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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 13-10-2005, 13.41.15   #11
lapiccolaiena
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per tammy

""Come nota la piccolaiena (che bel nick che hai )""

è buffo ma in questo nik mi ci rivedo proprio, me lo sento adosso come un maglione fatto su misura
lapiccolaiena is offline  
Vecchio 13-10-2005, 16.14.16   #12
tammy
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Data registrazione: 03-04-2002
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Appurato che sofferenza e dolore sono sinonimi la questione è questa
Gioia e dolore sono contrari vivo la gioia perché sono in uno stato di contentezza psichica e fisica, ho ciò che voglio, nel dolore invece vi è la perdita o la mancanza di una persona o di una cosa ed in ogni caso permane il desiderio di mantenere il “contatto”. Mi spiego meglio: se perdo una persona cara provo dolore perché questa persona non è più e continuerò a provare dolore finche si rimarrà attaccati al desiderio di riaverla. Il dolore trova sfogo nel pianto e nella comprensione della perdita, non c’è la speranza, si accetta la mancanza, si deve continuare a vivere con questa mancanza che, come fatto notare da Van Lag, il dolore non è solo la perdita di una persona, ma l’improvvisa assenza di un elemento che prima era considerato parte integrante della ns. vita, per esempio la perdita della salute. (auguri per la tua sciatalgia....eh,eh,eh, diventiamo sempre più pezzi da museo)Se il dolore non viene elaborato, accettato, si rischia di cadere nella depressione e qui mi viene in mente il “lutto” che è per l’appunto il periodo in cui si rielabora la propria esistenza considerandola “solo mia” con esclusione dell’elemento che l’ha causato.
Questo leggendo qua e là……

C’è un’altra questione di chi il dolore lo accantona, sì proprio così, si rifiuta (magari nemmeno se ne accorge) di vivere il dolore perché già sperimentato come esperienza dolorosa e spesso viene contraffatto dalla rabbia, dalla paura, dall’ansia, da sensi di colpa, dalla depressione, invidia, gelosia, emozioni che riducono il “contatto” col dolore.
A quanto pare l’accettare, riconoscere il dolore ed elaborare il lutto ci evitiamo inutili e ulteriori sofferenze.


Ultima modifica di tammy : 13-10-2005 alle ore 16.26.17.
tammy is offline  
Vecchio 13-10-2005, 22.54.53   #13
dana
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alcuni pensieri sul dolore

Il dolore è il segno di un legame d'amore esistito, ci accompagna in ogni età, e lascia traccia dentro la memoria.
Forse uno dei dolori più profondi è il dolore del distacco, della perdita e la paura è un sensibilizzatore enorme, un amplificatore del dolore.

Tentare di eluderlo è vano, ma a volte quando il dolore è troppo grande non si riesce ad accoglierlo, viene sotterrato nel profondo e prima o poi inevitabilmente riemerge.

Si può dare un senso al dolore solo accettandolo, e condividendolo. Il dolore attiva bisogni che, senza dolore, non si percepiscono, è strumento di conoscenza di noi stessi perchè muta le nostre priorità.



da Gibran:

Quando siete felici, guardate nel fondo del vostro cuore e scoprirete che è proprio ciò che vi ha dato dolore a darvi ora gioia. E quando siete tristi, guardate ancora nel vostro cuore e saprete di piangere per ciò che ieri è stato il vostro godimento.

Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza. Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore.
dana is offline  
Vecchio 13-10-2005, 23.47.33   #14
tammy
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eh sì.....

mi sà che stò Gibran..... prima o poi lo debba leggere (avrei anche il libro.... vergona! )
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Vecchio 14-10-2005, 00.30.49   #15
tammy
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cioè?

Citazione:
Il dolore attiva bisogni che, senza dolore, non si percepiscono, è strumento di conoscenza di noi stessi perchè muta le nostre priorità.


me lo potresti chiarire?
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Vecchio 14-10-2005, 09.11.29   #16
jon
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Re: cioè?

Citazione:
Messaggio originale inviato da tammy
me lo potresti chiarire?



Dolore (un mio pensiero)

Sai il dolore va preso come tale, nella mia vita del dolore c’e ne stato sufficiente da far venire i brividi ha chiunque…….. ma il giorno dopo era tutto passato non esisteva piu’
Intendo come dolore fisico, morale,sentimentale, ecc…
Bisogna saperlo prendere alla giornata………e la vita continua ........

Saluti jon

jon is offline  
Vecchio 14-10-2005, 16.20.16   #17
dana
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Citazione:
Messaggio originale inviato da tammy
me lo potresti chiarire?

Penso che in presenza di un dolore grande cambia la nostra visione della vita, del mondo, di noi stessi. E' come vedere con altri occhi la stessa realtà, balza in primo piano solo ciò che ha realmente valore, il resto rimane confuso sullo sfondo.
Il dolore ci fa prendere coscienza della nostra fragilità e dell'importanza dei legami e dei sentimenti, tutto il resto per il quale tanto ci affanniamo quotidianamente perde importanza.
In questo senso ci permette di conoscere ciò a cui realmente teniamo, quindi di conoscere noi stessi.

E' come togliere da un quadro complesso (la nostra vita) tutta la polvere, le cianfrusaglie, il contorno e riuscire a vedere l'essenziale.

L'esempio che mi viene in mente ora è quando il mio bambino era ricoverato in ospedale: ti assicuro che in quel periodo non mi importava nulla del lavoro, della casa, della quotidianità che normalmente assorbe la maggior parte delle energie.

Ultima modifica di dana : 14-10-2005 alle ore 16.22.32.
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Vecchio 14-10-2005, 16.46.55   #18
tammy
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Thumbs up non è

Citazione:
Messaggio originale inviato da dana
Penso che in presenza di un dolore grande cambia la nostra visione della vita, del mondo, di noi stessi. E' come vedere con altri occhi la stessa realtà, balza in primo piano solo ciò che ha realmente valore, il resto rimane confuso sullo sfondo.
Il dolore ci fa prendere coscienza della nostra fragilità e dell'importanza dei legami e dei sentimenti, tutto il resto per il quale tanto ci affanniamo quotidianamente perde importanza.
In questo senso ci permette di conoscere ciò a cui realmente teniamo, quindi di conoscere noi stessi.

E' come togliere da un quadro complesso (la nostra vita) tutta la polvere, le cianfrusaglie, il contorno e riuscire a vedere l'essenziale.

L'esempio che mi viene in mente ora è quando il mio bambino era ricoverato in ospedale: ti assicuro che in quel periodo non mi importava nulla del lavoro, della casa, della quotidianità che normalmente assorbe la maggior parte delle energie.

un gioco a quiz, avresti vinto un premio.... dopo un dolore un pò di serenità....


E' chiaro, grazie
tammy is offline  
Vecchio 21-10-2005, 17.45.09   #19
Vaniglia
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Messaggi: 752
il dolore piu' grande e' quando tuo figlio sta male e non conosci ancora la causa della sua sofferenza...e' un dolore che ti sopraffae...

Vaniglia

Ultima modifica di Vaniglia : 21-10-2005 alle ore 17.52.22.
Vaniglia is offline  
Vecchio 23-10-2005, 15.31.15   #20
Solitario
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Messaggi: 85
Il dolore non esiste.
Solitario is offline  

 



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