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Vecchio 03-06-2007, 01.07.48   #1
kat
Ospite
 
Data registrazione: 20-02-2007
Messaggi: 25
Sentire Dio

Sentire Dio.
Sentiamo l’aria che ci nutre mentre respiriamo?
Riusciamo a percepire la vita mentre la viviamo?
Solo quando questi elementi ci mancano capiamo veramente ciò che sono e valgono, non siamo sempre coscienti, direi quasi mai coscienti. Ci è stato tramandato un insegnamento nei Vangeli sul modo, il metodo, per arrivare a percepire Dio ma forse siamo troppo presuntuosi, ottenebrati e logici per comprendere. Eppure è stato scritto “Non farti alcuna immagine di Dio”. Ogni immagine è fuorviante ,impregnata di valenze umane, di dimensioni e proporzioni troppo umane. Io credo che sarebbe come cercare l’immagine della vita, dell’aria. Credo che sarebbe come se noi essendo un granello di polvere dovessimo immaginare la forma di una statua di Michelangelo. Ma nei vangeli è scritto che tutti noi possiamo diventare figli di Dio, ora non lo siamo, quindi è lecito anche sbagliare e spremerci quei tre neuroni che abbiamo per desiderare di capire.
È la mancanza della percezione di Dio che ce ne fa sentire il bisogno?
Non ci costruiremo un icona ma cercheremo di sentire come l’aria scorre nelle narici e la vita vibra nel corpo.
Uno strumento descritto nei Vangeli è la preghiera.
Vorrei sapere cosa ne pensate ,un vostro parere su come e dove .
Vorrei anche una opinione sul significato di “Umiliarsi davanti a Dio”.

Ringrazio tutti………………………………………………...Salu ti, kat
kat is offline  
Vecchio 03-06-2007, 17.13.37   #2
ozner
novizio
 
L'avatar di ozner
 
Data registrazione: 10-10-2006
Messaggi: 371
Riferimento: Sentire Dio

Quello che tu ti domandi credo abbia una risposta molto semplice ed è quasta: tutto quello che ti chiedi trova risposta solo in te, perchè sei tu che Dio vuole, come vuole me e come vuole tutti gli altri; parlarne per dirti come siano certe cose credo sia tempo perso infatti basta scutare la vita e gli insegnamenti di Gesù, ma non credere che sia una stada semplice anzi è particolarmente difficoltosa perchè il vero Gesù quello che vive e respira non è lì, nelle scritture, lì c'è solo una traccia, che ognuno può seguire .
Come giustamente hai detto tu, oggi sentiamo la mancanza di Dio perchè la parola che ci è arrivata è come l'aria che respiriamo, particolarmente inquinata; allora quella parola per rivivere ha bisogno sempre noi, di te,di me, di tutti, della nostra mente ma soprattutto del nostro cuore, perchè è il cuore che ci fa fare cose che altrimenti la mente non farebbe; quel cuore, che ci accompagna tutta la vita, dalla nascita alla morte, che ci fa fare scelte illogiche ( perchè non secondo la logica del mondo) e che è la scintilla che accende la fede di cui la mente poi, logicamente, si sazia e si bea.
In merito alla preghiera posso solo dirti che ho capito che la vera preghiera è quella che ci induce a voler essere in un certo modo, quello modo che pensiamo faccia piacere a Dio; è per questo che Gesù diceva spesso di pregare in segreto, perchè solo così diventa un'intimità con Dio, e biasimava chi faceva finta (ipocriti) di pregare nei primi banchi delle chiese per far vedere la sua bravura nel pregare agli altri; infatti così la preghiera non arriverà mai in alto perchè avrà già avuto la sua ricompensa, ossia tutti diranno (ma non Dio): - Guarda come prega, quanto è bravo! -
Io prego molto quando soffro per quache motivo per chidere conto a Dio della mia sofferenza; oppure prego quando Lo ringrazio per qualche cosa che mi fa felice, oppure ancora, commovendomi Lo ringrazio quando Egli mi fa percepire che il Suo Regno non è di questo mondo e, nonostante tutte le infelicità che succedono, se la mia mente e il mio cuore sono ben disposti, mi fa anche intravvedere un posto estremamente felice, in un mondo giusto, per me e per chi mi ama e per chi io amo, perchè non c'è nessun posto per quanto meraviglioso se non ci sono anche i tuoi cari.
Per chiudere vorrei dirti infine come io intendo essere umili dinnanzi a Dio; anche questo me lo ha insegnato Gesù attraverso una profonda meditazione ed una assidua pratica di vita, e può riassumersi in questo Suo pensiero : quando ti siedi a tavola con degli invitati non metterti al centro perchè potresti fare una magra figura se il Padrone di casa ti allontanasse per far posto a qualcun altro; ma quando ti siedi mettiti ai margini e se il Padrone ti chiamerà vicino a sè, allora si che sarà davvero un gran giorno.
ozner is offline  
Vecchio 04-06-2007, 17.19.53   #3
peregrina
Ospite
 
Data registrazione: 12-05-2007
Messaggi: 16
Riferimento: Sentire Dio

Per me, cara Kat, "umiliarsi davanti a dio" è questo: in sè non è niente di umiliante nel senso che lo intendiamo noi, niente che ci abbruttisce, niente che ci fa sentire inutili e schiacciati. E', nel mio modo di sentire, semplicemente rendersi conto di essre importanti e unici, ma nello stesso tempo essere consapevoli di far parte di un mosaico di cui si è una tessera. Non so..come quando ti stendi su un prato..osservi la natura, osservi te stessa..vedi la belleza intrinseca di tutto ciò che è accanto a te..non sei slegata da tutto questo,ne sei una piccola infinitesima parte,non pensi di essere tu il Tutto.Questa è per me umiltà.Umiltà di fronte alla NAtura, alla Creazione, a Dio, come vuoi chiamarlo; io non credo che questi termini indichino cose molto diverse. Quando ti senti in armonia con l'universo e non cerchi l'onnipotenza..per me questo è essere umili.
peregrina is offline  
Vecchio 05-06-2007, 22.15.02   #4
paperapersa
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,012
Riferimento: Sentire Dio

Citazione:
Originalmente inviato da peregrina
Per me, cara Kat, "umiliarsi davanti a dio" è questo: in sè non è niente di umiliante nel senso che lo intendiamo noi, niente che ci abbruttisce, niente che ci fa sentire inutili e schiacciati. E', nel mio modo di sentire, semplicemente rendersi conto di essre importanti e unici, ma nello stesso tempo essere consapevoli di far parte di un mosaico di cui si è una tessera. Non so..come quando ti stendi su un prato..osservi la natura, osservi te stessa..vedi la belleza intrinseca di tutto ciò che è accanto a te..non sei slegata da tutto questo,ne sei una piccola infinitesima parte,non pensi di essere tu il Tutto.Questa è per me umiltà.Umiltà di fronte alla NAtura, alla Creazione, a Dio, come vuoi chiamarlo; io non credo che questi termini indichino cose molto diverse. Quando ti senti in armonia con l'universo e non cerchi l'onnipotenza..per me questo è essere umili.
concordo peregrina sulla tua visione,,; Humilis è chi è vicino all'humus, chi si occupa della terra, della sua piccola parte sul pianeta, mettendo il suo personalissimo talento e la sua specificità e unicità al servizio dell'umanità,
di cui è una piccolissima anzi microscopica parte.
paperapersa is offline  
Vecchio 17-07-2007, 17.48.58   #5
Rising Star
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 29-06-2007
Messaggi: 213
Riferimento: Sentire Dio

La mia breve esperienza di vita mi porta a dire che noi siamo sempre stati figli di Dio; lo siamo tuttora ma credo che l'uomo non sia "cosciente" di questo suo stato fondamentale: è questa una prima tappa basilare del cammino dell'uomo verso Dio, il ritorno al Padre, essere "coscienti" che noi siamo Figli di Dio.
Dio non perde nulla, anche chi non è battezzato, non viene perso! Caso mai è l'uomo che si perde, nei meandri del materialismo, del nichilismo, e della superficialità. Guarda te stesso e troverai Dio! poiché tu sei immagine di Dio...."Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza" è scritto.
"Sentire Dio": bella frase! Eppure, secondo me, Dio permea talmente la nostra vita, da indicarci la via, sempre e ovunque; sta a noi ascoltarlo, senza però imporre la nostra volontà alla Sua poiché solo Dio sa cosa è meglio per noi. Noi siamo talmente degli esseri piccoli da non poter vedere neanche dietro la nostra testa, figuriamoci il "disegno" di Dio. Eppure, allo stesso modo, siamo talmente importanti per Lui, che Egli ha mandato suo Figlio affinché noi ci salvassimo. Vi rendete conto di cosa è accaduto? Dio, Colui che ci ama tanto da "volerci", manda il suo unico Figlio affinché possa guidarci alla salvezza spirituale (secondo me la maggiore aspirazione a cui un uomo debba mirare) e l'uomo cosa fa? uccide il "messaggero" di Dio! Quanto siamo ciechi e stupidi! Eppure tutto questo, paradossalmente, ha un suo preciso significato escatologico.

Per quanto riguarda la preghiera, io credo che questa sia la forma con cui l'uomo si rivolge a Dio: attenzione però nel non cadere nel tranello delle preghiere stampate. Quando vi rivolgete ad un amico o parente o altra persona, il discorso lo preparate prima? Non credo; tutto ciò che dite, lo dite spontaneamente col cuore (si presume). E così dovrebbe essere con Dio, con il nostro vero Padre: parliamoci con il cuore, spontaneamente. Gesù, in merito alla preghiera, ci da una importante indicazione: il Padre Nostro. Non è, sempre secondo me, ciò che dobbiamo dire a Dio, ma è una indicazione: se ve lo ricordate, il Padre Nostro inizia, prima di tutto, con una lode/invocazione a Dio; poi ci sono delle richieste per noi stessi. Ecco la preghiera! (a me piace definirla "colloquio con Dio").

Infine sull'umiliarsi davanti a Dio, io credo che nessun padre voglia che suo figlio si umili davanti a esso. Ciò nonostante, credo che dobbiamo essere coscienti della grandezza di Dio e dell'amore che nutre verso di noi, verso ognuno di noi, e quindi portare profonda gratitudine e profondo rispetto per Colui che, se avesse voluto, non ci avrebbe neanche creati!....

Concludo con una breve osservazione: L'uomo vive male quando non segue la volontà di Dio: "non chiunque dice -Signore, Signore- entrerà nel Regno dei Cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio". E qui, sempre secondo me, sta la rappresentazione del confine tra bene e male: bene è tutto ciò che corrisponde alla volontà di Dio, e male è tutto il resto.
Rising Star is offline  

 



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