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Vecchio 16-12-2006, 20.51.18   #1
Wuaw
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Arsenico e vecchi merletti

Sono (stato?) cristiano.
Al centro dell'insegnamento di Gesù Cristo ho visto, perché lo mette Lui stesso con assoluta chiarezza:
l'invito ad amare Dio, che equivale a dire che Dio è "meritevole" d'amore;
l'invito ad amare con pari amore se stessi e gli altri.
Da ciò dipende tutta la Legge ed i Profeti.
Inoltre una altra affermazione estremamente forte: il peccato contro lo Spirito Santo non sarà mai perdonato.

Ora pensiamo a due religioni a confronto: una crede in un Dio immensamente buono e misericordioso, l'altra ha una sua diversa idea di Dio, la bontà e la misericordia sono attributi che gli riconosce, ma un complesso sistema teologico le fa anteporre altri principi, o diversamente interpretare il senso stesso di bontà e misericordia.

Per la prima religione, che vede il Dio somma comprensione e bontà, lo Spirito Santo altro non è che spirito d'amore e comune buon senso.

Per l'altra le cose sono diverse, determinati principi, per essa elevatissimi, guidano e condizionano le scelte fondamentali.
La sua idea di Dio non è, come nell'altra, così "semplicistica" e la bontà del suo Dio si esprime in modi umanamente imperscrutabili.

Entrambe vedono che la scienza non riesce a sopprimere la morte ma a sopprimerne moltissime cause, sicchè in determinati casi, particolarmente sfortunati, succede che un essere umano venga bloccato fra la vita e la morte in un modo che può essere un supplizio infinitamente ... no, non infinitamente, ma solo enormemente lungo.
Ogni causa di morte viene allontanata, la macchina corpo, con l'aiuto di altre macchine, e/o di sonde gastriche e di cibi praticamente già digeriti, viene mantenuta in vita, una accurata igiene, gli antibiotici e magari i vaccini tengono lontane le infezioni, solo il disfacimento delle piaghe e dell'inevitabile invecchiamento cellulare porteranno inevitabilmente alla morte, ma con cure opportune si potrà ritardarla a lungo, molto a lungo.

La prima religione, quella del Dio "semplicemente" buono e dello Spirito Santo parente del buon senso crede fermamente che, in tali condizioni, l'individuo abbia diritto di scegliere se proseguire ad ogni costo quella parvenza di vita, o se terminarla nel modo più dolce possibile, visto che umanamente non c'è possibilità di guarigione ma la certezza di un progressivo, inevitabile, seppure lentissimo, degrado.

La seconda religione, in base ai suoi rispettabilissimi principi, in base a cui vede il suo Dio utilizzare sapientemente i mezzi umani per prolungare la vita anche a costo di sofferenze, e vede nella sofferenza stessa un valore salvifico che sfugge ai poveri di spirito ma non ai teologi, vuole invece che la vita venga salvaguardata fin dove è umanamente possibile.

Sembra assolutamente nel suo diritto, se impone tale scelta solo a se stessa.
Sarà coerente anche con l'invito ad amare il prossimo come se stesso, perché per se stesso sceglierebbe la sofferenza certa che questo è quello che vuole il suo Dio, per la salvezza eterna.

Ma per chi vede in Dio la faccia della bontà e della misericordia prolungare le sofferenze di chi non vuole soffrire, o che ritiene di avere sofferto abbastanza, quando ogni speranza di vita è scomparsa e davanti c'è solo una lenta e crudelissima morte, è una bestemmia contro lo Spirito dell'Amore di Dio e qualcosa che mai si vorrebbe per se stessi e quindi neanche per il nostro prossimo.

Ma mentre la prima religione mai imporrebbe ai seguaci della seconda il proprio punto di vista, per cui chi vuole offrire al proprio Dio la sua sofferenza è sempre libero di farlo, la seconda pretende di vietare a quei sempliciotti che vedono la Bontà e la Misericordia di Dio di rifuggiarsi nel loro Padre Eterno quando tutti i segnali, escluso un discutibile potere umano, dicono che questa è la volontà del Padre.
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Vecchio 17-12-2006, 09.49.39   #2
paperapersa
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Originalmente inviato da Wuaw
Sono (stato?) cristiano.
Al centro dell'insegnamento di Gesù Cristo ho visto, perché lo mette Lui stesso con assoluta chiarezza:
l'invito ad amare Dio, che equivale a dire che Dio è "meritevole" d'amore;
l'invito ad amare con pari amore se stessi e gli altri.
Da ciò dipende tutta la Legge ed i Profeti.
Inoltre una altra affermazione estremamente forte: il peccato contro lo Spirito Santo non sarà mai perdonato.

Ora pensiamo a due religioni a confronto: una crede in un Dio immensamente buono e misericordioso, l'altra ha una sua diversa idea di Dio, la bontà e la misericordia sono attributi che gli riconosce, ma un complesso sistema teologico le fa anteporre altri principi, o diversamente interpretare il senso stesso di bontà e misericordia.

Per la prima religione, che vede il Dio somma comprensione e bontà, lo Spirito Santo altro non è che spirito d'amore e comune buon senso.

Per l'altra le cose sono diverse, determinati principi, per essa elevatissimi, guidano e condizionano le scelte fondamentali.
La sua idea di Dio non è, come nell'altra, così "semplicistica" e la bontà del suo Dio si esprime in modi umanamente imperscrutabili.

Entrambe vedono che la scienza non riesce a sopprimere la morte ma a sopprimerne moltissime cause, sicchè in determinati casi, particolarmente sfortunati, succede che un essere umano venga bloccato fra la vita e la morte in un modo che può essere un supplizio infinitamente ... no, non infinitamente, ma solo enormemente lungo.
Ogni causa di morte viene allontanata, la macchina corpo, con l'aiuto di altre macchine, e/o di sonde gastriche e di cibi praticamente già digeriti, viene mantenuta in vita, una accurata igiene, gli antibiotici e magari i vaccini tengono lontane le infezioni, solo il disfacimento delle piaghe e dell'inevitabile invecchiamento cellulare porteranno inevitabilmente alla morte, ma con cure opportune si potrà ritardarla a lungo, molto a lungo.

La prima religione, quella del Dio "semplicemente" buono e dello Spirito Santo parente del buon senso crede fermamente che, in tali condizioni, l'individuo abbia diritto di scegliere se proseguire ad ogni costo quella parvenza di vita, o se terminarla nel modo più dolce possibile, visto che umanamente non c'è possibilità di guarigione ma la certezza di un progressivo, inevitabile, seppure lentissimo, degrado.

La seconda religione, in base ai suoi rispettabilissimi principi, in base a cui vede il suo Dio utilizzare sapientemente i mezzi umani per prolungare la vita anche a costo di sofferenze, e vede nella sofferenza stessa un valore salvifico che sfugge ai poveri di spirito ma non ai teologi, vuole invece che la vita venga salvaguardata fin dove è umanamente possibile.

Sembra assolutamente nel suo diritto, se impone tale scelta solo a se stessa.
Sarà coerente anche con l'invito ad amare il prossimo come se stesso, perché per se stesso sceglierebbe la sofferenza certa che questo è quello che vuole il suo Dio, per la salvezza eterna.

Ma per chi vede in Dio la faccia della bontà e della misericordia prolungare le sofferenze di chi non vuole soffrire, o che ritiene di avere sofferto abbastanza, quando ogni speranza di vita è scomparsa e davanti c'è solo una lenta e crudelissima morte, è una bestemmia contro lo Spirito dell'Amore di Dio e qualcosa che mai si vorrebbe per se stessi e quindi neanche per il nostro prossimo.

Ma mentre la prima religione mai imporrebbe ai seguaci della seconda il proprio punto di vista, per cui chi vuole offrire al proprio Dio la sua sofferenza è sempre libero di farlo, la seconda pretende di vietare a quei sempliciotti che vedono la Bontà e la Misericordia di Dio di rifuggiarsi nel loro Padre Eterno quando tutti i segnali, escluso un discutibile potere umano, dicono che questa è la volontà del Padre.

IL Problema che affronti è quello della sofferenza, in qualunque forma,
è quello della cosiddetta Croce di ognuno, che secondo i Cattolici se portata
con accettazione è liberatoria perchè insegnano che aiuti Cristo a salvare
e redimere il mondo, se non accettatadiviene oggetto di scandalo e di perdizione........
Ora se si vede tutto solo e soltanto in questa chiave e se lo si accetta
come hanno fatto tanti santi e fanno tanti cristiani è solo un fattore fideistico......si crede di aiutare un Uomo-Dio Cristo a portare il fardello dei peccati del mondo...e si accetta la sofferenza.
Altra visione è quella del karma per cui tu stai pagando debiti di vite
precedenti per liberarti dall'eterno ritorno.
In ogni caso io credo che il problema della sofferenza è un PROBLEMA
che non si può risolvere discutendone in un Forum.....
Malattia e sofferenza e morte da sempre fanno parte della condizione umana.La scienza tenta di risolvere parzialmente alcuni degli aspetti
ad essi collegati.
Ci si domanda sempre come mai alcuni siano "sortunatissimi" ed altri in perfetta salute.
Io credo che le risposte siano solo spirituali e psicologiche.
Non so dirti proprio come agirei nel caso Welby! E' straziante umanamente parlando, come lo è per i tantissimi di cui non sappiamo nomi e cognomi e per i loro familiari, è terribile soprattutto perchè è lucido e determinato.
DA SEMPRE MI SONO POSTA IL PROBLEMA DEI SOFFERENTI.
Ho due giovani parenti sulla sedia a rotelle per una grave forma di atassia cerebellare. So che hanno sofferto molto per accettare la loro condizione
e soprattutto la ragazza che è stata normale fino a 18 anni aveva cominciato a sognare una vita regolare, fidanzatino etc.... e perleipsicologicamente è stata più dura....
Eppure devo dirti che adesso vivono la loro dimensione in maniera serena.
Non so cosa accadrà quando i genitori moriranno.
A volte dicono che si suicideranno. Intanto si stano facendo passi da gigante
nella scoperta delle cause e della cura delle malattie rare. Chi sa!
Tuttavia i genitori si stanno logorando per farli vivere nel miglior modo possibile . Ci sono genitori e figli che in tALI SITUAZIONI REAGISCONO IN MANIERA DIFFERENTE....Credo che ognuno abbia la libertà di scegliere
come agire. Se il karma esiste ed io ci credo, non è evitando la situazione attuale che la sfuggirai in un'altra vita.....i problemi vanno superati con grande
forza morale nel momento in cui si presentano poichè se la vita è un eterno ritorno, si ripresenteranno in un'altra vita....Questo vale per il dolore,
come per altri problemi irrisolti di cui abbiamo mosso le cause senza pagarne
gli effetti....E non è un Dio che ci punisce, ma noi stessi....
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Vecchio 18-12-2006, 09.51.18   #3
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IL Problema che affronti è quello della sofferenza, in qualunque forma,
è quello della cosiddetta Croce di ognuno, che secondo i Cattolici se portata
con accettazione è liberatoria perchè insegnano che aiuti Cristo a salvare
e redimere il mondo, se non accettatadiviene oggetto di scandalo e di perdizione........
Ora se si vede tutto solo e soltanto in questa chiave e se lo si accetta
come hanno fatto tanti santi e fanno tanti cristiani è solo un fattore fideistico......si crede di aiutare un Uomo-Dio Cristo a portare il fardello dei peccati del mondo...e si accetta la sofferenza.
Altra visione è quella del karma per cui tu stai pagando debiti di vite
precedenti per liberarti dall'eterno ritorno.
In ogni caso io credo che il problema della sofferenza è un PROBLEMA
che non si può risolvere discutendone in un Forum.....
Malattia e sofferenza e morte da sempre fanno parte della condizione umana.La scienza tenta di risolvere parzialmente alcuni degli aspetti
ad essi collegati.
Ci si domanda sempre come mai alcuni siano "sortunatissimi" ed altri in perfetta salute.
Io credo che le risposte siano solo spirituali e psicologiche.
Non so dirti proprio come agirei nel caso Welby! E' straziante umanamente parlando, come lo è per i tantissimi di cui non sappiamo nomi e cognomi e per i loro familiari, è terribile soprattutto perchè è lucido e determinato.
DA SEMPRE MI SONO POSTA IL PROBLEMA DEI SOFFERENTI.
Ho due giovani parenti sulla sedia a rotelle per una grave forma di atassia cerebellare. So che hanno sofferto molto per accettare la loro condizione
e soprattutto la ragazza che è stata normale fino a 18 anni aveva cominciato a sognare una vita regolare, fidanzatino etc.... e perleipsicologicamente è stata più dura....
Eppure devo dirti che adesso vivono la loro dimensione in maniera serena.
Non so cosa accadrà quando i genitori moriranno.
A volte dicono che si suicideranno. Intanto si stano facendo passi da gigante
nella scoperta delle cause e della cura delle malattie rare. Chi sa!
Tuttavia i genitori si stanno logorando per farli vivere nel miglior modo possibile . Ci sono genitori e figli che in tALI SITUAZIONI REAGISCONO IN MANIERA DIFFERENTE....Credo che ognuno abbia la libertà di scegliere
come agire. Se il karma esiste ed io ci credo, non è evitando la situazione attuale che la sfuggirai in un'altra vita.....i problemi vanno superati con grande
forza morale nel momento in cui si presentano poichè se la vita è un eterno ritorno, si ripresenteranno in un'altra vita....Questo vale per il dolore,
come per altri problemi irrisolti di cui abbiamo mosso le cause senza pagarne
gli effetti....E non è un Dio che ci punisce, ma noi stessi....





Come puo' uno secondo te, tornare in un altro corpo dopo la morte e pagare i debiti del passato se nemmeno ne sei consapevole e nemmeno te li ricordi?
Tu scrivi di conoscere e vedere Cristo (che ha parlato di Resurrezione) e che niente ha a che vedere con la reinacrnazione, come le concili le due cose?
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Vecchio 20-12-2006, 06.59.47   #4
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Originalmente inviato da massylety
Come puo' uno secondo te, tornare in un altro corpo dopo la morte e pagare i debiti del passato se nemmeno ne sei consapevole e nemmeno te li ricordi?
Tu scrivi di conoscere e vedere Cristo (che ha parlato di Resurrezione) e che niente ha a che vedere con la reinacrnazione, come le concili le due cose?
Come può uno credere che si debba bruciare in eterno nel fuoco perchè si è
commesso dei peccati gravi in vita? Come potrò mai riparare al male fatto a un mio fratello se non ne avrò più l'opportunità? ( Non ne uscirai se non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo come spieghi queste parole di Gesù? )
Come potrò mai "essere perfetta nell'Amore come il Padre Mio che è nei cieli"
in una sola vita? e chi viene tolto alla vita in piena immmaturità di anni
e di coscienza???? E coloro che hanno vissuto non accettando altro che una visione materialistica della vita che fine faranno o hanno fatto ?
Tu sogni? certamente!! e ti ricordi sempre i sogni che fai? E se non te li ricordi vuol dire che non hai sognato? No?
E allora se io ho vissuto altre vite e non le ricordo non vuol dire che
non le abia vissute. Se in altre vite ho fatto del male a qualcuno
scelgo (e non lo ricordo) di poter riparare e la nuova vita mi offrirà le opportuni
tà per farlo (se sarò di dura cervice come certi alunni che rifiutano le nuove opportunità di apprendimento a scuola, avrò ulteriori ritorni o bocciature finchè cambierò il mio essere nel mondo): E comunque io credo a quello in cui credo con lo steso diritto che hai tu di credere che i nostri fratelli che compiono nefandezze brucino all'Inferno per l'eternità:
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Vecchio 20-12-2006, 11.14.08   #5
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Originalmente inviato da paperapersa
Come può uno credere che si debba bruciare in eterno nel fuoco perchè si è
commesso dei peccati gravi in vita? Come potrò mai riparare al male fatto a un mio fratello se non ne avrò più l'opportunità? ( Non ne uscirai se non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo come spieghi queste parole di Gesù? )



Semplicemente con il Purgatorio. Non uscirai di la'...e' solo il Purgatorio!!! Dove sarai consapevole del male fatto in vita e del bene che non avrai fatto.

Come potrò mai "essere perfetta nell'Amore come il Padre Mio che è nei cieli"
in una sola vita?

In questo bisogna essere fedeli fino alla fine,con il sacrificio e la rinuncia! Concetti completamenti troppo alti per chi a priori esclude il peccato e tutto il resto.
Ti ricordo che la Madonna ha fatto vedere l'inferno a tre bambini!
Quindi non sono io che penso o che voglio che i nostri fratelli si dannino..sono solo loro...e quindi io credo a quelle Parole di Gesu': "lontano da Me ..maledetti nel fuoco eterno!" quindi per me non sono piu' fratelli perche' hanno rinnegato il Vero Padre che e' anche nostro!




e chi viene tolto alla vita in piena immmaturità di anni
e di coscienza????

Non commettiamo l'errore di sostituirci a Dio giudicando noi solo con criteri umani e limitati, Dio e' Padre e non vuole che nessuno si danni...ma purtroppo se l'uomo lo vuole Dio lo permette perche' e' anche Giusto..perche' e' Dio!




E coloro che hanno vissuto non accettando altro che una visione materialistica della vita che fine faranno o hanno fatto ?
Tu sogni? certamente!! e ti ricordi sempre i sogni che fai? E se non te li ricordi vuol dire che non hai sognato? No?
E allora se io ho vissuto altre vite e non le ricordo non vuol dire che
non le abia vissute.

Mi sembra di ascoltare scientology, ti dicono: "non pensare ad un orologio"
E' ovvio che tu lo pensi subito..perche' il nostro cervello non ha cellule "non pensanti" ma essendo vivo ...pensa!!!
Quindi deduco che i sogni sono chimere e il perche' si sogna e' solo perche' il cervello e' attivo e pensa!!!
Ma io parlo di consapevolezza di una vita che non puoi ricordare.





Se in altre vite ho fatto del male a qualcuno
scelgo (e non lo ricordo) di poter riparare e la nuova vita mi offrirà le opportuni
tà per farlo (se sarò di dura cervice come certi alunni che rifiutano le nuove opportunità di apprendimento a scuola, avrò ulteriori ritorni o bocciature finchè cambierò il mio essere nel mondo)

Spero che tu possa renderti conto da sola.....
Siamo sempre li', se io adesso muoio ritorno a vivere non ricordando il perche' ci sono ancora, come faccio a riparare il male fatto prima..e poi rinasco ancora e quindi se bastardo era prima non e' detto che non lo sia adesso!
Che scuola sarebbe? da cosa devo apprendere il bene? lo fanno gli altri e a me puo' bastare! Ma io faro' magari le stesse cose o peggio di prima.




: E comunque io credo a quello in cui credo con lo steso diritto che hai tu di credere che i nostri fratelli che compiono nefandezze brucino all'Inferno per l'eternità:


Ma certo! puoi credere a tutto quello che vuoi con lo stesso diritto,ma cio' non toglie che all'inferno le anime non ce le mando io!
Tutte queste filosofie non pensanti..servono solo a togliere di mezzo nella testa delle persone, la Verita' che Gesu' ha predicato!
Che e' ben altra!!!!
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Vecchio 20-12-2006, 12.48.15   #6
Charlotte Monroe
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Io credo in Dio e nella Vita, ma non so perchè, da quando ero più piccola, non ho mai creduto nell'inferno. Come può un Dio misericordioso punire chi ha fatto del male se io, che sono solo un essere umano riesco spesso a comprenderlo e a giustificarlo? E poi se Gesù ha detto che il regno di Dio comincia già su questa terra forse anche l'inferno è già qui: è qui quando ci sentiamo schiacciati dalle sofferenze, quando pensiamo di scontare una punizione che non meritiamo, quando siamo soli, quando ci sentiamo non capiti e perdiamo ogni speranza. E questo capita quando siamo lontani dalla Vita. Una condizione più brutta non saprei immaginarla...
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Vecchio 20-12-2006, 14.38.53   #7
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Io credo in Dio e nella Vita, ma non so perchè, da quando ero più piccola, non ho mai creduto nell'inferno. Come può un Dio misericordioso punire chi ha fatto del male se io, che sono solo un essere umano riesco spesso a comprenderlo e a giustificarlo? E poi se Gesù ha detto che il regno di Dio comincia già su questa terra forse anche l'inferno è già qui: è qui quando ci sentiamo schiacciati dalle sofferenze, quando pensiamo di scontare una punizione che non meritiamo, quando siamo soli, quando ci sentiamo non capiti e perdiamo ogni speranza. E questo capita quando siamo lontani dalla Vita. Una condizione più brutta non saprei immaginarla...
Concordo cara Carlotta,il Regno di Dio è dentro di noi......
Buon Natale.
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Vecchio 21-12-2006, 00.42.11   #8
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Io credo in Dio e nella Vita, ma non so perchè, da quando ero più piccola, non ho mai creduto nell'inferno. Come può un Dio misericordioso punire chi ha fatto del male se io, che sono solo un essere umano riesco spesso a comprenderlo e a giustificarlo? E poi se Gesù ha detto che il regno di Dio comincia già su questa terra forse anche l'inferno è già qui: è qui quando ci sentiamo schiacciati dalle sofferenze, quando pensiamo di scontare una punizione che non meritiamo, quando siamo soli, quando ci sentiamo non capiti e perdiamo ogni speranza. E questo capita quando siamo lontani dalla Vita. Una condizione più brutta non saprei immaginarla...


Ciao Charlotte.
Mi chiedo e scusami se mi permetto, ma non puoi immaginarla o non "VUOI" immaginarla?
Perche' se lo puoi ti bastino le Parole di Gesu', se non riesci ad immaginarla ti basti allora quanto e' riportato qui sotto:
http://www.santorosario.net/inferno.htm
Ciao.
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Vecchio 21-12-2006, 13.58.54   #9
Charlotte Monroe
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Non la vedrei come una questione di non potere o non volere. Quello che ho scritto è semplicemente il mio modo di concepire la faccenda! Tutto qui. Grazie per il link che mi hai fatto leggere, però, sai, da quando sto lavorando alla mia tesi in psicologia clinica, di descrizioni così ne ho sentite a iosa. Tante persone arrivano e dicono di ricevere messaggi divini, di aver visto il demonio, di esser circondati dalle fiamme, di parlare con gli extraterrestri, di ricevere segnali criptati dalle trasmissioni radio-televisive, etc... Come facciamo ad essere sicuri che anche le descrizioni dei santi non siano frutto di un delirio mistico e di una crisi allucinatoria? Quindi non riuscirei a credere all'inferno soltanto perchè qualcuno me lo descrive sostenendo di averlo visto! Forse dopo la morte l'anima potrebbe vivere una condizione in cui sperimenta l'assenza di Dio, però non la leggerei come una punizione, ma piuttosto come un "atto di volontà". Come in vita ciascuno può tenersi lontano da Dio scegliendo un'altra strada, così potrebbe farlo anche dopo la morte. Un Dio che punisce non ce lo vedo proprio, la punizione mi sembra un concetto molto più umano che divino!!!
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Vecchio 21-12-2006, 14.58.49   #10
joannes
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Charlotte Monroe ) : Come facciamo ad essere sicuri che anche le descrizioni dei santi non siano frutto di un delirio mistico e di una crisi allucinatoria?

joannes ) : ciao Charlotte, ad esempio padre Pio, saprai che nessun allucinazione può produrre le stigmate, e lui fu seguito da medici e specialisti dell'epoca in cui la medicina e la scienza non si sapeva spiegare quel tipo di ferite che mai si rimarginavano; egli disse che il Signore gliele avrebbe tolte dopo 50 anni prima che morisse, e così è stato! sai della loro sincerità per il loro nascondimento, perchè i veri santi sono persone nascoste in Cristo, non cercano pubblicità nel dire: ho visto, ho sentito! tutto è fatto per volontà del Signore e con la discrezione nel dono quotidiano che essi offrono tra le sofferenze e le rinunzie! conosci per caso la Santa Emmerich? ella ebbe dal Signore, la visione della sua PAssione, e grazie ad essa che fu ritrovata la casa della MAdonna ad Efeso! essa era malata e rimase sempre nel letto di una piccola casa in Germania nel 1.700! Ella visse parecchio, nutrendosi solo della Santa Eucarestia! si potrebbe obiettare: chi dice che di nascosto non mangiasse altro? perchè all'epoca, siccome cominciava a divenire famosa e il popolo cominciò a credere, vennero messe delle guardie prussiane fuori la porta della sua camera, per mesi, per "smascherare la truffa", mentre invece si vide che era proprio così; ella sopravviveva solo per mezzo di quella piccola Ostia Santa, il Corpo di nostro Signore! come vedi, i santi non hanno allucinazioni, anche perchè si sono documentate molte, tantissime grazie e guarigioni inspiegabili grazie ad essi.



Charlotte Monroe ) : Quindi non riuscirei a credere all'inferno soltanto perchè qualcuno me lo descrive sostenendo di averlo visto!

joannes ) : non si può credere all'inferno se dapprima non c'è la fede totale a Cristo, perchè proprio lui ne ha parlato, lui ne ha messo in guardia, proprio perchè esiste, Lui si è donato affinchè la remissione dei nostri peccati ci lavi da essi per non finirvi; nessuno potrebbe sacrificare la propria vita per una menzogna; figurarsi Dio!


Charlotte Monroe ) : Forse dopo la morte l'anima potrebbe vivere una condizione in cui sperimenta l'assenza di Dio, però non la leggerei come una punizione, ma piuttosto come un "atto di volontà". Come in vita ciascuno può tenersi lontano da Dio scegliendo un'altra strada, così potrebbe farlo anche dopo la morte. Un Dio che punisce non ce lo vedo proprio, la punizione mi sembra un concetto molto più umano che divino!!!

joannes ) : Non è Dio a punire, ma l'ostinazione al peccato, a fare a meno di Dio; questo si che è umano; come umano è il peccato che tu vedi avvenire ogni giorno, eppure anche li, non vi si crede!
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