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Vecchio 20-09-2006, 07.46.57   #1
Fausto Intilla
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Sui fenomeni PSI

"Un'importante considerazione, alla quale giunsi qualche anno fa in merito ai
cosiddetti
fenomeni "paranormali"(telecinesi e telepatia nel caso specifico), è che
essi non siano affatto generati da alcuna "forza psichica" o "forza di
volontà" o di "intenzionalità"; bensì da una sorta di "processo di
identificazione" tra soggetto (individuo) e ambiente ad esso circostante.
In parole povere, è il modo in cui il soggetto percepisce e identifica lo
spazio-tempo ad egli circostante, che gli consentirebbe di spostare o
attrarre un oggetto verso se stesso (telecinesi) o di comunicare a distanza
con un altro individuo senza alcun mezzo elettronico di comunicazione
(telepatia).Nel caso specifico della telecinesi,ad esempio, il modo in cui
il soggetto percepisce la distanza tra egli e l'oggetto in questione,è in
grado di modificare momentaneamente, le coordinate spazio-temporali della
realtà ad egli circostante.In teoria, nel momento in cui si determina un
simile evento tra soggetto-oggetto, definito da ciò che ho precedentemente
denominato "processo di identificazione",viene a crearsi una sorta di tunnel
nello spazio-tempo (nel sistema soggetto-oggetto), in grado (in assenza di
forze quali gravità ed elettromagnetismo, principalmente) di "veicolare"
l'oggetto verso il soggetto. Tale "forza di attrazione", che sembrerebbe
scaturire dal soggetto, in realtà non esiste affatto!
Non esiste alcuna forza psichica o di volontà che muoverebbe a distanza
l'oggetto in questione; l'oggetto si muoverebbe in direzione del soggetto
per il semplice motivo che quella: è l'unica strada che in quel determinato
momento può seguire! (come non esiste quindi nessuna "colla gravitazionale"
tra stelle e pianeti - e fortunatamente Einstein l'ha dimostrato più di
mezzo secolo fa con la teoria della Relatività Generale - così non esiste
neppure nessuna colla o forza psichica tra soggetti e oggetti).
La telecinesi è quindi da considerarsi a questo punto, come una "distorsione
di campo" tra soggetto-oggetto,non dovuta ad un'intenzionalità ben precisa
del soggetto in questione, bensì ad un processo di identificazione del
soggetto con la realtà ad egli circostante.Il modo in cui egli percepisce lo
spazio-tempo ad egli circostante, è in grado di distorgere lo stesso , dando
luogo appunto a fenomeni di telecinesi o di telepatia (nel caso della
telepatia, è il modo in cui il soggetto percepisce il tempo, e non tanto lo
spazio, a stabilire una connessione momentanea con un altro
soggetto-individuo).
"Non è il cucchiaio che si piega, è lo spazio ad esso circostante che si
deforma" (insegna lo Zen).

Attualmente, l'unico modo che abbiamo per poter "manipolare" i parametri
relativi alla percezione dello spazio-tempo di un individuo, è la
cosiddetta: ipnosi regressiva. Sostituendo i parametri inconsci ordinari di
un individuo, sul concetto di spazio - tempo - massa , con dei parametri
"artificiali" - "olistici" su tali concetti, sarebbe possibile quindi (a mio
avviso) incrementare le "facoltà" di quest'ultimo, di interagire a distanza
con oggetti
o persone senza l'impiego di mezzi fisici-elettronici".




Fausto Intilla (Inventore-divulgatore scientifico)
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Vecchio 20-09-2006, 12.39.43   #2
Weyl
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Riferimento: Sui fenomeni PSI

Citazione:
Originalmente inviato da Fausto Intilla
"Un'importante considerazione, alla quale giunsi qualche anno fa in merito ai
cosiddetti
fenomeni "paranormali"(telecinesi e telepatia nel caso specifico), è che
essi non siano affatto generati da alcuna "forza psichica" o "forza di
volontà" o di "intenzionalità"; bensì da una sorta di "processo di
identificazione" tra soggetto (individuo) e ambiente ad esso circostante.
In parole povere, è il modo in cui il soggetto percepisce e identifica lo
spazio-tempo ad egli circostante, che gli consentirebbe di spostare o
attrarre un oggetto verso se stesso (telecinesi) o di comunicare a distanza
con un altro individuo senza alcun mezzo elettronico di comunicazione
(telepatia).Nel caso specifico della telecinesi,ad esempio, il modo in cui
il soggetto percepisce la distanza tra egli e l'oggetto in questione,è in
grado di modificare momentaneamente, le coordinate spazio-temporali della
realtà ad egli circostante.In teoria, nel momento in cui si determina un
simile evento tra soggetto-oggetto, definito da ciò che ho precedentemente
denominato "processo di identificazione",viene a crearsi una sorta di tunnel
nello spazio-tempo (nel sistema soggetto-oggetto), in grado (in assenza di
forze quali gravità ed elettromagnetismo, principalmente) di "veicolare"
l'oggetto verso il soggetto. Tale "forza di attrazione", che sembrerebbe
scaturire dal soggetto, in realtà non esiste affatto!
Non esiste alcuna forza psichica o di volontà che muoverebbe a distanza
l'oggetto in questione; l'oggetto si muoverebbe in direzione del soggetto
per il semplice motivo che quella: è l'unica strada che in quel determinato
momento può seguire! (come non esiste quindi nessuna "colla gravitazionale"
tra stelle e pianeti - e fortunatamente Einstein l'ha dimostrato più di
mezzo secolo fa con la teoria della Relatività Generale - così non esiste
neppure nessuna colla o forza psichica tra soggetti e oggetti).
La telecinesi è quindi da considerarsi a questo punto, come una "distorsione
di campo" tra soggetto-oggetto,non dovuta ad un'intenzionalità ben precisa
del soggetto in questione, bensì ad un processo di identificazione del
soggetto con la realtà ad egli circostante.Il modo in cui egli percepisce lo
spazio-tempo ad egli circostante, è in grado di distorgere lo stesso , dando
luogo appunto a fenomeni di telecinesi o di telepatia (nel caso della
telepatia, è il modo in cui il soggetto percepisce il tempo, e non tanto lo
spazio, a stabilire una connessione momentanea con un altro
soggetto-individuo).
"Non è il cucchiaio che si piega, è lo spazio ad esso circostante che si
deforma" (insegna lo Zen).

Attualmente, l'unico modo che abbiamo per poter "manipolare" i parametri
relativi alla percezione dello spazio-tempo di un individuo, è la
cosiddetta: ipnosi regressiva. Sostituendo i parametri inconsci ordinari di
un individuo, sul concetto di spazio - tempo - massa , con dei parametri
"artificiali" - "olistici" su tali concetti, sarebbe possibile quindi (a mio
avviso) incrementare le "facoltà" di quest'ultimo, di interagire a distanza
con oggetti
o persone senza l'impiego di mezzi fisici-elettronici".




Fausto Intilla (Inventore-divulgatore scientifico)
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Forse, prima di interpretare un fenomeno, occorrerebbe poterne verificare l'effettivita oggettività.
Weyl is offline  
Vecchio 27-09-2006, 08.29.11   #3
Fausto Intilla
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Riferimento: Sui fenomeni PSI

...verificarne l'oggettività...mmm....è proprio quello hanno fatto i membri del PEAR già vent'anni fa:

"The connection between the electron wave-function and the human intent has to do with the fact that experiments have proved that the intentions of the operator of a radio transmission facility, directly and instrumentably alter the "footprint", the radiation pattern of the antenna. It has also been shown that the intent of the human being causes a divergence in the quantum field (which is the information field).
Any divergence in the information field results in alterations of "probability", which directly influences the outcome of any system which contains any element of chance, directly influencing the resulting observable events. "

...ora occorrerebbe andare oltre.
Fausto Intilla is offline  
Vecchio 27-09-2006, 13.08.49   #4
Weyl
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Citazione:
Originalmente inviato da Fausto Intilla
...verificarne l'oggettività...mmm....è proprio quello hanno fatto i membri del PEAR già vent'anni fa:

"The connection between the electron wave-function and the human intent has to do with the fact that experiments have proved that the intentions of the operator of a radio transmission facility, directly and instrumentably alter the "footprint", the radiation pattern of the antenna. It has also been shown that the intent of the human being causes a divergence in the quantum field (which is the information field).
Any divergence in the information field results in alterations of "probability", which directly influences the outcome of any system which contains any element of chance, directly influencing the resulting observable events. "

...ora occorrerebbe andare oltre.

Ma un conto è la funzione d'onda dell'elettrone, altro è la dislocazione di un sasso...!
Insomma, mi pare che il problema sia il solito, arcinoto e misterioso "salto" dalla fisica delle particelle alla fisica degli oggetti "classici".
Il giorno in cui mi accadrà che la mia intenzione di bere un bicchier d'acqua determinerà la bottiglia che mi sta di fronte a librarsi nel vuoto e riversarsi nel bicchiere..., beh: quel giorno mi chiederò come ciò sia potuto accadere.
Per ora preferisco affacendarmi con le superfici di Riemann e l'integrazione delle funzioni a variabili complesse, che sono già un bel casino.
Parola di giovane marmotta.
Weyl is offline  
Vecchio 27-09-2006, 16.45.02   #5
Fausto Intilla
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Concordo con te carissimo.
Forse per vedere i sassi che "volano",dovremo aspettare ancora qualche millennio,ed entrare in altri "stati olografici" dell'Universo ...fantasticherie?
Può darsi,chi può dirlo...cmq.,chi ci sarà...vedrà.

PS:
Hai scelto proprio un nick-name curioso...
scommetto che è riferito al leggendario Hermann Weyl,
un grande della matematica...

"(...)Sosteniamo qui invece l'opinione che una parte essenziale
di quest'edificio è costruita sulla sabbia.Credo di poter sostituire
questo terreno mobile con sostegni di cui ci possiamo fidare;
questi non reggeranno però tutto ciò che oggi si ritiene per sicuro;
sacrificherò il resto non vedendo altra soluzione.(...)"
H.Weyl - "Il Continuo" - dalla Prefazione.

...mi sono sempre chiesto a cosa si riferisse con "sostegni di cui ci possiamo fidare"; forse alle teorie di Gödel sugli "assiomi di scelta" ? ...mah...è assai probabile.

Fausto Intilla
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Ultima modifica di Fausto Intilla : 28-09-2006 alle ore 08.35.26.
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