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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 17-07-2007, 16.57.45   #1
Alessandro D'Angelo
dnamercurio
 
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Data registrazione: 14-11-2004
Messaggi: 563
è un azione masochistica l'introduzione della messa in latino?

Gentili amici,

a proposito della messa in latino da parte della Chiesa cattolica, questa avrebbe senso se i cattolici fossero molto numerosi e andassero per il mondo a predicare il vangelo come hanno fatto per secoli. Oggi non è così: le vocazioni sono scese, come diminuito è il numero dei fedeli . Sembra masochistico poichè lontano dalla realtà della globalizzazione, l'atteggiamento ecclesiastico teso a tener testa all’islamismo arabo o alle religioni asiatiche usando come mezzo l'introduzione nella messa cattolica della lingua latina.
Forse mi sfugge qualche parametro da valutare con calma.
Qualcuno può aiutarmi?
Saluti a tutti
Alessandro D'Angelo is offline  
Vecchio 17-07-2007, 17.36.37   #2
Mr. Bean
eternità incarnata
 
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Data registrazione: 23-01-2005
Messaggi: 2,566
Riferimento: è un azione masochistica l'introduzione della messa in latino?

Alessandro, è vero ciò che affermi. Tuttavia io credo che imparare la Messa in latino (ammesso che in tutto il mondo ci sia tale possibillità) potrebbe essere un indubbio vantaggio per quei fedeli che, a digiuno di lingue straniere (ovviamente vale per tutti, e non solo per noi italiani), volessero seguire la Messa in un paese straniero, trovandosi lì per un qualsivoglia motivo.
Mr. Bean is offline  
Vecchio 17-07-2007, 20.02.03   #3
paperapersa
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,012
Riferimento: è un azione masochistica l'introduzione della messa in latino?

Citazione:
Originalmente inviato da Mr. Bean
Alessandro, è vero ciò che affermi. Tuttavia io credo che imparare la Messa in latino (ammesso che in tutto il mondo ci sia tale possibillità) potrebbe essere un indubbio vantaggio per quei fedeli che, a digiuno di lingue straniere (ovviamente vale per tutti, e non solo per noi italiani), volessero seguire la Messa in un paese straniero, trovandosi lì per un qualsivoglia motivo.
????? Sono stata in Egitto a Pasqua ed è stato bellissimo e "multiculturale" assistere alla messa di Pasqua in una chiesa di Francescani
italiani che hanno officiato in francese, inglese, arabo e italiano. Grandissima partecipazione da parte di tutti i turisti......
paperapersa is offline  
Vecchio 18-07-2007, 08.48.29   #4
Mr. Bean
eternità incarnata
 
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Data registrazione: 23-01-2005
Messaggi: 2,566
Riferimento: è un azione masochistica l'introduzione della messa in latino?

Citazione:
Originalmente inviato da paperapersa
????? Sono stata in Egitto a Pasqua ed è stato bellissimo e "multiculturale" assistere alla messa di Pasqua in una chiesa di Francescani
italiani che hanno officiato in francese, inglese, arabo e italiano. Grandissima partecipazione da parte di tutti i turisti......

Anch'io sono stato a Praga ed ho seguito una messa in italiano. Però, non guardiamo il particolare. Il mio discorso era un po' più generale. E' un po' come per la lingua inglese a livello turistico. Ti può capitare di trovare all'estero chi conosce la lingua italiana. Tuttavia, se conosci quella inglese hai maggiori possibilità. Diciamo che la lingua commerciale è l'inglese e quella "ecclesiastica" il latino. Una volta si diceva che il francese fosse la lingua dei dotti.... e via di questo passo....
Mr. Bean is offline  
Vecchio 18-07-2007, 10.28.50   #5
donquixote
Moderatore
 
Data registrazione: 23-05-2007
Messaggi: 241
Riferimento: è un azione masochistica l'introduzione della messa in latino?

La questione è ben diversa da quella puramente linguistica o "turistica". Il cristianesimo, diversamente ad esempio dall'induismo o dall'Islam, non ha una lingua "sacra", che sarebbe poi quella in cui sono state tramandate le sacre scritture e che dovrebbe essere sempre utilizzata per la celebrazione dei riti. L'unica lingua unificante per il cristianesimo è il latino, diffuso nel medioevo (e anche oltre) in tutta europa come lingua "dotta" per eccellenza. Il rito celebrato in latino contribuisce a conferire sacralità allo stesso e può essere anche fonte di unificazione per i popoli dell'europa cristiana, che quando quest'ultima era tale trovava appunto una convergenza non nella lingua latina in sè, ma nel fatto che ci si rivolgesse al divino con un linguaggio comune, a dispetto delle centinaia o migliaia di lingue comunemente parlate, poichè è appunto nel divino il principio unificante di tutti gli esseri. La riscoperta del latino per la ritualità cattolica probabilmente non porterà a nulla, poichè ormai si è perso il senso dello spirituale e la concezione del divino, ma il passo di papa Ratzinger è sicuramente nella giusta direzione. E non è un voler tener testa a chicchessia: ognuno ha modi diversi di raggiungere il divino, il quale ovviamente li trascende tutti.
donquixote is offline  
Vecchio 18-07-2007, 11.33.28   #6
Yam
Sii cio' che Sei....
 
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Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 4,124
Riferimento: è un azione masochistica l'introduzione della messa in latino?

Non sono cattolico, ho praticato il Buddismo Tibetano per oltre 20 anni e ho imparato il Tibetano (per lo meno ad un livello che mi permettesse di recitare i rituali capendo cosa dicevo e leggendo i caratteri), questo mi e' costato impegno, concentrazione e perseveranza.
Ho fatto questo per passione e perche' sentivo profondamente il significato di cio' che stavo facendo. In questo senso non vedo come negativa la scelta di Papa Ratzinger che percepisco come un invito ad approfondire, a trovare un contatto piu' intimo con la Tradizione di riferimento.
Ora non tutti hanno bisogno di questo tipo di impegno, ma per alcune persone puo' essere uno stimolo importante.
Yam is offline  
Vecchio 18-07-2007, 16.51.29   #7
ozner
novizio
 
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Data registrazione: 10-10-2006
Messaggi: 371
Riferimento: è un azione masochistica l'introduzione della messa in latino?

Citazione:
Originalmente inviato da Alessandro D'Angelo
Gentili amici,

a proposito della messa in latino da parte della Chiesa cattolica, questa avrebbe senso se i cattolici fossero molto numerosi e andassero per il mondo a predicare il vangelo come hanno fatto per secoli. Oggi non è così: le vocazioni sono scese, come diminuito è il numero dei fedeli . Sembra masochistico poichè lontano dalla realtà della globalizzazione, l'atteggiamento ecclesiastico teso a tener testa all’islamismo arabo o alle religioni asiatiche usando come mezzo l'introduzione nella messa cattolica della lingua latina.
Forse mi sfugge qualche parametro da valutare con calma.
Qualcuno può aiutarmi?
Saluti a tutti

Non so se ti va bene, questa è la risposta che io mi sono dato.
Se andiamo a ben guardare il latino era parlato quando, l'allora chiesa nascente di Pietro e &. venne riconosciuta dal grande imperatore romano Costantino, e divenne l'unica vera Chiesa Romana dello Stato. Quella, era derivata dai primitivi cristiani o protocristiani di Pietro, testimone di Gesù, il Cristo, e da quelli di Saulo convertito in Paolo, che però non era stato testimone oculare di Gesù e non lo aveva conosciuto, anzi se avesse potuto l'avrebbe ucciso volentieri, come ha fatto per il primo martire protocristiano Stefano; lui che si vantava di essere un Fariseo tra i Farisei, secondo me era una spia al servizio dei Romani, oggi si direbbe sotto copertura ( non lo dire a nessuno altrimenti potebbero farci sù un libro),tra l'altro Saulo, detto Paulum il convertito, ha subite di tutti i colori ed è riuscito ad arrivare chissa dopo quali peripezie a Roma dove si nascondeva Pietro.
Cercando di divagare il meno possibile, dicevamo che Costantino aveva reso l'allora consolidata Chiesa Cristiana come l'ufficiale Chiesa di Roma attraverso il primo concilio di Nicea, dove dettò le regole. Poi c'è la storia della madre dell'imperatore, Elena, che si recò più volte in terra santa alla ricerca dei segni e le vestigia di Gesù l'Ebreo, rinnegato dai capi d'Israele, perchè la scomoda regione d'Israele faceva gola perchè era strategica ed era considerata dai Romani una porta per l'oriente.
Dunque con quella lingua, il latino, la Chiesa procedette all'unificazione di buona parte dell' Europa, allora sempre il lotta per il potere, con guerre e saccheggi,e poi doveva frenare il sud del mondo per poter rivolgersi al nord Europa.
Quindi la Chiesa ( Ecclesia latina deriva dal Greco antico che vuol dire assemblea) di Pietro e di Paolo, nacque nel latino, visse nel latino e prosperò nel latino, la lingua dei colti e soprattutto UNICA ( uno dei motivi),che ha resistito perfino alla caduta dell'Impero; detto questo adesso prova a vedere il tutto da questo punto di vista: per contrastare l'avanzata dei Mussulmani.
E questo piace a molti che comandano soprattutto a Bush.
Poi il rapporto che c'era tra gli Ebrei del tempo di Gesù e gli Imperialisti romani e quello che c'è oggi sempre tra gli Ebrei e gli Imperialisti americani sembra identico.
Poi altri motivi,massoneria nel Clero, individualismo europeo,pericolo verso il sud del mondo costituito da pochissimi Cristiani, ecc.
Allora io dico che se si vuol tornare indietro per riscoprire il messaggio originale di Gesù potrebbe andare ma se si introduce il Latino per creare confusione tra i Cristiani, e tra i cristiani e non cristiani soprattutto di fede Islamica allora ne vedremo le conseguenze.
Per me, quindi, non è una mossa masochistica.
Ciao ozner.
ozner is offline  

 



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