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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 07-02-2003, 10.00.08   #11
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Data registrazione: 21-06-2002
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Si rubin, è difficile rapportarsi con questo genere di individui. Alcuni hanno una freddezza ed aridità di sentimenti che lasciano sbalordito chi si trova al loro cospetto. Fredde macchine calcolatrici. Certo, non è un delitto sedurre, se cosi vogliamo dire... infatti, per loro è normale passare da una preda all'altra senza rimorsi. Una totale mancanza di sensibilità verso il prossimo. Ma questo, secondo me è indice di un grande malessere interiore, un inasprimento del lato affettivo, vuoi per mancanze, vuoi per qualsivoglia motivo.....
Eppure, all'apparenza sembrano brave persone, dolci e socievoli...talvolta arrivano anche ad "inventare un lato passionale"...ma di fondo, restano e rimangono...povere persone, che colmano la loro esistenza di finzione per sopperire alla mancanza di capacità affettiva...
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Vecchio 07-02-2003, 11.47.04   #12
visir
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Data registrazione: 02-05-2002
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Seduttori e sedotti

C'è una scena molto bella nel film "Nikita" di Luc Besson in cui la protagonista ex assassina viene istruita in un centro governativo di spionaggio che addestra dei "killer di stato".
Per addolcire e rendere ancora più pericolosa Nikita viene incaricata una donna (una impareggiabile Jhan Morau) la quale esordisce dicendo:- "Mia cara nel mondo esistono due cose che non hanno limiti, una è la seduzione e la seconda è il modo di abusarne".

Un'utile considerazione viene dal fatto che fra seduttore e sedotto avviene un tacito accordo, ovvero noi siamo sensibili a certe seduzioni ed altre no, questo dipende e smaschera semplicemente le nostre debolezze...

Chi è causa del suo mal pianga se stesso, diceva il sommo poeta, ma nel tuo caso sei ampliamente giustificata dal tuo buon cuore.
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Vecchio 07-02-2003, 16.23.52   #13
r.rubin
può anche essere...
 
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Ciao Deirdre,
almeno da quanto ho letto, purtroppo (e rende la cosa più inquietante), alcuni di questi "manipolatori" non soffrono affatto, nè provano rimorsi per i danni commessi o le sofferenze causate...alcuni sono proprio anafettivi, macchine calcolatrici.

Ovviamente non parlo del tuo caso in particolare.

Tutto questo, la cui intuizione mi ha da sempre turbato, credo possa far sorgere il problema del Male.
Spesso può essere comodo rifugiarsi in una diagnosi psichiatrica, nella constatazione di un disturbo, una malattia, che porta a comportamenti devianti...ahimè, credo non sia sempre possibile.

Credo che, in mezzo a persone con sentimenti ed emozioni, persone prive di sentimenti ed emozioni, e con pari intelligenza, non possano che essere temibili.

Da un certo punto di vista, infatti, l'affettività rende dolce, e forse è l'unica a rendere possibile la Vita; dall'altra limita la razionalità: non l'abbiamo provato tutti più di una volta?
Bisogna pagare la ricchezza che dona..con una "riduzione" del freddo ragionamento razionale, calcolato, sulle nostre e altrui azioni.
Da parte mia, ben lieto di pagare tutto questo...anche se a volte sono arrivato a pensare al contrario...ma al costo di quale solitudine e povertà questa rinuncia! Rinunciare all'anima!

Resta il fatto che se razionalità e affettività sono una ricchezza, due mondi più o meno distinti che non sempre convivono al meglio, sono sempre due mondi più o meno distinti che si trovano a dover convivere in un'unico spazio vitale: il nostro..che poi è stato creato per portarli entrambi.
Ma pensate solo a questo spazio, che non dev'essere più diviso tra due mondi, ma ad uso e consumo di uno solo: la razionalità.
Questo spazio diventerà proprio utile al soo fine dell'uso e consumo, e così il mondo che viviamo, diventerà un'accozzaglia di beni materiali, per il nostro uso e consumo.

Inquietante quanto il Diavolo.

r.rubin is offline  
Vecchio 08-02-2003, 10.49.42   #14
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,772
Re: Seduttori e sedotti

Citazione:
Messaggio originale inviato da visir
C'è una scena molto bella nel film "Nikita" di Luc Besson in cui la protagonista ex assassina viene istruita in un centro governativo di spionaggio che addestra dei "killer di stato".
Per addolcire e rendere ancora più pericolosa Nikita viene incaricata una donna (una impareggiabile Jhan Morau) la quale esordisce dicendo:- "Mia cara nel mondo esistono due cose che non hanno limiti, una è la seduzione e la seconda è il modo di abusarne".

Un'utile considerazione viene dal fatto che fra seduttore e sedotto avviene un tacito accordo, ovvero noi siamo sensibili a certe seduzioni ed altre no, questo dipende e smaschera semplicemente le nostre debolezze...

Chi è causa del suo mal pianga se stesso, diceva il sommo poeta, ma nel tuo caso sei ampliamente giustificata dal tuo buon cuore.

mmm.... scusa ma non capisco, meglio capisco..ma urgono chiarimenti.
Concordo che si crei una forma di tacito consenso tra seduttore e sedotto... su questo non ci piove, io stavo parlando dei mezzi che si usano ed abusano per ottenere ciò che si desidera....
Stavo cercando di capire cosa può spingere ad usare mezzi di dubbia natura per arrivare alla meta.
Nikita...bel film..ma semplicemente un film..la vita reale è qualcosa d'altro e trovarsi in talune situazioni non è affatto piacevole, in special modo quando l'argomento cardine della tentata seduzione è la morte.

Certo, chi è causa del suo mal pianga se stesso...nulla di più vero. Dare fiducia alla gente è male, visir...hai ragione.... cosi, costruiremo sicuramente un bel mondo! Hai la mia ammirazione per questa affermazione!
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Vecchio 08-02-2003, 11.24.03   #15
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Messaggi: 1,772
Ciao Rubin,
capisco il tuo discorso e credo che, mettere in equilibrio, cercare una sorta di compromesso tra questi due fattori, razionalità ed emotività, sia una delle cose più difficili da attuare.
In questi casi sono più che convinta che chi usa mezzi particolari per ottenere lo scopo prefissato sia volto maggiormente verso una forma di razionalità portata all'eccesso dalla voglia di appagamento del proprio ego. Ciò che spinge l'individuo a tentar il tutto per tutto è l'appagamento di carenze affettive, allora si usano dei paliativi come il sesso fine a se stesso, la scopata di una notte e via... paura del sentimento, io la chiamo.

Certo, non posso fare di tutta l'erba un fascio, ma analizzando l'esperienza da me vissuta mi son resa conto della cattiveria che sta alla base di questo comportamento.
Mi sono spesso soffermata a pensare come sia mai accaduto un fatto simile nella mia vita...e a tutt'oggi, credimi... non sono riuscita a trarre delle consclusioni.
Ciò che mi lascia scioccata sono i mezzi usati... non tanto il fine... questo posso comprenderlo.

Citazione:
Ma pensate solo a questo spazio, che non dev'essere più diviso tra due mondi, ma ad uso e consumo di uno solo: la razionalità.


Dunque....Rubin, secondo te tutto dovrebbe essere governato dal Signore della Razionalità? ...non mi convince....
Mi spiace ma non posso rinunciare alla mia passionalità, all'amore per l'amore....anche se mi potrà portare a sbagliare..e soffrire..non posso accettare l'eliminazione di una cosi "bella" parte di me per far spazio alla gelida razionalità.
Chissà perchè questo termine Razionalità mi trasmette una sensazione di freddo....meccanico...

bada bene, non condanno questo fattore, anzi lo ritengo assolutamente di vitale importanza, ma non posso pensare alla sola razionalità come soluzione...

buon fine settimana...
deirdre is offline  
Vecchio 08-02-2003, 13.20.58   #16
r.rubin
può anche essere...
 
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"Dunque....Rubin, secondo te tutto dovrebbe essere governato dal Signore della Razionalità? "

E chi mai ha detto qualcosa di simile?!
Non c'è dubbio Deirdre, le emozioni sono la parte bella dell'uomo...
r.rubin is offline  
Vecchio 08-02-2003, 13.36.45   #17
deirdre
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hhehehe..Rubin, allora avevo capito male..chiedo venia!

Concordo pienamente con quanto hai detto....
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Vecchio 08-02-2003, 13.55.02   #18
r.rubin
può anche essere...
 
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Deirdre scrive:

"...voglia di appagamento del proprio ego. Ciò che spinge l'individuo a tentar il tutto per tutto è l'appagamento di carenze affettive, allora si usano dei paliativi come il sesso fine a se stesso, la scopata di una notte e via... paura del sentimento, io la chiamo."

Mi sembra possibile...nel senso che quel vuoto che l'affettività non colma, viene riempito dalla materialità..
Tra l'altro, non so se dico una cosa corretta, l'impulso affettivo, la libido, può essere rivolto anche ad oggetti materiali. Quindi un Io che non prova affetti sul piano "interiore" così come noi intendiamo l'affettività, non è detto che non provi affetti in assoluto, ma può essere che il suo oggetto sia diverso...chi conosce meglio di me la psicanalisi può forse correggermi se sbaglio.

Quanto sopra vale, però, solo se ammettiamo che l'affettività è una dimensione esistente in assoluto nell'uomo.

L'altra ipotesi, meno comprensibile e più inquietante, è quella del "maligno" e punto.

Sicuramente la risposta è già stata data, da qualche autore, in qualche libro...

I manipolatori e la loro reale ( e diffusa!) esistenza mi hanno sempre turbato, spesso fino a credere che, in realtà, nella vita sono loro...quelli che vivono.
So che non è così, ma il dubbio sorge sempre.

Astuti, spesso molto intelligenti, se ne fanno un baffo dei sentimenti su cui noi ci soffermiamo, e questa è la loro forza...e la loro condanna

r.rubin is offline  
Vecchio 09-02-2003, 10.06.14   #19
deirdre
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Ciao Rubin,
allora, l'affettività è qualcosa che tutti hanno, fa parte del nostro io come la razionalità....l'"oggetto" dell'affetto cambia a seconda di ciò che sono i nostri "valori".... varia a seconda di ciò che si ritiene importante, quindi un fattore del tutto soggettivo.

Vero anche che esistono persone che decidono di non "amare" più... ma quest'affermazione non è del tutto corretta, mi spiego.... secondo me, si tratta di una forma di assolutismo sbagliata... anche chi afferma di non voler più amare..in fondo, prova affetti (è naturale, direi normale)...la differenza sta nel saper ammettere ed accettare... se qualcosa non lo "riconosci"..per te non esiste... o sbaglio?
Non giudico questo comportamento...ognuno è libero di pensare, dire e fare ciò che preferisce.

Che cosa possa portare queste persone a prediligere un tipo di sentimento legato alla materialità, al possesso di beni...questo non so dirlo, ma posso presumere...
talvolta, delusione, rifiuto da parte di altri esseri umani può condurre alla decisione di porre al "centro del mondo"... la materialità. legittimo..se vogliamo, anche se io non riesco a concepirlo....

Ora, l'ipotesi del maligno...bhe oddio...sono un po' perplessa da questa tua affermazione...
Lasciando da parte l'ipotesi del diavolo che s'impossessa dell'anima di un individuo..in stile Faust... credo che sia, anche questa ipotesi, riconducibile alla prima... quando non riconosci "amore" non puoi viverlo, mancando cosi un perno su cui far ruotare la propria esistenza... si cade in ciò che noi definiamo "maligno"..cioè la soddisfazione dei "sensi"... ma non reputo tutto questo opera del Male...quest'idea è tipica del cristianesimo bigotto... preferisco attribuire tutto questo ad una scela di vita.
deirdre is offline  
Vecchio 10-02-2003, 10.17.08   #20
visir
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Il bel tacer non fu mai scritto...

Citazione:
Messaggio originale inviato da deirdre


mmm.... scusa ma non capisco, meglio capisco..ma urgono chiarimenti.
Concordo che si crei una forma di tacito consenso tra seduttore e sedotto... su questo non ci piove, io stavo parlando dei mezzi che si usano ed abusano per ottenere ciò che si desidera....
Stavo cercando di capire cosa può spingere ad usare mezzi di dubbia natura per arrivare alla meta.
Nikita...bel film..ma semplicemente un film..la vita reale è qualcosa d'altro e trovarsi in talune situazioni non è affatto piacevole, in special modo quando l'argomento cardine della tentata seduzione è la morte.

Certo, chi è causa del suo mal pianga se stesso...nulla di più vero. Dare fiducia alla gente è male, visir...hai ragione.... cosi, costruiremo sicuramente un bel mondo! Hai la mia ammirazione per questa affermazione!


Rispondo nell'ordine onde chiarire il fraintendimento.
Considerare un esempio preso a prestito da un film equivale alla citazione di un libro (non citi forse il grande drammaturgo inglese) , tutto è funzionale al discorso...tu mi chiedi perchè si abusa, ma semplicemente perchè e facile! Chi avendone il potere non né abuserebbe? molti penso...

Pianger se stessi non è assulutamente questione di aver fiducia o meno, ma semplicemente considerare le proprie debolezze e ingenuità, solo allora si vede in una prospettiva diversa...Quindi guarda cosa ti ha sedotto e capirai le tue debolezze questo è il senso.

Ancora: tu dici che hai rischiato la morte, certo è una situazione limite, ma anche illuminante. Hai avuto una splendida occasione di assagiare il lato oscuro della vita. Sicuramente se il tuo occhio e il tuo orecchio non verrà corrotto da questa esperienza difficile, nè verrai fuori più matura (non sempre ciò che impariamo lo acquistiamo a prezzo di saldo).

A proposito... Il prossimo week-end di luna piena verresti di notte a visitare con me il cimitero vicino alla mia villa isolata nel bosco?


visir is offline  

 



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