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Vecchio 26-10-2005, 11.47.41   #1
alessiob
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-10-2005
Messaggi: 749
Intelligenza artificiale

Siamo nel 2005, il terzo millennio, il millennio teconogico.

Nell'era della miniaturizzazione teconologica, dove non si studia l'atomo ma le parti dell'atomo; delle rivoluzioni biologiche, dove non si studia l'uomo ma le sue sinapsi mentali; delle scoperte scientifiche, dove non si studia la materia ma l'anti materia; nell'era in cui noi tutti oggi viviamo l'uomo è chiamato a rispondere ad una grande domanda: L'essere dell'intelligenza artificiale.

Il percorso evolutivo-teconolgico a cui sono stati sottoposti gli artefatti tecnologici ha subito trasformazioni senza precedenti; la scienza ha messo in ginocchio le sicurezze, le ideologie conservate gelosamente dagli uomini nel corso della storia. Ha mostrato il suo vero volto, un volto severo, che non guarda in faccia nessuno, un volto incomprensibile e misterioso, che fa paura.

Di fronte all'evidenza l'uomo non ha potuto opporsi, ed è rimasto a guardare, inerte, le strabilianti scoperte scientifiche che si libravano fiere di fronte ai suoi occhi.

La domanda E possibile l'intelligenza artificiale? si è in parte già risposta da sola.

Attualmente le nostre macchine "ufficiali" non raggiungono l'intelligenza di uno scarafaggio, ma fra quaranta anni promettono di raggiungere l'intelligenza di un cane, nel 2050 in cina assicurano si terrà una partita di calcio in cui parteciperà una scquadra umana contro una robotica, e quest'ulima avrà la meglio.

E gia stato creato un droide astronauta che prenderà il posto del personale umano nei lavori più pericolosi e molti droidi da assistenza sono pronti per essere usati come lavoratori civili.

Di fronte all'evidenza vi lascio immaginare le ovvie conseguenze che la teconogia robotica porterà nella vita degli uomini:
Macchine sempre piu perfette, più evolute, piu intelligenti.
La grande paura che alberga nel cuore degli uomini è di una futura ribellione contro il genere umano, ma questo essendo stato previsto non si verificherà: la razza umana non scomparirà a causa di una loro improbabile ribellione, ma PARADOSSALMENTE scomparirà a causa della sua stessa superbia.

L'uomo si impiantera protesi robotiche per migliorare le sue latenti capacità, dagli impianti di memoria, a quelli per la retina, agli impianti per allungare la vita a sitemi di ogni genere.

Ecco perchè l'uomo dovrà cedere il posto alla macchine. Anche oggi, silenziose esse dominano incontrastate il nostro mondo; hanno agenti in ogni casa, in ogni persona, in ogni parte del mondo. L'illusione di essere noi ad avere il dominio e non loro è cessata da molto: non possiamo fare a meno di loro.

Quando l'uomo nella sua arroganza si approprierà ciò che ha sempre desiderato -rimediare alle limitatezze del suo corpo- ecco che la razza umana cesserà di esistere.
Una nuova aristocrazia genetica nascerà sempre più perfetta, sempre più bella, sempre più intelligente e superiore.

L'intelligenza artificiale arriverà ed essa si fonderà con la nostra creando qualcosa di diverso, altro. I credi crolleranno, i valori, le ideologie, i limiti di una volta perderanno senso e cesseranno di essere.

Come da firma, Dinnanzi all'emergere di una aristocrazia genetica resta senza risposta "Il che fare" di fronte all'arretramento di ogni valore umano, verso gli abissi dell'indifferenza.
alessiob is offline  
Vecchio 26-10-2005, 12.15.28   #2
Chimera
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Data registrazione: 31-08-2005
Messaggi: 337
Le macchine fanno solo quello per cui sono programmate.
Sistemi esperti reti neurali sono in gardo di ragionare imparare ed evolversi autonomamente creando una propria personalità.

Ma quest evoluzione avviene solo nella direzione per cui sono state programmate.

Un computer per i calcoli metereologici potrà diventare sempre più complesso e preciso con l'esperienza ma farà sempre quello.

Si evolvono secondo una logica che noi gli imponiamo.

Insomma un robot si potrà ribellare al uomo solo se è programmato per farlo.

Se qualcuno inserisce nella sua logica l'ambizione la voglia di libertà la cattiveria lo spirito di conservazione.

Da soli non sono in grado di farlo ne lo saranno mai se non siamo noi stessi a fare in modo che sia possibile.

Per quanto riguarda l'intelligenza dei computer. La capacità di calcolo sarà ancora a livello "scarafaggio" ma ricordiamoci che ad un robot è molto più ottimizzato.

Per esmepio noi per sentir caldo o freddo o per muovere un braccio usaimo milioni e milioni di terminazioni nervose e ricettori.
Ad un robot servono un paio di sesnori dela temperatura ed un motorino elettrico. fa la stessa cosa richiedendo milioni di cicli in meno.

Non serve al capacità di calcolo di un ceverllo umano per far funzionare un robot basta il minimo indispensabile per adempiere alla sue funzioni.
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Vecchio 26-10-2005, 16.17.19   #3
iudichetta
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In questo millennio di tcnologia, non si riesce a capire la funzione del cervello umano.
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Vecchio 26-10-2005, 16.39.56   #4
Chimera
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Messaggio originale inviato da iudichetta
In questo millennio di tcnologia, non si riesce a capire la funzione del cervello umano.

Il funzionamento è stato parzialmente svelato.
non è un mistero. Si sa come funzionano le sinapsi come funziona il ragionamento, la ricezione sensoriale il ricordo ora stanno pure studiando funzionamenti nascosti di cui non ci accorgiamo nemmeno.

Il limite non è questo.

Il problema è decriptare la logica con cui è stato programmato il nostro cervello.

Oltre a questo tradurre il cervello in circuiti richiede costi e spazi enormi. Costa troppo è sarebbe inutile.

Riempire un grattacelo di computer spendere centinaia di miliardi di dollari anni di ricerca per cerare un cervello unmano artificiale?
Si assume un ricercatore per 800€ al mese lavora 12 ore invce di 24 ma ti sta in uno sgabuzziono e consuma molto meno per far le stesse cose.

Non pensate che la ricerca stia tentando di fare "un cervello umano artificiale".

Non sepndono nemmeno 1 centesimo in quella direzione.

I supercomputer devono fare qualcosa che l'uomo non è in grado di far da solo non sostituirlo.
Per fare questo sfruttare alcune meccaniche del cervello è molto utile.
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Vecchio 26-10-2005, 16.54.57   #5
epicurus
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Si sa come funzionano le sinapsi come funziona il ragionamento, la ricezione sensoriale il ricordo ora stanno pure studiando funzionamenti nascosti di cui non ci accorgiamo nemmeno.

Una piccola precisazione: forse si saprà molto (ovviamente non tutto) riguardo alle sinapsi in particolare e al cervello in generale, ma si sa ancora ben poco su come conduciamo ragionamenti induttivi, come percepiamo, come selezioniamo le informazioni da memorizzare, etc. Comunque io sono convinto che sia - almeno per principio, possibile costruire un robot/computer dotato di IA.

NEl mio forum propongo un espediente per velocizzare l'IA minimizzando i nostri sforzi: un metodo facile per giungere all'IA. Trovate la mia proposta qui: http://www.freeforumzone.com/viewmes...60179&idd= 14 al mio intervento del 02/08.

Aggiungo un'ultima cosa: mi sembra esagerato il tono allarmistico con cui alessio ci mette in guardia dall'AI.
epicurus is offline  
Vecchio 26-10-2005, 17.35.18   #6
alessiob
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Messaggi: 749
L'intelligenza artificiale è possibile e non necessita di uno spazio enorme.
Oggi non è possibile (per quanto ci dicono)

Fra qualche decina di anni potrebbe essere possibile con un enorme computer.

Dopo potrebbe tranquillamente rientrare nello spazio di un cranio robotico.

Alcuni si pongono questa domanda: Ma a che servono??

Queste sono le risposte degli scienziati: Servono perchè costruendolo impareremo sempre di piu, è un obiettivo e per raggiungerlo noi scopriremo nuove teconologie.

Inoltre sarebbero molto utili per compiere lavori che nel futuro non saranno più considerati civili, come lavorare in fabbrica, nei campi, scaricare merci eccetera.

oppure usati come assistenza ai disabili (ammessi che nel futuro ve ne siano) o come aiuto agli anziani.

Come semplici maggiordomi, un aiuto in cucina, si potrebbe parlare per ore.

L'utilizzo militare non è da escludere, ma anche quello per l'esplorazione spaziale è importante.

Comunque al di la del dato di fatto quello che mi interessava sapere è il vostro parere riguardo a questo fenomeno che si sviluppa parallelo alla nostra vita, +cosa ne pensate?
è positivo o negativo?
E possibile l'intelligenza artificiale?
Nascerà una aristocrazia genetica? (Ossia chi ha i soldi è più bello, con capacità superiori, vita piu lunga e via discorrendo.)
alessiob is offline  
Vecchio 26-10-2005, 17.37.33   #7
nexus6
like nonsoche in rain...
 
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Se faranno sviluppare abbastanza l'ingegneria genetica (come credo che succederà) mi sembra quasi automatico che nascerà la relativa aristocrazia genetica!
nexus6 is offline  
Vecchio 26-10-2005, 17.53.05   #8
Chimera
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@alessiob
Riguardo alla mignaturizzazione... non è possibile fino a quel punto. Nemmeno tra 1000 anni. Serve qualcosa di biologico per arrivare a quelle dimensioni.
Una AI che simuli il cervello umano deve essere formata da milioni di processori che lavorano in parallelo. Ogniuno deve essere alimentato prodotto ed assemblato.
Così ad occhio e croce ci arrivera prima la genetica del elettronica...

Per qunato riguarda la differenziazione tra "qualità della vita".
Perché ora tra una indigeno africano malato di AIDS che muore di fame e noi che stiamo al calduccio achiacchierare su un Forum?
La tecnologia non è causa di queste differenze. E' uomo la causa.

Quindi si se ci saranno possibilità di migliorare la propria vita è possibile che alcuni abbiano accesso ed altri no. A meno che la natura del uomo non cambi nel frattempo.

Comuque ripeto. Nessun cereca di fare un cervello umano cibernetico.Quella e fantascienza.

I ricercatori creano AI per un qualche scopo pratico,militare o economico. Dal cervello umano prendono spunto per migliorare queste intelligenze artificiali.
Chimera is offline  
Vecchio 27-10-2005, 11.15.06   #9
epicurus
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@alessiob
Riguardo alla mignaturizzazione... non è possibile fino a quel punto. Nemmeno tra 1000 anni. Serve qualcosa di biologico per arrivare a quelle dimensioni.
Una AI che simuli il cervello umano deve essere formata da milioni di processori che lavorano in parallelo. Ogniuno deve essere alimentato prodotto ed assemblato.
Così ad occhio e croce ci arrivera prima la genetica del elettronica...

Non penso tu abbia ragione, infatti il quantum computer, ma anche il dna-computer, hanno una potenza incredibile rispetto alla nostra attuale teconologia.
epicurus is offline  
Vecchio 28-10-2005, 12.23.39   #10
Yam
Sii cio' che Sei....
 
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Messaggio originale inviato da epicurus
Non penso tu abbia ragione, infatti il quantum computer, ma anche il dna-computer, hanno una potenza incredibile rispetto alla nostra attuale teconologia.

Mi son interessato molto al quantum computer in passato, ma non ho piu' seguito gli sviluppi.
Se qualcuno ha delle info recenti.....
In ogni caso e' vero cio' che dice chimera sulla miniaturizzazione...se sta pensando ai normali circuiti al silicio.

Allo stato attuale delle cose non esiste ancora una macchina (o cluster di computer) in grado di decrittare uno scritto crittato con un algoritmo a 128 bit, ci vorrebbero migliaia di anni di calcolo.

RSA raccomanda di utilizzare chiavi a almeno 1024 bit se si intende mantenere sicuri i documenti fino al 2010 e di utilizzare una chiave a 2048 bit se si vogliono documenti sicuri fino al 2030.

Se siete interessati alle chiavi di crittazione qui

Ultima modifica di Yam : 28-10-2005 alle ore 12.30.18.
Yam is offline  

 



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