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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 01-03-2006, 11.25.20   #1
cerimonioso
Ospite abituale
 
Data registrazione: 28-02-2006
Messaggi: 79
grafologia e estetica della comunicazione

Non scrivo in corsivo, perchè non mi piace per niente la mia calligrafia,temo il giudizio del tipo "oddio cosa penseranno della mia scrittura", scrittura che peraltro risulta incomprensibile ai più. Mi piaccio molto invece quando scrivo in uno stampatello originalissimo e molto personalizzato, per quanto qualcuno trovi incomprensibile anche quello. Una conoscente psicoterapeuta ha azzardato: "E se tu fossi poco interessato a farti comprendere dagli altri? E se la tua scrittura fosse una maschera?".
Vorrei sottolineare che il timore del giudizio altrui riguarda solo la calligrafia in corsivo e non quello che scrivo (sono sempre stato bravino a scrivere, abituato a leggere molto e a scrivere altrettanto). Una collega l'altro giorno ha ironizzato non sulla mia calligrafia, ma sul mio linguaggio forbito, insinuando che secondo lei mi piaccio a tal punto per come mi esprimo che "mi leggo e mi rileggo". In qualche modo l'osservazione mi ha colpito perchè mi sono sentito quasi "smascherato", come se la frecciatina della collega avesse colpito nel segno..
E allora ho fatto una riflessione sull'importanza che ha l'estetica nella mia vita.Dopo la stoccatina della collega (l'accusa seppure bonaria di narcisismo) mi è venuto in mente il profiletto psicologico che mi aveva fatto un grafologo qualche anno fa (tra le altre cose aveva detto "grande bisogno di considerazione da parte degli altri")e mi sono chiesto: è un neo curare molto l' "estetica della comunicazione"? (l'espressione è mia, ma non escludo che l'abbiano coniata già altri, il mio interesse per la materia è quello del curioso neofita, non mi sono mai occupato di psicologia). La calligrafia come il linguaggio non sono un medium importante per relazionarci agli altri? Qualche idea?
cerimonioso is offline  
Vecchio 01-03-2006, 12.53.47   #2
percaso
Ospite abituale
 
Data registrazione: 03-01-2006
Messaggi: 41
continua a curare l'estitica del linguaggio, molto meglio il tuo narcisismo verbale che quello eslucivamente estetico.
ciao
percaso is offline  
Vecchio 03-03-2006, 10.38.26   #3
odissea
torna catalessi...
 
L'avatar di odissea
 
Data registrazione: 30-08-2005
Messaggi: 899
ciao cerimonioso......come va?

secondo me hai sicuramente un grande e pressante desiderio di conoscere te stesso: vai dallo psichiatra, sei stato dalla grafologa....forse ci sono molti aspetti di te che ti sono oscuri, o magari non ti piacciono, hai bisogno di fare chiarezza e ti rivolgi non solo a professionisti......scommetto che cerchi di estrapolare da chiunque un giudizio su te stesso. lo stai facendo anche con noi: cosa ne pensate di me? che tipo di persona pensate che io sia?
forse dovresti riflettere sul perchè ti interessa tanto l'impressione che hanno di te le persone.
Il fatto di avere una calligrafia incomprensibile, o uno stampatello "particolarissimo"ma poco chiaro, come tu stesso ci hai riferito.....non sono una grafologa, ma così di istinto concordo col tuo terapeuta: maschere; e voglia di apparire come portatore di qualche caratteristica particolare e unica.

Molto spesso sono gli adolescenti ad arricchire in maniera innaturale la propria calligrafia per differenziarsi, per cercare di manifestare una loro identità distinta e irripetibile....ma sono riccioli e aggiunte che spariscono nel tempo, con la maturazione.
Ora, non voglio dirti che sei immaturo....questo lo saprai tu, non mi azzarderei, sto facendo solo una specie di brain storming o come cavolo si scrive, non so l'inglese.

Credo che per i grafologi sia praticamente assodato che le scritture apparteneti alle persone più complesse e "ricche" siano quelle più semplici, stilizzate, prive di riccioli e particolari "innaturali" e superflui; tutte queste aggiunte non sono indice di ricchezza interiore e in genere indicano un qualche problemuccio, un piccolo neo e disequilibrio.

riguardo l'estetica della comunicazione, butto giù qualche riflessione strampalata, così.....di getto, senza badare alla forma!
La forma non conta, almeno fino a quando le persone ti conoscono superficialmente, ma poi non conta più.

La calligrafia è una proiezione di noi stessi, ma non dimentichiamo che essa è un mezzo per esprimere un contenuto ben più importante; concentriamoci sempre su quel contenuto, non dimetichiamolo mai, è lui che deve esprimere noi stessi e arrivare al cuore delle persone che ci ascoltano.

La nostra grandezza o piccolezza si manifesta con le nostre azioni, coi nostri fatti, insomma col nostro "contenuto"....la forma è una superficialità, dovrebbe essere tutto meno che una priorità, dovrebbe plasmarsi a seconda di quello che noi siamo, non siamo noi che ci dobbiamo plasmarci a seconda della forma che vogliamo esprimere....Non è la nostra forma di espressione che esprime noi stessi, siamo noi stessi che determiniamo la nostra forma di espressione.

in breve: la forma è una proiezione di noi stessi, non viceversa. Cambiando la nostra naturale forma di espressione, non cambiano noi stessi, il nostro contenuto: ci mettiamo solo una maschera che col tempo può divenire grottesca.

fine della tempesta.

chissa se qualcuno ha letto fin qui; se qualcuno lo ha fatto, non chiami il 118.....adesso vado a somministrarmi la torazina....
odissea is offline  
Vecchio 09-03-2006, 18.13.07   #4
cerimonioso
Ospite abituale
 
Data registrazione: 28-02-2006
Messaggi: 79
ciao odissea,

Innanzi tutto un paio di precisazioni: nel mio msg ho parlato di una conoscente terapeuta e non della "mia terapeuta", in effetti è la docente di un corso di formazione professionale che ho appena seguito; in secondo luogo non sono mai stato dallo psichiatra; in terzo luogo il mini-profilo grafologico me lo sono fatto fare per gioco quando avevo 18 anni e ora ne ho 26. Con questo non ho niente contro chi va in terapia e anzi mi incuriosirebbe molto andarci perchè sono molto curioso e perchè alla fine penso che ognuno abbia i suoi "problemucci" e pure io penso di avere i miei.
Non che mi senta piccato, ma mi incuriosisce solo che tu abbia letto quello che ho scritto con tanta attenzione da scrivere delle cose su di me che io stesso non avrei saputo dire meglio; però allo stesso tempo hai tratto delle conclusioni un pò affrettate, dando per scontato non solo che andassi dallo psicoterapeuta, ma dallo psichiatra. Posso chiederti che cosa te lo ha fatto ritenere tanto naturale? Mi hai molto incuriosito e a questo punto vorrei chiederti, ma non vorrei essere invadente che mestiere fai e se ti diletti di psicologia o hai fatto degli studi... Rispondimi solo se ti va, non vorrei urtarti...
Come ti dicevo devo riconoscere che molte delle cose che hai detto hanno davvero colto nel segno: in particolare quando dici che ho un grande e pressante desiderio di conoscere me stesso, che ci sono aspetti di me che mi sono oscuri o che magari non mi piacciono, che cerco di estrapolare da chiunque un giudizio su me stesso. Insomma ho bisogno di fare chiarezza.
Quando dici "forse dovresti riflettere sul perchè ti interessa tanto l'impressione che hanno di te le persone" che cosa stai cercando di dirmi? Quanto meno, qual è la tua risposta?

Quando dici che
"la forma non conta, almeno fino a quando le persone ti conoscono superficialmente, ma poi non conta più" e che il contenuto è ben più importante della forma dici una cosa apparentemente banale, ma non così scontata. Ma scrivendo questo dai per assodato che in me prevalga la forma o anzi che questa si sostituisca al contenuto.

Grazie molte per avermi dato degli spunti di riflessione, mi hai dedicato un bel pò di parole e di tempo... E se avessi ancora voglia di rispondermi ti prego di essere altrettanto franca.
Se ti aggrada mi parli un pò di te?
cerimonioso is offline  
Vecchio 09-03-2006, 20.57.27   #5
odissea
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Data registrazione: 30-08-2005
Messaggi: 899
osssignur.....perdono!_capelli _
odio quando leggo di fretta e prendo delle gaffe mostruose, scusami tanto! Invece che psicoterapeuta ho scritto psichiatra, per di più un conoscente, non il tuo.....sulla grafologa dai un po' mi giustifico, visto che comunque ci sei andato e , tanto per cameratismo, confesso che ci sono andata anche io: ho fatto pure un corso di psicologia della scrittura.

il messaggio che ti ho scritto l'ho buttato giù a brain storming (o come si scrive), come ti avevo premesso...credo che sia un po' lo stile con cui lavoro e vivo......un motto del tipo "cerca di azzeccare alla grossa, ci penserai dopo a sfinare qua e là".

comunque ti ribadisco che, come già ti ho scritto nell'altro messaggio, ho buttato giù qualche riflessione di getto, per cui non prendertela a male per il discorso forma-sostanza.

certo che con un nick così qualche dubbio me lo fai venire ora che ci penso!

riguardo alla tua domanda....che cosa intendevo dirti?
ehm....il problema, se ce ne è uno, non è il fatto che ti interessa sapere cosa pensano gli altri di te......è che ti interessi in maniera esagerata, non equilibrata....se è esagerata lo sai tu, e lo sa chi ti sta intorno e ti conosce, io no di certo.

Gli altri non devono essere trasformati in una specie di specchio dove cerchiamo la nostra immagine, per tutta una serie di motivi anche ovvi.
In oltre, la tendenza di alcune persone a rimandare un'immagine di se piuttosto artificiale e poco chiara.....forse nasconde "un segreto". Forse c'è qualcosa che non vuoi rivelare di te stesso, e non lo vuoi rivelare perchè è un aspetto di te che non ti piace, senti che non ti appartiene e ti fa male. Tutte le persone hanno i loro "segreti", quando questi però sono troppo grandi o pervasivi, non ci si limita più solo a nasconderli....si vive nell'angoscia di controllare che chi sta di fronte a noi non lo abbia in qualche modo intuito, che nessuno "ti scopra".

le mie sono solo ipotesi e una tendenza eccessiva ad analizzare i lati oscuri delle persone. Ogni giorno che passa divento un po' più acida e un po' meno simpatica
odissea is offline  
Vecchio 10-03-2006, 01.05.45   #6
Braveheart
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porca miseria, la mia callifagria è illegibile, tant'è che devo scrivere i temi in stampatello per far capire alla prof le mie parole...che dite, è grave?
Braveheart is offline  
Vecchio 10-03-2006, 10.54.20   #7
feng qi
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[quote]Messaggio originale inviato da cerimonioso
ciao cerimonioso,
io penso che la calligrafia faccia parte di tutto ciò che ci rivela agli altri ma anche a noi stessi.

E la scrittura a volte più delle parole perché rimane lì, immobile e sincera sulla carta.

In medicina cinese si dice che l'arte della scrittura discende direttamente dal cuore ed essa é tanto più armoniosa e pulita, quanto più é armonioso e leggero l'equilibrio del cuore.

Se ci rifletti, non ti torna in mente che certe volte la tua penna vola leggera e morbida e ciò che leggi, lo rileggi e lo rileggi e ne gioisci perché non ti sembra nemmeno tuo, e invece lo é ed é bellissimo che l'abbia scritto tu..?

E volte in cui sembra che la mano e i pensieri facciano a botte e la scrittura soffre mentre cerchi di scrivere bene e ti viene fuori tutt'altro che le forme che senti nel cuore?

Se ti é capitato allora sai di cosa parlo.
E visto che sei una persona che ama il bello e lo cerca, vuol dire che forse esso già abita in te. Devi solo trovare la via per farlo venire fuori.

ciao
feng qi
feng qi is offline  
Vecchio 10-03-2006, 10.58.19   #8
turaz
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Messaggi: 3,250
perchè cerchi "fuori" ciò che hai dentro?
guarda dentro di te
turaz is offline  
Vecchio 14-03-2006, 20.51.49   #9
sarpina
luna e terra
 
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Data registrazione: 22-11-2003
Messaggi: 148
Ciao cerimonioso! Dunque premetto che a me piace moltissimo la mia scrittura, soprattutto in corsivo ,ma anche in stampato, perché la ritengo abbastanza “artistica” o comunque abbastanza specchio di me stessa perché è piuttosto “decisa” ma ha anche delle contraddizioni ,per esempio il fatto che scrivo certe lettere diversamente a seconda delle lettere che hanno accanto…non è facilmente comprensibile ma la ritengo esteticamente interessante. Non avevo mai riflettuto bene su questo aspetto estetico prima d’ora,ma non credo si tratti di narcisismo…penso che bisogna sempre distinguere tra amore per l’estetica finalizzato all’esterno ,cioè causato dal desiderio di un giudizio altrui che sia positivo, e amore per l’estetica perché si ama se stessi nel senso che si tiene a sé stessi. C’è chi si veste bene per far effetto sugli altri, c’è chi si veste bene perché ama essere a posto ,perché essere sciatto sarebbe mancanza di rispetto verso se stessi ,prima che verso gli altri. Credo che per la scrittura possa essere un po’ lo stesso…dovresti pensare se si tratta di puro e semplice narcisismo-compiacimento di sé, o semplicemente cura di sé e piacere di mettere sé in tutto ciò che si fa, oppure ancora di tentativo di apparire in un certo modo agli altri….

sarpina is offline  
Vecchio 15-03-2006, 17.11.44   #10
hava
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2005
Messaggi: 542
Un'idea che mi e' venuta, cosi' di punto in bianco :
il tuo nick "cerimonioso"non si adatta al personaggio che ci presenti, con maschere ecc.? Guarda che pur non avendo grande conoscenza linguistica comprendo che anche la cerimonia e' una messa in scena come la scrittura in stampatello.
hava is offline  

 



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