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Vecchio 04-11-2007, 18.31.11   #1
berenger11
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Data registrazione: 10-08-2007
Messaggi: 222
Il dovere impossibile.

Sento da molti di voi dire spesso che la storia di Gesù non ha importanza, che fosse divino o no, che sia risorto o no.
sento ripetere che la cosa essenziale è seguire il suo messaggio e il suo comandamento più grande: "AMA DIO CON TUTTO TE STESSO, E AMATEVI TRA DI VOI COME IO VI HO AMATO."
Mi chiedo se sia possibile amare qualcosa a comando, se non si è praticamente puri di animo, come si può amare qualcuno che ci fa del male?
E se non si è devoti e pieni di fede, come si può amare un Dio di cui non sappiamo neppure il nome?
Quella di Gesù non è una richiesta impossibile per buona parte della gente comune?
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Vecchio 04-11-2007, 18.53.54   #2
Noor
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Riferimento: Il dovere impossibile.

Citazione:
Originalmente inviato da berenger11
Mi chiedo se sia possibile amare qualcosa a comando, se non si è praticamente puri di animo

E' questa la vera unica domanda.
e l'osservazione è più che giusta...
Impossibile senza non aver liberato prima l'anima da tutte le impurità.
Tutto ciò che rimane sono solo attaccamenti..non amore..
Noor is offline  
Vecchio 05-11-2007, 08.38.47   #3
m.85
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Messaggi: 26
Riferimento: Il dovere impossibile.

A mio avviso la forza di compiere il nostro dovere d'amore verso Dio e verso il prossimo ci può venire solo da Dio stesso: "Tutto io posso in colui che mi da la forza" (Fil. 4,13) ... quindi riconoscendo nel Cristo il figlio di Dio, nostro salvatore, morto e risorto per noi, testimonianza di amore senza confini, di amore perfetto ed affidandoci con fiducia alla Sua direzione possiamo trovare la forza di vivere quella Parola d'amore che è tutto il Suo Vangelo.
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Vecchio 05-11-2007, 12.14.03   #4
Elijah
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Riferimento: Il dovere impossibile.

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Originalmente inviato da berenger11
Come si può amare qualcuno che ci fa del male?

Leggendo quanto ha scritto Mahatma Gandhi, sono incappato una volta nelle sue seguenti parole, che mi hanno fatto riflettere molto:

La ragione non è sufficiente ad assicurare cose di fondamentale importanza per gli uomini, che devono essere conquistate attraverso la sofferenza. La sofferenza è la legge dell'umanità, così come la guerra è la legge della giungla. Ma la sofferenza è infinitamente più potente della legge della giungla, ed è in grado di convertire l'avversario e di aprire le sue orecchie, altrimenti chiuse, alla voce della ragione. Nessuno probabilmente ha redatto più petizioni o difeso più cause perse di me, e posso dirvi che quando volete ottenere qualcosa di veramente importante non dovete solo soddisfare la ragione, ma toccare i cuori. L'appello della ragione è rivolto al cervello, ma il cuore si raggiunge solo attraverso la sofferenza. Essa dischiude la comprensione interiore dell'uomo.
(Gandhi, Young India, 5.11.1931)

Gandhi non parlava chiaramente di recare sofferenza agli altri, ma di subirla, se questo è necessario per migliorare il mondo che ci circonda (nel contesto storico di Gandhi, il fare in modo che l'India diventasse autonoma dalla colonizzazione e dallo sfruttamento inglese).
Con la violenza ottieni solo altra violenza, in un vortice senza fine, che porta alla auto-distruzione. Ed essere non-violenti, e credere fermamente che nel prossimo c'è amore, non significa subire passivamente tutto. No, significa lottare contro le ingiustizie di questo mondo attraverso un metodo diverso dal solito:

Io approvo la completa non-violenza e la considero possibile nei rapporti tra uomo e uomo e tra nazione e nazione; ma questa non è "una rinuncia ad ogni lotta concreta contro l'ingiustizia". Al contrario, nella mia concezione la non-violenza è una lotta contro l'ingiustizia più attiva e più concreta della ritorsione, il cui effetto è solo quello di aumentare l'ingiustizia. Io sostengo una opposizione mentale, e dunque morale, all'ingiustizia. Cerco con tutte le mie forze di ottundere l'affilatura alla spada del tiranno, ma non contrapponendo ad essa un'arma più affilata, bensì deludendo la sua aspettativa di una resistenza fisica da parte mia. La resistenza morale che io opporrò servirà a disorientarlo. Dapprima lo frastornerà, e alla fine lo costringerà al riconoscimento dell''ingiustizia, riconoscimento che non lo umilierà, anzi lo nobiliterà.
(Gandhi, Young India, 8.10.1925)

Riassunto:
Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene.
(Paolo in Romani 12:21)

Nessuno dice comunque che è semplice. Anzi, Gandhi stesso diceva che ci vuole molto coraggio per poter essere delle persone non-violente. Meglio essere persone violente - come diceva Gandhi -, che persone non-violente solo per il fatto che si è troppo codardi per rispondere a chi ci ha fatto un torto. Essere non-violenti non significa subire passivamente, come non significa nemmeno subire perché non si ha la capacità di rispondere violentemente.
Essere non-violenti significa essere convinti di quello che si fa, che la violenza non porta da alcuna parte, e che è meglio se muoio io, che colui che mi vuole uccidere. Perché così lui avrà ancora il tempo per cambiare, e comprendere l'ingiustizia che ha fatto. Io, dal canto mio, avrò fatto tutto quello che era nelle mie possibilità per far tornare alla ragione il mio "avversario".

Elijah is offline  
Vecchio 05-11-2007, 14.04.23   #5
Noor
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Messaggi: 2,064
Riferimento: Il dovere impossibile.

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Originalmente inviato da berenger11
come si può amare qualcuno che ci fa del male?

Se si ama davvero è una domanda mal posta:nessuno potrà mai farci del male.
Noor is offline  
Vecchio 06-11-2007, 08.59.44   #6
veraluce
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Riferimento: Il dovere impossibile.

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Originalmente inviato da Berenger11:
Mi chiedo se sia possibile amare qualcosa a comando, se non si è praticamente puri di animo, come si può amare qualcuno che ci fa del male?

Amare è essere... non si ama in funzione di chi si ha davanti, si ama perché si sa amare, si è amore...
veraluce is offline  
Vecchio 06-11-2007, 10.52.09   #7
mathemathikos
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Riferimento: Il dovere impossibile.

Citazione:
Originalmente inviato da berenger11
sento ripetere che la cosa essenziale è seguire il suo messaggio e il suo comandamento più grande: "AMA DIO CON TUTTO TE STESSO, E AMATEVI TRA DI VOI COME IO VI HO AMATO."
Mi chiedo se sia possibile amare qualcosa a comando, se non si è praticamente puri di animo, come si può amare qualcuno che ci fa del male?


Gesù non comandava nessuno, voleva illuminare le menti, ma lo ha fatto usando un linguaggio poetico, forse o stesso dei profeti d'Israele di duemila anni fa. Per INTERIORIZZARE (NON INTERPRETARE) io pratico meditazione (zen) e dopo che la mia mente è sgombra dal pattume accumulato dai diversi anni, leggo ciò che lui disse, sapendo che non c'è scritto TUTTO quello che disse in vita, e sapendo che coloro che scrissero i vangeli lo fecero ALLO SCOPO DI convertire qualcuno con cultura, modo di pensare ed esigenze diverse da quelle che hai tu o io.

E' difficile amare gli altri all'improvviso, bisogna praticare l'amore, tenere un comportamento costante, magari inizia col tollerare alcuni, poi con la meditazione ti verrà sempre più semplice provare amore e compassione verso tutti. Ma un passo alla volta.

E se non si è devoti e pieni di fede, come si può amare un Dio di cui non sappiamo neppure il nome?
Quella di Gesù non è una richiesta impossibile per buona parte della gente comune?[/quote]


Non devi essere pieno di alcunché! Sii te stesso, la cosiddetta fede l'abbiamo tutti, purtroppo la gran parte si rifiuta di scendere nelle profondità del proprio essere e si accontenta di stare in superficie. Tutti possono conoscere Dio, perché tutti abbiamo la stessa natura divina, tutti siamo figli Suoi, tutti siamo parte dell'Uno.
mathemathikos is offline  
Vecchio 06-11-2007, 11.48.15   #8
Rising Star
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Riferimento: Il dovere impossibile.

Citazione:
Originalmente inviato da berenger11
( ... )
"AMA DIO CON TUTTO TE STESSO, E AMATEVI TRA DI VOI COME IO VI HO AMATO."
( ... )
Quella di Gesù non è una richiesta impossibile per buona parte della gente comune?
Credo che tu abbia ragione. Credo che per buona parte della gente comune sia estremamente difficile seguire la richiesta di Gesù, se non impossibile. Credo però che Gesù non abbia mai imposto nulla ma, conoscendo la natura umana, semplicemente indicato un giusto modo di essere. È vero che non si può amare a comando, ma questo nasce perchè manca la conoscenza. Infatti credo che si possa amare solo conoscendo. Se ci domandassimo quali sono le persone che amiamo di più, vdremo che esse fanno parte della famiglia o dei nostri amici oppure è la nostra compagna, cioè, in ultima analisi, quelle persone che conosciamo (o presumiamo di conoscere) più a fondo. Se a volte l'uomo stenta di amare i "suoi", figuriamoci uno "sconosciuto". Mentre Gesù, che conosce noi tutti perfettamente, ci ama anche (noi tutti) perfettamente.
Adesso però vorrei sapere quale uomo avrebbe potuto partorire una frase come quella che hai citato: "AMATEVI TRA DI VOI COME IO VI HO AMATO".
Saluti.
Rising Star is offline  
Vecchio 07-11-2007, 18.24.42   #9
daria
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Riferimento: Il dovere impossibile.

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Originalmente inviato da berenger11
Sento da molti di voi dire spesso che la storia di Gesù non ha importanza, che fosse divino o no, che sia risorto o no.
sento ripetere che la cosa essenziale è seguire il suo messaggio e il suo comandamento più grande: "AMA DIO CON TUTTO TE STESSO, E AMATEVI TRA DI VOI COME IO VI HO AMATO."
Mi chiedo se sia possibile amare qualcosa a comando, se non si è praticamente puri di animo, come si può amare qualcuno che ci fa del male?
E se non si è devoti e pieni di fede, come si può amare un Dio di cui non sappiamo neppure il nome?
Quella di Gesù non è una richiesta impossibile per buona parte della gente comune?


no, non si può amare qualcosa a comando, nemmeno se si è puri d'animo.l'amore è libertà non comando.
si può amare qualcuno che ci fa del male? questo secondo me sì, si può, per il semplice fatto che se riconosci il male che l'altro ci fa, dovresti per amore fargli capire che ha sbagliato, perchè il male è molto spesso causa dell'ignoranza di chi lo compie, e causa dell'ignoranza di chi lo riceve. l'amore trasforma gli uomini.
come si può amare Dio? ma è Dio che ama noi, basta ascoltarlo, noi non arriveremo mai a dare a Lui l'amore che Lui da a noi, fino a che siamo umani, limitati molto limitati.per questo che bisognerebbe ringraziarLo di più. è solo quando capisci quanto grande sia l'amore di Lui, che si può dire presuntuosamente ce l'abbiamo anche noi un pò d'amore dentro il cuore( ho fatto anche rima) non sono le guerre e l'odio che fanno andare avanti il mondo, quelle lo distruggono, è la forza dell'amore che non si arrende e che rende possibile la ricostruzione del mondo dopo una guerra. ma per capirlo c'è purtroppo bisogno del male, altrimenti su cosa possiamo basarci, su quale elementi possiamo contare per fare la distinzione, come potremo avere un confronto?
non è una richiesta impossibile quella che ci fa Dio, anzi, è possibilissima, solo ognuno di noi può decidere se ascoltarlo e avere fiducia in Lui. Lui ci invita ogni giorno, ogni momento della nostra esistenza a fidarci di Lui, siamo noi, solo noi a volerlo capire o meno. Lui ci dà l'opportunità di amare, ce lo insegna ogni momento. sta a noi, libero arbitrio si dice. c'è qualcuno forse che può affermare che non è l'amore che fa girare il mondo? forse il male fa più rumore e ci balza agli occhi prepotentemente, per questo lo vediamo, ma di amore nel mondo c'è nè molto di più, semplicemente non fa rumore e a volte si nasconde. dipende che strada si prende e chi si frequenta.
almeno io la penso così.

un caro saluto Daria
daria is offline  
Vecchio 07-11-2007, 23.01.30   #10
Mary
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Riferimento: Il dovere impossibile.

No, non si può amare a comando e neppure per fede.

L'amore è come un bocciolo riposto dentro ciascuno di noi, basta solo farlo sbocciare. E può sbocciare unicamente da solo, ma necessita di Luce, Calore, Libertà.

Senza la Libertà l'Amore non può vivere, non può esistere.

Immaginate una farfalla incatenata, le splendide ali legate con fili seppure di seta

Non puoi controllare l'amore, puoi solo lasciare che sia.

Non è facile per chi non sa come fare.
Mi piace ripetere una frase che non so dove ho letto: "è facile solo quello che so fare, tutto il resto è difficilissimo", e quel "difficilissimo" diventa facile solo quando ho imparato a farlo.

Il primo passo è ....andare in cerca "chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto, cercate e troverete"

E si comincia dal volersi bene, cosa difficilissima.
Accettare la propria miseria, le proprie debolezze, accettare se stessi e amarsi così come si è non è roba da poco.

Quando "ti sei visto, accettato, amato" allora amare gli altri e Dio è inevitabile.

Perchè quando vedi l'altro stai vedendo te stesso, e quando vedi te stesso e l'altro stai vedendo Dio.

Mi rendo conto di quanto vuote possano essere queste parole se non sono state vissute. Se non hai fatto una ricerca, una continua richiesta, un instancabile bussare.

Non crediate che io sia arrivata da qualche parte, io continuo a cercare, chiedere, bussare ogni giorno.
Perchè ogni giorno, la collera, la gelosia, l'invidia, la paura, la presunzione si insinuano nella quotidianetà, e cercano terreno fertile per proliferare.

Cercare la purezza di cuore mi sembra molto pericoloso perchè il rischio di credersi superiori agli altri è sempre in agguato.

Io ringrazio sempre il cielo del dono degli errori quotidiani, dei pensieri poco edificanti, degli impulsi di vendetta. Perchè intravedere la propria ombra impedisce di dimenticarla. Se dimentichi la tua ombra, la tua ombra ti dominerà e, da fedele compagna si trasformerà nel tuo padrone assoluto.
Mary is offline  

 



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