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Vecchio 27-02-2007, 17.40.45   #21
Yam
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Originalmente inviato da paperapersa
Caro Visechi
non lo so, proprio non lo so se il dolore degli innocenti sia l'indice puntato contro Dio! credo che sia invece rivolto contro di noi, contro ognuno di noi che siamo responsabili di tutto ciò! che osserviamo e pensiamo che tocchi sempre a qualcun altro risolvere i problemi del mondo.....

Non tocca certo a te. O pensi di essere cosi indispensabile al mondo?


Citazione:
Dio ci ha dato la possibilità di trasformare la terra in un paradiso da condividere con gioia e noi lo stiamo trasformando in un letamaio di immondizia
di sangue, di malattie, di fame, di ostilità.

E qual e' la causa di tutto cio'?


Citazione:
La grande anima dell'uomo soffre di tutti i disagi tipici delle nostre piccole anime.

L'anima non e' piccola.

Citazione:
La paura di essere soli e impotenti, la certezza di essere stati abbandonati in un luogo pieno di insidie, il non sentirci all'altezza del compito affidatoci, la rabbia perchè ci hanno detto di essere dèi

Questo si che e' piccolino, ma grande e gonfio come una mongolfiera. Come si chiama?

Citazione:
e amala pena riusciamo a trasformare piccole parti di noi........eppure l'umanità è andata avanti grazie ai tanti coraggiosi che hanno creduto in sè stessi, che hanno
avuto la visione di un mondo migliore, che hanno messo sè stessi al servizio degli altri scoprendo cure per malattie, invenzioni per migliorare la qualità della vita......e tutto questo mi fa pensare che per ogni cosa c'è un motivo,
anche per il grande dolore di creature innocenti.

Che triste visione materialista che hai. Questo eroico essere umano si sarebbe estinto gia' da tempo senza tutti quei bravi e santi condottieri dell'umanita', perche' l'uomo fondamentalmente e' un caprone, questo pensi vero?
Un caprone indiavolato che sopravvive grazie a qualche raro Santo Illuminato che sale sulla croce per tutti gli altri.


Citazione:
Non mi va di dare la responsabilità a un Essere Onnisciente e Onnipotente di ciò che siamo capaci di distruggere. Quando siamo bravi e facciamo capolavori d'arte, musica o
scoperte scientifiche il merito è nostro, quando c'è il dolore nel mondo la colpa è di Dio. No non mi convincerò mai di ciò.
Dio non è un sanguinario, non si ciba del nostro sangue....
Mi è più accettabile l'idea di una umanità addormentata, che non sa da sempre
chi è e che cosa è in grado di fare e che immersa nel sogno di potere
dato dalla personalità crede di poter usare il mondo a suo piacimento e indifferente dei diritti del suo prossimo.
Da sempre viene suggerito all'uomo di conoscere sè stesso, e invece ci siamo cimentati in imprese spaziali, dimenticando la cosa più importante
che non è il dolore di Giobbe, anch'egli convinto che sia insopportabile
ed inumano tutto quell'accanimento, ma la capacità di solllevare la testa, di scoprire la propria forza reattiva e la propria capacità creativa.
Ogni piccolo uomo che supera una grande prova e che riesce a comprendere
il valore della sua "crisi", ne esce rigenerato e pieno di energia.
Così avviene nel micro e così avverrà nelMacro
Come dice Bob Dylan " How many deaths will it take till he knows
that too many people have died?"
Se nel mondo il grido di "PACE" è ormai così sentito non sarà
perchè l'uomo ha dovuto conoscere l'orrore delle due guerre mondiali?
Tutto ha un senso bisogna accettare e "let il be" perchè non è accanendosi
contro qualcosa che la si debella ma lasciando che il bubbone scoppi
perchè la pelle ritorni liscia e profumata come quella di un bambino
e a ciò avranno contribuito gli uomini di buona volontà che non è
necessario che soffrano e vengano martirizzati per essere beati, poichè
la vera beatitudine è nell'agire con rettitudine e con tutto ciò che hai
per il bene tuo e degli altri

Va bene la COLPA e' dell'uomo.
L'uomo e' il Male del mondo.
Per Visechi la COLPA e' di Dio.

Ma quale colpa ?
L'ipocrisia che continuamente manifestiamo?
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Vecchio 27-02-2007, 17.45.19   #22
Yam
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Originalmente inviato da visechi
Ho la sensazione che l’avvoltoio sia un semplice uccello, per quanto grande, e non l’Angelo della Morte, che più che altro rammenta certe leggende della mia terra – bellissime, stupende, ma pur sempre leggende, anche se in esse v’è sempre la saggezza di una cultura millenaria -. Dio non ama, non amò e non amerà quella bambina, Dio dell’amore non sa che farsene, Dio, se Dio esiste, semplicemente è, tutto il resto fa parte della saggezza umana, delle passioni degli uomini, delle sue angosce, dei suoi turbamenti e delle sue inutili speranze. Quello che tu e tanti altri chiamate Dio è forse solo ipostasi della vita, che per perpetuare se stessa non ha alcuna necessità d’amare, né di odiare, è appena sufficiente che scorra. Queste cose le conoscevano meglio di noi gli antichi greci, che proprio della ‘crudeltà’ e del cinismo della vita ben avvertivano l’ansito. Solo l’inesistenza di Dio giustifica Dio dal male, diversamente non può essere esonerato dalle sue colpe.

Ancor più sorrido per chi confonde l’unigenito in croce, il suo pianto, la sua passione con la passione personale, del proprio Ego; ma il sangue di Cristo cosa sarebbe, Humor nero che pulsa?

La domanda sul male è una domanda fondamentale, inevitabile, fatale, necessaria, imprescindibile, s’impone come un quesito assordante, come un punto interrogativo angosciante all’essere nella sua interezza ogni qualvolta si assiste a drammi come questi e non è sufficiente la risposta che al suo inquisire offre la spiritualità Orientale: nulla e nessuno può giustificare il dolore innocente, e nessun disegno trascendente gli può fornire un senso che non confligga con il sentimento (quello vero) di compassione che deve soffocare, assediare, ferire un cuore che lo contempla, degli occhi che lo osservano, una mente che non può capirne le ragioni, un sentimento che si turba. Il dolore innocente è il punctum dolens della Creazione.
Ciao

Non c'e' Spiritualita' Orientale e Spiritualita' Occidentale, c'e' solo una Spiritualita'.
Che la Morte non esiste si scopre quando si muore, quando la discesa agli inferi accade, che sia in vita o nel momento della morte fisica.
L'ipocrisia della non accettazione della sofferenza e del dolore e' attaccamento al piacere.
Basta ho gia' parlato troppo.
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Vecchio 27-02-2007, 19.20.03   #23
paperapersa
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[quote=Yam]Non tocca certo a te. O pensi di essere cosi indispensabile al mondo?




E qual e' la causa di tutto cio'?




L'anima non e' piccola.



Questo si che e' piccolino, ma grande e gonfio come una mongolfiera. Come si chiama?



Che triste visione materialista che hai. Questo eroico essere umano si sarebbe estinto gia' da tempo senza tutti quei bravi e santi condottieri dell'umanita', perche' l'uomo fondamentalmente e' un caprone, questo pensi vero?
Un caprone indiavolato che sopravvive grazie a qualche raro Santo Illuminato che sale sulla croce per tutti gli altri.




Va bene la COLPA e' dell'uomo.
L'uomo e' il Male del mondo.
Per Visechi la COLPA e' di Dio.

Ma quale colpa ?
L'ipocrisia che continuamente manifestiamo? [/QUOTE
Tutti siamo indispensabili e nessuno insostituibile caro Yam ma tutti siamo interconnessi e quindi provochiamo cause di cui tutti subiamo gli effetti

Mai pensato all'uomo come un caprone! dove me lo hai sentito dire?
Ho sempre parlato di esseri addormentati, immersi in un torpore egoistico
che riescono a malapena a curare il proprio orticello,mettendo dei confini
circondati da muri altissimi per "difendersi" dal vicino curioso.
Io sostengo che l'uomo è il capolavoro del mondo, non il male del mondo,
Io sono certa che l'uomo che riesce a conoscere tutte le sue qualità
e a seguire la voce della sua anima, la missione per cui è venuto al mondo
è un essere felicemente inserito nel mondo, al quale dà il suo contributo positivo.
Mi dici l'anima non è piccola, quale anima, la mia è sicuramente piccola
è il mio piccolo sè , anzi è tanti piccoli sè che sbraitano se non li ordino
e non li aiuto ad esprimersi a tempo e a luogo.
Il mio Io ordinatore, il mio centro può divenire sempre più grande ed espanso se entro in connessione con il Sè.
Ma come sai c'è un unico Sè alla fine.L'Anima Mundi.
Non capisco proprio questa tua levata di scudi e queste tue definizioni ma
come ogni altra cosa mi scivola addosso
Intanto spero di avere chiarito quelloo che tu hai interpretato come hai voluto grazie per la storiella sufi in questo caso sei tu l'uomo?
e il mulo che ti mette fuori uso chi è?
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Vecchio 27-02-2007, 19.33.38   #24
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Originalmente inviato da paperapersa
Mi dici l'anima non è piccola, quale anima, la mia è sicuramente piccola
è il mio piccolo sè , anzi è tanti piccoli sè che sbraitano se non li ordino
e non li aiuto ad esprimersi a tempo e a luogo.
Il mio Io ordinatore, il mio centro può divenire sempre più grande ed espanso se entro in connessione con il Sè.

Facciamo sul serio per una volta.
Stai parlando con l'EGO.
Lo vedi..o non lo vedi?
Cosi tutte le volte che ti agganci a Mass e C. .
Scoprire il Se', il sentire spontaneo del cuore, e' altro.
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Vecchio 27-02-2007, 19.39.15   #25
paperapersa
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Originalmente inviato da Yam
Non c'e' Spiritualita' Orientale e Spiritualita' Occidentale, c'e' solo una Spiritualita'.
Che la Morte non esiste si scopre quando si muore, quando la discesa agli inferi accade, che sia in vita o nel momento della morte fisica.
L'ipocrisia della non accettazione della sofferenza e del dolore e' attaccamento al piacere.
Basta ho gia' parlato troppo.
E che c'è di male nel piacere? Vuoi dirmelo ?
Cosa c'è di male nei sensi, negli istinti, nelle emozioni, nei pensieri
se li vivi con saggezza ed equilibrio?
Non capisco questa intoleeranza verso la bontà di cui siamo fatti.
Non c'è nulla di cattivo in assoluto, è l'uso o l'abuso che rende qualcosa cattivo.
Se ti nutri di cose buone per nutrirti sei da condannare?
Se riempi i tuoi occhi di meraviglia e di ammirazione per la bellezza di tutto ciò che è il creato, sei da condannare.
Se la tua vita è un innno di gratitudine perchè puoi sentire l'odore
e i profumi dei fiori, del mare, delle alghe e della tua donna
sei da condannare?
Non capisco questa ascesi che neanche i capi spirituali fanno più
godendo appieno della bontà e delle ricchezze che il creatore
mette a nostra disposizione........
Io non mi sento materialista ma incarnata e vivo la mia incarnazione
con il giusto equilibrio (a volte mi lascio andare alla gola è il mio chakra debole
ma sono assolutamente umana), so di non essere un corpo ma ce l'ho e finchè l'ho è mio dovere averne cura:
Se tu fossi un musicista che fa parte di un'orchestra, sai certamente di non essere il tuo strumento,ma sai che devi tenerlo alla perfezione per poter partecipare all'armonia dell'esecuzione.
Se no perchè sto qui, tanto vale che volo subito alto verso ilmondo dello spirito, magari come facevo prima mistificando e credendo 2di avere una vocazione fortissima" che mi portava ad abbandonare "sconsideratamente"
tutto quanto avevo intrapreso fin qui, lavoro, famiglia etc....
Ma quella si che era "malattia" ed andava curata!!!
La vita del resto è eterna no? e se per questo breve tratto mi è toccato imparare ciò che ho appreso e con le persone che ho scelto per accompagnarmi perchè non pensare che avrò tantissime altre occasioni per fare altro se sarà necessario per la mia e per l'altrui crescita spirituale...
Parli di discesa agli Inferi. Guarda che io ho avuto la mia personalissima
discesa e mi sento rinata alla luce.....
e sono certa che alla morte come tutti andrò verso la LUCE.
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Vecchio 27-02-2007, 22.28.25   #26
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Originalmente inviato da Jade_de_Montaigne

LA RELIGIONE è L'OPPIO DEI POPOLI!!!

( KARL MARX )



Vero, ma aggiungerei che forse Marx non conosceva gli effetti devastanti sul cervello della cocaina.
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Vecchio 27-02-2007, 23.45.42   #27
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Originalmente inviato da paperapersa
E che c'è di male nel piacere? Vuoi dirmelo ?


Ho detto attaccamento al piacere.

Edit: Mi sembra che manchi proprio l'esperienza del Silenzio, e che l'identificazione discorsiva sia totale (questo si chiama ego).
Quando contestiamo l'ideologico moralismo a molti esponenti della chiesa cattolica dovremmo essere consapevoli di non stare facendo la stessa cosa, cioe' da quello stesso pulpito in cui abbiamo piazzato la macchinetta, con un software leggermente modificato e, contenente tutti i paradigmi di certa ideologia new age. La fisica quantistica, la psicologia transpersonale, la lettura (ma non la pratica) di Krishnamurti, un po' di ambientalismo, un po' di pensiero progressista no-global e magari anche un po’ di meditazione ecc. ecc. . Chi si mette in contrapposizione ideologica e' sempre e solo l'ego.
Krishnamurti si caccio' nei guai in america alla fine dei 60 dicendo che il movimento pacifista contro la guerra del vietnam era ipocrita. Lo fece in una importante universita' americana. Era ipocrita perche' si contrapponeva a qualcosa ideologicamente: cioe' la pace non era stata realizzata dentro alle singole persone che aderivano al movimento.
J.K. sognava una rivoluzione radicale e forse impossibile: il risveglio della coscienza di massa.

Nella cultura cristiana e' stato rimosso il silenzio, l'ascolto profondo e quindi e' divenuta ideologica. Il silenzio e' la morte dell'ego e la morte dell'ego non e' diversa dalla morte fisica. E' questa la discesa agli inferi.
Non si tratta di fare chissachecosa e di trovarsi di fronte a Giustizia (eccolo qui il giudizio di dio*) che ci apre le porte dell'Ade dove Persefone ci accoglie a braccia aperte (si vedano i frammenti del poema sulla natura di Parmenide dato che qualcuno citava la Phisys).
Giorno dopo giorno possiamo perdere un pezzo di ego e morire a noi stessi ogni volta che sentiamo quello stimolo ad agire che viene da li, semplicemente testimoniandolo, osservandolo. Per fare questo occorre una certa forma di autodisciplina. La concentrazione sul sentire spontaneo del cuore o consapevolezza.
Quegli stimoli istintivi ad agire sono sempre dovuti ad un emozione. Che sia attrazione e concupiscenza (attaccamento) o avversione (orgoglio, gelosia, invidia ecc.) si possono lasciare cadere nel vuoto (li incontriamo il Se' e un sentimento di compassione, vera natura dell’energia fenomenica). Quella compulsione ad agire e' cio' che va rimosso.
Il piacere dei sensi rimane come ornamento della realta' e con esso il dolore ma entrambi sono accettati serenamente e non afferrati compulsivamente.
La liberta', quella vera, inizia da qui, dove ogni evento del fenomenico viene vissuto qui ed ora per quello che e'.
L'ipocrisia lascia spazio alla spontaneita' e magari riusciamo ad accogliere l'altro.

· poi magari parliamo del giudizio di dio, della pesatura del cuore al momento della morte fisica* cosa che e' meglio fare in vita e che consiste nel rivedere tutto il proprio vissuto sotto il riflettore della consapevolezza: il classico esamino della coscienza che magari da bambini ci avevano insegnato al catechismo. Questo modo di procedere e’ una fase del Mahayoga Tantrico e corrisponde ad un momento particolare della nostra vita e del momento della morte. Cioe’ quando cadiamo in preda agli impulsi ad agire contenuti nella memoria (scr. Vasanas). Quell’agire e’ pura ipocrisia. La purificazione dell’anima, presente in ogni tradizione spirituale, e’ innanzitutto lo svuotamento di quella memoria, che e’ una funzione dell’Anima.
· Lo spirito del potenziale figlio di dio che e’ in noi, e che siamo noi stessi, nella nostra essenza piu’ profonda, e’ colui che vaglia tutte le nostre esperienze. E’ questo il giudizio, che non e’ un giudizio, ma la correzione dei bugs del software che non funziona in accordo con la nostra natura fondamentale.

*vedere Macario il Grande, San Basilio Vescovo, Simeone il nuovo Teologo, Anubis presso gli antichi Egizi, il Libro Tibetano dei Morti ecc. ecc.....

Ultima modifica di Yam : 28-02-2007 alle ore 13.52.31.
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Vecchio 28-02-2007, 10.01.12   #28
turaz
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già... l'attaccamento che cade nel "vuoto". tutti bei termini quello che trovo più assonante con la mia esperienza è
"azione diretta senza filtro mentale"

ciao
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Vecchio 28-02-2007, 14.11.34   #29
paperapersa
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caro Yam
come al solito hai preso spunto da una tua personale visione del mio "ego"
per dissertare in base alle tue conoscenze profonde.
Come consigli e perchè è giusto mi ritiro nel silenzio.
Mi sembra sterile dissertare su persoanli modi di essere.
Io sono me stessa e mi basta.
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Vecchio 28-02-2007, 15.41.37   #30
Yam
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Originalmente inviato da paperapersa
caro Yam
come al solito hai preso spunto da una tua personale visione del mio "ego"
per dissertare in base alle tue conoscenze profonde.
Come consigli e perchè è giusto mi ritiro nel silenzio.
Mi sembra sterile dissertare su persoanli modi di essere.
Io sono me stessa e mi basta.

Paperozza, ancora?!
Lasciamolo un po li...a morire in silenzio.
Dai ti tengo compagnia.
Yam is offline  

 



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