Forum di Riflessioni.it
WWW.RIFLESSIONI.IT

ATTENZIONE: Questo forum è in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Psicologia
Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Percorsi ed Esperienze
Vecchio 05-07-2003, 09.51.23   #11
ancient
Ospite abituale
 
L'avatar di ancient
 
Data registrazione: 10-01-2003
Messaggi: 758
Citazione:
Messaggio originale inviato da irene
Non c'entra con la domanda del thread,se non per affinità tematica,ma inserisco qui un "appello" (un po' abusivo)
Qualcuno di voi ha letto il "Libro tibetano dei morti"?
Io ne sono attratta e respinta al tempo stesso,e sto cercando la giusta disposizione di spirito per affrontarlo e,possibilmente,comprenderlo (trattandosi di un testo capitale).
Qualcuno di voi è in grado di suggerire in che modo accostarsi a questo libro?

Personalmente trovo più interessanti i resoconti delle cosiddette esperienze di pre-morte (near-death experiences), e quanto viene fuori da varie "sedute" di ipnosi regressiva. Visto dalla prospettiva di quei racconti, il "Libro" contiene credenze errate, o solo parzialmente vere.

Una chiave interessante per accostarvisi rimane, comunque, quella fornita da Ken Wilber (uno dei maggiori rappresentanti della psicologia transpersonale) nella sua opera "Il progetto Atman" (ed. Tecniche Nuove). Ne cito un passo:

Come affermò il saggio buddhista Ippen: "Ogni momento è l'ultimo e ogni momento è una rinascita". Ovvero, nascita e morte avvengono istante per istante, ogni momento, adesso. A ogni istante l'intero universo e tutti i suoi abitanti vengono alla luce, e a ogni istante vengono ricondotti tutti alla loro matrice. Nascono a ogni istante: a ogni istante muoiono. Poiché il "bardo" (lo "stato intermedio") è semplicemente l' "intervallo" tra la morte e la rinascita, ne consegue che vi è un vero bardo tra questo momento e quello successivo. Lo stato di bardo, quindi avviene istante per istante[...].

In quest'ottica, quindi, la "mappa dell'aldilà" fornita dal "Libro" si rivela come una mappa della nostra psiche, e soprattutto dei modi in cui ci sottraiamo inconsciamente, istante per istante, alla Chiara Luce dell'Essere, della Coscienza, della nostra vera Natura. In questo senso ci fornisce anche elementi utili alla pratica meditativa.

Ma per maggiori approfondimenti vi rimando al libro di Wilber; la sua analisi ed interpretazione del testo tibetano non è riassumibile in poche righe.

un caro saluto

Ultima modifica di ancient : 05-07-2003 alle ore 09.53.31.
ancient is offline  
Vecchio 05-07-2003, 11.44.16   #12
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Ho più paura della morte degli altri che della mia.Quando sei morto sei morto.Ma affrontare la morte da vivo è tremendo.Se per malaugurato caso dovessero venire a mancare i miei genitori io sarei perso...ed ultimamente ci penso.Ad una mia amica è appena morta di tumore al cervello la madre.E a due miei amici è venuto un infarto ai padri,fortunatamente senza gravi conseguenze...Se a mio padre venisse un'attacco di cuore non dormirei più sonni tranquilli....

Tiè,Tiè, e ancora Tiè......--
sisrahtac is offline  
Vecchio 05-07-2003, 17.45.30   #13
artista
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-05-2003
Messaggi: 91
Se è vero che siamo a questo mondo per costruire qualcosa per il prossimo, ebbene, spero di riuscire davvero in questo, e poi, che giunga pure la morte (ma non prima). Però solo durante l'ultimo respiro ti dirò se ho paura o meno. L'aldilà? Pare si debba entrare in un'altra dimensione...... speriamo sia migliore.....

Ciao
Artista
artista is offline  
Vecchio 05-07-2003, 23.14.13   #14
irene
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
Per Ancient

Grazie!

irene is offline  
Vecchio 09-07-2003, 13.43.47   #15
Ombra
Ospite abituale
 
L'avatar di Ombra
 
Data registrazione: 09-09-2002
Messaggi: 78
Talking Avevo paura da morire della morte.....

Quando credevo in Dio per fede indotta e nel periodo seguente di ateismo avevo molta paura della morte... addirittura la notte mi svegliavo di soprassalto, col cuore a mille... avevo appena immaginato il mio corpo nella bara..... mmmmmh che allegria !!!

Crescendo spiritualmente, la paura della morte se n'è andata in ferie... forse perché credendo nella reincarnazione la cosa si è leggermente mitigata....

Magari c'è il dispiacere della morte... dover lasciare affetti e luoghi... oppure un po' di timore sul COME si muore...
Ombra is offline  
Vecchio 09-07-2003, 13.49.26   #16
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Ecco,anche io ho più paura del trapasso,dell'istante(si spera...)in cui si muore più di quello che c'è(o non c'è...)dopo.
Cmq...w l'eutanasia!Uno deve gestirsi liberamente la morte,così come la vita.
sisrahtac is offline  
Vecchio 09-07-2003, 18.06.09   #17
Ombra
Ospite abituale
 
L'avatar di Ombra
 
Data registrazione: 09-09-2002
Messaggi: 78
Exclamation .........g..u...l..p.......... ...

Se può consolarti Catharsis, al momento della morte... anche la più brutta, sembrerebbe che il corpo attui dei sistemi per non soffrire molto... anche, per esempio, in una delle morti più brutte come quella da annegamento, secondo il parere di alcuni medici ad un certo punto il corpo umano entra in uno stato di pace.... magari i primi istanti sono di panico, ma poi si soffre poco....

Per quanto riguarda l'eutanasia il discorso è lungo... tempo fa stavo per aprire un 3d sull'argomento poi lasciai correre.

Buona mort... ehmmmm cioè buona serata a tutti (grat grat grat)
Ombra is offline  
Vecchio 11-07-2003, 12.16.00   #18
Fragola
iscrizione annullata
 
L'avatar di Fragola
 
Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,913
Il libro tibetano dei morti...

Citazione:
Messaggio originale inviato da irene
Non c'entra con la domanda del thread,se non per affinità tematica,ma inserisco qui un "appello" (un po' abusivo)
Qualcuno di voi ha letto il "Libro tibetano dei morti"?
Io ne sono attratta e respinta al tempo stesso,e sto cercando la giusta disposizione di spirito per affrontarlo e,possibilmente,comprenderlo (trattandosi di un testo capitale).
Qualcuno di voi è in grado di suggerire in che modo accostarsi a questo libro?

Ciao Irene.
Può essere una cosa impegnativa. Diciamo che dipende da quanto sei in confidenza con la cultura Tibetana.
Io consiglio spesso invece un bellissimo libro: "Il libro Tibetano del vivere e del morire" di Sogyal Rimpoche. Ed. Astrolabio.
Sogyal Rimpoche è un lama tibetano che vive in Francia e ha scritto questo libro proprio "a misura di europero". Parla anche del Bardo ma è molto più facile da capire a da avvicinare.
Può essere un'ottima intruduzione.
Se lo leggi, poi fammi sapere.
un bacio
Fragola is offline  
Vecchio 11-07-2003, 12.21.00   #19
Fragola
iscrizione annullata
 
L'avatar di Fragola
 
Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,913
Paura di morire?

Qualche volta. Ma tutto sommato credo che me ne occuperò al momento, se ne avrò il tempo.
Non so, ma ho l'impressione che quando si sta morendo si abbia altro da fare che avere paura.
Adesso preferisco occuparmi, per quanto riesco, della vita.
Ciao
Fragola is offline  
Vecchio 14-07-2003, 07.32.59   #20
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
L'avatar di deirdre
 
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,772
Non mi fa paura la morte, mi spaventa maggiormente vivere.
deirdre is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it