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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 02-01-2004, 01.11.07   #1
bomber
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-09-2003
Messaggi: 4,154
colloquio di assunzione

visto che anno nuovo e vita nuova quali potrebbero essere i segreti per fare o meno un buon collquio di lavoro per poter cambiare il lavoro magari in uno che ci da piu soddisfazioni ...???
bomber is offline  
Vecchio 02-01-2004, 15.16.26   #2
alessandro f.
Ospite
 
Data registrazione: 01-01-2004
Messaggi: 15
...be non è facile unire il dovere con il piacere ma dovresti comunque pensare ad un lavoro che ti da soddisfazione... forse non sara facile ma la speranza...
alessandro f. is offline  
Vecchio 03-01-2004, 01.20.05   #3
Fragola
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Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,913
Domanda: visto che siamo sul forum di psicologia, cerchi consigli su come fare una buona impressione ad un colloquio?

A me non piace dare consigli, sopratutto relazionali. Bisognerebbe conoscere tutte e due la parti.

Però posso dirti qual'è la mia "tecnica personale" ai colloqui.
1) dimostrare sicurezza nella mia competenza professionale ma solo se ce l'ho davvero, quando mi richiedono competenze che non ho, dichiaro di non averle ma di essere disposta ad imparare. A volte funziona lo stesso.
2) il mio atteggiamento generale (verso me stessa) è quello che non ho bisogno di quel lavoro. Ne ho già uno che va benissimo e sto cercando un miglioramento. Questo mi permette di non avere paura e quindi di dare il "meglio di me".
3) loro mettono alla prova me, è vero, ma anche io metto alla prova loro! Il colloquio è reciproco. Chiedo che mi si parli in dettaglio del tipo di lavoro che dovrò svolgere, dell'ambiente, dei colleghi, chiedo di conoscere il mio futuro capo, se sono previsti corsi di formazione, qual'è l'aspettativa sugli straordinari, sulle trasferte e cose di questo genere.
4) non accetto che si tiri troppo sullo stipendio che chiedo. La professionalità si paga. Comunque mai di meno di quello che prendo già.
5) se l'ambiente (o altro) non mi va a genio me ne vado!!!!

6)... IN BOCCA AL LUPO!!!

può sembrare eccessivo, forse, ma mi è capitato di andare via a metà colloquio e di essere richiamata comunque. Ovviamente non bisogna vendere fumo. Se ti proponi come molto competente e molto professionale poi lo devi essere davvero!

Se invece in quel settore sei un principiante ... le mie esperienze come principiante nel settore in cui lavoro risalgono a tempi in cui il mercato era molto diverso. Oggi nemmeno io saprei come fare. Credo che in questo giocherei le carte dell'interesse autentico proprio per quello specifico lavoro. Ma mi metterò a fare la principiante in un nuovo settore (e se dio vuole tra qualche anno lo farò) solo in ambiti in cui ho veramente un forte interesse, una grande motivazione.

ciao

Fragola is offline  
Vecchio 03-01-2004, 03.45.46   #4
bomber
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Messaggio originale inviato da Fragola
Domanda: visto che siamo sul forum di psicologia, cerchi consigli su come fare una buona impressione ad un colloquio?

A me non piace dare consigli, sopratutto relazionali. Bisognerebbe conoscere tutte e due la parti.

Però posso dirti qual'è la mia "tecnica personale" ai colloqui.
1) dimostrare sicurezza nella mia competenza professionale ma solo se ce l'ho davvero, quando mi richiedono competenze che non ho, dichiaro di non averle ma di essere disposta ad imparare. A volte funziona lo stesso.
2) il mio atteggiamento generale (verso me stessa) è quello che non ho bisogno di quel lavoro. Ne ho già uno che va benissimo e sto cercando un miglioramento. Questo mi permette di non avere paura e quindi di dare il "meglio di me".
3) loro mettono alla prova me, è vero, ma anche io metto alla prova loro! Il colloquio è reciproco. Chiedo che mi si parli in dettaglio del tipo di lavoro che dovrò svolgere, dell'ambiente, dei colleghi, chiedo di conoscere il mio futuro capo, se sono previsti corsi di formazione, qual'è l'aspettativa sugli straordinari, sulle trasferte e cose di questo genere.
4) non accetto che si tiri troppo sullo stipendio che chiedo. La professionalità si paga. Comunque mai di meno di quello che prendo già.
5) se l'ambiente (o altro) non mi va a genio me ne vado!!!!

6)... IN BOCCA AL LUPO!!!

può sembrare eccessivo, forse, ma mi è capitato di andare via a metà colloquio e di essere richiamata comunque. Ovviamente non bisogna vendere fumo. Se ti proponi come molto competente e molto professionale poi lo devi essere davvero!

Se invece in quel settore sei un principiante ... le mie esperienze come principiante nel settore in cui lavoro risalgono a tempi in cui il mercato era molto diverso. Oggi nemmeno io saprei come fare. Credo che in questo giocherei le carte dell'interesse autentico proprio per quello specifico lavoro. Ma mi metterò a fare la principiante in un nuovo settore (e se dio vuole tra qualche anno lo farò) solo in ambiti in cui ho veramente un forte interesse, una grande motivazione.

ciao



esattamente quello che volevo sapere ,ovvero come fare un bel colloquio o quello che potrebbe aiutare a farlo bene ,i consigli che dai penso che siano ottimi ...bene vedro di seguirli ...
bomber is offline  
Vecchio 03-01-2004, 10.40.02   #5
Fragola
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Non sono consilgi, sono quello che faccio io. Se vuoi seguirli e poi qualcosa va storto ... non te la prendere con me!

ciao

Fragola is offline  
Vecchio 03-01-2004, 14.39.30   #6
bomber
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Non sono consilgi, sono quello che faccio io. Se vuoi seguirli e poi qualcosa va storto ... non te la prendere con me!

ciao




cmq direi che sono ottimi....






bomber is offline  
Vecchio 03-01-2004, 20.22.09   #7
max74
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Data registrazione: 18-12-2003
Messaggi: 3
Per avere successo in un colloquio secondo me bisogna essere se stessi, non vendere fumo e non mentire. Dei buoni consigli si trovano anche nel libro "Il posto è tuo", era un libro abbinato con il Corriere della sera a novembre. Per averlo ora credo occorra scrivere all'ufficio clienti del corriere della sera.
Scusa Fragola, ma mi riesce un pò difficile immaginare che uno a metà colloquio si alza e se ne va e che poi venga chiamato di nuovo per la successiva fase di selezione o addirittura per l'assunzione. Se uno si alza e se ne va a colloquio in corso dimostra come minimo di non essere interessato per la posizione offerta e per l'azienda.
max74 is offline  
Vecchio 03-01-2004, 20.52.34   #8
Fragola
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Allora non immaginarlo!

ciao
Fragola is offline  
Vecchio 04-01-2004, 10.18.57   #9
max74
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Data registrazione: 18-12-2003
Messaggi: 3
Scusa Fragola ma non volevo mettere in dubbio ciò che hai detto; mi sono solo stupito che ciò sia accaduto , tutto qui.
Sempre riguardo al fatto di essere se stessi e non vendere fumo durante i colloqui (a questo ci pensano i selezionatori quando fanno la presentazione dell'azienda!!) mi ricordo che poco dopo la laurea feci un colloquio in una grossa azienda di revisione. Eravamo 9 candidati. Dopo una breve autopresentazione (le selezionatrici annotavano anche quanto tempo impiegavamo a presentarci) ci fu la discussione di un caso aziendale. Uno dei candidati, che nella presentazione aveva vantato un soggiorno di un anno a Londra con corsi e certificazione e che per tre volte aveva ribadito di aver iniziato uno stage il giorno dopo la discussione della tesi, monopolizzò la conversazione, correggeva gli altri partecipanti e parlava con un linguaggio molto tecnico e manageriale. Alla fine su 9 candidati passammo alla fase successiva in sette. Dei due escusi, uno era un candidato che non aveva aperto bocca durante il colloquio di gruppo, e l'altro era proprio quello che aveva monopolizzato la discussione. Timidezza e arroganza, nel colloquio, come nella vita, non pagano
max74 is offline  
Vecchio 04-01-2004, 11.14.52   #10
Attilio
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Data registrazione: 07-08-2002
Messaggi: 375
Quando ero principiante non capivo un accidente di ciò che avrei dovuto fare.
Per cui il colloquio si è risolto presentandomi per quello che ero: il mio titolo di studio, eventuali precedenti lavoretti svolti, la mia aspettativa nei confronti del nuovo lavoro e la mia disponibilità in termini di tempo ed eventuali trasfertine. Al tempo non ho discusso molto dei quattrini, nel primo impiego non sapevo come regolarmi.
Ho avuto anche la possibilità di provare, remunerato ovviamente, l'impiego per un mesetto così da poter tastare la reciproca compatibilità.

Ho assistito a colloqui con aspiranti per la nostra azienda, fondamentalmente ognuno fà come gli pare. Durante un colloquio però si riconoscono abbastanza bene quelli che sono atteggiamenti forzati, per cui se non hai ben chiaro quello che devi fare è inutile ostentare sicurezza in quanto (per me che ci lavoro già) percepisco subito che non ci hai capito un accidente.
Il mio unico consiglio è di evitare questi atteggiamenti forzati per farsi vedere più capaci di quel che si è (magari senza accorgersi che si è già capaci abbastanza senza bisogno di alcuna "pompatura").

Se dovessi farlo adesso trovo ottimi i consigli di Fragola anche se, per persone con un certo tipo di carattere, risultano difficili da applicare.

E' importante portare avanti la propria dignità di persona: comunque vada non sarai mai solo un numero nell'azienda ma una persona con le proprie idee, anche se eventualmente diverse dal quelle dei tuoi attuali o futuri principali/colleghi.
Attilio is offline  

 



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