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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 25-01-2006, 16.13.25   #41
nonimportachi
Utente bannato
 
Data registrazione: 04-11-2004
Messaggi: 1,010
Citazione:
Messaggio originale inviato da turaz
infatti non è importante così come è errato considerare la "sensitività" un "fenomeno" da studiare...

nessuna dimostrazione potrà mai renderla "evidente" e così facendo si attua la pericolosa opera di "degradare".
Io questi atteggiamenti ossia
il mettere in mostra come se fosse un qualcosa che rende "migliore" la sensitività
e dall'altra parte il tentativo bieco di "distruggere"...

li chiamo EGO...e li considero "deleteri".

ciao

Temo che le tue affermazioni manchino di buon senso e di logica:

1) Non so cosa tu intenda per "dimostrazione", ma qualunque cosa rendesse evidente la "sensitivià", dimostrerebbe questo fenomeno.
Se ritieni che la sensitività sia evidente in qualche modo (anche se tu non lo ritieni una dimostrazione), sarei curioso di conoscerlo, a me basterebbe come dimostrazione.
Se invece ritieni che la "sensitività" non sia evidente proprio per sua natura, mi meraviglio del fatto che tu non ti sia ancora chiesto perchè tu lo ritenga un fenomeno reale.

2) Ti riferisci alle mie affermazioni come "tentativo bieco di distruggere". Ebbene le mie affermazioni si limitano alla mera considerazione che questi fenomeni non offrano alcuna "evidenza" della loro sussistenza, cosa che mi sembra tu condivida in pieno, nonchè al dichiarare il mio scarso interesse nella classificazione di questo genere di cose.
Dunque non afferro cosa a tuo avviso io tenti biecamente di distruggere.
nonimportachi is offline  
Vecchio 25-01-2006, 16.21.31   #42
turaz
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250
non mi sto riferendo a te ne a cose scritte qui
ho semplicemente detto cose che ritengo egoiche e deleterie.

"i miracoli non servono ne a chi crede ne a chi non crede"

ciao
turaz is offline  
Vecchio 25-01-2006, 16.26.26   #43
Donatella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-12-2005
Messaggi: 301
Citazione:
Messaggio originale inviato da edali
Sì turaz. Non è importante saper leggere nell’animo di una persona, non al livello razionale, perché non si farebbe altro che interpretare con il proprio ego (involontariamente). Credo però che è importante sentire le vibrazioni delle persone, sentire in modo distaccato. Voglio dire. Prima la sensibilità, ma poi la (non so più come chiamarla- lucidità, consapevolezza,…) per non lasciarsi travolgere, se è necessario fungere anche da parafulmine. Credo che mi sono allontanata un po’ dal tema.

Sull’intuito che cosa posso dire? Ho imparato a convivere in modo armonioso. Non mi chiedo mai il perché di questo intuito e non lo voglio sviluppare più di quanto lo è. Non potrei mai immaginare qualcosa di più perfetto di quello che già è.
Anche sui sogni premonitori mi trovi d’accordo. Poi dimostrare agli altri che sono veramente sogni premonitori perché in essi ci sono degli elementi che io non potevo conoscerli prima, non ha senso. Non ho capito però cosa vogliono trasmettere, visto che comunque si avverano.
Se attraverso quei sogni ricevi informazioni, è perchè è la cosa migliore per te, semplicemente.
Donatella is offline  
Vecchio 25-01-2006, 16.53.15   #44
Alessandro D'Angelo
dnamercurio
 
L'avatar di Alessandro D'Angelo
 
Data registrazione: 14-11-2004
Messaggi: 563
Citazione:
Messaggio originale inviato da turaz
infatti non è importante così come è errato considerare la "sensitività" un "fenomeno" da studiare...

nessuna dimostrazione potrà mai renderla "evidente" e così facendo si attua la pericolosa opera di "degradare".
Io questi atteggiamenti ossia
il mettere in mostra come se fosse un qualcosa che rende "migliore" la sensitività
e dall'altra parte il tentativo bieco di "distruggere"...

li chiamo EGO...e li considero "deleteri".

ciao
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Gentile amico
da quanto hai scritto mi sorge una domanda:
l'exoterismo, da taluni chiamato essoterismo, può studiare l'esoterismo?

Saluti a Tutti
Alessandro D'Angelo is offline  
Vecchio 25-01-2006, 17.00.56   #45
turaz
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250
mmm... bella domanda...
se riesce a "staccarsene"...
ciao
turaz is offline  
Vecchio 26-01-2006, 14.53.04   #46
Joolee
Soleluna
 
L'avatar di Joolee
 
Data registrazione: 25-08-2005
Messaggi: 427
Re: Pour Jolee

Citazione:
Messaggio originale inviato da klee
Rispondo a Jolee.."Déjà vu..."si scrive così


Grazie!!!!
Joolee is offline  
Vecchio 10-02-2008, 20.40.38   #47
Fisico90
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 06-02-2008
Messaggi: 1
Riferimento: Esiste il sesto senso

Si secondo me esiste. Il sesto senso secondo me è collegato con il nostro istinto intellettuale. Esso è un processo logico che facciamo indirettamente, cioè senza rendercene conto. È proprio il fatto di non rendercene conto che ci fa associare esso all'istinto. Ma esso è intellettuale poiché è un associazione di idee e di sensazioni. La nostra mente memorizza solo una parte di quello che vede, e noi volontariamente memorizziamo e ci ricordiamo ciò che ci interessa. Ma la nostra mente(soprattutto un attento osservatore) memorizza involontariamente parti che non ci interessano. In poche parole di una scena noi memorizzeremo più particolari, che rimarranno nella nostra mente per un bel po’ di tempo. Tali particolari potranno poi essere utilizzati per creare sensazioni su un futuro vicino, difficilmente lontano. Più abile è la nostra mente nel memorizzare tali particolari più saranno esatte le nostre previsioni. Non possiamo mai fare previsioni valide al 100%. Il sesto senso è un calcolo probabilistico di ciò che potrebbe accadere. Non essendo un senso da noi molto sviluppato spesso questi pensieri nascono inconsciamente.

Esempio: Ci sono cento gatti in una cittadina dove abitiamo, 50 bianchi e50 neri. Mettiamo il caso che tutti questi gatti siano fermi come statue e si trovino sparsi per la città. Se ad esempio da casa mia dovessi recarmi a casa di un mio amico, vedrei la disposizione esatta dei gatti sulla strada che ho compiuto. Prima bianco, poi nero, due bianchi e uno nero, tre neri e due bianchi,etcc…. Se facessi la strada ogni giorno per molto tempo, memorizzerei la disposizione dei gatti nel tratto di strada tra casa mia e quella del mio amico. Ma dato che i gatti non sono imbalsamati come salami la questione diventerà più complicata. È qui che entra in gioco il sesto senso. Rifacciamo l’esempio: Ci sono cento gatti in una cittadina dove abitiamo, 50 bianchi e50 neri. Adesso i gatti sono tutti in movimento perciò non avremo il 100% di indovinare quale gatto incontreremo per primo. Ma se ad esempio è da anno che facciamo sempre la stessa strada è più semplice indovinare quale gatto incontreremo per primo, differentemente sarebbe se fosse la prima volta che facessimo quella strada. Ora, è vero che io sto facendo la strada tutti i giorni ma certamente non mi sono messo a localizzare ogni singola posizione e spostamento di ogni gatto, o a memorizzare tutte le disposizioni ogni giorno, o ho studiato per un anno psicologia felina. Certo con tutti questi dati avrei potuto tirare statistiche e calcolare con quante probabilità avrei trovato prima un gatto bianco che uno nero. Certamente sarò stato impegnato e non mi sono accorto di tutto questo però se io fossi dotato di un intuito sopraffino e fossi un attento osservatore, avrei maggiori possibilità di indovinare la disposizione dei gatti, a differenza di una persona distratta.
Squilla il telefono, ma come faccio a sapere già chi è? Purtroppo non me ne rendo conto subito di come facevo a sapere chi fosse, me ne rendo conto dopo averci riflettuto. Sapevo che era un mia amica che telefonava e ho immaginato che fosse per chiedermi il suo aiuto per un lavoro. Mi aveva detto il giorno prima che gli si era rotto il frigorifero e sicuramente non aveva trovato nessun tecnico che potesse aiutarla, così la mia mente si è immaginata che fosse lei che mi telefonasse per chiedere aiuto. Accade così anche per molte altre situazioni.

Per concludere: Il nostro cervello memorizza facilmente le azioni abituali. I particolari che non ci interessano, la realtà nascosta che non vediamo, governa le nostre azioni, perché è dal particolare che nasce l’universale. Il fatto di non poter prevedere con certezza il futuro è legato alle leggi della meccani quantistica, alla teoria del caos con il suo relativo effetto butterfly, alla meccanica e termodinamica statistica, alla stessa statistica, alla logica, al calcolo delle probabilità, alla matematica. Ci vorrebbero supercomputer per calcolare il futuro e perciò ogni l’azione di ogni singolo atomo del nostro pianeta.
Fisico90 is offline  

 



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