Altre anche di recente entrata, dopo che ho dato loro il benvenuto e scambiato un post, dirottano verso chi, come intuiscono, ha più autorevolezza e “leadership” orientate da un pensiero, sempre a parer mio, di un tipo ideologico e socio-culturale che finisce per caratterizzare oggi ogni comunità.

Forse diventerebbero anche loro tra quei nick che ormai anche se appena entrati, mi si rivolgono con il “noi” di appartenenza gruppale, verso uno “straniero” da escludere. O se entrano nei miei 3d, senza quotarmi accennano a me, come hanno imparato, in 3a persona: egli (arsenio) ha detto ... oppure, più frequentemente, “sono d'accordo con te perchè non sei d'accordo con lui”, ecc.
Mi si rimprovera la mia recente eccessiva reattività agli insulti, ma rabbrividisco per la piega deviante di alcuni miei 3d che ho proposto anche tempo fa. Oppure non si tollera più, per disabituazione, la mia “profondità” sempre più estranea, ovunque, ai contatti di stampo virtuale. Lo so che in un forum si entra più per un senso di appartenenza e per ottenere un'accettazione da chi più conta e crea “gruppo”: appartenenza che sovente blandisce un'autostima non molto salda. O si partecipa solo per stordirsi. Più raramente per una personale crescita, arricchimento collaborativo o confronto di autentiche esperienze vissute, senza barare mai sulle proprie conoscenze e formazione.

Senza generalizzare ,ma da solo ancora insufficienti osservazioni anche in altri forum, suddivido i partecipanti in “più affidabili” e in “meno affidabili”, senza offesa, intendendo con i primi coloro che più s'impegnano alla correttezza delle domande-risposte.
Alcune nick-donne soprattutto, pure informate e affidabili, secondo un mio giudizio derivato da contatti che ho avuto con loro, si fanno ingannare da chi è irrazionale, incoerente, illogico, perlomeno in certi topic nei quali non dimostra informazione (da sensibile cultore, non da professionista, visto il tipo di forum). Perchè l'”inaffidabile” spesso manca di senso critico, e autocritico, ma in compenso è sicuro di sé e fa affermazioni categoriche. Chi lo ascolta suppone che dietro tale sicumera ci sia riflessione e plausibilità e gli concede immeritato credito. I dogmatici, i rigidi nelle loro asserzioni, sono sovente illogici ma tenaci, pervasivi. Ottengono la resa anche per un loro indubbio potere carismatico verso l'elemento femminile. Inoltre, si sa si ama piuttosto il simile a noi; di meno chi tenta di portare idee troppo innovatrici , problematizzanti, radicalizzate in più articolati punti di vista, con l'intenzione di un certo rigore di tipo discorsivo. Si teme la dissonanza con proprie personali idee radicate ma non sempre verificate per un eventuale facilitato e autonomo reinquadramento. Che forse mettono pure in discussone tendenze del nostro tempo con un criticismo non tollerato. A volte ciò è dovuto , come ho potuto osservare in altro forum, ad un inconscio pensiero adattivo che si era uniformato al trend disabituando a varianti di temi e relative modalità di discussione.

Ma ottengono un buon successo pure i superficiali e non sistematici che attraversano link e wikipedie, che a volte intasano i 3d con “copia e incolla” che in realtà non c'entrano per nulla, se avessero letto bene, con l'orientamento del tema proposto. Una stessa parola ha mille sfumature oltre quelle enumerate da vocabolario, date dal contesto in cui è stata inserita. E' questa delle fonti internettiane oggi è la linfa più gradita e non selettiva nemmeno per qualità, che alimenta le community virtuali. Diversi da questi sono i più maturi e coerenti, sistematici, contestuali, esemplificativi, con opinioni meditate, mai imposte come verità indiscutibili,se nemmeno si conosce lo spirito che deve animare l'argomentare su certe tematiche. Tuttavia può darsi che diverse donne ( mi sembrano loro le più vulnerabili) scambino la vacuità dell'interlocutore per un discorso vivace e brillante. Invece tende a confondere, creare disordine e confusione. E così continuano a rivolgersi soltanto a lui per le loro richieste di senso, per informarsi su ciò che sta loro a cuore anche in vari post. Vogliono conoscere la logica, per loro ancora “occulta, che hanno le sue frasi o affermazioni, che spesso alla fine risulteranno inconcludenti perchè senza fondanti premesse ; pure impossibili da raffigurare attraverso informazioni continuative di ritorno (feedbach). La logica cercata da occhi più acuti si rivela inesistente. In un mio 3d sul “deserto affettivo” attuale e sulle diversità su uomo-donna ,una nick chiese più o meno “quali sono secondo te le varie differenze salienti che contrassegnano oggi la donna e l'uomo?”. Non ottenne risposta. Ma a me nessuna lo ha mai chiesto.


Odissea : il naufragio

Ulissoide internettiano perigliosa bacheca
elettronica hai percorso con man veloce:
perchè questa telematica maniaca fatica?

Che hai cercato invano nel monitor,
da navigator saccente
se dopo aver pianto ora approdi a Disincanto?
Conoscenza? Con la tua costanza
hai sfidato pur l'altrui impazienza!

Fu vana insanìa la mia soltanto
per richiamar presenze che con la loro assenza
il cuore m' hanno franto.

Un mare ho pianto ma le mie ferite
sono ancora aperte. Ora che il ciberspazio m'inghiotte
sogno ancora le algide che m'accorrono accanto a frotte.

Sono ormai nel limbo e gravito da nick morto;
in solingo virtual gioco irretito or naufrago
ed il mo pelago è un oscuro gorgo.
E per requiem bramo almeno un canto di sirene.

arsenio
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Vecchio 05-05-2008, 14.01.22   #2
bluab
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Riferimento: L'etica del pensiero: il messaggio finale

L'umanità è varia proprio prechè composta da varie tipologie di anime e persone che tendono ovviamente a raggrupprarsi per condividere idee e interessi ( l'uomo non sembra ma è un animale sociale) quindi caro Arsenio per favore non prendertaela se a volte tu abbia avuto l'impressione di essere escluso, non ti dolere di superficiali giudizi sulla tua profondità e sensibilità,non ti arrabbiare per discussioni dalle quali non hai avuto risposte...
C'è chi ti apprezza, chi impara dalle tue parole, chi riflette e non risponde e chi magari risponde e fa del suo meglio per essere alla tua altezza ( che credimi a me sembra notevole seppur forbita e aulica a tratti).
Sono tempi in cui il pensiero è immagine e non è apprezzato come dovrebbe, ma questo non deve trasformare chi lo ama e lo usa in un discriminato, che si discrimina da solo ( e rischia anche se non lo è di apparire snob o come l'impiegato do "Memorie del sottosuolo" del grande Dostoevskij solo nella tana) ma la battaglia della diffusione di idee non deve essere abbandonata quindi caro Ulisse della rete supera Gibilterra dei pregiuduzi e vai avanti nella diffusione del pensiero, se ci credi veramante " Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza" e seguiamola allora....
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Vecchio 05-05-2008, 14.11.35   #3
vero
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X Arsenio

Semplicemente

Per le letture da te proposte
Per le riflessioni e gli scambi avvenuti
Per l'obiettività,la serietà dei contenuti
Per la tua voglia di "svegliare"
Chi dormiva,chi dorme,e chi dormirà
Per il tuo impegno e la tua elocuzione
Per il vai e andirivieni delle tue parole
Simili alle onde del mare
Per la vena poetica della tua anima
Che talvolta sceglieva di emozionare
Senza intenti,come per giocare
Come un bisogno imperisoso di fluire
Di scambiare pensieri per arrichirsi
Per tutte le volte che ti ho letto
Anche senza tempo per rispondere
Ho apprezzato,si,te lo confesso
Come se
Te non avessi il pensiero inquinato
Come se
Te fossi un guerriero della luce
Come se
Il tuo intento fosse solo
Di condividere
Purché trovassi interlocutori affini
Come te
Privi di intenti,secondi fini
Anche se saranno stati pochi,credimi
Non importa
Nulla si deve ne si puo' imporre
C'è chi ha il sonno pesante
Chi vive e chi sopravive
vero is offline  
Vecchio 05-05-2008, 15.03.25   #4
logos
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Riferimento: L'etica del pensiero: il messaggio finale

ciao arsenio,
ho letto un pò dei tuoi topic, e di argomenti sembra ne hai molti, e devo dire validi, la mia sensazione è che li avvii ma poi non li curi più, lasci che altri portino avanti le tue proposte, e magari te la prendi se questo non succede, parlavi di educare alle emozioni ma senza la pazienza del processo di crescita che fa aprire alle emozioni con l'altro, rinunciando al sito visto che non eri corrisposto e non trovavi successo............adesso parli di etica del pensiero, e bello e giusto voler parlare e discutere di vari argomenti, ma credo che si vada perdendo l'etica del pensiero o del pensatore, nel tuo atteggiamento più che propositivo, impositivo, quasi in un comportamento compulsivo e sempre alla ricerca della propria soddisfazione e non di una soddisfazione condivisa.....

P.S. non vuole essere una critica al tuo lavoro ma esortarti ad maggiore riflessione nel porti.....credo che non bastino le testimonianze ma si ha bisogno anche di testimoni...
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Vecchio 05-05-2008, 15.53.21   #5
altamarea
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Riferimento: L'etica del pensiero: il messaggio finale

Buon pomeriggio Arsenio,

anche se non somigli a Cossiga mi piace immaginare che sia lui il tuo alter ego quando cominci virtualmente a “picconare”.



E’ evidente che ti costa tempo e fatica scrivere i tuoi thread ed è comprensibile che ti attendi risposte argomentate. Lo so che dispiace essere ignorato, emarginato oppure contestato in modo inappropriato. Ma tu sai bene che dietro ogni nick c’è una persona con la propria personalità.

Conosci bene i meccanismi psicologici della comunicazione virtuale e dell’interazione.

Dal tuo post traspare chiaramente la delusione che hai ricevuto dalle nick più che dai nick. Ma dimmi, è normale nei forum avere delle aspettative ? E’ davvero possibile non averne ? Non sarebbe meglio raccogliere ciò che offre l'incontro virtuale con una persona, se lo offre ?

Meglio non illudersi con aspettative precostituite. E non sentirsi tradito se altre/i preferiscono esporre i loro pensieri, le loro riflessioni in altri thread.

Si deve sempre considerare una persona nella sua piena libertà rispetto a noi, evitando di idealizzarla secondo le nostre necessità o in relazione ai nostri desideri.

Bisogna accettare, senza drammi, i momenti in cui gli altri non sono in grado o non sono disponibili a concederci una parte di sé.

Cordialità e…continua a scrivere nella sezione psicologia.
altamarea is offline  
Vecchio 06-05-2008, 17.29.08   #6
arsenio
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Riferimento: L'etica del pensiero: il messaggio finale

Citazione:
Originalmente inviato da bluab
L'umanità è varia proprio prechè composta da varie tipologie di anime e persone che tendono ovviamente a raggrupprarsi per condividere idee e interessi ( l'uomo non sembra ma è un animale sociale) quindi caro Arsenio per favore non prendertaela se a volte tu abbia avuto l'impressione di essere escluso, non ti dolere di superficiali giudizi sulla tua profondità e sensibilità,non ti arrabbiare per discussioni dalle quali non hai avuto risposte...
C'è chi ti apprezza, chi impara dalle tue parole, chi riflette e non risponde e chi magari risponde e fa del suo meglio per essere alla tua altezza ( che credimi a me sembra notevole seppur forbita e aulica a tratti).
Sono tempi in cui il pensiero è immagine e non è apprezzato come dovrebbe, ma questo non deve trasformare chi lo ama e lo usa in un discriminato, che si discrimina da solo ( e rischia anche se non lo è di apparire snob o come l'impiegato do "Memorie del sottosuolo" del grande Dostoevskij solo nella tana) ma la battaglia della diffusione di idee non deve essere abbandonata quindi caro Ulisse della rete supera Gibilterra dei pregiuduzi e vai avanti nella diffusione del pensiero, se ci credi veramante " Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza" e seguiamola allora....

Incauto me che partecipai a forum inadatti alla mia personalità. Ma talvolta mi è andata anche bene.
Mi piace soprattutto giocare con le parole, ridere e scherzare. Qui sono stato contagiato da una tetraggine e da una guerriglia dialettica in cui non avrei voluto avventurarmi.
Amo le critiche nei miei confronti che siano costruttive, credo pure nei pregiudizi, ma sono appunto, pre-giudizi. Cioè né verità, né menzogne,ma come s'insegna a teoria della comunicazione di sostegno, ipotesi da verificare, se possibile, poi trarne le debite conclusioni. La tesi, che ha radici filosofiche classiche, psicologiche, piscoanalitiche, psichiatriche è la dualità di genere presente in ogni individuo. Rappresentate in modo più scientifico e neuroscientifico, dall'emisfero destro (Pathos come emozioni, relazionalità,intuito, empatia; cosidetto emisfero femminile e non occorre che vi spieghi il perchè. Mentre l'emisfero sinistro è la sede del razocinio, del calcolo, del ragionamento astrratto, ecc. cosidetto “maschile” e unico veramente rivalutato nell'Occidente. Ora io supportato dalle più autorevoli affermazioni, ho ipotizzato un maschio che dialogasse anche con l'emisfero destro, e non sto a spiegare ancora il perchè. La cosa ha un'implicazione molto importante,perchè simmetricamente io ammetto,e ammiro, una femminilità assertiva, razionale, sempre in percentuale: diciamo un 30% de femminilità al maschio, un 30% di “maschilità alle femmine. Tasso non fisso,; posso incontrare una donna molto femminile e assertiva, non molto sognatrice, con i piedi per terra, ma è “donna. Viceversa può esistere (raro perchè ragioniamo per ipotesi) un maschio molto virile, ma colloquiane,buon ascoltatore, empatico anche perche per coscienza professionale se lo è imposto,Lo ha appreso, ecc. questo mio ragionamento qui non viene assolutamente accettato: il maschio nulla dovrebbe concedere a debolezze “femminili) Secondo me la forza di un uomo è proprio valorizzare la donna e non celare le sue debolezze dietro il paravento di una, a volte maleducazione più che maschilità. La donna deve pure essere, non certo mascolinizzata! Ma sapersi pure imporre, quando occorre, saper fronteggiare ogni situazione con un femminilità non troppo fragile

Devo troncare il discorso, addio, devo uscire ..


X vèronique

Cara vèronique non potevo aspirare a una migliore orazione funebre per la dipartita di arsenio psicologico.Mi troverai credo un po' altrove, La tua poesia è spleendida e vorrei essere come tu mi percepisci. In fondo amore, per tutti è la coincidenza di due sé ideali, confermati reciprocamente. Perchè io non so se sono così ma sarebbe proprio una mia aspirazione essere ciò che predico, chissà? Forse un giorno ci riuscirò. Non parlo per me solo, ma ci vorrebbe sempre una collaborazione reciproca

Navigatore o naufrago?

Navigatore o naufrago?
Non sei più pago
di circumnavigare
con la mente
a rinvenire
l'usuale tuo nepente
Navigatore sospinto
alla aderiva
fra gente non più viva
Naufrago con più coscienza
che Amore sopravanza
virtute e conoscenza
Se un'incantatrice
ti sostiene
il tuo spirto, ecco rinviene
ed a acquietanti rive approdi

arsenio
arsenio is offline  

 



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