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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 04-09-2005, 16.11.49   #31
tammy
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Data registrazione: 03-04-2002
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sembra quasi

che il messaggio sotteso sia: "prego signori accomodatevi pure, prima di lanciare accuse, provate almeno a giocare".
Non lo consiglierei a chi pecca di presunzione e di orgoglio è facile che rimanga impantanato.

La dipendenza è subdola si insinua molto lentamente, se un minorenne gioca per ore e ore ad un pc in casa, personalmente fustigherei i genitori, creare la giusta "dose" il giusto "apporto" di gioco non è cosa semplice, ma l'imposizione in questi casi è di tutela alla salute quindi..... non vedo altre soluzioni (io farei così). Altrettanto sbagliato è "pensare" che essendo un adulto si sappia gestire il tempo e il gioco, proprio perchè adulto arrogherà tutti i diritti e tutte le attenuanti per andare oltre misura e, purtroppo, se ne dovrà accorgere da solo. "purtroppo" perchè intanto il tempo passa e chi gli sta d'intorno ne soffre.

Ok esagero
tammy is offline  
Vecchio 04-09-2005, 18.33.09   #32
Chimera
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Data registrazione: 31-08-2005
Messaggi: 337
Nel caso dei bambini come ogni cosa serve la supervisione degli adulti.

Se i bambini passano troppo tempo sulla TV e sui Morpg è colpa anche dei genitori che non riescono a dagli attenzione o fornirgli alternative.
E fin troppo facile comperare un gioco per PC o playstation ad un bambino e "sistemarlo" per un sacco di tempo.

Purtroppo la maggior parte dei "dipendenti" da morpg non sono bambini... ma maggiorenni e lavoratori.
L'età media dei giocatori di questi giochi è più alta di altri giochi.
Bisogna avere una certa dimestichezza con il PC con internet con il rapportarsi con gli latri e sopratutto una carta di credito per pagare l'abbonamento mensile.

Quindi o sono grandi o sono piccoli ma messi li da un grande che ha eseguito tutte le operazioni necessarie. Quindi i genitori sanno quello che succede, non hanno scuse.

@Mirror
Per quanto riguarda il campanello d'allarme.
Secondo me scatta quando il Morpg comincia a danneggiare la scala delle priorità.
Ma qua sarebbe da chiedere ad uno psicologo

Se ci passa parecchio tempo,se parla spesso di quello non è ancora pericoloso.

Diventa pericoloso quando inizia a valutare l'idea di rinunciare a cose a cui teneva solo per giocare a questo Morpg.
Se rinuncia a vedere gli amici o andare ad una festa.
Se quando a tavola c'è il suo piatto preferito ma mangia in fretta per correre subito a giocare.
Se il gioco comincia a danneggiare il suo rendimento scolastico o lavorativo.

Ho visto persone che per il periodo che giocavano ad UOL non parlavano d'altro e sono venuti su meglio di molte persone che parlavano solo di calcio (altra dipendenza assurda).

Ma alcuni che addirittura saltavano i raduni dal vivo con le persone del gioco per rimanere a casa a giocare... bhe quelli sono finiti male.

Un altro aiuto può essere guardare come giocano e sopratutto come reagiscono ad una sconfitta nel gioco. I dipendenti tendono ad arrabbiarsi in modo esagerato spesso violento.

Se la persona non si arrabbia in modo eccessivo dopo una sconfitta vuol dire che lo spirito di competizione non lo ha conquistato completamente quindi vede ancora il Morpg come un gioco e nulla più.

Comunque una buona fetta di responsabilità va ai produttori di questi Morpg.
Quindi è meglio sceglierli con dovizia.

I morpg sono studiati per attirare quante più persone possibile e... quelli a pagamento... vogliono anche trattenere queste persone il più a lungo possibile.

E alcuni giochi, guarda caso soprattutto koreani fanno leva spudoratamente si questi fenomeni di dipendenza.

In questi giochi si fa il “Grinding” in inglese “macinare” cioè la fase di sviluppo del personaggio.
Questa fase può essere più o meno lunga.
In molti giochi come UOL, WoW e Guildwars questa fase è limitata. Prima o poi arrivi al “massimo”, quindi non c’è più la necessità di continuare a giocare per diventar sempre più forte.
Si disinserisce il meccanismo che fa leva su questa dipendenza. Le forze psicologiche che ti trattengono al gioco sono molto più deboli e meno pericolose. Da la in poi il tuo eprsonaggio è maturo, completo. Nuovi obbiettivi te li devi trovare da solo, nella competizione, nella coperazione, nel semplice esplorare il mondo virtuale. Ma son tutti obbiettivi personali a tempo determinato.

In altri giochi invece (molto spesso coreani o comunque asiatici) questa fase di grinding può durare se non per sempre per anni. Questi sono molto più pericolosi. Non si arriva ad una fine.

UOL WoW, Star Wars Galaxy,Guild Wars per citarne alcuni dei più giocati sono relativamente innocui.

Altri di stile nipponico sono più pericolosi (Ragnarok,Mu,Lienage,Final Fantasy XI).

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Anche le persone che sono "sempre online" non sono necessariamente patologiche. C'è chi lavora sul PC ed ha la chat sempre accesa. C'è chi ha a casa sempre il PC acceso mentre studia o fa altro.

Io stesso tenendo il PC acceso magari con la musica mentre studiavo tenevo ICQ (programma di chat) accesso in background ma è come tener acceso il cellulare.
Chimera is offline  
Vecchio 04-09-2005, 18.38.57   #33
Chimera
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Data registrazione: 31-08-2005
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x tammy:

Koreani a parte che son strani e giocano a giochi fatti a posta per sfruttare un elemento della cultura orientale (il continuo migliorarsi) il rpoblema è meno peggio di quanto si dipinga.

Dipendenze da droghe,da alcol,da calcio,da gioco d'azzardo, da televiosione, da oroscopi sono molto più pericolose.

Di persone che perdevano dietro UOL un eternità di tempo,alcuni anche la totalità del loro tempo libero ne ho conosciute decine e decine.

Solo 1 è sfociato nel patologico vero e proprio tanto da richedere l'intervento dei medici.

Ci è uscito ma non sono intervenuti sul Morpg.
Ma sui problemi della sua vita reale. (grossi problemi)

Se una persona ha un educazione buona ed una vita reale sana non ha nulla da temere da un Morpg.

E molto più pericoloso accendere la TV.
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Vecchio 04-09-2005, 22.35.18   #34
clau
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Data registrazione: 03-09-2005
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Messaggio originale inviato da Chimera
x tammy:

Koreani a parte che son strani e giocano a giochi fatti a posta per sfruttare un elemento della cultura orientale (il continuo migliorarsi) il rpoblema è meno peggio di quanto si dipinga.

Dipendenze da droghe,da alcol,da calcio,da gioco d'azzardo, da televiosione, da oroscopi sono molto più pericolose.

Di persone che perdevano dietro UOL un eternità di tempo,alcuni anche la totalità del loro tempo libero ne ho conosciute decine e decine.

Solo 1 è sfociato nel patologico vero e proprio tanto da richedere l'intervento dei medici.

Ci è uscito ma non sono intervenuti sul Morpg.
Ma sui problemi della sua vita reale. (grossi problemi)

Se una persona ha un educazione buona ed una vita reale sana non ha nulla da temere da un Morpg.

E molto più pericoloso accendere la TV.


Quoto in pieno! Bel reply.
clau is offline  
Vecchio 04-09-2005, 23.41.15   #35
bomber
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Data registrazione: 27-09-2003
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Messaggio originale inviato da Vaniglia
Non conosco questi giochi, ma conosco la dipendenza da internet...una volta mi sono collegata ad una chat...per non piu di due o tre mesi e poi scollegata perche' mi sembrava di vivere al di fuori della realta'...ed ogni volta che mi collegato vedevo sempre gli stessi nick...uomini o donne che vivevano in chat 24 ore su 24...internet puo' diventare un mezzo molto pericoloso, perche' questo abuso ti porta ad una dipendenza che non ha fine, se non ne diventi consapevole, ti porta all'isolamento, a non vivere situazioni reali, a non vivere rapporti di relazione, ad estraniarti dal mondo esterno...e questo accade per problematiche che vivono dentro di noi...per non affrontare la realta' ci tuffiamo in questo mondo virtuale ed eliminiamo (metaforicamente) il problema!



Vaniglia


Se si inizia a colegarsi in vari posti forum chat videogiochi ecc.. ce della gente che in qualsiasi giorno li trovi collegati ... a volte il omputer è accesso mentre loro sono da un altra parte sono collegati solo per non perdere neppure un msg, pero anche se non sono presenti presto il troverari .. spesso infatti succede che ci sia delle persone che sono collegati ore e ore ed in questi casi spesso e difficile direok adesso mi regolo facendo meno ore quasi impossibile anche se per un mese si fanno 2 ore presto le ore diventnao 3 4 5 8 10 e si ritorna ad essere dipendenti da quello stato semi comatoso ...
bomber is offline  
Vecchio 05-09-2005, 00.07.09   #36
Chimera
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Data registrazione: 31-08-2005
Messaggi: 337
I computer sono in praticamente ogni ufficio ed in ogni università.
Ed cominciano ad essere presenti anche in molte scuole.

Di persone che studiano o fanno lavoro d'ufficio con il PC sempre acceso e sempre connesso ne centinaia di migliaia in Italia.
Metti che solo l'0,1% di loro tenga acceso la chat in background mentre lavora/studia e ti basta per distribuirli su tutte le chat e forum italiani.

Quasi tutti gli eterni ON-line che ho conosciuto rientravano in queste categorie.

Non sono nullafacenti che abbandonano la vita per stare sempre collegati.

Semplicmente lavorano su word exel programmi di paghe contabilità magazzino... e già che ci sono tra una pratica e l'altra rispondono ai messaggi di messenger o ICQ.

Quando si lavora in ufficio si sta 8 ore difronte al PC al giorno con o senza ICQ acceso.
Non per dipendenza. Ma per contratto.
Chimera is offline  
Vecchio 05-09-2005, 00.20.03   #37
clau
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purtroppo noto che quando si tratta di computer, di chat, di giochi o di qualcosa di simili, si fa ricorso a molti luoghi comuni...si tende a generalizzare...
clau is offline  
Vecchio 05-09-2005, 08.13.13   #38
tammy
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grazie

a tutti per i chiarimenti e le riflessioni.

buona giornata
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Vecchio 05-09-2005, 10.25.04   #39
Mirror
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Messaggio originale inviato da clau
purtroppo noto che quando si tratta di computer, di chat, di giochi o di qualcosa di simili, si fa ricorso a molti luoghi comuni...si tende a generalizzare...

Ciao Clau...
quello che dici è abbastanza vero.
Infatti trovo che il luogo comune, la generalizzazione siano pericoli sempre presenti quando si vuole scandagliare un pò più
in profondità un fenomeno, un problema.

Lo percepisco...accade sovente, per esempio: anche nel forum di spiritualità si schematizza, si etichettano come "spiritualisti" individui che hanno percorsi, visioni ed esperienze diverse, addirittura opposte, ecc...e si tende a non vedere la specificità di ogni messaggio, di ogni interlocutore.

Ma ritornando al titolo di questa dicussione che si riferiva soprattutto alla dipendenza dai giochi di ruolo virtuali e non prorio alla dipendenza da internet, devo dire che qualcosa in più
penso di averla capita, grazie a voi, e soprattutto alla luce di alcune testimonianze di persone che hanno avuto quest'esperienza in modo diretto, sulla propria pelle.

Mi pare di capire, semplificando, che molto dipenda dalle condizioni psicologiche che ti portano ad attaccarti a questa nuova "passione" nella quale proietti dei tuoi bisogni, che dipenda dalle tue più o meno momentanee necessità di conferma, dal bisogno profondo e inconscio di colmare alcuni vuoti emozionali ed affettivi e dall'assenza di altri stimoli psicofisici rilevanti che ti metterebbero in contatto con la dimensione corporea e sensoriale in modo coinvolgente.
Questa è la parte, chiamiamola così, negativa.
D'altra parte invece c'è la voglia di vivere in un mondo più colorato, di lasciare esprimere un immaginario solitamente represso o negato, la voglia di crearsi un alter-ego in grado di misurasi e confrontarsi su un altro piano con gli altri, il piacere di affermare le proprie abilità, il bisogno di qualche riconoscimento altrimenti non percepito, la possibilità di trovare nuove amicizie o conoscenze frutto di supposte affinità riscontrate nel gioco, il recuperare una dimensione ludica giocosa soffocata dalla routine quotidiana, il piacere di vivere nel mondo della fantasia, del sogno, ecc...

Vedo luci ed ombre che andrebbero giocate con consapevolezza ed equilibrio per essere godute.
Senza fare il "moralista", il bacchettone, guardo questo particolare aspetto della realtà con curiosità, senza giudizio,
cercando di capire, come succede per altri campi d'indagine,
dov'è il confine tra il piacere ed il dolore, tra il sonno e la veglia...per ognuno, nella libertà di essere che quel che siamo o quel che possiamo essere.


Ultima modifica di Mirror : 05-09-2005 alle ore 10.31.35.
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Vecchio 05-09-2005, 12.32.11   #40
Chimera
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Yep Penso che mirror abbia colto il significato del problema.

Comuque ripeto qui in occidente questo non è un problema.

I casi garvi sono pochissimi. Le lo più sono semplicemente sopravvalutati a causa della diffidenza della società.
Da noi andare ogni sera con gli amici al bar o passare ogni domenica in stadio e "normale" collegarsi per beccare gli amici online è "strano".

E' un problema in società come quella koreana o giapponese a causa dell elevata alienazione degli individui e della competitività spinta della società fin dall infanzia.

Personalmente mi ritorvo spesso a saltare un incontro fuori con gli amici per giocare...
Semplicemente perchè uscire ogni sera beccarsi sempre con le stesse persone nella stessa piazza e perdere ore solo per decidere dove andare e finire irrimediabilmente o in pizzeria o in paninoteca o al cinema o in discoteca è monotono, alienante.
Prefersico giocare ad un gioco nuovo (li cambio spesso non duro tanto con lo stesso gioco, dopo un certo punto mi annoiano)

Per esmepio io ho iniziato a gicoare a Guild wars per gicoare con alcuni miei amici con cui mi vedevo spesso una volta.
Del mio "gruppo" di amici che mi ha accopagnato dallle superiori in poi uno è finito a Roma due a Londra un terzo se ne partirà per Kyoto un altra è a Venezia siamo decimati e prima o poi anche io me ne andrò.

Internet permette di tenere i contatti. I giochi Online permettono di gicoare e divertirsi con i propri amici anche quando ci sono migliaia di chilometri di distanza.

Oltre a fare nuove conoscenze.

Tar le dipendeze psicologiche si può aggiungere il "non sentirsi soli". Certe persone giocano perchè sono tra persone che condividono la sua stessa passione.
Dal vivo incontrarli non è sempre possibile per questioni di distanze.

Ultima modifica di Chimera : 05-09-2005 alle ore 12.33.39.
Chimera is offline  

 



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