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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 08-08-2006, 14.22.17   #31
cincin
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Riferimento: movimento femminista..

Citazione:
Originalmente inviato da catoblepa
A me non sarebbe affatto dispiaciuto se la posto di Napolitano avessero eletto una donna Presidente della Repubblica, sarebbe stato un gran bel segnale di riconoscimento del valore della presenza delle donne in politica.

Detto questo, non voglio addentrarmi in discorsi tipo quello di Weyl, che porterebbe dritto dritto a luoghi comuni tipo "donna al volante pericolo costante" e robetta simile...

Segnalo però alla Vs. cortese attenzione i casi non infrequenti di donne di successo, che entrano in crisi nel momento in cui si accorgono che la carriera le ha private di alcuni aspetti della loro vita di donna, come la gravidanza e la crescita dei figli, bisogno biologico prima che psicologico della maggioranza (per tenermi cauto) delle donne stesse.

Niente regressioni pre-femminismo e sempre viva le donne libere, però qualche segnaluccio la natura ogni tanto lo manda, per dirti "ma ti ricordi chi e cosa sei?"
Non è la natura che ti manda i segnali, cato, ma la società.
Questa società è contro la donna e fa del tutto per ricordarle il suo ruolo di angelo del focolare.
Se la società fosse sostenitrice tutta, della donna in carriera in ogni ambito, la donna non cadrebbe mai in crisi.
Sono gli altri che la fanno sentire in colpa, che la tirano da tutte le parti, e lei cosa può fare da sola contro tutti? Già è encomiabile che abbia potuto farsi strada in un mondo dominato dagli uomini.
Sì, anch'io sarei molto felice che il presidente della Repubblica fosse una donna, e anche il capo del governo, e non solo di quello italiano ma di tanti paesi nel mondo.
Ciao
cincin is offline  
Vecchio 08-08-2006, 14.28.23   #32
Weyl
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Data registrazione: 23-02-2005
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Riferimento: Sì al potere delle donne, purchè castrate

Mi risulta che la più alta percentuale di suicidi è tra gli uomini.
E sono quasi sempre loro che uccidono a martellate o a fucilate le proprie compagne/mogli.
Ogni giorno gli uomini stuprano un numero considerevole di donne.
Tutto questo accade senza sindrome premestruale.


Bontà divina! E ti sei mai chiesta: "perchè"?

Non denigrare la persona che ha generato la donna che ami, Weyl.
Ciao![/color][/quote]

Da Giuda in fuor nessuno sciagurato
fu nè sarà di qui a cento milia anni
ch'a mille miglia m'approssisi a' panni.
E ciò m'avven perch'i so innamorato

di tal ch'ha tutto il core avviluppato
di tradimenti, di frode e di inganni...
Ed e' non fu s' fedel san Giovanni
a Gesù Cristo, com'i' le son stato.

Ma la falsa natura femminile
sempre fu nè sarà sanza ragione,
per ciò ched Eva diè lor quello stile.

Ond'io son fermo in questa opinione:
di sempre starle gecchito et umile,
poich'ella ha scusa di sì gran cagione.


(Cecco Angiolieri)
Weyl is offline  
Vecchio 08-08-2006, 15.14.37   #33
catoblepa
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Riferimento: movimento femminista..

Citazione:
Originalmente inviato da odissea
La donna di successo è una madre mancata e perciò frustrata.
La lista si allunga.

La natura manda i suoi segnali ad ogni essere del creato, maschio o femmina che sia. Non siamo naturalmente fatti per vivere in grandi agglomerati urbani pieni di asfalto, ossidi, ascensori e autobus stipati come carri da bestiame.
Non siamo fatti per vivere col cellulare perennemente in mano, e neanche per nevrotizzarci in mezzo al traffico cittadino, mano sul clacson a ripetizione.
Spesso ci scordiamo di quello che siamo, ossia organismi viventi e biologici.

Anche gli uomini di successo a volte si rammaricano di aver passato mezza vita rincorrendo valori vuoti e privi di autentico significato.

Adesso non mi si passi per una sciocca fanatica.
La femminilità c'è e, come diceva spaceboy in un post di mille anni fa ormai, essa è un valore che si può definire "aggiunto". La pari opportunità fra i sessi non deve tramutarsi nell'identificazione femminile nell'uomo. Questa identificazione, oltre non avere senso, sarebbe pure inattuabile. Per di più saebbe l'ennesima rivincita del maschilismo, che vede in se stesso l'unico modello di riferimento possibile.
Il fatto che una donna di successo non riesca a fare la madre, è originato spesso da prassi sociali (maschio-centriche)che rendono impossibile, per mancanza di strutture e agevolazioni, la conciliazione fra mercato del lavoro (ad "alti livelli) e maternità. In questo senso ci sono ancora tante cose da fare e da brigare.

Poi vorrei commentare il post di catopleba, sarò molto antipatica e intenzionalmente provocatoria.
cato esordisce offrendo una dolce caramella: avrebbe caldeggiato l'elezione di un presidente della repubblica donna. Poi però, una volta dato il contentino e aver messo le mani davanti per dichiarare la sua posizione non maschilista, ritratta dicendo "libertà sì, donne in politica sì, ma non esageriamo".
La donna è in primis madre e compagna dei maschi. La stessa natura biologica lo decreta. Chiuso il discorso.
A questo punto può pure addentrarsi nel post di Weyl e cominciare coi "donna al volante pericolo costante" ecc.
Questi atteggiamenti ambigui e falsamente indirizzati alle pari opportunità, sono quelli che tutt'ora permangono di più socialmente; ne sono sostenitori sia uomini che donne perchè i condizionamenti sociali non fanno distinzioni di sesso.
Ribadisco che offrire pari opportunità significa offrire a ciascuno gli strumenti adatti per la piena realizzazione della propria singolare persona; realizzazione che si esplica individualmente, socialmente, lavorativamente. A volte ho il sospetto che questi strumenti non siano a disposizione delle donne, e questa mancanza viene giustificata "per il loro stesso bene".
Ma chi può decidere, in coscenza, qual'è il bene migliore per un altro?

Raccolta la tua provocazione, Odissea!!
Secondo te una donna al Quirinale sarebbe un contentino?
O piuttosto un cambiamento epocale (per me sarebbe questo)?
Sai perché molte donne che provano ad entrare in politica ci rinunciano? Per propria volontà, proprio perché è un impegno che impedisce lo svolgimento di quegli altri "ruoli" ...quindi non prendertela con me, prenditela con quelle che fanno queste rinunce.
Comunque , per conoscerci meglio, dato che sono relativamente ancora "nuovo" nel forum, sappi che personalmente trovo orrende le società che riservano trattamenti discriminatori alle donne, trovo vomitevoli i datori (e le datrici!!) di lavoro che licenziano o ricattano le donne in gravidanza o che dichiarano apertamente che sono intenzionate ad avere figli durante il periodo lavorativo, sono favorevole ad una partecipazione maggiore delle donne in politica (ma le elettrici devono fare le loro parte dando loro per prime la fiducia alle donne), e riconosco la migliore attitudine femminile nel gestire problemi complessi contemporaneamente, cosa che pochi uomini sanno fare.
Sono anche convinto che una maggiore presenza delle donne in Parlamento porterebbe a indirizzare gli investimenti pubblici in aree socialmente più utili, e con un occhio di minore riguardo verso obiettivi da sempre appannaggio maschile (vedi spese militari).
Inoltre, il mio atteggiamento anche nel forum verso le interlocutrici donne non è mai di sufficienza o superiorità , ossia considero le vostre posizioni ALLA PARI, e di conseguenza, se c'é da polemizzare anche aspramente lo faccio alla stessa maniera con uomini e donne.
Spero che venga apprezzato, e se non sarà così , pazienza.
catoblepa is offline  
Vecchio 08-08-2006, 15.21.26   #34
mark rutland
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Riferimento: movimento femminista..

Citazione:
Originalmente inviato da odissea
Il fatto che una donna di successo non riesca a fare la madre, è originato spesso da prassi sociali (maschio-centriche)che rendono impossibile, per mancanza di strutture e agevolazioni, la conciliazione fra mercato del lavoro (ad "alti livelli) e maternità. In questo senso ci sono ancora tante cose da fare e da brigare.


non capisco; se, come mi rispondi, si tratta di una scelta da fare allora perchè dare la colpa alla filosofia maschio-centrica e non vederla come una semplice scelta della donna?E' la donna di successo che ad un certo punto dice'figli? complicazioni? no' indipendentemente dall'eventuale presenza o meno di agevolazioni e strutture; questo presupporrebbe che gli asili , per fare un esempio non vengano costruiti per colpa dei maschi?mai sentita una assurdità del genere....
ci sono donne che lavorano e che danno i figli in mano alle baby sitter , le tate o simili...
come dici tu, non fare figli è una scelta della donna ma non imputabile alla prassi sociale maschio-centrica ;la rivendicazione della possibilità dell'aborto da parte dlle donne toglie di mezzo la possibilità del futuro-mancato padre di decidere; si tratta di una scelta femminile della donna che evita in tal modo la gravidanza perchè, in tema di donne di successo, ha così la possibilità di essere una donna di successo lavorativo piuttosto che successo familiare
.
Citazione:
Originalmente inviato da odissea
Ribadisco che offrire pari opportunità significa offrire a ciascuno gli strumenti adatti per la piena realizzazione della propria singolare persona; realizzazione che si esplica individualmente, socialmente, lavorativamente.A volte ho il sospetto che questi strumenti non siano a disposizione delle donne, e questa mancanza viene giustificata "per il loro stesso bene".
Ma chi può decidere, in coscenza, qual'è il bene migliore per un altro?.
questa sorta di vittimismo femminista che prevede l'ombra maschilista dello sbarramento all'accesso agli strumenti a cui fai riferimento lascia perplessi; le possibilità di scelta ci sono, come dici tu; forse semplicemente, come dici tu, alcune donne scelgono volontariamente ...di non sceglierle

ti rilancio una provocazione; che ne pensi della sorellanza femminista ?
mark rutland is offline  
Vecchio 08-08-2006, 16.47.34   #35
cincin
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Riferimento: Sì al potere delle donne, purchè castrate

Mi risulta che la più alta percentuale di suicidi è tra gli uomini.
E sono quasi sempre loro che uccidono a martellate o a fucilate le proprie compagne/mogli.
Ogni giorno gli uomini stuprano un numero considerevole di donne.
Tutto questo accade senza sindrome premestruale.


Bontà divina! E ti sei mai chiesta: "perchè"?
Perchè l'instabilità mentale è prevalente nel sesso maschile.
E' l'uomo che ha maggiori problemi esistenziali, ed è lui che pensa di essere il proprietario della propria donna.


Non denigrare la persona che ha generato la donna che ami, Weyl.
Ciao!


Da Giuda in fuor nessuno sciagurato
fu nè sarà di qui a cento milia anni
ch'a mille miglia m'approssisi a' panni.
E ciò m'avven perch'i so innamorato

di tal ch'ha tutto il core avviluppato
di tradimenti, di frode e di inganni...
Ed e' non fu s' fedel san Giovanni
a Gesù Cristo, com'i' le son stato.

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(Cecco Angiolieri)
Chi ha preconcetti nella mente non è in grado di fare valutazioni obiettive e approfondite.
Per poter valutare una persona ci vuole la mente sgombra da tutto l'acquisito dal mondo esterno.
Nel mondo esistono le persone e ogni persona è diversa dall'altra; non troverai mai due persone uguali.
Ci sono donne intelligenti e donne stupide, così come ci sono uomini intelligenti e uomini stupidi.
Ciao!
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Vecchio 08-08-2006, 23.05.38   #36
Weyl
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Riferimento: Sì al potere delle donne, purchè castrate

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Originalmente inviato da cincin
Mi risulta che la più alta percentuale di suicidi è tra gli uomini.
E sono quasi sempre loro che uccidono a martellate o a fucilate le proprie compagne/mogli.
Ogni giorno gli uomini stuprano un numero considerevole di donne.
Tutto questo accade senza sindrome premestruale.


Bontà divina! E ti sei mai chiesta: "perchè"?
Perchè l'instabilità mentale è prevalente nel sesso maschile.
E' l'uomo che ha maggiori problemi esistenziali, ed è lui che pensa di essere il proprietario della propria donna.



Chi ha preconcetti nella mente non è in grado di fare valutazioni obiettive e approfondite.
Per poter valutare una persona ci vuole la mente sgombra da tutto l'acquisito dal mondo esterno.
Nel mondo esistono le persone e ogni persona è diversa dall'altra; non troverai mai due persone uguali.


Ci sono donne intelligenti e donne stupide, così come ci sono uomini intelligenti e uomini stupidi.
Ciao!

Non c'è dubbio.
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Vecchio 08-08-2006, 23.26.49   #37
odissea
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Originalmente inviato da catoblepa
Raccolta la tua provocazione, Odissea!!
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O piuttosto un cambiamento epocale (per me sarebbe questo)?
Sai perché molte donne che provano ad entrare in politica ci rinunciano? Per propria volontà, proprio perché è un impegno che impedisce lo svolgimento di quegli altri "ruoli" ...quindi non prendertela con me, prenditela con quelle che fanno queste rinunce.
Comunque , per conoscerci meglio, dato che sono relativamente ancora "nuovo" nel forum, sappi che personalmente trovo orrende le società che riservano trattamenti discriminatori alle donne, trovo vomitevoli i datori (e le datrici!!) di lavoro che licenziano o ricattano le donne in gravidanza o che dichiarano apertamente che sono intenzionate ad avere figli durante il periodo lavorativo, sono favorevole ad una partecipazione maggiore delle donne in politica (ma le elettrici devono fare le loro parte dando loro per prime la fiducia alle donne), e riconosco la migliore attitudine femminile nel gestire problemi complessi contemporaneamente, cosa che pochi uomini sanno fare.
Sono anche convinto che una maggiore presenza delle donne in Parlamento porterebbe a indirizzare gli investimenti pubblici in aree socialmente più utili, e con un occhio di minore riguardo verso obiettivi da sempre appannaggio maschile (vedi spese militari).Inoltre, il mio atteggiamento anche nel forum verso le interlocutrici donne non è mai di sufficienza o superiorità , ossia considero le vostre posizioni ALLA PARI, e di conseguenza, se c'é da polemizzare anche aspramente lo faccio alla stessa maniera con uomini e donne.
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Ho visto che l'hai raccolta con ben due punti esclamativi.
Mi fa piacere sapere tutte queste cose di te; dalle mie premesse però mi pareva chiaro che sarei stata intenzionalmente provocatoria nei confronti del tuo post, non della tua persona.
In oltre non me la prendo mica con le donne che non desiderano una carriera, fosse pure politica. Non ho fatto altro che snocciolare nei miei precedenti post questo concetto: la libertà di ogni persona di potersi esprimere come meglio ritiene. Da dove deduci che me la prendo con chi non vuol far carriera scusa?O con chi vuole farla?
Tornando al discorso presidente della repubblica. Una donna al Quirinale sarebbe un cambiamento epocale, son d'accordo. Ma, ribadisco, un'affermazione del genere seguita dall'osservazione circa la maternità e la svariate frustrazioni delle donne in carriera, perde parzialmente il suo significato. Questo genere di osservazione non mi è nuovo, non credo torni nuovo a nessuna donna; è un rewind (o come si scrive) costante. Non si parla mai delle crisi che può attraversare anche la controparte maschile in quanto padri mancati, compagni assenti e tiepidi, sempre presi per il lavoro. Alla donna viene costantemente ricordato come una determinata scelta di vita la porterà a future, quanto ipotetiche, frustrazioni, perchè la carriera non le permetterà di sentirsi appagata nella sua natura di donna. Della crisi di valori e delle frustrazioni maschili non si parla mai, nessuno ricorda mai ad un uomo che una vita ai vertici sociali lo porterà a determinate frustrazioni.
Attenzione però; perchè questo rewind salti fuori, non è necessario che la donna sia un avvocato di grido: è sufficiente faccia l'impiegata.
Fidati di me, che sono una giovane donna. I miei genitori, certi insegnanti che ho avuto, alcune conoscenze, me lo ricordano costantemente questo futuro nero e infelice che mi sono scelta.
Sono d'accordo con cin cin, quando afferma che non è la natura, quanto la società (maschi e femmine, si intende) che ti manda determinati segnali.

Per il resto....certo che ho apprezzato il tuo messaggio. Trovo strano che tu sottolinei il fatto che polemizzi indiscriminatamente con uomini e donne......era un fatto che tendevo a dare per scontato. Ma sono certa che l'hai specificato in buona fede, forse con la convinzione che io sia probabilmente una strega brutta e cattiva.
odissea is offline  
Vecchio 08-08-2006, 23.59.48   #38
odissea
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Originalmente inviato da mark rutland
non capisco; se, come mi rispondi, si tratta di una scelta da fare allora perchè dare la colpa alla filosofia maschio-centrica e non vederla come una semplice scelta della donna?E' la donna di successo che ad un certo punto dice'figli? complicazioni? no' indipendentemente dall'eventuale presenza o meno di agevolazioni e strutture; questo presupporrebbe che gli asili , per fare un esempio non vengano costruiti per colpa dei maschi?mai sentita una assurdità del genere....
ci sono donne che lavorano e che danno i figli in mano alle baby sitter , le tate o simili...
come dici tu, non fare figli è una scelta della donna ma non imputabile alla prassi sociale maschio-centrica ;la rivendicazione della possibilità dell'aborto da parte dlle donne toglie di mezzo la possibilità del futuro-mancato padre di decidere; si tratta di una scelta femminile della donna che evita in tal modo la gravidanza perchè, in tema di donne di successo, ha così la possibilità di essere una donna di successo lavorativo piuttosto che successo familiare
.

questa sorta di vittimismo femminista che prevede l'ombra maschilista dello sbarramento all'accesso agli strumenti a cui fai riferimento lascia perplessi; le possibilità di scelta ci sono, come dici tu; forse semplicemente, come dici tu, alcune donne scelgono volontariamente ...di non sceglierle

ti rilancio una provocazione; che ne pensi della sorellanza femminista ?

Sto cascando dal sonno, risponderò meglio un altro giorno.
Una determinata mentalità, definiamola maschilista, maschocentrica o come dir si preferisca, non viene sostenuta esclusivamente da maschi. Di contro anche un uomo può essere un femminista.
Rispetto ai Paesi del Nord siamo indietro anni luce per ciò che riguarda certi servizi. Gli asili nido costano un occhio della testa e non sempre una donna lavoratrice può permetterseli. Si può affidare certamente la prole alla baby sitter o alla tata....ma il problema economico rimane aperto. L'asilo nido in oltre non ha un orario compatibile con molti orari di lavoro. In Italia mancano completamente certi servizi, presenti in altri Paesi, tipo (non mi viene il termine esatto)quelle strutture che sono presenti proprio sul luogo di lavoro e che sono delle specie di asilo dove vengono accuditi i figli delle dipendenti.

Non è colpa dei "maschi". Come fai a mettermi in bocca (beh diciamo a mettermi sulla tastiera)questa espressione che non ho proprio usato e che, in oltre, devia il significato dei miei post. Qui non sto tentando di mettere "i maschi" sulla graticola, per dindirindina! Sto affermando che nella nostra cultura, allo stato attuale dei fatti, una certa mentalità maschilista (che deriva da uno specifico percorso storico-culturale-religioso) c'è.
E questa mentalità maschilista ha, e continua a dare, i suoi frutti anche in materia di servizi alle persone, oltre che mercato del lavoro, o pratiche sociali specifiche, o luoghi comuni. Qualcuno può negare che esistono questi luoghi comuni?
Molte cose sono cambiate; ma non sono esattamente cambiate da sole.....c'è stato un punto di rottura.


In tutta onestà non vedo cosa possa mai interessare a te, come a qualcun'altro del forum, la mia opinione in materia di sorrellanza, veli islamici, cenerentole. mah....
Ora, mi ritiro nelle mie stanze.

Buona serata, anzi, buona notte
odissea is offline  
Vecchio 09-08-2006, 00.28.57   #39
cannella
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Ho letto, ieri, e non mi capacitavo di alcune risposte.Non rileggo, ma mi è rimasta una brutta impressione.

E' che ognuno di noi ha un proprio vissuto, ma razionalmente credo si dovrebbe prescindere da questo quando si parla di diritti umani. Di vite, di esistenze.

E una donna è una persona, con un cervello, con un corpo che a seconda del caso può essere anche più prestante di quello maschile.
Lo stesso vale per la parte cerebrale, e il carattere.

Penso al passato, a quello che ho sentito raccontare, che ho letto;chiedo perdono del consiglio, ma leggete Simone De Beauvoir, Balzac, Pirandello, se non l'avete fatto.

Si diceva che la rivoluzione industriale ha richiesto anche forza lavoro femminile, dimenticandosi forse che il lavoro (lo stesso) era restribuito molto meno.

E forse erano le nostre bisnonne a subirne gli svantaggi, e se siamo qui con un pc davanti a poterne scrivere il merito è stato anche loro.
Il femminismo non è stato solo reggiseni bruciati e slogan gestuali, è stato anche una voce.

A volte urlata, ma le rivoluzioni silenziose raramente vengono ascoltate e quello che non ha una risonanza mediatica in genere viene ignorato (anche negli anni '70).

Ricordo un periodo in cui si arrivò a considerare scandaloso (non in senso morale, ma per la dignità) utilizzare il corpo femminile per vendere.

Fu un periodo, poi il commercio continuò e ora non se ne parla più.
Chi è contrario al velinume sembra bigotto o moralista.

Peccato. Credevo che da un certo punto in poi le bambine non sarebbero più rimaste invischiate dal commercio del corpo, invece forse anche alcune madri rivoluzionarie da giovani non hanno più creduto fosse il caso, e hanno strepitato in coda per la prossima audizione televisiva delle loro figlie.

Io ho due figli maschi, ma una nipote quattordicenne di una bellezza straordinaria, che viene confinata in una casa di campagna come in una torre difensiva, e ho paura per lei.
Che mondo stiamo preparando per loro?
Cosa s'insegna ad una figlia femmina?
Quale parte del corpo speriamo che potenzi? Le gambe o il cervello? Entrambi?
Preferiremmo che finisse su un calendario ad uso dei meccanici o su una scrivania ad uso del capo di turno?

Che faccia figli e che serva il marito senza parlare di politica perchè tanto non ci arriva o su un aereo di linea diretto verso culture diverse e rispettose del suo essere persona, se esistono?
cannella is offline  
Vecchio 09-08-2006, 02.28.06   #40
acquario69
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io avrei l'impressione di fondo che attualmente le donne non siano molto contente delle loro condizioni..si la carriera,l'indipendenza economica..ma alla fine sono davvero queste le cose per sentirvi realizzate e contente?...non saprei ma esprimo i miei dubbi in base a cio' che vedo anche intorno a me e poi arriva un eta in cui credo una donna voglia diventare mamma,almeno nella stragrande maggioranza e allora li subentrano i conflitti,perche la natura non si puo mica far finta di non sentirla,contrariamente a qualcuno che dice il contrario..si vede che bella fine stiamo facendo ignorando gli aspetti piu profondi di un essere umano e se solo a voi donne e' concesso di portare la gravidanza qualche differenza ci deve pur essere che influenza tutto un modo di pensare,anzi direi di sentire piu che pensare!..no,non credo proprio che arrivate a un certo punto non sentiate dentro un richiamo di tale portata,anche perche se non fosse cosi a quest'ora ci sarebbe stata l'estinzione della nostra razza e chissa se questi non siano proprio dei segnali in questo senso,d'altronde c'e' pure chi li butta dai cassonetti,o li uccidono in casa i propri figli,si certo casi estremi,ma comunque segnali di una societa malata.
vorrei porre alcune domanda a tutte le donne che hanno dei figli... 1-avreste preferito la carriera senza figli oppure il contrario?..un altra domanda,conseguente.. 2-pensate sia veramente e concretamente possibile conciliare la carriera con la maternita? e se si,(ammettendo che possano esistere strutture sociali..utopiche), 3-secondo voi vale la pena del prezzo che si deve pagare in questi casi?,nel senso,chi troppo vuole nulla stringe alla fine?..onestamente vi e' mai capitato di pensarlo?
acquario69 is offline  

 



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