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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 12-05-2008, 09.36.34   #1
arsenio
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L'antagonismo degli emisferi

L'antagonismo degli emisferi

Emisfero sinistro analitico-razionale. Pensiero astratto, della spiegazione, focalizzazione su oggetti, linearità, sequenzialità, serialità; razionalità e calcolo; controllo e dominanza sociale maschile; tecnico; cultura ed educazione occidentale.

Emisfero destro, intuitivo-emozionale; in prevalenza “femminile”. Pensiero intuitivo, concreto; della comprensione, focalizzazione sulle persone; simultaneità e sintesi, globalità, estetica,arte, comunicazione psicoaffettiva femminile; artista; privilegiato dalla cultura e dalla educazione orientale.

Tratto da Edgar Morin, "La conoscenza della conoscenza")

Un obiettivo educativo, misconosciuto nell' Occidente è utilizzare il potenziale di ricchezza di entrambi i processi, che viaggiano sugli stessi circuiti neuronali.
Ma oggi pure la galassia femminile tende ad allontanarsi dai suoi precipui valori. Come la disponibilità a decifrare l'altrui comunicazione non verbale in sintonia con la tonalità emotiva dell'interlocutore. Oltre ai saperi dell' immaginazione, creatività, gusto estetico e poetico. Questo distacco accresce il conformismo, la massificazione, il pregiudizio, la violenza. Nessun educatore può allinearsi a chi considera le attribuzioni degli emisferi inviolabili per rigide definizioni di “genere” . A scapito di un dialogo più aperto all'intelligenza, alla sensibilità, alla comprensione tra i generi, senza gerarchie a favore dell'uno o dell'altro.
In certi contesti anche un uomo dovrebbe comprendere le emozioni dell'altro e saper esprimere le proprie. Riuscire a vedere i frammenti dell'anima, oltre lo schermo delle parole. Anche proponendosi un “colloquio psicologico”, informale, da amico comprensivo, per compartecipazione e sostegno. Si richiede di percepire la sofferenza e di saperla tollerare; di ridefinire vissuti a volte aggrovigliati. Per aiutare a capire i reciproci disagi.

Le emozioni sono stati complessi dell'Io e delle persone. Accentuano le percezioni ambientali Gl.'individui “repressivi” privi d'immagini mentali ed emozioni personali e non mediate da Tivù e da Internet possono accusare distubi psicosomatici.
Mi è difficile capire perchè, in un forum orientato alle scienze umane non si sia d'accordo.
arsenio is offline  
Vecchio 12-05-2008, 18.30.08   #2
iulbrinner
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Riferimento: L'antagonismo degli emisferi

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Originalmente inviato da arsenio
Mi è difficile capire perchè, in un forum orientato alle scienze umane non si sia d'accordo.
Per una serie di motivi che vado ad elencarti.
Il primo è per l'evidente squilibrio con il quale tu guardi ai due sessi (un vero e proprio pregiudizio di valore) che compromette, in radice, ogni valutazione susseguente.
Un esempio? Hai dimenticato di aggiungere ad "Emisfero sinistro analitico-razionale" l'osservazione "in prevalenza maschile", mentre hai sicuramente aggiunto ad Emisfero destro, intuitivo-emozionale; in prevalenza “femminile”.
Una dimenticanza? Può darsi, ma io credo più verosimile che dipenda da una scelta di campo ben precisa ed ormai lapalissiana: il tuo credo è una forma di femminismo piuttosto comune e determinato.
Il secondo motivo è per la arcinota questione delle "differenze sessuali" che non possono essere denegate solo perché l'ideologia femminista e l'ansia di pianificazione sociale delle differenze te lo impone; quindi, se partiamo dal presupposto che uomini e donne sono strutturalmente diversi e che questa diversità biologica ha ricadute essenziali anche sul dato psicologico e comportamentale, non possiamo far finta di nulla e pensare - come se nulla fosse - che l'uno debba poter percorrere le traiettorie psicologiche dell'altra.
A questo proposito sto aspettando da diversi giorni il preconizzato topic sulle "differenze sessuali" che è stato invocato da qualcuno; ma, vista la latitanza dell'iniziativa, riporto alcune ragioni scientificamente fondate, dalle quali ognuno potrà trarre le conseguenze del caso.
Si tratta delle risultanze di una ricerca condotta dalla neuropsichiatra americana Louann Brizendine (Il cervello delle donne - Rizzoli, 2007) che sradica, forse in maniera definitiva, l'idea femminista del "genere sessuale" come sottoprodotto della cultura.
Non a caso il libro è stato accolto da molte polemiche, particolarmente attivate da neuroscienziate di fede femminista, che hanno visto in queste risultanze una minaccia alla propria ideologia (una scienza ideologica, di per sé, sarebbe già un'aberrazione...).
A seguire la descrizione giornalistica della ricerca - certo non posso postare tutto il libro - e, in un prossimo commento, un'intervista all'autrice (si noti, una donna, quindi, non suscettibile di pregiudiziali di ricerca).

Corriere della Sera
Lo studio di una neuropsichiatra americana
Parole, le donne ne usano il triplo dei maschi
Il gentil sesso batte gli uomini 20 a 7 (mila) e mentre parla prova sensazioni paragonabili all'ebbrezza
SAN FRANCISCO (Usa) – Luann Brizendine, neuropsichiatra e direttrice di una clinica di San Francisco, ha pubblicato in un recente libro – The Female Brain (Il cervello femminile) – gli ultimi risultati della sua attività di ricerca sulle differenze tra sessi ricondotte a differenze nella fisiologia cerebrale. Il testo, ambizioso nel suo disegno generale e dettagliato nell'esposizione dei risultati, confronta le differenze tra il cervello maschile e quello femminile e le riconduce alla vita intra-uterina. Dall'attività degli ormoni sessuali nella formazione del cervello del feto dipenderebbe quindi la differenza tra le due materie grigie. La Brizendine considera quindi il cervello dei maschi e quello delle femmine "diversi per natura", e larga parte di questa differenza sarebbe riscontrabile nelle attività emotive e comunicative, soprattutto quelle verbali.
COMUNICARE LE EMOZIONI - «Le donne hanno un'autostrada a otto corsie per elaborare le emozioni, mentre gli uomini l'equivalente di un sentiero di campagna» sintetizza Brizandine; non c'è quindi da stupirsi nell'apprendere che in media le donne utilizzano il triplo delle parole proferite dagli uomini (20 mila contro 7 mila). E non ci si può sorprendere nemmeno del paragone che la neuropsichiatria avanza tra il piacere femminile della chiacchiera e la sensazione di soddisfazione tipiche dell'eroina: la chimica celebrale non è poi così dissimile secondo Brizendine. Inoltre le donne parlano più velocemente e impiegando più cellule cerebrali per farlo. La comunicazione però non si limita al solo parlare, ma anche all'ascolto, cosa di cui tiene conto anche il libro. Il testosterone, responsabile della silenziosità maschile, influisce anche sulla capacità di ascoltare il prossimo, limitandola. Forse un meccanismo di difesa – e di selezione naturale? – contro le chiacchierone.
NON COMUNICARE I TABOO – C'è però un'area del cervello che è più sviluppata in quello maschile: la capacità di pensare al sesso. Qui la situazione si capovolge: «gli uomini hanno l'equivalente di un aeroporto internazionale per gestire pensieri sul sesso, mentre le donne una piccola pista d'atterraggio provinciale abilitata per i piccoli velivoli». E forse in questa ulteriore differenza per genere è da ricercarsi anche parte della differenza comunicativa, gli uomini pensano a cose di cui non si può parlare così frequentemente, e per cui bastano poche parole, nei casi più felici introduttive all'azione, negli altri alla solitudine.
REAZIONE DEL MONDO ACCADEMICO – La ricezione del testo della Brizendine – che uscirà in Italia per i tipi di Rizzoli nel 2007 *– non è stata unanimemente positiva nel mondo accademico; molti studiosi hanno avanzato critiche sulle tesi esposte, e considerano il ruolo del testosterone meno decisivo in termini di fisiologia cerebrale. Secondo questi studiosi le differenze tra le personalità maschili e femminili sono riconducibili al condizionamento sociale in cui gli esseri umani crescono. Deborah Cameron, professoressa di linguistica all'università di Oxford, pensa addirittura che non ci siano differenze di genere apprezzabili per quanto riguarda l'attività comunicativa verbale: "Se si raccolgono più dati e si aggregano più studi in materia si scopre che ci sono solo piccole differenze tra la quantità di parole proferite da uomini e donne". Ai due sessi ora il compito di discuterne, o di meditarci silenziosamente, a scelta.
28 novembre 2006
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Vecchio 12-05-2008, 19.07.20   #3
nevealsole
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Originalmente inviato da arsenio
Riuscire a vedere i frammenti dell'anima, oltre lo schermo delle parole.

Ciao Carissimo,
questa frase mi è piaciuta molto.
I miei emisferi funzionano entrambi piuttosto bene, a periodi alterni.
Negli ultimi giorni ero giù di morale. Ho sentito fortissima la necessità di esprimere la mia parte emotiva/creativa... e mi sono dedicata a lavori manuali per vari giorni.
Ho giocato con i colori.
Oggi sto decisamente meglio!
Con l'utilizzo libero dei colori è tornata un po' di allegria.

Ho pensato che quando non si può esprimere con le parole, possono essere utili anche altre attività creative.

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Vecchio 13-05-2008, 09.38.48   #4
arsenio
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Originalmente inviato da nevealsole
Ciao Carissimo,
questa frase mi è piaciuta molto.
I miei emisferi funzionano entrambi piuttosto bene, a periodi alterni.
Negli ultimi giorni ero giù di morale. Ho sentito fortissima la necessità di esprimere la mia parte emotiva/creativa... e mi sono dedicata a lavori manuali per vari giorni.
Ho giocato con i colori.
Oggi sto decisamente meglio!
Con l'utilizzo libero dei colori è tornata un po' di allegria.

Ho pensato che quando non si può esprimere con le parole, possono essere utili anche altre attività creative.


Carissima neve.Felice che tu stia meglio anche con ... gli emisferi dedicherò poco tempo a riflessioni; sono in emigrazione, alla ricerca di lievità.

Parliamo dei colori e della loro simbologia? E' un bel gioco.

:rotolo
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Vecchio 13-05-2008, 10.21.48   #5
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Originalmente inviato da arsenio
Parliamo dei colori e della loro simbologia? E' un bel gioco.


Sììììììììììì!
Mi piace l'idea.
I colori dai quali ho ripreso energia sono: giallo e arancione.
Colori del sole, molto energizzanti. Danno carica.
Altro colore è il rosa, che dal mio punto di vista rappresenta la tenerezza, quando è rosa pallido.
Il rosa intenso, tipo il fucsia, mi fa venire in mente paesi lontani, e donne che si vestono di stoffe dai colori molto intensi, quasi un vestirsi di fiori, per manifestare la loro gioia di vivere e la voglia di sedurre.

Non mi attraggono i colori scuri, e meno anche il bianco, come il rosso.
Mentre trovo emozionalmente coinvolgenti tutte le 'tinte fumetto': colori intensi, puri, pressoché inesistenti in natura.

A quale emozione corrisponde quale colore?
Attualmente mi viene solo: rosso = rabbia.
Colore che agita senza trasmettere energia.
Nero= tristezza
Bianco= lievità
Giallo=allegria
Rosa= tenerezza
Rosa fucsia= gioia
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Vecchio 13-05-2008, 11.08.13   #6
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Per completezza d'informazione, riporto un'intervista alla Brizendine, dalla quale si potranno desumere ulteriori utili elementi sulla questione in argomento.

di Riccardo Romani
da Marieclaire (marzo 07)


Ci era sembrato che le cose fossero cambiate. Insomma, prendete un maschio single quarantenne, mettetelo in una metropoli come New York, lasciatelo uscire la sera a caccia dell'anima gemella, e vi sembrerà di fargli un regalo meraviglioso. L'esperienza sul campo è un'altra cosa. Giuro. Dunque preparatevi piuttosto a curarne le ferite quando, solitario, tornerà a casa. Perché il mondo si evolve e le ragazze di una volta non ci sono più. Sarà colpa di Sex and the City, che ha allevato una generazione di donne-squalo, pronte a tutto pur di salvaguardare la razza. O magari è solo il progresso che morde il freno, il femminismo compiuto, il cibo modificato, il buco nell'ozono. Sia quel che sia. Fatto è che le donne di oggi assomigliano sempre più spesso agli uomini. Se vedono una cosa la prendono. Quando si stufano la mollano. Senza versare neppure una lacrima. Così ci era sembrato. E dal punto di vista del maschio vecchio stampo, non era un bello spettacolo. Poi però arriva Lei e tutto si è rimesso in discussione. Ma quale donna-squalo? Le femmine sono tenere prede che amano farsi cacciare. Predatrici loro? Manco per sogno. Quella è roba da maschi. Non date retta alle ràclame e alle serie televisive. Le donne-uomo sono solo un effetto ottico, servono a far vendere scarpe e tailleurs di lusso. Fine della storia.
Lei, "L" maiuscola, non è la solita guru del self-made: di quelle che scrivono manuali del come-si-fa a prendere marito (ricco, bello e anche intelligente) in dodici pratiche lezioni. Di quelle che costruiscono matrimoni allo stesso modo in cui si programma un lettore dvd. No, lei è una neuropsichiatra e parla a ragion veduta perché ha studiato nelle sue più intime pieghe il cervello della donna. E quello dell'uomo, naturalmente.
Si chiama Louann Brizendine, vive nell'incantevole Sausalito, oltre il Golden Gate a San Francisco, e guarda alla vita (e alle differenze col maschio) col fatalismo lieve che si sposa alla perfezione con la brezza che accarezza una delle baie più belle al mondo. Insomma, Louann è l'emissaria di alcune verità scomode, ma le espone con dolcezza. In poche parole, il cervello della donna è migliore rispetto a quello dell'uomo: capace di sentire meglio le emozioni, in grado di sviluppare molta più tolleranza e comunicatività. Ed è ora che ce ne facciamo una ragione. Amen.
Il cervello delle donne, il compendio delle teorie brizendiniane, è un libro uscito negli Usa lo scorso anno, capace di produrre un successo clamoroso. Infatti adesso è tradotto in 18 lingue (compreso l'italiano: da noi è uscito ieri in libreria). E la diretta interessata non nasconde una certa sorpresa.
A Louann, 53 anni, non era sembrato di fare niente di speciale. Come neuropsichiatra continua a lavorare ogni giorno con coppie in difficoltà. Esperienze sul campo unite ai suoi studi hanno dato vita a una serie di appunti. E dunque al libro. E adesso, dopo un lungo preambolo nelle sue passioni italiane (Portofino e Venezia i top), provo a coglierla di sorpresa.
Scusi dottoressa Brizendine, ma tutte queste donne che amano farsi sedurre, dove sarebbero? Si è accorta di quante ragazze in carriera ormai si muovono come "uomini" navigati?
Le vedo, le vedo, ma questo non cambia la sostanza delle cose. Molte donne hanno la necessità di imporsi in un mondo dominato da uomini, e quindi con regole adeguate al maschio. E allora se vogliono emergere e avere successo devono comportarsi di conseguenza. La differenza è che così facendo affrontano un conflitto psicologico interiore. Un po' perché vanno contro natura. Il loro cervello è strutturato per essere conquistate e non certo per uscire in campo aperto a conquistare. Ma qui bisogna fare alcune distinzioni.
Prego.
La donna che usa il potere sessuale per ottenere un avanzamento nella società è storia vecchia. Pensi a Cleopatra. Oppure a com'è strutturato oggi il mondo della moda, dove tutto ruota attorno al potere sessuale femminile. L'ostentazione come mezzo, e non certo come istinto.
L'istinto della donna invece dove porta?
Biologicamente è indirizzata verso la ricerca dell'anima gemella, dell'uomo che le garantisca sicurezza, che la faccia sentire madre. Pensi che l'area del cervello destinata al bisogno di piacere sessuale nell'uomo è più grande rispetto alla donna di due volte e mezzo. È un fatto scientifico. Fino alle otto settimane di gestazione i due cervelli sono identici, ma nel caso del maschio dopo quella data i testicoli cominciano a bombardare di testosterone l'organismo. E non si fermano più. Quattro volte di più rispetto al reale bisogno. Seppure in modo limitato, ma a 80 anni un uomo ancora può funzionare molto bene. La donna invece trae piacere da altri meccanismi. Un lungo abbraccio può scatenare le endorfine che in lui si mettono in moto per altri motivi.
Da qui la frase: una donna pensa al sesso ogni due giorni, l'uomo ogni minuto.
Ma queste sono soltanto medie. Logicamente ci sono molte altre variazioni.
Ma è possibile che le mutazioni ambientali e sociali abbiano effetto sulla biologia?
Certo che sì. Le faccio un esempio. Per una donna americana baciare un uomo è la fase "due" della conoscenza. Esci con un tipo che ti piace e non ci pensi su. In Inghilterra, e in genere in Europa, il bacio di solito è la fase "quindici", anticipata da cene romantiche, mano nella mano, eccetera. Ma il concetto base non cambia: la femmina nasce per attrarre l'uomo, e questo accade anche nelle culture più rigide, come quella islamica, dove le donne imparano a fare un minimo di make up fin da giovanissime. Quello che cambia sono le modalità.
Ma se è vero che il maschio ha una connessione molto più forte col suo istinto di cacciatore, è quasi giustificato quando cerca di avere più donne, di tradire. Giusto?
Una cosa sono le valutazioni biologiche, un'altra vivere dentro a una società con le sue regole. Se vogliamo civilizzarci, dobbiamo imparare a controllare l'istinto. Però è logico che per un uomo controllare certi impulsi sia più difficile perché è il cervello a spedire continui messaggi. Insomma, quando il maschio vede una bella donna, reagisce pensando al sesso. La sua è una struttura visuale. La donna che vede un bell'uomo reagisce in tutt'altra maniera. Scattano meccanismi persino opposti.
Sembrano due mondi poco compatibili. Qual è la cosa in cui maschio e femmina non hanno alcuna possibilità di capirsi?
Credo che l'aspetto meno risolvibile riguardi la comunicazione. Prendiamo la coppia che sto aiutando in questi giorni. Lei arriva a casa la sera e racconta la sua giornata nei minimi dettagli al marito. Lui la sta a sentire per un po', poi la interrompe e le dice: «Ma qual è il punto? In che cosa posso aiutarti?». Lei allora si incavola e dice: «Non c'è punto, il punto è che ho un bisogno, quello di raccontarti la mia giornata, e fine lì». Lui si frustra perché dice: «Ma come? Io volevo aiutare e tu mi respingi?». Lei allora chiama l'amica o la sorella. E lui va al bar a bere una birra e a lamentarsi con gli amici. L'effetto a catena si è attivato e chissà dove può arrivare.
La solita storia per cui noi maschi non sappiamo ascoltare.
Gli uomini in realtà ascoltano più di quanto non si creda. Ma faticano a elaborare nel modo giusto. A volte servirebbe ascoltare di più quello che le donne non dicono.
Mica facile.
Certo che no, ma questo rende la coppia un'avventura interessante. Basta tenere sempre presente la lezione base.
Che sarebbe?
La donna si sente amata quando ha la possibilità di farsi ascoltare. Lui si sente amato quando lei si concede sessualmente. Questi sono i capisaldi legati alla struttura del cervello, fatti ineludibili. Al resto bisogna lavorare.
La donna che ha bisogno di un'audience è, come dice lei, una creatura che parla moltissimo. Usa addirittura 20mila vocaboli al giorno, contro i settemila dell'uomo.
Anche qui, parliamo di medie e statistiche che vanno lette con attenzione. Ma è indubbio che le ragazze amino conversare più degli uomini. Perché più degli uomini sono in contatto con la parte emozionale del loro cervello e dunque hanno bisogno di esprimerlo.
Si può dire che Sex and the City ha fatto epoca ma che era anche poco realista?
Fondato su una premessa assolutamente falsa. Diciamo che era divertente solo perché era la proiezione di come le donne vorrebbero essere sul serio, una fantasia. Come sarebbero se fossero liberate totalmente. Liberatorio lo era, ma poco vero.
Le donne sono migliori in politica rispetto aglil uomini, stando anche alla forma cerebrale?
Questo cominciano ad ammetterlo già molti uomini. Infatti noi siamo molto meno aggressive, e questo ci permetterebbe forse di non andare a invadere un paese straniero bombardando dove capita, con i risultati imbarazzanti che sono davanti agli occhi di tutti. E poi le donne hanno anche la capacità di esplorare ogni possibilità del negoziato, sono portate alla pazienza e alla tolleranza. E sanno, molto meglio dell'uomo, ciò che desidera veramente la controparte.
Mi dica una cosa: c'è qualcosa da salvare nel cervello del maschio?
Molto. Una su tutte: la capacità di realizzare le cose. Quella capacità, quel senso pratico che alle donne manca completamente e che a volte è indispensabile. È quello il fattore che ci rende compatibili. Comunque non si preoccupi...
In che senso?
Ho appena firmato un contratto per pubblicare il prossimo libro. Titolo: The Male Brain, il cervello dell'uomo.
(E invece sono molto preoccupato).
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Vecchio 15-05-2008, 09.42.43   #7
arsenio
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Sììììììììììì!
Mi piace l'idea.
I colori dai quali ho ripreso energia sono: giallo e arancione.
Colori del sole, molto energizzanti. Danno carica.
Altro colore è il rosa, che dal mio punto di vista rappresenta la tenerezza, quando è rosa pallido.
Il rosa intenso, tipo il fucsia, mi fa venire in mente paesi lontani, e donne che si vestono di stoffe dai colori molto intensi, quasi un vestirsi di fiori, per manifestare la loro gioia di vivere e la voglia di sedurre.

Non mi attraggono i colori scuri, e meno anche il bianco, come il rosso.
Mentre trovo emozionalmente coinvolgenti tutte le 'tinte fumetto': colori intensi, puri, pressoché inesistenti in natura.

A quale emozione corrisponde quale colore?
Attualmente mi viene solo: rosso = rabbia.
Colore che agita senza trasmettere energia.
Nero= tristezza
Bianco= lievità
Giallo=allegria
Rosa= tenerezza
Rosa fucsia= gioia

Neve coloratissima! Sono d'accordo. Giallo è calore e gioia. Azzurro è fiaba, sogno, infanzia. Rosa equivale alle delicatezze femminili. No agli scuri e neutri. Il Rosso non mi attira ma per convenzione è passione o rabbia. Mi piacciono i colori dell'estate e le sfumature del Viola, Violetto, Indigo, Blu è la notte. Il Fucsia lo vedo anch'io molto etnico. O da scottature da primo sole

Fuga

Con remate lente
ci siamo allontanati
via dagli sguardi impertinenti.
Cocenti dardi colorano i nostri corpi
di violetto per amorosa liturgia

Equidistanti
da costiere torme d' ignavi
vociferanti
e da offuscate petroliere
distanti all'orizzonte.

arsenio

Raccontami tu tutti gli altri colori ...

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Vecchio 15-05-2008, 19.30.18   #8
nevealsole
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Raccontami tu tutti gli altri colori ...

Verde il colore del più bel mare,
Verdi gli occhi dove naufragare.


Oggi al tg dicevano che viola è la malinconia, blu l'equilibrio e verde la gioia.

Credo di poter dire che c'è armonia in noi stessi se c'è il corretto funzionamento dei due emisferi.

Alternanza perfetta tra parte razionale/pratica e parte emotiva/creativa.

Molto belle le ultime poesie, mi sposto di sezione (la psicologia mi sta stretta in questo periodo).

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Vecchio 19-05-2008, 09.31.27   #9
arsenio
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Verde il colore del più bel mare,
Verdi gli occhi dove naufragare.


Oggi al tg dicevano che viola è la malinconia, blu l'equilibrio e verde la gioia.

Credo di poter dire che c'è armonia in noi stessi se c'è il corretto funzionamento dei due emisferi.

Alternanza perfetta tra parte razionale/pratica e parte emotiva/creativa.

Molto belle le ultime poesie, mi sposto di sezione (la psicologia mi sta stretta in questo periodo).


Neve variopinta abbiamo appena cominciato “il gioco dei colori” e già ti ritiri? Mi credi se ti dico che per te ne avrei avuto d' infiniti? Le menti colorate come la tua sono rare e oggi non si percepiscono più le sfumature:esiste solo “o bianco o nero”; ma le tonalità grigie? Né la loro compresenza: come e bianco e nero. Perchè non bianco assieme a nero?
Trasmigro a poesie (non riflessioni) Non applaudire i daltonici

con _rotolo

Eutanasia di un nickname

Passato è il tempo
di passione e sentimento,
invano ha pianto
il mio portavoce e tace;
tanto nessuno più l'ascolta
ma non si dà pace.

S'è malato stavolta d'afasia greve
per affari di cuori
e sia oggi il giorno di farlo fuori
con eutanasia lieve
ma non sia mai detto
un dì forse ritorna sul posto del diletto.

arsenio
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Vecchio 19-05-2008, 11.34.25   #10
nevealsole
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Viola e giallo...

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Originalmente inviato da arsenio
Neve variopinta abbiamo appena cominciato “il gioco dei colori” e già ti ritiri? Mi credi se ti dico che per te ne avrei avuto d' infiniti? Le menti colorate come la tua sono rare e oggi non si percepiscono più le sfumature:esiste solo “o bianco o nero”; ma le tonalità grigie? Né la loro compresenza: come e bianco e nero. Perchè non bianco assieme a nero?
Trasmigro a poesie (non riflessioni) Non applaudire i daltonici


... sono colori complementari, se li uniamo otteniamo il grigio.

Altri colori complementari sono verde e arancione, se non ricordo male anche marrone e... blu?

Se vogliamo parlare di colori mi sa che ci dobbiamo inventare una discussione apposita... perché qui siamo del tutto OT...

nevealsole is offline  

 



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