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Vecchio 13-02-2007, 13.04.14   #1
La_viandante
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Ab Zu ma rėshtū zärūshun / bereshit bara

Ab Zu ma rėshtū zärūshun / bereshit bara


Ho sempre saputo che la creazione nel Genesi č ripresa dalla creazione Akkadica, l’Enuma Elish, ovvero quando in alto, ma ora comparando il testo in akkado e quello ebraico vedo, oltre che la somiglianza fonetica anche il senso di certe incongruenze nella stessa lingua ebraica.

Intanto bereshit in ebraico significa si in principio, ma in principio di qualcosa, non come il greco en archč, c’e’ quindi un passo illogico, che troverebbe invece senso se lo si rileggesse in akkadico, ossia ab zu č il principio (reshit/ reshtu) che generņ (zärū [shun] barą ) tutto il resto.

Nella cabala Dio da origine al mondo dalla sapienza, (cosģ dice lo Zohar) e Ab Zu č sia l’incontro degli opposti, principi maschile e femminile, sia il caos primordiale. L’ABisSO ….

Insomma nel Genesi credo ci sia scritto tutt’altro che in origine dio creņ i cieli e la terra.

Forin … se ci sei batti un paio di tasti …
La_viandante is offline  
Vecchio 13-02-2007, 14.40.52   #2
sangarre
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Riferimento: Ab Zu ma rėshtū zärūshun / bereshit bara

Guarda, tutti gli appassionati lo sanno che il Pentateuco va saputo interpretare alla luce di codici particolari (numerici, secondo i Kabbalisti).
Il Sepher Ha Zohar č appunto l'interpretazione kabbalistica dei primi cinque libri della Bibbia. Ma anche volendo restare su un piano meno impegnativo, č del tutto evidente che l'interpretazione non puņ essere letterale. Il libro parla per simboli, il mito rappresenta il tramandarsi di veritą metafisiche sotto il velo della narrazione, e va saputo decodificare. Lo stesso vale per il Nuovo Testamento, per il quale sono disponibili vari livelli di lettura esegetica, ben lontani dalle lezioni semplicistiche che sono pervenute alle masse.
E l'Apocalisse? Un vero trattato di simbologia alchemica!
Senza uno studio specialistico e approfondito, tutti questi testi restano oscuri, in balia di una interpretazione letterale che li mortifica e li banalizza, rendendolo del tutto inutili.
Come ben si sa, la lettera uccide.
sangarre is offline  
Vecchio 14-02-2007, 17.20.12   #3
Carlo Forin
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Riferimento: Ab Zu ma rėshtū zärūshun / bereshit bara

Cara Viandante,
io son qua. La base accadica della Bibbia č metą del vero; l'altra metą č sumera. Lo sviluppo č ebraico. I nomi biblici sono leggibili col sumero.
Il libro di Giobbe, spiegato da mons Gianfranco Ravasi (ed. Borla 2005), č stato analizzato con la mia teonomasiologia. Spero che non sarą pił solo mia, dal momento che sto organizzando un convegno di Archeologia del linguaggio (Antares) ed ho gią avuto le due adesioni chiave (un ambasciatore Unesco -Dario Seglie- ed il massimo archeoastronomo operativo in Italia oggi -Adriano Gaspani-). La data non č ancora fissata e sarą qui a Vittorio Veneto: un sottotitolo potrebbe essere: L'indoeuropeismo č una ideologia!
Dal libro di Giobbe, che č una riflessione monoteistica su AB ZU (l'abisso, l'assurdo, il caos originario sede di dei e demoni) ho estratto BENE ELOHIM, che viene tradotto con 'figli di Dio'. Va tradotto monoteisticamente: figli (NE) dell'Essere (BE) EL UH IM. Poichč UH (o HU) č il Cielo Aldilą ed IM č il ME creativo, EL č il nome specifico (che torna in Virgilio MEL, miele, come ME di EL, e qui in Riflessioni in Eliah, luogo di EL). EL č il nome accadico di EL LIL, pił notorio EN LIL, il numero sumero 50 (L romano).
La Sapienza di Dio, in Giobbe, dice: L'Abisso non abita pił qui!

BE, l'Essere, č la radice del Bene!
Leggi www.siagrio.it /Antares.
Carlo Forin is offline  
Vecchio 15-02-2007, 18.54.29   #4
La_viandante
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Riferimento: Ab Zu ma rėshtū zärūshun / bereshit bara

x Forin
Citazione:
Il libro di Giobbe, spiegato da mons Gianfranco Ravasi (ed. Borla 2005), č stato analizzato con la mia teonomasiologia
Mi piace molto Ravasi, quando trovo qualcosa di suo lo leggo con molto interesse, sai dove posso leggere qualcosa in rete o puoi sommariamente riportarne qualcosa in pił su questo che hai detto?

Citazione:
Spero che non sarą pił solo mia, dal momento che sto organizzando un convegno di Archeologia del linguaggio (Antares) ed ho gią avuto le due adesioni chiave (un ambasciatore Unesco -Dario Seglie- ed il massimo archeoastronomo operativo in Italia oggi -Adriano Gaspani-). La data non č ancora fissata e sarą qui a Vittorio Veneto: un sottotitolo potrebbe essere: L'indoeuropeismo č una ideologia!
Per l’indoeuropeismo un po’ mi dispiace, mi ci ero affezionata, ma per te te lo auguro vivamente, sarebbe una soddisfazione non da poco.

Citazione:
BENE ELOHIM, che viene tradotto con 'figli di Dio'. Va tradotto monoteisticamente: figli (NE) dell'Essere (BE) EL UH IM. Poichč UH (o HU) č il Cielo Aldilą ed IM č il ME creativo, EL č il nome specifico
Nello Zohar si parla di Eleh Mi (estremitą superiore del cielo)e Ma (estremitą inferiore)
Eleh significa quello, e Mi chi (Ma che cosa)
Mi entra in elah ma a rovescio, IM, …. Coincidenze o davvero č dalla stessa OR (o AUR luce in ebraico) che si ricevono certe cose?
(io non mi pronuncio agnosticamente)
Ma lo Zohar lo hai mai letto? E se si hai notato le somiglianze con quello che hai scoperto tu?

x Sangarre
Citazione:
Ma anche volendo restare su un piano meno impegnativo, č del tutto evidente che l'interpretazione non puņ essere letterale. Il libro parla per simboli, il mito rappresenta il tramandarsi di veritą metafisiche sotto il velo della narrazione, e va saputo decodificare.
Č molto affascinante la lettura cabalistica, io sono ancora alle prese col genesi, o per essere pił precisi con i primi tre versetti ancora.
Se hai qualche cosa interessante da postare scrivila, non farti pregare.
Citazione:
E l'Apocalisse? Un vero trattato di simbologia alchemica!
Puoi espandere un po’?
La_viandante is offline  
Vecchio 18-02-2007, 17.41.13   #5
Lucio P.
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Riferimento: Ab Zu ma rėshtū zärūshun / bereshit bara

18/02/07
Ciao a tutti, ho letto un po di quello che si scrive intorno a Gesł č devo ammettere la mia ignoranza in fatto di lingue. Mi viene spontanea perņ la domanda:
Tutti i cultori che fino ad'oggi hanno tradotto la Bibbia, sono forse costoro ignoranti, o forse bugiardi per aver dato un significato diverso da quello che noi accettiamo con tanta semplicitą e per fede?
Ovvero: se cosģ non fosse, siete forse voi pił bravi di loro per affermare che questo č sbagliato, l'altro giusto? Grazie
Lucio P. is offline  
Vecchio 19-02-2007, 06.20.11   #6
Carlo Forin
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Riferimento: Ab Zu ma rėshtū zärūshun / bereshit bara

Carissimo,
a parer mio nulla č sbagliato in quanto ci dicono gli interpreti della Bibbia, ma tutto si puņ precisare meglio.
Ad esempio, mons. Gianfranco Ravasi ha fatto una lettura di "Giobbe" che si č allargata alle culture che circondarono gli Ebrei. Ha ignorato i Sumeri, pur andandoci vicino. LUDLUL BEL NEMEQI č l'inno che cita a proposito di Giobbe.
BEL, come puoi notare, č BE EL, in crasi -cioč in fusione (quando senti dire che il sumero č una lingua agglutinante vogliono dire questo: fonde le sillabe anzichč collegarle. Ma questo č un metodo umano, non una pratica da extraterrestri!). Significa Essere (BE) El, e El č quello di El-ohim.
La Bibbia comincia con BERESHIT BARRA ELOHIM. Vedi come comincia con la sillaba BE, l'Essere?
BE A TI si legge cosģ (dico io, ma posso sbagliare!): vita (TI) del seme (A) dell'Essere (BE).
La tua domanda mi rivela che sei un buon credente, ed io mi rallegro con te.
Che cosa significa quello che preghiamo nell'Ave Maria?
...tu sei benedetta tra le donne e benedetto č il frutto del ventre tuo...
Benedetto non č solo 'detto bene', ma BE NE, 'generazione (NE) dell'Essere (BE). Capita che il Papa abbia deciso di chiamarsi Benedetto, credo a ricordare che san Benedetto fu il monaco che instradņ i benedettini a ricopiare le antiche scritture e a salvare l'Europa dalla barbarie definitiva.

La domanda che io faccio a te, adesso, č questa: perchč sant'Agostino, il filosofo che ha inventato la civiltą europea, come dice un mio amico con la cattedra di filosofia, non ha usato la sociologia? Perchč non c'era allora! Perchč la sociologia non si č occupata mai dei nomi degli dči, finora? Perchč la mentalitą di quattrocento anni fa li ha resi pericolosissimi! Giordano Bruno č finito sul rogo per la sua fede animista. Sarai d'accordo con me che non meritava di essere bruciato, quell'accademico della Sorbona, per un errore di pensiero, sia pure grande?!
Provando e riprovando, come diceva Galileo -che ha ricevuto le scuse da Woitila- cioč sperimentando e falsificando gli errori il pensiero umano va avanti, con fatica, ma va avanti!
No?
Nel rispetto del bene precedente!
Carlo Forin is offline  
Vecchio 19-02-2007, 12.11.18   #7
turaz
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sinceramente una volta preso per assodato il fatto che le traduzioni possano essere errate.
mi spiegate cosa ci trovate di cosģ differente?
a me pare (ma potrei sbagliare) che ognuno a seconda del suo grado di comprensione possa dare un significato pił o meno ampio.
un "pneumatico" ad esempio sarą pił "ampio" rispetto a uno "psichico" (molto pił legato al materiale)

da quanto leggo noto che si parla di principio dell'essere bene

bene quindi vado ad immaginare che vi sia anche un principio di essere male?

quindi che si parli di dualitą?
turaz is offline  
Vecchio 19-02-2007, 12.13.02   #8
turaz
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aggiungo un particolare di riflessione.
l'era che stiamo vivendo č era di TZADI.
che significa sostanzialmente "unione dei principi maschile e femminile"
(ritrovabile nella sephirot DAAT)
turaz is offline  
Vecchio 19-02-2007, 14.42.45   #9
Carlo Forin
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Sģ, male č MA EL, re del AB ZU in epoca babilonese. Sant'Agostino si liberņ dal manicheismo nel IV secolo. Ireneo di Lione parlava di sigizia, coppie da Sophia.
Lo gnosticismo radica da G NUS IS, parola che affonda nel sumero.
AB ZU č sia ordine AB ZU < AB ZU URDU absu ordo, sia l'abisso in cui possiamo cadere. L'origine fu la diade, la separazione del principio maschile dal principio femminile, del padre e della madre, divini.
Lo Zoroastrismo fu uno dei primi monoteismi: ZOro astro il Sole. Poi Budda, poi Cristo.
Carlo Forin is offline  
Vecchio 19-02-2007, 15.05.56   #10
Lucio P.
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Citazione:
Originalmente inviato da Carlo Forin
Carissimo,
a parer mio nulla č sbagliato in quanto ci dicono gli interpreti della Bibbia, ma tutto si puņ precisare meglio.
Ad esempio, mons. Gianfranco Ravasi ha fatto una lettura di "Giobbe" che si č allargata alle culture che circondarono gli Ebrei. Ha ignorato i Sumeri, pur andandoci vicino. LUDLUL BEL NEMEQI č l'inno che cita a proposito di Giobbe.
BEL, come puoi notare, č BE EL, in crasi -cioč in fusione (quando senti dire che il sumero č una lingua agglutinante vogliono dire questo: fonde le sillabe anzichč collegarle. Ma questo č un metodo umano, non una pratica da extraterrestri!). Significa Essere (BE) El, e El č quello di El-ohim.
La Bibbia comincia con BERESHIT BARRA ELOHIM. Vedi come comincia con la sillaba BE, l'Essere?
BE A TI si legge cosģ (dico io, ma posso sbagliare!): vita (TI) del seme (A) dell'Essere (BE).
La tua domanda mi rivela che sei un buon credente, ed io mi rallegro con te.
Che cosa significa quello che preghiamo nell'Ave Maria?
...tu sei benedetta tra le donne e benedetto č il frutto del ventre tuo...
Benedetto non č solo 'detto bene', ma BE NE, 'generazione (NE) dell'Essere (BE). Capita che il Papa abbia deciso di chiamarsi Benedetto, credo a ricordare che san Benedetto fu il monaco che instradņ i benedettini a ricopiare le antiche scritture e a salvare l'Europa dalla barbarie definitiva.

La domanda che io faccio a te, adesso, č questa: perchč sant'Agostino, il filosofo che ha inventato la civiltą europea, come dice un mio amico con la cattedra di filosofia, non ha usato la sociologia? Perchč non c'era allora! Perchč la sociologia non si č occupata mai dei nomi degli dči, finora? Perchč la mentalitą di quattrocento anni fa li ha resi pericolosissimi! Giordano Bruno č finito sul rogo per la sua fede animista. Sarai d'accordo con me che non meritava di essere bruciato, quell'accademico della Sorbona, per un errore di pensiero, sia pure grande?!
Provando e riprovando, come diceva Galileo -che ha ricevuto le scuse da Woitila- cioč sperimentando e falsificando gli errori il pensiero umano va avanti, con fatica, ma va avanti!
No?
Nel rispetto del bene precedente!


Torino, 19/02/07
Ciao Carlo.
Ti ringrazio per l’attenzione anche se per me, per il mio grado di cultura, non mi č possibile andare oltre i limiti consentiti, per l’appunto dettati da una cultura scolastica elementare. Detto ciņ, la mia domanda mi sembrava altresģ ovvia dal punto di vista attuale e di traduzione delle Scritture.
La Bibbia č stata tradotta pił volte ed in varie epoche come č giusto che sia, essa chiaramente doveva adattarsi al linguaggio comune e nelle varie lingue di tutti i popoli fino al dģ d’oggi. Sono dunque recentissime le traduzioni in nostro possesso. Studiosi e cultori siano essi cattolici o protestanti hanno lavorato su queste traduzioni verificandone l’attendibilitą, oltre che dal latino, dal greco e dall’ebraico. La mia domanda dunque non cambia:
Sono essi, studiosi e cultori delle lingue su citate meno bravi di voi? Non credo. Essi hanno tradotto in modo esatto ciņ che il testo richiedeva. Non hanno cambiato il significato primario in essere, né tanto meno estrapolato insegnamenti e concetti diversi da quello che la Bibbia affermava e continua ad affermare oggi; soprattutto dalla venuta di Gesł in poi. Quindi stiamo parlando di traduttori a noi contemporanei di tutto il mondo lą dove la Scrittura naturalmente viene accettata come Parola di Dio. Saluti Lucio
Lucio P. is offline  

 



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