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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 07-11-2007, 21.10.42   #1
Yam
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Il Testamento Cosmico

Vorrei affrontare un discorso difficile e delicato, spero che collaborerete.

Il Testamento Cosmico e' per la dottrina Cristiana una sorta di preparazione evangelica che tutte le religioni non appartenenti alla rivelazione biblica, chiamate religioni cosmiche (e andremo a vedere il perche'...spero..), opererebbero.
Vi invito a non esporre affrettati giudizi (su questi pregiudizi) che ci impedirebbero di analizzare in profondita' questa faccenda.
Mi interessa capire su che basi la chiesa affronta il dialogo interreligioso......
In realta' so poco e nulla di questa cosa, quindi chiedo il vostro aiuto.
Yam is offline  
Vecchio 08-11-2007, 10.31.47   #2
Yam
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Riferimento: Il Testamento Cosmico

Nostra aetate

[...]
Così, nell'induismo gli uomini scrutano il mistero divino e lo esprimono con la inesauribile fecondità dei miti e con i penetranti tentativi della filosofia; cercano la liberazione dalle angosce della nostra condizione sia attraverso forme di vita ascetica, sia nella meditazione profonda, sia nel rifugio in Dio con amore e confidenza. Nel buddismo, secondo le sue varie scuole, viene riconosciuta la radicale insufficienza di questo mondo mutevole e si insegna una via per la quale gli uomini, con cuore devoto e confidente, siano capaci di acquistare lo stato di liberazione perfetta o di pervenire allo stato di illuminazione suprema per mezzo dei propri sforzi o con l'aiuto venuto dall'alto. Ugualmente anche le altre religioni che si trovano nel mondo intero si sforzano di superare, in vari modi, l'inquietudine del cuore umano proponendo delle vie, cioè dottrine, precetti di vita e riti sacri.
La Chiesa cattolica nulla rigetta di quanto è vero e santo in queste religioni. Essa considera con sincero rispetto quei modi di agire e di vivere, quei precetti e quelle dottrine che, quantunque in molti punti differiscano da quanto essa stessa crede e propone, tuttavia non raramente riflettono un raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini.
Tuttavia essa annuncia, ed è tenuta ad annunciare, il Cristo che è « via, verità e vita » (Gv 14,6), in cui gli uomini devono trovare la pienezza della vita religiosa e in cui Dio ha riconciliato con se stesso tutte le cose (4).

[...] continua nel link

Per ora mi limito a postare questo gia' chiaro intento...di dialogo ( ) interreligioso.
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Vecchio 08-11-2007, 19.24.45   #3
veraluce
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Riferimento: Il Testamento Cosmico

Buona sera!
Non so se potrò dare un contributo "apprezzabile" comunque voglio provare a dialogare anch'io perché questo è un bel tema.
Riporto alcuni "spunti" che ho raccolto da una prima "indagine" internettiana :

Nella Redemptoris missio, Giovanni Paolo II ha affermato chiaramente che il dialogo interreligioso fa parte della missione evangelizzatrice della Chiesa.

Tutti i fedeli cristiani sono chiamati a praticare il dialogo, e soprattutto è indispensabile il ruolo dei laici che con l'esempio della loro vita e con le loro azioni, possono favorire il miglioramento dei rapporti tra seguaci delle diverse religioni, mentre alcuni di loro potranno anche dare un contributo di ricerca e studio.

Vi è un fondamento teologico del dialogo ( anche ) interreligioso: Dio è amore.
Questo ci è stato rivelato e comunicato con Cristo, ed è attivo tramite lo Spirito Santo. La Chiesa deve essere segno di questo amore. E questo amore del Padre è la vera fonte del dialogo.
Il dialogo cerca di alimentare la comunione tra uomini di diverse tradizioni religiose, cercando in tal modo di riprodurre l'armonia della vita trinitaria.


( Per chi volesse leggere la versione integrale, molto più approfondita della mia = www.sedos.org/italiano/fitzgerald.htm: )

Per quanto riguarda il mio personale punto di vista, direi che sarebbe bellissimo ( per certi aspetti ) se la teoria combaciasse con la pratica...

Nel testo che hai riportato Yam, al di là delle interpretazioni personali, risalta un atteggiamento comunque di parte: c'è "tolleranza-rispetto" per le prospettive religiose altrui, ma l'uomo deve ritrovare la pienezza religiosa in Cristo... dunque (sembra evidentemente sottinteso che ) qualsiasi altra "religiosità" ( se così posso dire ) è vuota rispetto al cristianesimo.
Non credo che tali frasi possano essere inficiate da pregiudizi soggettivi, in quanto rendono bene il significato che racchiudono.

Sarebbe costruttivo se intervenissero anche dei cristiani... soltanto per capire meglio e per non cadere magari in errore nei loro confronti...
...siamo quì per imparare !
veraluce is offline  
Vecchio 08-11-2007, 22.57.40   #4
freedom
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Riferimento: Il Testamento Cosmico

Mi recherò alla Moschea dei Musulmani; entrerò nella Chiesa dei Cristiani e mi inginocchierò dinanzi al crocefisso; entrerò nel Tempio Buddista per trovare rifugio in Budda e nella sua Legge. Andrò nella foresta e mi siederò in meditazione con l'Indù che ricerca la Luce che illumina ogni cuore. Non solo farò tutto questo ma lascerò il mio cuore aperto e disponibile per tutto ciò che potrà avvenire in futuro.

Svami Vivekánanda

Sono cristiano e le parole soprariportate evidenziano bene ciò che penso. Ma vorrei aggiungere qualcosa: il mio rispetto va anche a tutti gli esseri umani, ad ogni forma di vita che si muove e a tutto ciò che esiste.

Spesso mi trovo a ringraziare la mia auto per avermi condotto a destinazione sano e salvo.

Naturalmente non sono un anima bella. Quando sono di cattivo umore non sono così. Ma questa è un'altra storia.
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Vecchio 09-11-2007, 08.14.50   #5
Giorgiosan
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Messaggi: 2,009
Riferimento: Il Testamento Cosmico

Giustino è il primo scrittore cristiano che ha dato al problema delle diverse religioni un contributo teologico positivo. In sintesi sostenne: è necessario riconoscere "i semi del Verbo" presenti e operanti nelle diverse religioni.

Questo si appoggia sul fatto che vi è una rivelazione primitiva testimoniata anche dalla Bibbia.

Facciamo un salto temporale...

Nei tempi moderni quando nel mondo cattolico rinasce un interesse teologico per altre religioni, Daniélou partendo dal concetto tradizionale di rivelazione cosmica indica nelle tradizioni religiose dell'umanità il "luogo" dove quella rivelazione è stata ricevuta...e in parte registrata. Daniélou afferma che Dio ha parlato una prima volta a tutti gli uomini attraverso il cosmo e la coscienza.

Rahner, il teologo cattolico che ha influito maggiormente sull'evoluzione dell'atteggiamento conclude che le religioni sarebbero volute e preordinate da Dio e sono, perciò, "vincolanti" per i loro seguaci.

Non si vi è nel concreto una vita naturale pura senza il soprannaturale...
Giorgiosan is offline  
Vecchio 11-11-2007, 15.23.10   #6
Aisha
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Riferimento: Il Testamento Cosmico

Buongiorno a voi...io "credo" di essere Cristiana, per il semplice fatto che conosco abbastanza bene solo questa religione....ma piano piano mi sto liberando da ogni appartenenza religiosa ritenendola di intralcio per una vera crescita spirituale...

Ad ogni modo, partecipo ancora ad alcuni aspetti della vita di parrocchia e noto una notevole difficoltà ad un vero dialogo inter-religioso: troppo spesso si sente da parte degli stessi preti una tendenza a considerare il Cattolicesimo/Cristianesimo come l'unica via di salvezza e questo secondo me impedisce una vera apertura...inutile spiegarne i motivi, direi che sono ovvi...
Non sto facendo generalizzazioni, non metto in dubbio che esistano delle eccezioni e che probabilmente queste sono sempre più numerose, ma la strada da fare è ancora tanta. D'altro canto se non si cammina verso l'apertura prima come uomini e poi come credenti, difficilmente ci si può aprire ad un vero dialogo.
Non conosco gli intenti scritti della chisa riguardo questo argomento, ma da quel poco che ho letto in ciò che avete riportato, trovo conferma alle mie sensazioni...una tolleranza-rispetto che nasce dall'eterno timore di molte religioni strutturate, di perdere identità e quindi supremazia?
Sono preconcetti i miei? Felice se qualcuno mi chiarirà le idee e felice eventualmente di sbagliarmi
Aisha is offline  
Vecchio 12-11-2007, 10.32.53   #7
Yam
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Riferimento: Il Testamento Cosmico

Alcuni Documenti ufficiali

S. Paolo nella lettera ai Romani (2,15): "essi (i pagani) dimostrano che quanto la legge esige, è scritto nei loro cuori come risulta dalla testimonianza della loro coscienza"

Paolo VI° Ecclesiam suam (6 agosto 1964).

AD GENTES

Nostra aetate

PONTIFICIO CONSIGLIO PER IL DIALOGO INTERRELIGIOSO

Redemptoris missio

Dominum et vivificantem

Genesi:
La religione cosmica riempie l'intero universo, è il fondamento sul quale Dio stabilì le alleanze con Noè, Abramo, Mosé. Il sacerdote archetipo è Melchisedek, che benedisse Abramo (Genesi 14,18-19) e ricevette da lui la decima, quel Melchisedek appartenente all'ordine dei sacerdoti-re nel quale il Cristo è sacerdote e re in eterno (cfr. Ebrei, 7,1-11).

(Sarei molto grato a chi mi spiega il senso del sacerdote archetipo Melchisedek)

Yam is offline  
Vecchio 12-11-2007, 12.21.44   #8
Giorgiosan
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Riferimento: Il Testamento Cosmico

Citazione:
Originalmente inviato da Yam
Alcuni Documenti ufficiali

S. Paolo nella lettera ai Romani (2,15): "essi (i pagani) dimostrano che quanto la legge esige, è scritto nei loro cuori come risulta dalla testimonianza della loro coscienza"

Paolo VI° Ecclesiam suam (6 agosto 1964).

AD GENTES

Nostra aetate

PONTIFICIO CONSIGLIO PER IL DIALOGO INTERRELIGIOSO

Redemptoris missio

Dominum et vivificantem

Genesi:
La religione cosmica riempie l'intero universo, è il fondamento sul quale Dio stabilì le alleanze con Noè, Abramo, Mosé. Il sacerdote archetipo è Melchisedek, che benedisse Abramo (Genesi 14,18-19) e ricevette da lui la decima, quel Melchisedek appartenente all'ordine dei sacerdoti-re nel quale il Cristo è sacerdote e re in eterno (cfr. Ebrei, 7,1-11).

(Sarei molto grato a chi mi spiega il senso del sacerdote archetipo Melchisedek)


Richiede un poco di tempo ( scegliere le citazioni e poi fare una sintesi). Lo faccio volentieri.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 13-11-2007, 08.34.17   #9
Giorgiosan
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Riferimento: Il Testamento Cosmico

Partiamo dalla lettera.

(Probabilmente scriverò cose che già sai… ma io non so quello che sai. )

Prima citazione ( Gn 14,18).

Melchisedec, re di Salem, fece portare del pane e del vino. Egli era anche sacerdote di El-Elyon sicché lo benedisse, dicendo:
“ sia benedetto Abram da El Elyon
Creatore-Signore del cielo e della terra!
E benedetto sia Elyon
che ti ha dato nelle mani i tuoi nemici. “


Un poco di etimologia: il nome è composto da melek che significa re e dal nome di un dio Sedek , per dire che Sedek lo protegge.
El è uno dei più antichi nomi per indicare la divinità ed Elyon significa Altissimo. Qualcuno ha visto in questo un riferimento al sole. Però sono congetture. Per i cananei Elyon è il padre di El.

Il piccolo brano, che se noti interrompe una narrazione che riprende subito dopo, è ovviamente una inserzione redazionale post-esilica.


Seconda citazione (Sl 110,4).

Adonai ha giurato e non si pentirà:

«Tu sei Sacerdote in eterno,
secondo l'ordine di Melchisedec».


(Non c’è accordo sulla data di composizione. Per alcuni risale al tempo di Davide e Salomone per altri all’epoca maccabaica . E’ un salmo d’investitura regale e quindi sempre riferibile al Messia.)

Ordine. Siccome l’ebraico permette due traduzioni: secondo l’ordine ed in base al mio comando, andiamo a vedere come è tradotto nella LXX.
La LXX usa il vocabolo taxis , meta taxim dice. ( La Vulgata secundum ordinem.)

Quindi andiamo a vedere il significato di ordine, taxis , ordo. La parola è mutuata dal linguaggio militare e per estensione significa schiera, rango, classe , ceto.

Concludiamo: il primo brano che ho citato ci dice che Melchisedek era un sacerdote. Il salmo però parla di ordine di Melchisedec e non può riferirsi, ovviamente, all’ordine sacerdotale cui Melchisedec apparteneva storicamente. Il salmo, sicuramente molto più tardivo, testimonia, quindi, una tradizione spirituale e mistica piuttosto antica che fa di Melchisedec il capostipite spirituale di un ordine eccezionale ed universale che viene direttamente dal Signore (Adonai).

Tale tradizione è delineata bene da quanto ci dice l’autore della “Lettera agli ebrei”….. segue
Giorgiosan is offline  
Vecchio 13-11-2007, 11.02.41   #10
Giorgiosan
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Riferimento: Il Testamento Cosmico

Citazione:
Originalmente inviato da Giorgiosan
Partiamo dalla lettera.

(Probabilmente scriverò cose che già sai… ma io non so quello che sai. )

Prima citazione ( Gn 14,18).

Melchisedec, re di Salem, fece portare del pane e del vino. Egli era anche sacerdote di El-Elyon sicché lo benedisse, dicendo:
“ sia benedetto Abram da El Elyon
Creatore-Signore del cielo e della terra!
E benedetto sia Elyon
che ti ha dato nelle mani i tuoi nemici. “


Un poco di etimologia: il nome è composto da melek che significa re e dal nome di un dio Sedek , per dire che Sedek lo protegge.
El è uno dei più antichi nomi per indicare la divinità ed Elyon significa Altissimo. Qualcuno ha visto in questo un riferimento al sole. Però sono congetture. Per i cananei Elyon è il padre di El.

Il piccolo brano, che se noti interrompe una narrazione che riprende subito dopo, è ovviamente una inserzione redazionale post-esilica.


Seconda citazione (Sl 110,4).

Adonai ha giurato e non si pentirà:

«Tu sei Sacerdote in eterno,
secondo l'ordine di Melchisedec».


(Non c’è accordo sulla data di composizione. Per alcuni risale al tempo di Davide e Salomone per altri all’epoca maccabaica . E’ un salmo d’investitura regale e quindi sempre riferibile al Messia.)

Ordine. Siccome l’ebraico permette due traduzioni: secondo l’ordine ed in base al mio comando, andiamo a vedere come è tradotto nella LXX.
La LXX usa il vocabolo taxis , meta taxim dice. ( La Vulgata secundum ordinem.)

Quindi andiamo a vedere il significato di ordine, taxis , ordo. La parola è mutuata dal linguaggio militare e per estensione significa schiera, rango, classe , ceto.

Concludiamo: il primo brano che ho citato ci dice che Melchisedek era un sacerdote. Il salmo però parla di ordine di Melchisedec e non può riferirsi, ovviamente, all’ordine sacerdotale cui Melchisedec apparteneva storicamente. Il salmo, sicuramente molto più tardivo, testimonia, quindi, una tradizione spirituale e mistica piuttosto antica che fa di Melchisedec il capostipite spirituale di un ordine eccezionale ed universale che viene direttamente dal Signore (Adonai).

Tale tradizione è delineata bene da quanto ci dice l’autore della “Lettera agli ebrei”….. segue

La “Lettera agli ebrei” è, secondo me, una delle più profonde dell’NT.
Sono tutti d’accordo che l’autore di questa lettera non è Paolo (ma non c’è accordo sul nome dell’autore)…è molto probabile che sia un giudeo alessandrino.
I destinatari sono cristiani di origine giudaica perché l’autore fonda tutta la sua argomentazione e le allusioni a cose ed a fatti delle “ Scritture d’Israele”, che suppone ben noti ai lettori ….inoltre parla di particolari del culto giudaico che solo chi avesse pratica del culto poteva apprezzare.
Dico questo perché si capisca che la Lettera quando parla di Melchisedec ci da un esempio di esegesi giudaica e di come si potevano utilizzare le Scritture. L’autore inoltre è una persona colta: il suo greco non è quello sempliciotto della koine ma un greco più puro ed elegante, un greco migliore anche di quello di Paolo.

Citazione.
(Eb 6,19 – 7, 1-17) …Gesù divenuto sommo sacerdote in eterno, secondo l’ordine di Melchisedec.
….Questo Melchìsedek infatti, re di Salem, sacerdote del Dio Altissimo, andò incontro ad Abramo mentre ritornava dalla sconfitta dei re e lo benedisse; a lui Abramo diede la decima di ogni cosa; anzitutto il suo nome tradotto significa re di giustizia; è inoltre anche re di Salem, cioè re di pace.
Egli è senza padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni né fine di vita, fatto simile al Figlio di Dio e rimane sacerdote in eterno.
Considerate pertanto quanto sia grande costui, al quale Abramo, il patriarca, diede la decima del suo bottino…..


Si vuole dimostrare che Cristo è sacerdote di un ordine nuovo, quello di Melchisedec.
L’argomentazione è così fondata: nonostante Abramo fosse il depositario delle promesse divine ( ed il capostipite degli ebrei) viene benedetto da Melchisedec ed a lui offre le decime. E’ fuori discussione (biblicamente) che una benedizione viene data dal superiore all’inferiore e quindi Abramo accettando la benedizione riconosce la propria inferiorità e che Melchisedec detiene un sacerdozio di un ordine più elevato ed universale. Nella persona di Abramo è compreso anche il sacerdozio levitino, in quanto Levi ed Aronne sono suoi discendenti.

Vale la pena di leggere tutta la Lettera , è cristologicamente pregnante!
Giorgiosan is offline  

 



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