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Vecchio 30-10-2003, 14.51.13   #21
Sté-detonator
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beh, marco. e quindi è giusto dire snaturarsi come un allontanamento da un contatto più vivo con il tutto circostante, un allontanarsene con il pensiero e con la conoscenza, che è la parte dissociata, separativa umana. Infatti non è vero che ci salva la conoscenza, anzi, è proprio lei che ci ha portato fin qui, sull'orlo, e il processo di pensiero separativo di cui dicevo ci fa credere che siccome lei ci ha danneggiato, sempre lei dovrà riparare i suoi errori. Ma questo è il nostro modo sbagliato di ragionare. Fatto sta che potrebbe non esistere nessuna evoluzione, e le documentazioni storiche anzi tendono tutte verso i 'salti naturali' per cui queste fasi di stallo noi le vediamo così ma in realtà sono un'incubatrice per maturare qualcosa di migliore. Come un fulmine, cioè come in quei fenomeni 'ordinati e corretti' dei sistemi 'disordinati e indeterministici', la natura perfeziona dei suoi elementi per vedere se possono andare avanti meglio degli altri, in maniera più ottimale per la sopravvivenza. Perciò è semmai il riuscire a non aggiungere altro di questa deleteria presuntuosa 'conoscenza' che ci può far perlomeno contenere i danni per non arrivare all'irreparabile. Chiaramente l'importante è l'uso di tali 'conoscenze'. E quelle tecniche, cioè quelle atte allo scopo del miglioramento delle condizioni vitali sono preziose, ma guai a specularci. Stiamo giocando purtroppo con armi a doppio taglio, siamo a questo, dovremo piuttosto preoccuparci di questo: 'l'uomo FARà parte della natura?'
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Vecchio 30-10-2003, 15.16.33   #22
Marco_532
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beh, marco. e quindi è giusto dire snaturarsi come un allontanamento da un contatto più vivo con il tutto circostante, un allontanarsene con il pensiero e con la conoscenza, che è la parte dissociata, separativa umana. Infatti non è vero che ci salva la conoscenza, anzi, è proprio lei che ci ha portato fin qui, sull'orlo, e il processo di pensiero separativo di cui dicevo ci fa credere che siccome lei ci ha danneggiato, sempre lei dovrà riparare i suoi errori. Ma questo è il nostro modo sbagliato di ragionare. Fatto sta che potrebbe non esistere nessuna evoluzione, e le documentazioni storiche anzi tendono tutte verso i 'salti naturali' per cui queste fasi di stallo noi le vediamo così ma in realtà sono un'incubatrice per maturare qualcosa di migliore. Come un fulmine, cioè come in quei fenomeni 'ordinati e corretti' dei sistemi 'disordinati e indeterministici', la natura perfeziona dei suoi elementi per vedere se possono andare avanti meglio degli altri, in maniera più ottimale per la sopravvivenza. Perciò è semmai il riuscire a non aggiungere altro di questa deleteria presuntuosa 'conoscenza' che ci può far perlomeno contenere i danni per non arrivare all'irreparabile. Chiaramente l'importante è l'uso di tali 'conoscenze'. E quelle tecniche, cioè quelle atte allo scopo del miglioramento delle condizioni vitali sono preziose, ma guai a specularci. Stiamo giocando purtroppo con armi a doppio taglio, siamo a questo, dovremo piuttosto preoccuparci di questo: 'l'uomo FARà parte della natura?'

Confermo ; la domanda dovrebbe essere :"L'uomo farà parte della natura?".....e la risposta :"Sicuramente no ,se sarà lui a distruggerla".
Marco_532 is offline  
Vecchio 02-11-2003, 00.49.52   #23
Portland
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Non credo che l'uomo distruggerà mai la natura. Pensare questo secondo me è molto presuntuoso. Con natura identifichiamo spesso il panda indifeso o l'alberello del bosco... ma la natura è molto di più, la natura è tutto.
L'uomo si può solo limitare a "modificarla", così facendo rischia di distruggere l'habitat a lui congeniale. In poche parole, l'uomo rischia solo di distruggere sè stesso, altro che la natura.
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Vecchio 02-11-2003, 14.51.35   #24
Marco_532
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L'uomo si può solo limitare a "modificarla", così facendo rischia di distruggere l'habitat a lui congeniale. In poche parole, l'uomo rischia solo di distruggere sè stesso, altro che la natura.

Verissimo, lo credo anch'io, infatti, se con natura intendi la Vita della vita allora quello che dici è vero, in quanto "al di là della morte la vita vive", ma se per natura intendi la natura in cui vive l'uomo, in mondo, la materia, allora credo che l'uomo può arrivare a distruggere il suo pianeta.....e la distruzione sarebbe finita?.......la legge di gravitazione universale?.....Il fatto è che modificherebbe ciò che è vita nella materia, e pur non potendo distruggere la Vita ha dato fine a una sua manifestazione : l'uomo e il suo habitat, la sua natura.
Marco_532 is offline  

 



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