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Vecchio 08-07-2003, 19.25.13   #11
Supercozza
Ospite
 
Data registrazione: 06-07-2003
Messaggi: 12
senso della terra nuovo paradigma?

non credo in questo cristianesimo, dove il senso di colpa sostanzia e risponde alla domanda esistenziale "perchè sono qui in questo corpo?".
Gesù Cristo è Via, Verità, Vita in senso anche terreno, biologico (anche se ammetto che il concetto è molto complesso e si trova sulla frontiera fede-ragione nella quale l'uomo deve camminare piano piano per non perdersi...).
e il cristianesimo come religione che crede nella colpa è ancora di tipo medievale.
Hai mai letto il cantico delle creature di San Franscesco d'Assisi?

sono d'accordo per la riappropriazione del senso della terra, della vitalità istintuale, dell'accettazione dell'uomo di sè.
suona nietzschiano e mi piace.
sto ancora cercando di conciliarlo con certe mie speranze e credenze religiose, ma ci sopravvivo...
credere nel paradiso non vuol dire non credere nella terra in cui vivo.
mi sento piuttosto pellegrino qui, ma è una buona sensazione. cambiando un po'... "al pellegrino tutta la terra è aperta, perchè patria di un uomo buono è il mondo intero".

non sono infine d'accordo scientificamente sull'approccio deterministico dell'evoluzione. il futuro è aperto e la scienza conosce ancora troppo pochi (seppur MOLTO importanti, DNA ecc...) tasselli dell'essere uomo. il domani è aperto, ripeto. e per il cambio di paradigma, magari... ma di cosa e con cosa?
Supercozza is offline  
Vecchio 08-07-2003, 21.34.56   #12
caharun
Ospite
 
Data registrazione: 07-07-2003
Messaggi: 18
x supercozza

Per quanto riguarda il cristianesimo, come ogni religione, è la sua manifestazione storica che lo caratterizza e, seppure non condivisibile, questa è la sua immagine attuale( ed è anche quella che riveste da molti secoli).
Per la conciliazione di fede e senso della terra, bene, niente di più encomiabile, una tua riuscita su questa strada significherebbe un passo in avanti enorme e condivisibile. In qualche modo è la strada che ha lasciato aperta Agostino e lo stesso Nietszche.
Ma sono sempre convinto del fatto che bisogna ammazare Dio per poterlo comprendere e l'uomo ancora non ha compiuto questo passo. L'ha solo ferito a morte e il Suo dolore è il nostro.
Le antiche credenze, da quelle celtiche a quelle greco-romane, proponevano una religione per l'uomo che la chiesa romana ha bandito per mantenere il potere.

Come ultima cosa, per quanto riguarda il Cambio di paradigma, ti consiglio un libro di Capra "La rete della vita".
caharun is offline  
Vecchio 10-07-2003, 20.03.43   #13
Supercozza
Ospite
 
Data registrazione: 06-07-2003
Messaggi: 12
il cristianesimo come manifestazione storica è solo una faccia del concetto cristianesimo.
a livello esistenziale e personale la rivelazione di Gesù il Cristo è un fulmine che provoca angoscia, vertigine, senso dell'infinito e tutto quello che vuoi (non solo in termini kierkegaardiani, anche se io viaggio su quelle onde...).
naturalmente bisogna sentirlo, averne esperienza, ma questa è un'altra storia.
fatto sta che io pensavo principalmente a questo tipo di cristianesimo, cioè fraternità con Cristo.
ma forse non sono così rigoroso sul significato di questo parolone.
facciamo così...
a livello storico condivido con il fatto che l'immagine attuale è questa (naturalmente da combattere), parrebbe corretta la giustificazione che a livello storico uomo-natura sono divisi.
ma a livello esistenziale io non sento sensi di colpa e non condivido questa tesi (dar la colpa al cristianesimo) come possibile giustificazione della scissione uomo-natura. piuttosto aiuta la riconciliazione e la consapevolezza che il mondo della natura è uno solo, e noi ne facciamo parte (anche se parrebbe che la parte uomo in certe altre dimensioni sia più del tutto natura... boh)
Supercozza is offline  
Vecchio 10-07-2003, 20.06.44   #14
Supercozza
Ospite
 
Data registrazione: 06-07-2003
Messaggi: 12
continua...

oppure questa divisione storico-esistenziale mi ha confuso le idee. MA COME RISOLVERE IL PROBLEMA?
de gregori diceva, la storia siamo noi, siamo noi padri e figli...
ma mi sa che qui c'è da aprire una nuova discussione...

mi piace... sono d'accordo che la strada è aperta. tu dove sei?

buona quella di uccidere Dio per poterlo comprendere.
personalmente lo faccio spesso, e dico seriamente. peccato (o no?) che ritorni sempre. il Suo dolore è il nostro. è vero, ma solo una parte del suo dolore. perchè mi sa che se lo sentiamo tutto e muoriamo noi una volta sola, poi non possiamo raccontarcelo.

ma stiamo parlando di noi e dell'uomo in generale? no perchè su 5 miliardi di persone io ne conosco solo alcune.
è dura fare considerazioni sull'umanità, potrei dare torti o ragioni troppo al vento...

sulla chiesa romana spiegati meglio, mi intriga la cosa. se vuoi in altra sede.

sul paradigma grande! ho letto "la scienza della vita" e mi suona MOLTO bene. bel concetto di vita biologica. son sulla tua strada.
Supercozza is offline  
Vecchio 02-10-2003, 19.34.44   #15
maurizio pierpaolo
ppm
 
Data registrazione: 13-09-2003
Messaggi: 66
natura..............

cari.......microcosmo e macrocosmo?Olismo e appartenenza.......fate voi...ciao ....................
maurizio pierpaolo is offline  
Vecchio 12-10-2003, 22.52.42   #16
dawoR(k)
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-05-2003
Messaggi: 876
Smile l'uomo alla natura ?

...dipende
da quello che intendi per "uomo"
e poi dipende
da quello che intendi per "natura"
perchè se tu
intendessi queste due cose
nel modo in cui le intendo io
la domanda in questione
non avrebbe alcuna possibiltà
d'esser posta

esempio : la pulce fa parte del cane ?
il granello di sabbia fa parte del deserto ?
la goccia d'acqua fa parte del mare ?
il fiore fa parte dell'ape ?
ecc... ecc... ecc...

il gusto della polemica fa parte dell'intelligenza ?

dawoR

Ultima modifica di dawoR(k) : 12-10-2003 alle ore 22.57.44.
dawoR(k) is offline  
Vecchio 14-10-2003, 04.40.09   #17
Sté-detonator
SiamoUniciPezzi di N.. :D
 
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Messaggi: 426
Talking

Grande kri. La risposta che hai dato è quella naturale!
Sté-detonator is offline  
Vecchio 28-10-2003, 19.51.35   #18
Marco_532
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Angry

Credo sia ovvio che l'uomo faccia parte della natura!!!

Come può essere il contrario? Che cos'è la Natura?
Altro non è che la realtà fenomenica e come tale fondamento dell'esistenza. La natura umana comprende invece le caratteristiche qualitative e quantitativ dell'essere umano.

L'uomo esiste ,e come tale è una rappresentazione della Natura! Con il suo operare (secondo natura umana) , non può assolutamente distruggere la Natura. Il suo operare può ,e lo sta facendo ,aiutato dall'imperfezione dell'essere umano ,distruggere solo la natura relativa alla sua condizione ,la vita nella dimensione umana e quindi nella sua relatività ,portando alla distruzione di tutto ciò che conosce e quindi della vita stessa di come la sperimenta.

Supponendo per assurdo ,che questo processo avrà luogo ,non esisterebbe più nè la natura nè la vita nella dimensione comprensibile all'uomo ,ma questo non significa la morte della Natura e della Vita ,senza le quali si avrebbe il non-essere ,che in quanto tale non è e quindi non esiste e mai esisterà.

L'uomo nella sua imperfezione tende alla perfezione anche se non può comprenderla. Non è esistito e mai esisterà essere umano perfetto. Allora per quale motivo si aspirerebbe alla perfezione conoscendo questo limite? Questa è una caratteristica della natura umana che aspira alla massimizzazione del bene individuale (che non è il bene "a tutti i costi") e che di conseguenza porta alla massimizzazione del bene comune anche se con tempi molto lunghi rispetto alla vita dell'uomo.
Il nostro dovere è quindi quello di mantenere le condizioni della nostra esistenza prima che queste vengano meno a causa della nostra stupidità.

Forse questo discorso farà domandare :" L'uomo essendo rappresentazione della Natura e quindi della perfezione ,perchè è imperfetto?"

Questa domanda credo sia una tra quelle a cui l'uomo nella sua natura umana non può arrivare e comunque una volta stabilito che la Natura è perfetta e che l'uomo è inperfetto (cosa non discutibile) ,non è utile al fine di mantenere le condizioni della nostra esistenza farsi questa domanda ,dal momento che non è mezzo di quel fine.
Marco_532 is offline  
Vecchio 28-10-2003, 21.02.56   #19
Michelle60it
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Almeno finchè non si snatura.... il che accade piuttosto spesso.
Michelle60it is offline  
Vecchio 30-10-2003, 11.53.34   #20
Marco_532
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Michelle60it
Almeno finchè non si snatura.... il che accade piuttosto spesso.

Snaturarsi?!
Come può farlo? Significherebbe uscire dalla propria natura....non credo sia così....
Quello che intendi con lo snaturarsi ,credo si dovrebbe tradurre con :

...avere una visione distorta e alienante della realtà in cui vive...

Tutte le visioni possibili che possiamo descrivere ,guardate oggettivamente sono distorte ,perchè non corrispondenti al Vero assoluto ,NON RAGGIUNGIBILE....il VERO è INFINITO...

...LA CONOSCENZA PORTA AD UNA VISIONE TENDENTE AL VERO MA CHE NON LO RAGGIUNGERà MAI NELLA SUA PUREZZA...IL VERO DEL PARTICOLARE è RAGGIUNGIBILE ,NON IL VERO GENERALE (in quanto infinito nella natura umana).
....TUTTO è IN CONTINUA EVOLUZIONE E COSì DEVE ESSERE ANCHE PER LA RICERCA DEL VERO...in caso contrario si avrebbe una fase di stallo ,che in quanto tale non è "produttivo"!!!

LA CONTINUA EVOLUZIONE DELLA CONOSCENZA è ANCORA UNA VOLTA L'UNICO RIMEDIO POSSIBILE ALL'ERRORE UMANO...



Marco_532 is offline  

 



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