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Vecchio 20-04-2008, 22.49.52   #11
Galileo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 21-07-2007
Messaggi: 46
Riferimento: L'importanza della bellezza nelle relazioni sociali

Dico la mia per quanto riguarda la soggettività o oggettività della bellezza:
Io penso che la bellezza sia oggettiva anche se non completamente. Anche se non esiste una unità di misura definita per la bellezza tutti noi abbiamo in mente il "bello ideale", la perfezione fisica. Presi come riferimento due estremi di bellezza (ad esempio una persona molto anziana paragonato/a con un modello/a) tutti possiamo dire oggettivamente quale sia il più bello.
Da considerarsi molto importante nella "costruzione" del concetto di bello è anche l'influenza culturale che agisce sull'individuo. Pertanto l'aggettivo "bello" assume pure un significato soggettivo dipendente dal retroterra culturale di ognuno di noi.

L'equazione "bello = felice" è in parte vera.
Penso che la felicità di un individuo dipenda molto dalle relazioni che si riescono a stabilire con i propri simili.
Ora "il bello" è sicuramente agevolato nell'instaurazione di legami affettivi e sociali ed è quindi un individuo "potenzialmente più felice".
Certo non basta solo la bellezza per creare forti legami con gli altri, ma penso che questa sia un elemento importante specie nei rapporti con il sesso opposto.
Ciao
Galileo is offline  
Vecchio 21-04-2008, 15.30.57   #12
Galileo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 21-07-2007
Messaggi: 46
Riferimento: Argomento molto interessante

Citazione:
Originalmente inviato da nevealsole
Paradossalmente ritengo che la bellezza aiuti molto di più la sfera professionale, che quella privata.

Io invece penso il contrario.
Innanzitutto credo che la sfera affettiva, l'instaurazione di legami sentimentali con altre persone sia ben più importante di quella professionale.
E' forse più facile vivere da disoccupato che vivere in solitudine.
Tornando al discorso professione possiamo osservare che la selezione del personale non viene sempre compiuta in contatto diretto con il datore di lavoro:
a volte la selezione avviene tramite curriculum o prove e test di tipo scritto.
Sono forse altri i problemi nell'ambito professionale: la politica gioca un ruolo di non poco conto, prevale il potere e non la competenza.

Diverso è il discorso affettivo: si tende ad esempio a privilegiare amicizie con persone che possiedono un certa immagine/attrattività.
Insisto sul fatto che tutto risulta più evidente se consideriamo il rapporto tra uomo e donna:
tutti desiderano un partner perfetto degno di complimenti e ammirazione.
Personalmente cerco di considerare il meno possibile il fattore bellezza, stimando le persone in quanto tali e in base al loro sostrato culturale.
Ma non sempre tutto ciò mi risulta semplice.
Ciao
Galileo is offline  
Vecchio 21-04-2008, 17.26.09   #13
vagabondo del dharma
a sud di nessun nord
 
Data registrazione: 28-08-2006
Messaggi: 245
Riferimento: L'importanza della bellezza nelle relazioni sociali

Un giorno in un ufficio è piombata una sorta di fotomodella, giovanissima, alta 1.80, bionda. In quest' ufficio la presenza femminile è decisamente predominante e quando arriva una persona nuova, sono in tanti ad aspettare prima di emettere un giudizio: vogliono prima valutare quanto è brava, se è simpatica o antipatica.

Lei era decisamente simpatica e, malgrado il luogo comune, ad una bellezza solare abbinava una dolcezza e una gentilezza davvero esemplari, il tutto condito da una modestia decisamente "vera" derivante da una sorta di inconsapevolezza della sua avvenenza (elemento micidiale dal punto di vista della seduzione).

Prima reazione dell'ufficio: distruggerla a prescindere da quanto fosse brava sul lavoro e simpatica nelle relazioni.

Reazione col tempo: critiche e commenti meno negativi sul suo operato lavorativo (oggettivamente medio), deciso passo avanti con tutti dal punto di vista relazionale (cioè con tutte le ragazze, visti che i pochi maschi fin dall'inizio avevano avuto una reazione inversamente proporzionale a quella femminile dal punto di vista della disponibilità a "capirla").

Reazione ancora successiva: tutte vogliono la sua compagnia, sembra quasi che sentirsi in sintonia con lei sia un motivo di vanto, un qualcosa da esibire. E' dovuto al suo bel carattere? Non saprei.

Andando dal particolare al generale:

la bellezza sembra non ispirare mai una valutazione obiettiva della persona che ci si trova di fronte: si tende sempre a giudicare più nettamente (nel bene e nel male) la persona bella, portandosi dietro pregiudizi che minano una serena constatazione delle sue qualità e dei suoi difetti. Questo in generale, poi dipende da persona a persona e dal contesto in cui il rapporto con una persona particolarmente bella avviene.


Pregiudizi e condizionamenti:

trovarsi in sintonia col bello/a (oggettivo) fa sentire più belli;

le persone belle sono viziate;

lei/lui (bello/a) è lì perchè chissà cosa ha fatto;

Almeno è bello, poi fa niente se manca tutto il resto

Sì, ma è un'oca /un oco.

Il pregiudizio verso la persona bella (face to face) è molto condizionato anche da quanto sia bello/a chi ci si relaziona. La distanza estetica tra i due sembra condizionare il rapporto.

Pensieri sparsi, non ho una teoria al riguardo.
vagabondo del dharma is offline  
Vecchio 21-04-2008, 17.29.13   #14
nevealsole
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Messaggi: 706
Riferimento: Argomento molto interessante

Citazione:
Originalmente inviato da Galileo

Insisto sul fatto che tutto risulta più evidente se consideriamo il rapporto tra uomo e donna:
tutti desiderano un partner perfetto degno di complimenti e ammirazione.
Personalmente cerco di considerare il meno possibile il fattore bellezza, stimando le persone in quanto tali e in base al loro sostrato culturale.
Ma non sempre tutto ciò mi risulta semplice.
Ciao

Non condivido.
Già il cercare il partner 'degno di complimenti e ammirazione' cozza con ciò che penso io, che il partner sia qualcuno con cui sto bene io, e non qualcuno da mostrare al prossimo.
La sfera affettiva non può essere dominata dall'immagine.
Mi è capitato, qualche volta, sentire le rimostranze di uomini amareggiati da un rifiuto, con frasi del tipo 'sì certo le donne li vogliono solo belli e ricchi'. Nessuno mai che si interroghi sulla reale propria capacità di dare (e non in senso materiale).
La bellezza è una luce che viene dal profondo, non è una battuta.
Ho davanti l'immagine di un caro amico - oggettivamente etichettabile come bello - che però non lo è affatto.
Non è un paradosso, è l'emergere chiaro delle sue conflittualità interiori, delle sue tensioni, delle sue amarezze tutte scritte in ogni centimetro del volto, nella postura, nella trascuratezza degli abiti, nell'incapacità di ridere.
Al contrario, chi ha dentro di sé gioia e serenità - per quanto possibile - equilibrio e consapevolezza fa emergere la propria bellezza, anche se meno aiutato/a dalla fisicità.
E non è banalità...
Ci sono due testi, apparentemente, molto interessanti (ma che ho soltanto sfogliato) di Eco: storia della bellezza e storia della bruttezza.
Perché il bello cambia molto, anche in rapporto alle latitudini, come giustamente sottolineava Pipoca.

nevealsole is offline  
Vecchio 21-04-2008, 18.34.04   #15
individuo
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Riferimento: Argomento molto interessante

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Originalmente inviato da nevealsole
La settimana scorsa ero ad un convegno.
Uno dei relatori era di una bellezza indubbiamente fuori dal comune.
La sua preparazione, di converso, abbastanza approssimativa.
Gli interventi degli altri, seppur maggiormente interessanti, non hanno avuto seguito di domande.
Gli interventi dello 'stra-bello' - che più che altro accompagnava piccole banalità a grandi sorrisi - hanno originato una catena di interventi femminili deficienti la cui unica reale domanda sottintesa era 'che cosa fai stasera?'
Confesso che mi sono trattenuta a fatica dal pavoneggiarmi anche io, aiutata solo dal senso del ridicolo che le altre mi facevano percepire.

Confesso che, in quel momento, mi sono anche un po' vergognata di essere donna.

Paradossalmente ritengo che la bellezza aiuti molto di più la sfera professionale, che quella privata. Specie determinati settori.
E le aziende lo sanno, almeno determinati tipi di aziende e per determinate posizioni.

Io però girerei la questione, ovvero quanto ostacola la bruttezza la costruzione di solide relazioni sociali... secondo me molto, per una serie di motivi che non sto a spiegare, ma che ho avuto modo di osservare.
Ma la bruttezza fisica, reale ed assoluta, non è così diffusa. Per fortuna. O forse neppure esiste.
Almeno così la penso io.

"..., per una serie di motivi che non sto a spiegare, ma che ho avuto modo di osservare...."

Neve potresti invece per favore almeno accennarne?


Dicono i soldi non fanno la felicità, però è anche vero che quando ci sono risparmiano certe " gatte ", insomma per lo meno facilitano le cose...credo sia cosi anche per la bellezza.

Comunque, mi scopro, ho una " bellezza mediocre " e questo mia percezione fisica di me stesso visto certe vicendevolezze della pubertà, tutt'altro che leggere, mi ha portato ad avere un rapporto con il mio corpo tutt'altro che buono. Insomma che dall'esterno lo si percepisca in maniera più o meno evidente mi sento una " carcassa " e questo porta via granparte della mia attenzione nel quotidiano rubando ahi mè molte energie in altri aspetti della vita.

In pratica non sono certo il tipo in armonia con il mio corpo e questo condiziona il mio modo di vestire ridere camminare, più o meno quasi ogni postura, e questo va a ledere anche le eventuali belle parti di me.

Per me è molto dura da superare, non ho mei provato davvero cosa significhi star bene con se stessi in mezzo agli altri, per questo guardo con una certa invidia coloro che ritengo belli.

Devo ammettere che mi sono perso tante occasioni, che questa cosa ha minato le mie sicurezze e persino il mio essere sentirmi uomo.

Ho sempre avuto il desiderio di avere un fisico certamente più virile, non tanto per " beccare più pollastre ", non è infatti nella mia indole, ma perchè non mi piace che una donna si " accontenti " di me, vorrei piacerle e attrarla sotto tutti gli aspetti, ma purtroppo la mia fisicità ha intaccato anche la mia sensualità...sì, il mio essere sensuale.

Vorrei sentirmi desiderato; lo so che ci sono persone che hanno sex appeal nonostante non siano dei brad pitt ( che per inciso non mi piace )...ma la mia fisicità ha intaccato anche la mia sensazione di virilità...e quindi oltre al fatto di non avere certe caratteristiche ( per altro secondo me condizionate proprio da questo aspetto in un circolo vizioso in cui è difficile capire quale per prima ha inciso sull' altro ), mi ritrovo ad avere questo corpo che vivo come qualcosa che purtroppo mi devo portar dietro.


vorrei sperimentare per una volta nella vita la sensazione di piacere a me stesso...ma lo vedo impossibile...tutto questo aggrava la già mia precaria autostima, infliggendomi non poca sofferenza.
individuo is offline  
Vecchio 21-04-2008, 19.07.14   #16
Galileo
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Riferimento: L'importanza della bellezza nelle relazioni sociali

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Originalmente inviato da vagabondo del dharma
Pregiudizi e condizionamenti:

trovarsi in sintonia col bello/a (oggettivo) fa sentire più belli;

le persone belle sono viziate;

lei/lui (bello/a) è lì perchè chissà cosa ha fatto;

Almeno è bello, poi fa niente se manca tutto il resto

Sì, ma è un'oca /un oco.

Il pregiudizio verso la persona bella (face to face) è molto condizionato anche da quanto sia bello/a chi ci si relaziona. La distanza estetica tra i due sembra condizionare il rapporto.

Pensieri sparsi, non ho una teoria al riguardo.

Quello che dici è vero ma bisogna fare qualche osservazione:
Il luogo comune il bello/a non è intelligente è solo un modo per mettere a tacere l'invidia che spesso si prova verso una persona più bella di noi.
Evidentemente la bellezza è percepita come una qualità importante e per ovviare ad un'eventuale mancanza di questa si costruiscono dei "giochi" psicologici per cercare di risollevare il nostro morale.
Ciao
Galileo is offline  
Vecchio 21-04-2008, 19.12.37   #17
Galileo
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Originalmente inviato da nevealsole
Non condivido.
Già il cercare il partner 'degno di complimenti e ammirazione' cozza con ciò che penso io, che il partner sia qualcuno con cui sto bene io, e non qualcuno da mostrare al prossimo.
La sfera affettiva non può essere dominata dall'immagine.
Mi è capitato, qualche volta, sentire le rimostranze di uomini amareggiati da un rifiuto, con frasi del tipo 'sì certo le donne li vogliono solo belli e ricchi'. Nessuno mai che si interroghi sulla reale propria capacità di dare (e non in senso materiale).
La bellezza è una luce che viene dal profondo, non è una battuta.
Ho davanti l'immagine di un caro amico - oggettivamente etichettabile come bello - che però non lo è affatto.
Non è un paradosso, è l'emergere chiaro delle sue conflittualità interiori, delle sue tensioni, delle sue amarezze tutte scritte in ogni centimetro del volto, nella postura, nella trascuratezza degli abiti, nell'incapacità di ridere.
Al contrario, chi ha dentro di sé gioia e serenità - per quanto possibile - equilibrio e consapevolezza fa emergere la propria bellezza, anche se meno aiutato/a dalla fisicità.
E non è banalità...
Ci sono due testi, apparentemente, molto interessanti (ma che ho soltanto sfogliato) di Eco: storia della bellezza e storia della bruttezza.
Perché il bello cambia molto, anche in rapporto alle latitudini, come giustamente sottolineava Pipoca.


Certo, il carattere di una persona è un fattore molto importante per stabilire una relazione, ma non possiamo negare che una persona bella è "più facilmente amabile": posso tranquillamente affermare che spesso la gente ti valuta in base all'aspetto esteriore e non in base alla persona che sei.
Ciao
Galileo is offline  
Vecchio 21-04-2008, 20.09.58   #18
Galileo
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Riferimento: Argomento molto interessante

Citazione:
Originalmente inviato da individuo
"..., per una serie di motivi che non sto a spiegare, ma che ho avuto modo di osservare...."

Neve potresti invece per favore almeno accennarne?


Dicono i soldi non fanno la felicità, però è anche vero che quando ci sono risparmiano certe " gatte ", insomma per lo meno facilitano le cose...credo sia cosi anche per la bellezza.

Comunque, mi scopro, ho una " bellezza mediocre " e questo mia percezione fisica di me stesso visto certe vicendevolezze della pubertà, tutt'altro che leggere, mi ha portato ad avere un rapporto con il mio corpo tutt'altro che buono. Insomma che dall'esterno lo si percepisca in maniera più o meno evidente mi sento una " carcassa " e questo porta via granparte della mia attenzione nel quotidiano rubando ahi mè molte energie in altri aspetti della vita.

In pratica non sono certo il tipo in armonia con il mio corpo e questo condiziona il mio modo di vestire ridere camminare, più o meno quasi ogni postura, e questo va a ledere anche le eventuali belle parti di me.

Per me è molto dura da superare, non ho mei provato davvero cosa significhi star bene con se stessi in mezzo agli altri, per questo guardo con una certa invidia coloro che ritengo belli.

Devo ammettere che mi sono perso tante occasioni, che questa cosa ha minato le mie sicurezze e persino il mio essere sentirmi uomo.

Ho sempre avuto il desiderio di avere un fisico certamente più virile, non tanto per " beccare più pollastre ", non è infatti nella mia indole, ma perchè non mi piace che una donna si " accontenti " di me, vorrei piacerle e attrarla sotto tutti gli aspetti, ma purtroppo la mia fisicità ha intaccato anche la mia sensualità...sì, il mio essere sensuale.

Vorrei sentirmi desiderato; lo so che ci sono persone che hanno sex appeal nonostante non siano dei brad pitt ( che per inciso non mi piace )...ma la mia fisicità ha intaccato anche la mia sensazione di virilità...e quindi oltre al fatto di non avere certe caratteristiche ( per altro secondo me condizionate proprio da questo aspetto in un circolo vizioso in cui è difficile capire quale per prima ha inciso sull' altro ), mi ritrovo ad avere questo corpo che vivo come qualcosa che purtroppo mi devo portar dietro.


vorrei sperimentare per una volta nella vita la sensazione di piacere a me stesso...ma lo vedo impossibile...tutto questo aggrava la già mia precaria autostima, infliggendomi non poca sofferenza.

Dal post di "individuo" si evince con chiarezza come l'aspetto esteriore va a minare in profondità anche l'aspetto psicologico.
Il non essere belli porta purtroppo ad avere una certa difficoltà nei rapporti sociali e, nei casi più gravi, ad essere derisi e scherniti dalla gente.
Tutto questo va a minare direttamente l'autostima creando la sensazione di non piacere a nessuno, di essere una nullità.
Ed ecco che l'individuo tende a concetrarsi su questa mancanza, distruggendo eventuali potenzialità proprie.

@ individuo
Cerca di coltivare i lati migliori di te stesso, di lottare per gli obbiettivi che ti sei imposto, di non arrenderti mai.
Ti dico una cosa che forse può sembrare banale: l'unico modo per vincere le proprie paure e debolezze è affrontarle direttamente.
Stai tranquillo, nel mondo esistono persone (di un certo livello culturale) che sono in grado di accettare il prossimo in quanto "uomo" e non in base all'aspetto esteriore.

Azzardo la seguente affermazione:
L'importanza che si da alla bellezza è inversamente proporzionale al livello culturale di chi giudica. Come ho scritto pocanzi penso che la cultura aiuti non poco nella formulazione di una diversa visione dell'essere umano visto come essere raziocinante e intelligente.
Penso tuttavia che l'importanza dell'elemento estetico permanga in tutti noi ma con la cultura si riesce forse a drre la "giusta" importanza.
Ciao
Galileo is offline  
Vecchio 21-04-2008, 21.37.50   #19
feng qi
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Riferimento: Argomento molto interessante

Citazione:
Originalmente inviato da individuo
...mi sento una " carcassa " ...

..Ho sempre avuto il desiderio di avere un fisico certamente più virile, non tanto per " beccare più pollastre ", non è infatti nella mia indole, ma perchè non mi piace che una donna si " accontenti " di me, vorrei piacerle e attrarla sotto tutti gli aspetti, ma purtroppo la mia fisicità ha intaccato anche la mia sensualità...sì, il mio essere sensuale.

...Vorrei sentirmi desiderato;
vorrei sperimentare per una volta nella vita la sensazione di piacere a me stesso...ma lo vedo impossibile...tutto questo aggrava la già mia precaria autostima, infliggendomi non poca sofferenza.

vorrei farti un bell'applauso per il modo in cui hai fatto luce in te stesso in maniera esemplare e sei riuscito a fronteggiare il tuo vero "demone".

Non é da tutti sai riuscire a guardarsi dentro e vedere come il dentro danneggi il fuori.

Poi vorrei aggiungere, ma lo sai quante "carcasse" vedo girare con belle persone accanto?

Ho un'amica bellissima che veramente sta con un uomo che con tutta la mia buona volontà non riesco a trovare bello. Però in lui c'é una luce particolare che sempre me lo ha reso amabile e bello.

quella luce che é presente anche in te ma che ancora non riesci forse a far venire fuori. Può essere?

Con le parole che hai messo giù, non é possibile che tu non sia "bello"!

Il problema é che non riesci a creare in te l'immagine di te bello per quello che sei dentro e fuori.

Io non so spiegarmi bene e mi scuso ma fino a quando mi sono sentita brutta il mondo reagiva male verso di me (ovvero ero io che indisponevo gli altri con la mia rabbia sottocutanea); quando ho imparato a sentirmi diversa e accettabile(con un vero atto di scelta e volontà) l mondo é cambiato.


un abbraccio e grazie della tua testimonianza
feng qi
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Vecchio 22-04-2008, 11.00.54   #20
chlobbygarl
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Riferimento: L'importanza della bellezza nelle relazioni sociali

Citazione:
Originalmente inviato da Galileo
@ chlobbygarl
Io non ho detto che solamente i belli raggiungono posizioni di spicco nella società. Ma è facile notare come la bellezza fisica e l'attrattività siano elementi che favoriscono non poco i rapporti interpersonali e l'ascesa sociale.
fammi esempi statisticamente significativi di predominanza dei belli escluso il mondo dello spettacolo/starsystem.

Citazione:
Ruolo fondamentale in questa "forma mentis" ha, a mio avviso, anche la religione cattolica da sempre esaltatrice della bellezza dello spirito e dell'anima.
Occorre fare chiarezza a noi stessi, cercare di non chiuderci e farci condizionare troppo dalle nostre radici culturali. Non dobbiamo avere paura della nostra natura.
qualunque religone, temo, esalta la 'bellezza' dello spirito, non per questo stigmatizzando la bellezza esteriore: hai mai visto i dipinti di raffaello commissionatigli dai varii papi?E quello di Michelangelo?Hai ricordi di quella cristiana come di iconografia del 'brutto' o divergente dal bello ideale dell'epoca di riferimento?
chlobbygarl is offline  

 



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