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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 27-02-2006, 15.54.47   #1
hava
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2005
Messaggi: 542
I vantaggi della spontaneita'

Ho letto un libro di autrice americana di origine polacca che parla del proprio adattamento a cultura e mentalita' diverse.
Secondo lei nella Polonia della sua infanzia i sentimenti vengono espressi spontaneamente senza cercare di frenarli, mentre in America e nei paesi occidentali i sentimenti sono meno liberi e sottoposti a continua introspezione e autocritica.
Pur essendosi la scrittrice adattata e americanizzata, crede che nel suo paese d'origine i rapporti siano piu' facili.
Forse l'atmosfera freudiana che oggi prevale ha pure i suoi lati dannosi?
hava is offline  
Vecchio 27-02-2006, 17.52.09   #2
Guccia
ad maiora
 
L'avatar di Guccia
 
Data registrazione: 02-01-2005
Messaggi: 275
La spontaneità faciliterebbe i rapporti, se tutti noi non avessimo qualcosa da nascondere, secondo il nostro giudizio.
In breve: i rapporti sarebbero più facili se non avessimo niente da nascondere, per cui non siamo spontanei. Un altro elemento è il voler apparire migliori e qudi quello che non siamo, e quindi non-spontanei, "artificiali".
Un altro elemento è la timidezza per cui non si dce ciò che si vorrebbe, etc. Ma la timidezza è spontanea? No? Sì?
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Vecchio 28-02-2006, 00.49.06   #3
romolo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 13-11-2005
Messaggi: 278
spontaneità umana

Penso che la spontaneità, se intesa come immediatezza animale, possa complicare i rapporti. Mentre la spontaneità umana impone che qualcosa venga nascosta, che sia censurata o filtrata. Sarà spontaneità meno immediata, ma più "virtuosa", meno primitiva e più evoluta. Del resto, stato naturale e sociale non coincidono per definizione.
romolo is offline  
Vecchio 28-02-2006, 08.01.38   #4
hava
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2005
Messaggi: 542
Credo che il problema sia che noi stessi troviamo difficolta' ad accettare i nostri sentimenti, abbiamo tanti dubbi, a volte li condanniamo, e soprattutto vediamo nell'esprimerli una debolezza. Forse questa e' una delle ragioni della popolarita' delle professioni psico-terapeutiche che ci permettono lo sfogo.
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Vecchio 28-02-2006, 12.09.18   #5
Akhet
anima vagante
 
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Data registrazione: 27-06-2002
Messaggi: 79
Talvolta, pensando alla spontaneità, credo che ci si faccia troppi problemi su quello che pensano gli altri se esterniamo sinceramente pensieri e moti dell'animo. Per me la spontaneità è sintomo di freschezza, in qualche modo, di mancanza di strutture mentali che portano a metter su maschere, a studiare comportamenti in base a chi si ha di fronte. Certamente talvolta può essere usata, la spontaneità, come arma contro chi la "esibisce"... Ma spero proprio che i malefici individui che pongono in atto 'ste tattiche siano in via di estinzione...
Akhet is offline  
Vecchio 28-02-2006, 14.20.46   #6
feng qi
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 15-10-2005
Messaggi: 560
Citazione:
Messaggio originale inviato da hava
Ho letto un libro di autrice americana di origine polacca che parla del proprio adattamento a cultura e mentalita' diverse.
Secondo lei nella Polonia della sua infanzia i sentimenti vengono espressi spontaneamente senza cercare di frenarli, mentre in America e nei paesi occidentali i sentimenti sono meno liberi e sottoposti a continua introspezione e autocritica.
Pur essendosi la scrittrice adattata e americanizzata, crede che nel suo paese d'origine i rapporti siano piu' facili.
Forse l'atmosfera freudiana che oggi prevale ha pure i suoi lati dannosi?
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In linea di massima io tengo poco conto di ciò che una straniera dice di noi, visto che di noi dicono male molti: i tedeschi dicono che siamo mammoni,gli inglesi che siamo emotivi, i polacchi e i rumeni che non siamo devoti al Signore e che non paghiamo le tasse..

e che diavolo! Se ognuno si lavasse i suoi panni sporchi staremmo tutti meglio,no?

Qui da noi i rapporti non sono difficili poi così tanto. E in generale io conosco e frequento persone come me: abbastanza spontanee ma anche prudenti.

Cioé io dico, va bene la spontaneità, va bene la sincerità ma bisogna anche vedere chi ti trovi davanti.

E dico che le persone cattive esistono, per cui non lascio aperta la porta del mio cuore senza un guardiano.

Poi se vogliamo colloquiare sulla questione, é tutto un altro paio di maniche, perché "un conto é PARLAR di morte, un altro é morire".
Un conto é dire che dovremmo essere più spontanei, un conto poi é esserlo nella vita reale. Ciò che conta forse é intanto essere spontanei con noi stessi, nel nostro intimo, imparare a non indossare maschere almeno nel privato..il resto viene da sé.

feng qi
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Vecchio 28-02-2006, 14.27.24   #7
Ish459
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Data registrazione: 20-02-2006
Messaggi: 403
[quote]Messaggio originale inviato da feng qi
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In linea di massima io tengo poco conto di ciò che una straniera dice di noi, visto che di noi dicono male molti: i tedeschi dicono che siamo mammoni,gli inglesi che siamo emotivi, i polacchi e i rumeni che non siamo devoti al Signore e che non paghiamo le tasse..

e che diavolo! Se ognuno si lavasse i suoi panni sporchi staremmo tutti meglio,no?

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Mi hai fatto sorridere feng qi... di solito è vero che capita sempre così... è più facile giudicare a casa degli altri senza guardare casa propria... hai toccato un argomento al quale sono particolarmente sensibile. Io sono spagnola e ormai rido di tutto quello "che su di noi si dice".. come giudicare delle tradizioni culturali senza capirne un bel niente...
Io ho scoperto veramente il popolo italiano vivendoci qua e interagendo... bisognerebbe pensarci su...
Ish459 is offline  
Vecchio 28-02-2006, 15.47.20   #8
edali
frequentatrice habitué
 
L'avatar di edali
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 780
Si va d’amore e d’accordo solo con una lecca …?

Pure a me fa sorridere… saranno le tasse non pagate che mettono il sale sulla coda.
Se il primo post fosse stato letto in altra chiave, avrebbe portato la discussione su altri sentieri.
Leggendo il post iniziale, avevo fatto caso alla nostalgia d’infanzia e ad una persona che vive solo coi bei ricordi (tipica alle persone che abbiano lasciato il paese di origine in età giovanile) In fin dei conti i bambini di tutto il mondo sono spontanei.


Ma chi critica di più chi? Un popolo un altro popolo che non lo conosce neanche e a volte non conosce nemmeno la sua collocazione geografica o una persona che ormai è cittadina da molti anni di un paese e fa un tipo di autocritica visto che vive, lavora, ha la famiglia.. e paga regolarmente le tasse e va in chiesa senza l’obbligo di frequenza, ma per una sua fede al di sopra delle apparenze.?
Mah!
Oh! Guai a dire “mah!”? Tutto ciò che gli altri criticano va bene, sono delle giuste critiche, ma guai ad una persona di origine straniera di dire la stessa cosa.
<<No. Qualcosa di male si deve pur sempre trovare altrimenti non va bene. No. Questa qua “come si permette?” “ma chi si crede di essere ?” ecc. Se non fa la prostituta sulla strada, allora si è sposata per l’interesse ed è una prostituta ancor più grande, se non è ne così……chi lo dice che non è stato l’uomo a sposarsi per l’interesse con la straniera (ahhhhhhhhhhhhh fin qua non ci si arriva No.No.No.) >> (estratti di un diario di una cittadina del mondo)

Quindi, chi ha scritto il libro è una cittadina americana, una cittadina di uno stato in cui vive ed ha tutti i diritti del mondo (alla stregua degli altri cittadini di quel paese) per fare critica ed autocritica.
Io direi: I panni sporchi si lavano nei paesi dove gli sporchi.

La spontaneità è bella ed è anche salutare quando esprime sentimenti positivi, altrimenti ci si dovrebbe pensare due o tre volte prima; almeno le persone adulte.
edali is offline  
Vecchio 28-02-2006, 16.17.09   #9
turaz
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250
già... se la spontaneità in fondo è ego ahi ahi ahi
turaz is offline  
Vecchio 28-02-2006, 16.51.41   #10
hava
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2005
Messaggi: 542
Citazione:
Messaggio originale inviato da feng qi
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In linea di massima io tengo poco conto di ciò che una straniera dice di noi, visto che di noi dicono male molti: i tedeschi dicono che siamo mammoni,gli inglesi che siamo emotivi, i polacchi e i rumeni che non siamo devoti al Signore e che non paghiamo le tasse..

e che diavolo! Se ognuno si lavasse i suoi panni sporchi staremmo tutti meglio,no?

Qui da noi i rapporti non sono difficili poi così tanto. E in generale io conosco e frequento persone come me: abbastanza spontanee ma anche prudenti.

Cioé io dico, va bene la spontaneità, va bene la sincerità ma bisogna anche vedere chi ti trovi davanti.

E dico che le persone cattive esistono, per cui non lascio aperta la porta del mio cuore senza un guardiano.

Poi se vogliamo colloquiare sulla questione, é tutto un altro paio di maniche, perché "un conto é PARLAR di morte, un altro é morire".
Un conto é dire che dovremmo essere più spontanei, un conto poi é esserlo nella vita reale. Ciò che conta forse é intanto essere spontanei con noi stessi, nel nostro intimo, imparare a non indossare maschere almeno nel privato..il resto viene da sé.

feng qi


Temo di essermi spiegata male. L'autrice del nominato libro non fa critica alcuna, ma analizza le differenze di mentalita' nelle quali lei stessa si e' imbattuta ed ha dovuto superare per integrarsi nella societa' americana e diventare "una brava americana".
Il soggetto mi interessa in modo speciale avendo avuto io stessa simile esperienza, e penso che anche altri in questo forum la potrebbero avere.
hava is offline  

 



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