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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 08-10-2003, 20.39.58   #1
irene
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
Sentirsi sfruttati...

Giustamente si dice che nei rapporti affettivi (includo qui sia amore che amicizia) non vada adoperato il metro della contabilità attiva e passiva.
Ci si ama, ci si vuole bene, e questo motiva e struttura il rapporto.

Però. A un certo punto, a volte, si inizia piano piano a percepire la sensazione di essere "sfruttati".
Di "ricevere" in misura davvero irrisoria rispetto a quello che si"dà".
E, inizialmente, si cerca di mettere a tacere il tutto nel chiuso del proprio cuore, sperando che col tempo le cose possano appianarsi.
Ma le cose non si appianano.

A questo punto, cominicia a farsi strada un insopportabile conflitto interiore tra la consapevolezza di vivere un rapporto pesantemente "sbilanciato" a proprio sfavore (atteggiamento "razionalistico") e l'impossibilità di comandare ai propri sentimenti di virare altrove (atteggiamento "idealistico")

Io quindi mi chiedo,forse un po' provocatoriamente...
Innanzitutto, è giusto adoperare il termine "sfruttamento" per definire un rapporto in cui, comunque, i sentimenti fluiscono (anche se in misura diseguale), dal momento che l'amore, per definizione, non conosce misure, nè barriere, è illimitato ed incondizionato?
In genere però si dice :"Non ti ama abbastanza. Non ti merita. Lascialo/a"
Allora.Come trovare, in amore,il giusto equilibrio tra la propria inclinazione a dare, ad amare incondizionatamente, e la necessità di sottrarsi ad eventuali "sfruttamenti" ?
Buona serata a tutti

Ultima modifica di irene : 08-10-2003 alle ore 20.42.59.
irene is offline  
Vecchio 08-10-2003, 21.38.57   #2
VanLag
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Irene, secondo me, se hai questo feeling credo che sia giusto che ne parli esplicitamente con questa persona. Dovresti riuscire a rendere evidente, le tue percezioni, le tue esigenze il tuo sentire. Non è giusto sempre e solo dare a volte è necessario avere per andare avanti……
VanLag is offline  
Vecchio 08-10-2003, 22.01.19   #3
irene
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Ciao VanLag...
Lo so che hai ragione, ma...di fronte a situazioni che,inequivocabilmente, e nonostante si siano tentate tutte le strade per "bilanciarle"....sono e restano del tipo :"o così, o pomì"...che fare ?
irene is offline  
Vecchio 08-10-2003, 22.15.48   #4
VanLag
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Per Irene

E’ facile dare consigli di ordine generale, ma è difficile dare consigli nello specifico, anche perché, bisogna esserci dentro nelle cose per capirle fino in fondo. Rimango sul generale dicendoti di lottare con tutto il cuore e con tutta te stessa per ottenere il tuo obbiettivo, magari non otterrai esattamente quello che vuoi ma, se lo vuoi veramente, troverai il mezzo ed i modi per arrivare ad una situazione che ti gratifichi maggiormente.
Spesso quello che ci impedisce di ghermire ciò che vogliamo è il fatto che disperdiamo le nostre energie tra 1000 desideri diversi.

Ciao....
VanLag is offline  
Vecchio 08-10-2003, 22.46.35   #5
Fragola
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Data registrazione: 09-05-2002
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Ciao Irene. E' da tanto che non ci inscrociamo! Come stai?

A proposito di quello che dici, ho notato che certe volte, quando mi sembrava dare molto di più di quello che ricevevo, stava in realtà succedendo una cosa diversa. E cioè che l'altro dava in cose diverse da quelle che IO VOLEVO ricevere! E allora quello che mi dava con tutto il cuore, quello che nasceva dalla sua specifica modalità di amare, a me sembrava privo di valore. Mentre davo immenso valore a quello che davo io e che magari non era quello che l'altro voleva!
Forse amare è anche questo, riconoscere lo specifico modo dell'altro di esserci e di dimostrare il suo amore.
E se l'amore è dono, allora imparare a riconoscerlo anche quando si manifesta con modalità diverse dalle nostre è accogliere il dono. Continuare a VOLERE che l'altro si adegui ai nostri desideri è gettare un dono nella spazzatura.
Ci sono casi in cui la modalità dell'altro ci è talmente estranea che non riusciamo a farlo, ma non è detto che l'altro non ci dia nulla. Ci da qualcosa che non sappiamo prendere.

Questo non esclude che poi ci siano persone talmente nel bisogno da non riuscire a dare molto. E nemmeno che ci siano persone davvero egoiste che sfruttano l'altro.

Era solo per provare a dare un altro punto di vista.

ciao
Fragola is offline  
Vecchio 08-10-2003, 23.09.53   #6
Attilio
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Data registrazione: 07-08-2002
Messaggi: 375
Ciao Irene.
Concordo con quanto ha detto Van Lagh.
Però sono un po’ incoscente di natura, così mi sbilancio dando un mio parere mirato sul personale, pur non conoscendoti.

Prima di tutto parto dal concetto che hai fatto un’analisi di coscienza (si scrive con la “i”?...sigh), escludendo che questo malessere sia provocato da cause esterne alla coppia e si rifletta solamente sul rapporto con il partner (perchè può capitare...).

Il fatto che chi ti sta vicino non capisca le tue necessità, dopo che tu hai provato a spiegarle, vuol dire che poco gliene importa. Quindi devi risolvere la situazione da sola. O ci riesci o non ci riesci.
Se non ci riesci e questo sbilanciamento ti porta ad un malessere interno, cioè ti porta a star male e non hai aiuto dal partner “non si sa perché”, non vedo come sia possibile proseguire il rapporto.
Un conto è non aspettarsi niente e vivere bene, un’altro è vivere male e non vedere nessun aiuto anche quando viene chiesto.
Se la situazione si protrae oltre le tue capacità di sopportazione, il rapporto non ha senso di esistere.

Il giusto equilibrio implica il fatto che entrambi stiano bene.

Ciao Fragola, penso di avere capito il tuo punto di vista, sono d'accordo con te perchè rappresenta il rovescio di quello che ho ipotizzato io. Se ho ben capito la tua è la visione ottimistica della cosa mentre la mia quella pessimistica.
Ci avevo pensato, ma non so come mai ho scelto la strada sopra indicata; a sensazione mi è uscita così.
Attilio is offline  
Vecchio 09-10-2003, 14.41.47   #7
valentin
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Data registrazione: 08-10-2003
Messaggi: 9
Si dice che in amor vince chi fugge..in realtà sono convinta che chi non ama non gioca proprio!!!
Non ci sono regolette..però bisogna cercare di aver rispetto per se stessi...
forse quell'equilibrio di cui parli deve passare per il volersi bene al punto da non sottomettersi alla dipendenza da un'altra persona..
Questo quando siamo noi a sentirci "sfruttaati"..ma bisogna soprattutto ,credo, avere il bene di svincolare gli altri quando ci rendiamo conto che iniziano a dipendere da noi..
soffrire per sentirsi sfruttati deve almeno servire a non sfruttare..
dico bene???
ciauuuuuuu
valentina
valentin is offline  
Vecchio 09-10-2003, 18.51.49   #8
artista
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Data registrazione: 24-05-2003
Messaggi: 91
per Irene

un buon rapporto equilibrato, secondo me, può nascere quando si hanno molte cose simili e tante altre diverse.

Sono di fretta e mi scuso per la brevità.

Ciao
Artista
artista is offline  
Vecchio 09-10-2003, 23.16.52   #9
Fragola
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Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,913
Citazione:
Messaggio originale inviato da Attilio
Ciao Fragola, penso di avere capito il tuo punto di vista, sono d'accordo con te perchè rappresenta il rovescio di quello che ho ipotizzato io. Se ho ben capito la tua è la visione ottimistica della cosa mentre la mia quella pessimistica.

Ciao Attilio:
non credo che si tratti di un punto di vista pessimista e di uno ottimista. Si tratta di altro. Di assunzione di responsabilità.
In amore (come anche in una relazione di amicizia) si è in due.
Naturalmente ogni caso andrebbe analizzato a sè e non voglio minimamente permettermi di dire qualcosa sulla situazione a cui fa riferimento Irene perchè non la conosco. Non so nemmeno se lei sta parlando di qualcosa di personale o se sta parlando in generale. Ma se io mi sento sfruttata o non capita, per prima cosa dovrei interrogarmi su questo mio sentire. Potrebbe essere una cosa che viene da me. Potrei anche essere io a non manifestare chiaramente ciò che desidero dall'altro.
Poi, sinceramente, non me la sento mai di dire: io amo tanto, gli altri amano poco.
Io amo al meglio delle mie possibilità e presumo che anche le persone che amo e che mi amano lo facciano. Può essere che io non riesca a cogliere, a leggere, le loro modalità di manifestare l'amore.
Poi, per portare avanti una relazione profonda occorre anche una certa sintonia, ma la sintonia si coltiva.
E questo non vuol dire che bisogna accettare tutto da tutti. Vuol dire solo che, quando qualcosa non va, non me la sento di scaricare tutta la colpa sull'altro.

Faccio un esempio banale, tanto per farmi capire: mi sono lamentata per molto tempo, con un mio ex, del fatto che non mi capiva perchè avevo la sensazione che non mi ascoltasse davvero quando parlavo e ne ho dedotto che non mi amava. Ma intanto lui ... mi ha rimesso in sesto la casa aggiustando tutto quello che c'era da aggiustare. Era silenzioso, riservato, ma presente e tenerissimo. Ci ho messo un sacco di tempo a capire che quello era il suo modo di manifestare un amore grandissimo. Che le parole non gli erano congegnali. E quando l'ho capito il rapporto si è trasformato e si è trasformata anche la sua capacità di ascoltarmi e di parlare con me. Forse era lui a sentirsi sfruttato dalla mia incomprensione! Mentre credevo di essere io l'incompresa.
Poi abbiamo scelto comunque di non continuare una relazione sentimentale ma tuttora uno degli amici più cari e intimi che ho.

Perchè poi, "stare insieme" non è mica un obbligo. Però se si ama davvero profondamente qualcuno io credo che questa cosa così forte e profonda non possa mai morire del tutto.

ciao
Fragola is offline  
Vecchio 09-10-2003, 23.56.35   #10
Attilio
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Ciao Fragola, vero che non c'entra pessimista od ottimista: volevo fare capire che anche io avrei detto quel che tu hai detto, ma dopo che tu l'hai detto (che casino..) l'ho dato per già detto e quindi sono passato ad un altro argomento: tu avevi parlato di un rapporto in cui si cerca, magari con difficoltà ma mettendoci l'impegno, di capirsi; io poi ho proseguito parlando di quando il rapporto è praticamente univoco ed all'altro di te poco ne importa. Ma non per una sensazione tua non chiarita, bensì perchè si chiede aiuto ma non si ottiene risposta. E tutto questo dopo aver provato a guardare la discussione da tutti possibili punti di vista.
Per cui dico, se un rapporto ti corrode i sentimenti, non ha senso proseguirlo.

Bellissimo l'esempio che hai fatto, trovare un rapporto come quello che tu hai illustrato richiede molta sensibilità.

Ti abbiamo sconvolta Irene? Vedo che ci lasci parlare senza intervenire...

Buonanotte a tutti.
Attilio is offline  

 



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