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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 05-02-2003, 12.03.06   #1
irene
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Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
Momenti di Essere

Mi capita...anche in periodi in cui sono oppressa da mille problemi quotidiani di ogni genere...di sentirmi a volte assurdamente ed incomprensibilmente felice...Brevi,transitori,ma intensissimi attimi...come se tutto,dentro di me,si spalancasse-porte e finestre-verso l'armonia cosmica dell'Essere...
Basta proprio poco...una luce speciale percepita attraverso le fronde degli abeti in giardino...la contemplazione dell'avvicendarsi delle nuvole nel cielo...la grazia fragile di un fiore spuntato tra gli sterpi...
Forse la gioia-pura,luminosa,disinteressata-ha più a che vedere con questo senso di...come definirlo...simbiosi panica,che con i rapporti interpersonali (sempre,per loro natura,imperfetti e variabili)in cui ci ostiniamo a cercare la felicità.Forse.
Non sono le parole di una misantropa risentita,tutt'altro.Ma quelle di una persona...in ascolto.
Buona giornata a tutti!


Ultima modifica di irene : 05-02-2003 alle ore 12.05.12.
irene is offline  
Vecchio 05-02-2003, 13.09.10   #2
VanLag
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Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
Essere e divenire.....

Avevo scritto questo post per la discussione sul bene e sul male ma penso che si adatti meglio a questo thread.

Per me il Bene è quando la mia attenzione si sposta sull’esistenza che mi circonda ed il pensiero langue in sottofondo. I momenti in cui mi coglie lo stupore, perché attorno a me tutto si riempie di significato, tutto acquista un senso immane, diventa bello, importante, immenso ed io, atomo nel tutto, ne sono partecipe, quasi il beneficiario di quell’immane splendore.

Il male è quando la mia attenzione si focalizza sui pensieri, che mi separano da ciò che mi circonda e portano in essere la paura e l’ansia. Paura del dolore ed ansia del piacere ma, a ben guardare, quella paura e quell’ansia sono solo fantasmi della mente. La paura del dolore nasce dal passato, dalla memoria, e l’ansia del piacere nasce dal futuro, dall’immaginazione.

“Quell’atomo di esistenza” che sono io, invece è sempre nel presente. Se sto ricordando lo sto facendo ora. Se sto immaginando lo sto facendo ora, ed il tempo, è il velo con il quale Maya, la “grande illusione”, copre il volto abbagliante dell’Essere con i tumulti del divenire.

Ciau….
VanLag is offline  
Vecchio 05-02-2003, 13.39.48   #3
irene
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Concordo pienamente,VanLag.
Il Male è "separazione" dal Tutto cui apparteniamo,con l'immane carico di laceranti sensi di esilio che questo distacco comporta.
Non è forse questo il significato della cacciata di Adamo ed Eva dall'Eden?Voler andare oltre...oltre quello che è l'assetto consegnatoci nell'Universo,senza esserci saputi adattare armoniosamente ad esso...nella tronfia presunzione di voler cercare,e di saper trovare,un paradiso più grande dell'hic et nunc cui siamo stati destinati...
Questo è il Male.
Da questo sorgono tutte le aberrazioni di cui è capace l'Uomo,e solo l'Uomo.
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Vecchio 05-02-2003, 15.57.25   #4
VanLag
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Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
Centelliniamolo con parsimonia.....

Non so se sia giusto parlarne...... Comuqnue....

Non è forse questo il significato della cacciata di Adamo ed Eva dall'Eden? Voler andare oltre...oltre quello che è l'assetto consegnatoci nell'Universo,senza esserci saputi adattare armoniosamente ad esso...nella tronfia presunzione di voler cercare,e di saper trovare,un paradiso più grande dell'hic et nunc cui siamo stati destinati...

Più che averci convinto a mangiare la mela, sembra che quel serpentaccio, ci abbia convinto che il “paradiso terrestre” era altro del mondo che abitavamo. Lo ha fatto nelle forme di chi ci ha promesso “giardini di fiori” o nelle forme di chi ha postulato una Verità assoluta, e trascendente e dialetticamente perseguibile. Ma lo ha fatto. Ed il denominatore comune di queste promesse è che ci hanno distratto dalla realtà del mondo portando in essere l’illusione.

Ma la fragranza della realtà è destinata a vincere sull’illusione, e ti coglie all’improvviso, e sai che è lei perché senti che non è un’esperienza tra le altre, ma piuttosto la radice di tutte le esperienze. Ed allora sei felice e ti stupisci, perché attorno a te tutto va a catafascio, eppure c’è quel senso di grande significato, di completezza, che non sapresti mai esprimere a parole anche se ci provi. La chiami, benessere, felicità, stupore.
Cerchi nei volti accanto a te…. E ti chiedi se qualcun altro la conosce? Se capita anche agli altri? E non trovi risposta, perché gli altri ti guardano con occhi strani un po’ alieni. Certo che la conoscono, ma vanno di corsa. Non hanno tempo ne per ascoltarti, ne per risponderti, ne per riconoscere il loro Essere. Tutti corrono, cercano, lottano, vogliono, desiderano…… Desiderano quei “giardini di fiori”, quella verità perseguibile a parole che il seprentaccio promise ai nostri avi, molto, molto tempo fa, gettando così sul mondo il velo di Maya.
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Vecchio 05-02-2003, 16.09.09   #5
sisrahtac
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E' il vento,è il vento che mi elettrizza e mi rende euforico.Sento tutta l'atavica potenza della natura,sento che su questo pianeta c'è ancora vita.Percepisco la forza,una forza enorme che può spazzare via tutto.Il freddo nelle ossa.E' come se la Natura mi parlasse,come se stesse preparando la sua vendetta nei confronti di noi ciechi uomini illusi di onnipotenza.Una nuova era dell'oro alle porte.Non lo so...ataviche sensazioni indescrivibili e incomprensibili,è difficile parlarne.Sento che la porta dell'Eden non è ancora chiusa del tutto.E' scritto nei fiori,o nelle nubi infuocate al tramonto.E' scritto nelle stelle del firmamento e nella luna piena.Non c'è asfalto nè cemento che tenga.
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Vecchio 05-02-2003, 19.01.46   #6
irene
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Catharsis
E' il vento,è il vento che mi elettrizza e mi rende euforico.Sento tutta l'atavica potenza della natura,sento che su questo pianeta c'è ancora vita.Percepisco la forza,una forza enorme che può spazzare via tutto.Il freddo nelle ossa.E' come se la Natura mi parlasse,come se stesse preparando la sua vendetta nei confronti di noi ciechi uomini illusi di onnipotenza.Una nuova era dell'oro alle porte.Non lo so...ataviche sensazioni indescrivibili e incomprensibili,è difficile parlarne.Sento che la porta dell'Eden non è ancora chiusa del tutto.E' scritto nei fiori,o nelle nubi infuocate al tramonto.E' scritto nelle stelle del firmamento e nella luna piena.Non c'è asfalto nè cemento che tenga.

Di grande suggestione evocativa,queste parole!
E molto confortante anche sapere che,nonostante tutto cospiri ad alienarci da lei,la Natura sappia ancora parlarci con la stessa imperiosa eloquenza che induceva i nostri progenitori a scorgere in essa mille echi e voci diverse,inquietanti o gioiose...e tutte divine...
irene is offline  
Vecchio 05-02-2003, 21.03.17   #7
sisrahtac
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La Natura è l'unico vero Dio,e tutti gli altri idoli devono cadere...
Un tempo l'uomo è stato costretto a ripararsi dalla Natura in quanto violenta e impietosa(in modo più che legittimo).Ma ora stiamo superando ogni limite,non ci possiamo alienare a questo livello!Rischiamo la morte....una morte ben peggiore da quella per cause naturali....una morte senza rinascita....
sisrahtac is offline  

 



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