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Vecchio 22-01-2015, 18.22.00   #11
jolly666
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Riferimento: Razionalità o intuito..

L’intuito

Ultimi aggiornamenti: 2009

L’intuito*è quel tipo di conoscenza immediata che non si avvale del ragionamento o della conoscenza acquisita, mentre la*ragione*è l’insieme delle facoltà tramite le quali l’uomo è in grado di pensare, stabilire rapporti e connessioni tra le idee, esprimere giudizi, discernere il vero dal falso, il giusto dall’ingiusto. Dai tempi di Aristotele genericamente la ragione si contrappone alla conoscenza intuitiva (intelletto).

Il confine fra intuito e ragione risulta però abbastanza fumoso per chi non decida di esaminarlo profondamente dal punto di vista filosofico; nella vita pratica ci si imbatte spesso in termini come “ragionevole” attribuiti anche a qualcosa che in realtà è essenzialmente intuitivo.

Molte persone considerano erroneamente intuitive posizioni razionali in cui mancano molti dati per una elaborazione logica o statistica; in molti scenari incerti la decisione non è intuitiva, ma è semplicemente coerente con un’elaborazione veloce di tutti i dati che abbiamo.

Supponiamo che prenda un treno in tarda serata. Salgo e mi si offre la possibilità di sedermi in due scompartimenti. Nel primo dormono alcuni giovani trasandati e un barbone, nel secondo ci sono una suora, un signore di mezza età che legge un libro e una giovane ragazza che ascolta musica con le cuffie. I dati sono sicuramente incompleti, ma molto probabilmente sufficienti a stabilire che nel secondo scompartimento avrei probabilisticamente meno problemi che nel primo; infatti, entro nel secondo senza pensarci su troppo.

Molti direbbero che sono entrato nel secondo,*intuitivamente. In realtà, ho elaborato velocemente i dati che avevo e, senza sentire la necessità di approfondire (il signore che legge potrebbe essere un killer mentre i tre giovani trasandati potrebbero essere pacifisti a oltranza), ho scelto razionalmente e non intuitivamente. Si tratta quindi di un’elaborazione veloce (magari approssimativa), ma non intuitiva.

Come interviene quindi l’intuito nell’intelligenza razionale? Lo si comprende dalla constatazione che ogni applicazione dell’intelligenza razionale richiede un*tempo di elaborazione.

La razionalità consente l’uso dell’intuito quando il tempo di elaborazione sarebbe troppo lungo (penalizzante) ai fini della decisione.

Notiamo la differenza con l’esempio del treno. In quel caso potevo prendermi più tempo per decidere, rimanendo in piedi davanti agli scompartimenti e osservando le persone (al limite potevo decidere di non entrare in nessuno dei due). In altri casi una decisione troppo lunga potrebbe essere invece penalizzante perché la non decisione sarebbe peggiore (nel senso che darebbe risultati peggiori). Pensiamo a un giocatore di basket in possesso della palla con la squadra sotto di un punto a cinque secondi dalla fine. Può decidere se tentare il tiro a canestro oppure, in quei pochi secondi, passare la palla a un compagno, magari meglio smarcato o miglior tiratore. La decisione non potrà che essere intuitiva.

Gli esempi fatti dovrebbe convicerci che l’intuito ha campi d’applicazione molto ristretti e che il più delle volte viene confuso solo con un’elaborazione veloce delle informazioni. Va da sé, che nei campi in cui serve esistono sicuramente individui più dotati di altri.

Un esempio di applicazione errata dell’intuito*è l’amore a prima vista. A prescindere da altre considerazioni, nella stragrande maggioranza dei casi non esiste nessun motivo per non andarci con i piedi di piombo e procedere a un’acquisizione ulteriori di dati che ci permetta di decidere meglio prima di coinvolgerci.

Così possiamo concludere che chi crede nell’amore a prima vista sicuramente non è razionale



Oh per caso ho trovato una spiegazione scientifica che sostiene tutto quello che ho detto in precedenza...:-)))
jolly666 is offline  
Vecchio 23-01-2015, 13.18.32   #12
vanina
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Riferimento: Razionalità o intuito..

Ciao Jolly,
io sono un po' perplessa, da tanti aspetti di quel che riporti.
Intanto non conosco l'autore, ma - a parte questo - non mi pare una grande scoperta che "chi crede nell'amore a prima vista sicuramente non è razionale"... (= scusa ma...chi l'aveva affermato che il credere nell'amore a prima vista sia razionale? E' come dire che sia razionale chi crede all'oroscopo...suvvia!).

Poi mi lascia perplessa l'insieme dei termini utilizzati dal tuo autore , o forse soltanto la decodifica a cui si pretende di forzarli, senza essersi accertati di averli preventivamente bene intesi.

Credo che molto si giochi su questo quesito preliminare : cosa si intende per razionalità?
I soli processi di tipo logico matematico NOTI ?
O razionale è tutto ciò che ha una spiegazione e/o che la cerca?

Nella seconda accezione tutto è razionale : esistono certamente ragioni molto precise per le quali a qualche mente piace Caravaggio e a qualche altra piace Teomondo Scrofalo. Che non si abbiano tutti i dati per renderne in formula le ragioni non equivale affatto a dire che non corrisponda ad una (inevitabile) formula.

E allora, secondo me: ridurre l'Intuito al Bignami della Razionalità...o non ha alcun senso o invece è oltraggiato dalla decodifica del citato, ma in tal caso credo sia stato frainteso l'autore che citi. Mi spiego.

Se per razionalità intendiamo i processi logico-matematici NOTI ...credo proprio che l'Intuito resti offeso e vilipeso dall'esserne erroneamente considerato il Bignami-pronto-uso. Oltretutto è proprio falso : in moltissime scelte intuitive NON assurge a livello di coscienza neanche il tentativo di "far di conto" con quel che si sa e metterlo a frutto, nè si avrebbe il tempo di fare questo conticino.

Se per Razionalità intendiamo , invece, che TUTTO ha spiegazione e risponde a Logica, anche in quei sistemi che contengono una quantità di variabili ATTUALMENTE ignote....ecco allora che l'Intuito ...più che essere il Bignami di QUESTA Razionalità, è addirittura di essa Razionalità primo motore, nonchè sublime Vicario di quanto a Logica-Matermatica NOTI oggi sfugge, ma alla cui ricerca è teso e alla cui carenza di riscontro supplisce felicemente con ...Intuito, appunto!!!

La mia visione , qui ed ora, è questa (ma io sono quella che, in perfetta armonia con Menti molto Matematiche, ha piena fede che persino "il Caso" abbia Regole Matematiche) : la Mente Umana, totalmente compartecipe di un Tutto che è iper Matematico e dotato di propria (attualmente insondabile) Logica, quando particolarmente dotata sopperisce alla mancanza di formule (e magari le trova anche) grazie all'Intuito, che NON è applicativo dei processi logico-matematici noti, ma che attinge all'ancora inesplorato di questi, promuovendone felicemente la ricerca.

Non dimenticherei, soprattutto, che figlia dell'Intuito è la Intuizione, che è alla base delle più entusiasmanti conquiste dello scibile Umano.

Arriverei a dire che...in mancanza di Intuito...avremmo solo Ragionieri (che conoscono tutte le branche applicative della Ragioneria come correttamente apprese) e poi...tutto lì finirebbe, senza Intuito, in un eterno e sconfortante e sterile registro contabile...
vanina is offline  
Vecchio 23-01-2015, 20.01.56   #13
jolly666
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Riferimento: Razionalità o intuito..

Allora mettiamola così tutto nasce da un idea o intuito o intuizione chiamiamola come vogliamo, ma senza la pratica che si attua con la razionalita logico matematica, resterebbe un idea e basta e questa idea può essere giusta o sbagliata...tante scoperte provengono dall'intuizione, il Bosone di higgs era un idea o intuizione, ma quad'e diventata vera quest'idea, solo quando riscontrata con la razionalita logico matematica passa da idea a verità se ci fermiamo solo al l'intuizionetutto ppuò essere giusto tutto può essere sbagliato, e bisogna dire anche che di intuizioni per spiegare il tutto nell'universo ne hanno avute 1000 ma solo poche si sono riscontrate essere vere le altre erano intuizioni sbagliate, gli scienziati danno un 50% di probabilità che un intuizione possa essere giusta o sbagliata, ma sono stati generosi secondo me, la maggior parte delle volte le intuizioni sono sbagliate, mentre nelle decisioni razionali danno una probabilità dell'ottanta % che sia giusta...se mi chiedi a me personalmente che interpretazione do tra intuito e razionalità, do quella che danno gli scienziati, quando tramite elettrodi hanno individuato quali parti del cervello si accendono con l'intuito e quali con la razionalita o logica matematica, il problema consiste nel pensare che siano la stessa cosa o che possa esistere un intuizione razionale questa non esiste..esiste un intuizione che è una cosa a se, poi subentra la razionalità che ne determina se sia giusta o sbagliata..ecco perché o sempre criticato chi prende decisioni con l'intuito. .sai quante persone o sentito dire ho preso questa decisione perché mi sentivo fosse la strada giusta (intuito)...io rispondo ma perché non ci ragioni invece (razionalita)..o pensi che quello che ti senti sia giusto sempre..cmq ormai è ben che spiegato la differenza tra intuito e razionalità, quindi le nostre libere interpretazioni non esistono è già stato spiegato da anni dalla scienza qual'è la differenza, dicono che le donne siano più intuitive dell'uomo...e ho visto che tante ne hanno fatto una questione di vanto. .poi gli ho chiesto ma siete mai andate a leggere che cos' è l'intuito in realtà...mi rispondono no, allora prima di vantarsi andate a leggere cos' è l'intuito e predere decisioni tramite essoche probabilità abbia che sia giusta...cmq questo è un articolo di uno scienziato che in collaborazione con psicologi e altri scienziati volevano descrivere come stanno realmente le cose, proprio per evitare che se ne diano libere interpretazioni...e concludono anche dicendo sempre gli scienziati e gli psicologi, che scegliere o decidere con la razionalita serve a minimizzare i rischi...Ma può portare infelicità. ..ora qui non dobbiamo discutere su cosa si intenda tra razionalità intuito si sa già..dobbiamo discutere se è meglio prendere decisioni intuitive aumentando i rischi che possa essere sbagliata o rare volte più giusta del ragionamento, oppure decidere razionalmente e cercar di minimizzare i rischi di sbagliare..poi qui diventa una cosa soggettiva io preferisco la razionalita. ..non mi piace condurre una vita rischiando di sbagliare di grosso solo perché può essere che sia più giusta ma c'è una più bassa probabilità rispetto la razionalita. ..
Vanina vedo che ques' argomento ti interessa molto..e sono contento...quindi vorrei che nelle ricerche su internet per verificare tu stessa scriva....prendere decisioni giuste intuito o razionalità. ..e ne troverai una mare di articoli che ti spiegano la differenza...non fare come tanti che scrivono solo intuito o razionalità e vanno a leggersi cosa vuol dire...vai a leggere l'impatto che hanno nelle decisioni quelle che prendiamo constantemente...quindi scrivi..(prendere decisioni razionalita o intuito)....
jolly666 is offline  
Vecchio 24-01-2015, 13.04.07   #14
vanina
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Riferimento: Razionalità o intuito..

Citazione:
Originalmente inviato da jolly666
qui non dobbiamo discutere su cosa si intenda tra razionalità intuito si sa già..dobbiamo discutere se è meglio prendere decisioni intuitive aumentando i rischi che possa essere sbagliata o rare volte più giusta del ragionamento, oppure decidere razionalmente e cercar di minimizzare i rischi di sbagliare..

Ehm...no....è proprio questo il punto, invece! (secondo me)

COSA chiami "razionalità" e COSA chiami "intuito" ?

(La mia opinione al riguardo l'ho già detta e ripetuta: l'impulso e l'intuito non hanno nessuna parentela. L'Intuito potrebbe essere il deus ex-machina della Razionalità. L'Impulso , invece, resta la digressione assoluta rispetto ad ogni forma di Razionalità ed Intuito.....).
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Vecchio 24-01-2015, 16.12.43   #15
jolly666
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Riferimento: Razionalità o intuito..

Razionalità ha a che fare con le relazioni e per relazioni si intende sia numeriche sia di altra natura..per intuito si intende qualcosa di non relazionato che agisce all'istante( fisica quantistica lo spiega), ha una più ampia visione nel suo insieme nel suo complesso ma nel qual tempo anche più sfocata nel suo insieme stesso, ecco perché la percentuale nel prendere decisioni che poi si rivelano giuste intuitive e molto scarsa rispetto quelle razionali, ma quando è giusta probabilmente esce qualcosa di molto positivo, in quelle razionali visto che è fatta di relazioni visto che devi avere il tempo di elaborarle ti fanno avere una visione più ristretta ma precisa nitida...tu riesci a vedere due oggetti contemporaneamente?? No,ma mentre ne guardi uno lo vedi molto bene, si, riesci a vederne uno e pensare un altro contemporaneamente??iSi, ma come vedi l'oggetto che guardi se pensi contemporaneamente a qual cos'altro, sfocata sia il pensiero sia l'oggetto guardato, quindi intuito visione più ampia ma*sfocata, razionalità visione più nitida ma vedi un solo oggetto alla volta, ma ripeto tutto quello che ti ho scritto fin ora non è quello che penso e quello che già si sa con la scienza, emisfero destro emisfero sinistro interazioni, materia grigia fisica quantistica, se li leggi ti spiegano tutto, quello su cui si sta discutendo e se è meglio prendere decisioni più nitide e sicure, cioè razionali o decisioni dettate dal l'intuito più sfocate meno sicure, ma se si indovinavo o si farà una scoperta grandissima o si avrà una bellissima storia d'amore, ma quante volte il nostro intuito Ci ha fatto pensare che fosse l'uomo o la donna giusta e poi si è sbagliato l'intuito..il 90% l'intuito sbaglia e il 10% indovina, per questo ho detto che sono stati gentili a dire 50%...cmq vedo che ti interessa ripeto come termine a se si sa giàcosa siano rrazionalità o intuito, quindi non c'è cosa penso io, si può discutere sul come è meglio prendere decisioni, visto che tutti i giorni e tutto ciò che facciamo è frutto di decisioni...se vuoi comprendere appieno proprio come concetto a se, ti consiglio la fisica quantistica..ti farà capire come funzionano coscenza e materia, intuito o razionalità, religione e scienza..
jolly666 is offline  
Vecchio 25-01-2015, 03.33.29   #16
vanina
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Riferimento: Razionalità o intuito..

Caro Jolly...se per provare a rispondere al tuo quesito dovessi passare attraverso una conoscenza (seria, che possa davvero dirsi conoscenza) della fisica quantistica .... ....credo proprio che dovrei gettare la spugna e poi confidare nella reicarnazione per attendere una qualche prossima vita in cui iscrivermi a Fisica (che non ho fatto) dopo il liceo scientifico (che ho fatto).

A me continua a sembrare che tu non faccia alcuna differenza tra impulso e intuito (anche e "semplicemente" nella Lingua Italiana).

Ora provo a farti un esempio attinto dal reale, che spero ci aiuti ad intenderci sui termini che usiamo (senza di che...secondo me...non si sa proprio di cosa stiamo parlando).

Da quando ero bambina (e purtroppo non lo sono più, almeno all'anagrafe) avevo una caratteristica : vedevo chi è falso (!!!)

Lo "vedevo" con una tale immediatezza e sicurezza che...non solo questo mi risultava determinante nelle mie relazioni sociali, ma soprattutto meravigliava e turbava i miei genitori.
Ripeto : ero BAMBINA , ed ero anche di pochissime parole (strano a dirsi oggi, lo so ) per cui era conturbante, per i miei, sentirmi dire "ma non vedi che è falso?".
Erano comprensibilmente conturbati dal sentirmi parlare come chi "vedesse" delle cose che loro, adulti-attenti-colti, NON vedevano. Per cui ci potevo passare anche da pazzerella....

Sta di fatto che chiunque io avessi "visto" falso...poi si rivelò esattamente tale.
Io cresco, comincio ad avere relazioni solo mie, e questo "vedere" continua a guidarmi, del tutto istintivamente.
Solo per cercare di sorridere, incidentalmente: ancora in tempi molto recenti...io nutrivo una avversione (che continueremo a dire "istintiva") per tale Renzi Matteo sin dai suoi esordi sulla ribalta nazionale, e cioè molto prima che fosse eletto alle primarie del PD, e la nutrivo anche quando i suoi discorsi da "rottamatore" potevano IN TEORIA far sperare in qualcosa di buono. Era più forte di me : guardarlo e non riuscire a crederlo manco per sbaglio....era una cosa sola!

Comunque, dicevo: io cresco e mi fido di me, per cui quello che "vedo" falso continuo a tenerlo presente. Non ho bisogno di ragionarci, ripeto: è "istintivo" e determinante.

In tutta la mia vita fino ad oggi, caro Jolly, e con professioni che mi hanno sempre portata in relazione con migliaia di persone, non posso assolutamente dire di aver mai toppato quando "vedevo il falso".
Però ho toppato qualche volta , e sai quando ?
Quando ...vedendo il falso laddove era proprio il mondo intero a vedere Er Più e Er Mejo...ho fatto (stupidissimo) esercizio di modestia e mi son detta "bah...Vanì...non sarai arrogante e presuntuosa? Qua pare che tutti vedono un santo o un grande...perchè non provi a crederci anche tu, o almeno a valutare nel concreto e dopo aver dato fiducia?"

Ecco: in questi casi ho toppato.
Cioè...ho toppato quando mi sono bendata da sola, in inutile sed etiam dannoso esercizio di umiltà disponibile, e dovendo per l'ennesima volta concludere che avrei fatto mille volte meglio a seguire quel che "vedevo".

Non una sola volta ho toppato nel seguire il mio vedere, e invece ho toppato quando ho voluto prestare fede alla miopia altrui (e anche di persone stimabilissime e che sicuramente mi volevano bene).

ORA , Jolly : la Scienza Medica ha ben individuato (OGGI) che nella gestualità e ancor prima nella mimica facciale esistano posture involontarie che si abbinano ai vari stati d'animo VERI (per la serie: il sorriso di chi gioisce è del tutto diverso da quello di chi sorride per convenienza, e così via).

Ancor oggi non sarebbe possibile redigere una manualistica di pronto-uso per distinguere un tipo di sorriso dall'altro, e quand'anche lo fosse non diverrebbe mai un best-seller , poichè se è vero che il muscolo X si attiva quando ridi per piacere e non quando ridi per convenienza...resta il fatto che il muscolo X in ogni viso crea smorfie che son diverse da ogni altro).
Sicuramente, poi, questa manualistica non esisteva quando io avevo 5 anni, e quand'anche fosse esistita io non avrei potuto leggerla (sono andata a scuola a sei anni come quasi tutti).

MIA SINTESI : io non ero pazzerella, e nemmeno avevo virtù soprannaturali.
Avevo, ho , quella che probabilmente è soltanto una particolare sensibilità a "registrare e istintivamente dare un senso" a qualcosa che la Scienza Medica , dopo qualche decennio, ha cominciato a spiegare , e cioè : non esiste "il sorriso" esistono "i sorrisi" nella stessa persona; non esiste il somatizzare "serietà", o "concentrazione" o "preoccupazione" o "dolore", ma per ciascuno esistono i modi (PLURALE) di somatizzare ciascuna di queste emozioni, e Scienza Medica sa (OGGI) che PER LA STESSA PERSONA sono diversi a seconda che siano autentici o che, invece, siano artati e di circostanza, o addirittura falsi e finalizzati alla manipolazione del prossimo!!!
E Scienza Medica SA , OGGI, che danno luogo a mimiche del tutto diverse.

Ecco: io tutto questo non potevo saperlo a cinque anni. E poi non lo sapevo neanche a venticinque. E poi se dovessi spiegarlo a qualcuno non potrei neanche oggi.

Questo credo possa essere l'esempio degli esempi di qualcosa che...è anche spiegabile scientificamente, che certamente non ha nulla a che vedere con l'impulso, ma che altrettanto certamente non ha e non può avere nulla a che vedere con il procedimento razionale come tu lo intendi, e cioè : mi fermo, prendo tutti i dati, svolgo il compitino, faccio anche la prova del nove, e "vedi amore che tutto è perfetto?".

Riesco a far intendere che NON ci sta, in nessuna delle due categorie?
Riesco a far intendere , soprattutto, che questa mia peculiarità, che milioni di altri certamente hanno in milioni di ambiti diversi, potrebbe essere l'esempio perfetto di qualcosa che :
1) NON ha nulla a che vedere con l'impulso irragionevole, tanto che infatti corrisponde a precise acquisizioni scientifiche; MA
2) NON ha nulla a che vedere neanche con il "ragionamento", visto che a cinque anni (ma anche a sette o dodici o quindici) DI SICURO non sapevo proprio nulla di nulla degli studi e riscontri sulla mimica facciale o sul linguaggio del corpo?

E questo è il modestissimo esempio vissuto di quello che io chiamo Intuito, nè saprei come diversamente chiamare!
vanina is offline  
Vecchio 23-02-2015, 22.29.03   #17
sym.zx
 
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Riferimento: Razionalità o intuito..

Secondo me andrebbe innanzitutto analizzata la situazione, ovvero se e` totalmente conoscibile e se i suoi meccanismi sono razionali. Dopodiche` ci regoliamo di conseguenza: in situazioni imprevedibili, che non conosciamo totalmente, userei l'intuito. Viceversa in situazioni semplici, razionali, circoscritte userei la razionalita`.
Vorrei aggiungere che per me la vera saggezza non e` usare uno o l'altro, ma entrambi in proporzioni diverse, come professavano gli antichi filosofi cinesi: lo yin e lo yang sono opposti, interdipendenti e ognuno al suo interno ha un poco dell'altro.
 
Vecchio 24-02-2015, 09.24.15   #18
laryn
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Dopodiche` ci regoliamo di conseguenza: in situazioni imprevedibili, che non conosciamo totalmente, userei l'intuito. Viceversa in situazioni semplici, razionali, circoscritte userei la razionalita`.
Vorrei aggiungere che per me la vera saggezza non e` usare uno o l'altro, ma entrambi in proporzioni diverse,...

Data una premessa, e attraverso una serie di considerazioni logico/razionali, si giunge a quella conclusione che noi definiamo intuito.
Esso è, pertanto, il risultato di ragionamenti razionali messi poi alla prova dei fatti (metodo scientifico)... possono darci ragione, ma anche torto, oppure solo una parte di ragione.
Difronte a "situazioni imprevedibili" quello che si fa è mettere insieme le conoscenze acquisite e su di esse si tenta di costruire, seppur a tastoni, il risultato agognato, positivo o negativo che sia.
laryn is offline  
Vecchio 24-02-2015, 21.44.45   #19
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Secondo me l'intuito non e` un processo razionale, costruito. Passa per la coscienza ma non nasce li. Ci indica la direzione, ma secondo logiche che sfuggono all'io. Questa e` una mia interpretazione, ovviamente posso anche sbagliare

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Data una premessa, e attraverso una serie di considerazioni logico/razionali, si giunge a quella conclusione che noi definiamo intuito.
Esso è, pertanto, il risultato di ragionamenti razionali messi poi alla prova dei fatti (metodo scientifico)... possono darci ragione, ma anche torto, oppure solo una parte di ragione.
Difronte a "situazioni imprevedibili" quello che si fa è mettere insieme le conoscenze acquisite e su di esse si tenta di costruire, seppur a tastoni, il risultato agognato, positivo o negativo che sia.
 

 



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