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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 26-11-2007, 09.59.21   #1
berenger11
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Data registrazione: 10-08-2007
Messaggi: 222
Perché si arrabbiano?

Domanda semplicissima:
Perché ogni volta che in una delle discussioni si va a mettere in dubbio qualche argomento cristiano o cattolico, immediatamente qualcuno risponde risentito?
Il buon Gesù non predicava la pace e il perdono?
O forse non bisogna meravigliarsi viste le reazioni dei vertici vaticani appena si nonmina Nag Hammadi o Qumram.
Stanno gia facendo un sacco di polemiche perche il prossimo anno la rai manderà in onda un noto film che tante polemiche ha scatenato!
Se tutte queste cose sono false e la verità e la loro, perchè si arrabbiano?
oh forse...le cose...
berenger11 is offline  
Vecchio 26-11-2007, 17.55.00   #2
veraluce
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Data registrazione: 16-08-2007
Messaggi: 603
Riferimento: Perché si arrabbiano?

Non credo che sia una questione di parte... perché non succede solo con i cristiani-cattolici ma anche altrove, non ti preoccupare
Forse perché sono (siamo) esseri umani e capita di rispondere istintivamente alcune volte... certo una persona non ci rimetterebbe nulla a dire ciò che pensa con gentilezza, ma non siamo tutti uguali... alcune volte se si è gentili neanche va bene perché qualcuno sostiene che può essere "egoico", o cose del genere... boh, io sinceramente amo la gentilezza... che ci posso fare, mamma mi ha fatto così... (certo anch'io ho una partre istintiva, ma ci sto lavorando... )... Sono andata un pò OT, scusa...

Citazione:
Da Berenger11:
Il buon Gesù non predicava la pace e il perdono?
O forse non bisogna meravigliarsi viste le reazioni dei vertici vaticani appena si nonmina Nag Hammadi o Qumram.
Stanno gia facendo un sacco di polemiche perche il prossimo anno la rai manderà in onda un noto film che tante polemiche ha scatenato!
Se tutte queste cose sono false e la verità e la loro, perchè si arrabbiano?
oh forse...le cose...

E poi Gesù è Gesù, il Vaticano... è tutta un'altra storia!
Quando qualcuno si arrabbia forse ha delle "insicurezze", voi che dite?

Pace
veraluce is offline  
Vecchio 26-11-2007, 18.08.51   #3
nexus6
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Data registrazione: 22-09-2005
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Riferimento: Perché si arrabbiano?

Citazione:
Originalmente inviato da berenger11
Domanda semplicissima:
Perché ogni volta che in una delle discussioni si va a mettere in dubbio qualche argomento cristiano o cattolico, immediatamente qualcuno risponde risentito?
Il buon Gesù non predicava la pace e il perdono?
O forse non bisogna meravigliarsi viste le reazioni dei vertici vaticani appena si nonmina Nag Hammadi o Qumram.
Stanno gia facendo un sacco di polemiche perche il prossimo anno la rai manderà in onda un noto film che tante polemiche ha scatenato!
Se tutte queste cose sono false e la verità e la loro, perchè si arrabbiano?
oh forse...le cose...
Semplicemente perché, per rafforzare la propria identità di comunità, in questo caso spirituale, si ha bisogno di delimitare i propri confini e dunque di discriminare chi sta dentro e chi sta fuori, chi possiede la “verità” e chi no, ovvero gli “infedeli”; non li biasimo più ormai, fanno solo ciò che devono fare per continuare a vivere. Se non si “arrabbiassero” più, semplicemente scioglierebbero il legame che lega la propria comunità e dunque perirebbero con essa. Sarebbe troppo rischioso che la gente potesse aver accesso diretto al “buon Gesù”.

Hai presente i potentissimi eserciti del passato che appena terminata, per qualche accidente, l’autorità (morto il capo o altro) che li teneva uniti si disgregavano come neve al sole?

Un insegnamento del genere della tradizione tibetana: "Non discriminare più tra chi sta dentro e chi sta fuori il recinto della religione"... sarebbe ed è semplicemente inaccettabile, poichè è quanto di più pericoloso vi possa essere per la stessa nostra mente...

nexus6 is offline  
Vecchio 26-11-2007, 18.47.41   #4
paolo di abramo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 20-03-2007
Messaggi: 162
Riferimento: Perché si arrabbiano?

Le idee ,soprattutto quelle che riguardano la felecita',la vita eterna o quello che e',invece di unire non hanno fatto altro che creare divisioni;si tende un po' a creare divisioni,si pensi agli stessi discepoli di Gesu' che discutevano su chi fosse il piu' grande fra loro o che criticavano uno che faceva buone opere nel nome di Gesu' perche' non era dei loro!
Diceva quel filosofo(non so' come si scrive) che le idee sono pericolose perche' minano la realta'.E la realta' e' soggettiva!O sbaglio?
paolo di abramo is offline  
Vecchio 26-11-2007, 22.55.12   #5
donella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-06-2007
Messaggi: 710
Riferimento: Perché si arrabbiano?

Quotando Nexus, da non credente, mi sembra di dover dire che non tutti si arrabbiano.

Si arrabbiano, appunto, quelli che ne hanno fatto un esercito belligerante in cui hanno gradi o, almeno, ruolo (foss'anche di prima linea, sempre ruolo è) o, almeno almeno, in cui trovano occasione per dire "io appartengo, dunque sono"....

Poi, certo molto più raro, c'è chi sotto lo stendardo porta la propria umana positività e davvero non si scompone (quasi) mai.
Questi "qualcuno" rarissimissimi, che davvero danno esempio di grazia, secondo me sono patologicamente modesti : benchè nessuno abbia loro dimostrato che la loro apertura all'altro dipenda da altro che non dalla loro felice natura.... nell'overdose di modestia ne danno il merito a tutto fuorchè a se stessi....
Peccato...
Sì, peccato! Perchè se dicesssero semplicemente "se io sono così vuol dire che anche tu potresti essere così" moltiplicherebbero la positività dandone esempio.
Invece, per quell'eccesso di modestia, dicono "sono così perchè Dio l'ho cercato, o l'ho trovato, o mi ha trovato, o mi ha raccolto, o l'ho trovato perchè l'ho cercato, o l'ho sentito, ecc.ecc. " ...e così a priori tagliano fuori da ogni speranza di umano progresso per via di esempio... tutti quelli che... ammirano il risultato ma proprio non credono alla ritenuta causa....(alla quale non credono ANCHE per via dei moltissimi che si arrabbiano).
Peccato. Alla fine, se i positivi fossero molti, .... strano ma vero...farebbero più danni loro che quelli che s'arrabbiano.

donella is offline  
Vecchio 26-11-2007, 23.22.42   #6
m.85
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Data registrazione: 03-11-2007
Messaggi: 26
Riferimento: Perché si arrabbiano?

Il problema fondamentale è che è così facile dirsi "cristiani", ma poi è così difficile esserlo.... Un cristiano arrabbiato è una contraddizione, e penso che anche tra chi si arrabbia per ogni accusa fondata o infondata alla religione od alla Chiesa, almeno alcuni si rendano conto poi che non è gridando, facendo gli offesi, mostrando il proprio risentimento che migliorano le cose, anzi non fanno altro che contraddire con l'atteggiamento gli stessi valori in cui dicono di credere, però alla successiva occasione è così facile ritornare a scaldarci per qualunque sciocchezza... Siamo uomini, fragli creature che vorrebbero essere migliori di quel che sono, ma non sempre vi riescono, anzi...
Questo è il mio semplice punto di vista, da cristiano che vorrebbe saper essere assai più fedele al Vangelo di Cristo di quanto in realtà non gli riesca!
m.85 is offline  
Vecchio 27-11-2007, 00.17.46   #7
Noor
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Messaggi: 2,064
Riferimento: Perché si arrabbiano?

Citazione:
Originalmente inviato da donella
Questi "qualcuno" rarissimissimi, che davvero danno esempio di grazia, secondo me sono patologicamente modesti : benchè nessuno abbia loro dimostrato che la loro apertura all'altro dipenda da altro che non dalla loro felice natura.... nell'overdose di modestia ne danno il merito a tutto fuorchè a se stessi....
Peccato...
Sì, peccato! Perchè se dicesssero semplicemente "se io sono così vuol dire che anche tu potresti essere così" moltiplicherebbero la positività dandone esempio.
La vera umiltà (credo sia questa la qualità ,piuttosto che la modestia o la positività,che è piuttosto un'effetto) nasce nel non sentirsi realmente nessuna qualità innata.Ma l'essere nulla è essere tutto perchè si è amati e (ci) si ama..e questa è Grazia.Un vero umile non potrebbe falsare il suo messaggio portandolo ad un livello di laica positività,pur rimanendo un esempio..E' peccato,eventualmente ,che pochi colgano questa realtà evidente,così vicina..così lontana..
Noor is offline  
Vecchio 27-11-2007, 07.32.52   #8
paperapersa
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Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,012
Riferimento: Perché si arrabbiano?

Io credo che si arrabbino perchè hanno un capo che parla di "relativismo"
e devono obbedire!
Essi sono stati "cresimati" soldati di Cristo!
Mi ricordo che mi impressionò moltissimo questa definizione quando da bambina fui cresimata. Io che odio e detesto qualunque forma di violenza
diventavo parte di un "esercito di soldati".
Ma poi la stessa parola soldato non vuol dire "assoldato"? e cioè
pagato con denaro per essere "arruolato"? e cioè per recitare in un "ruolo"?
E dov'è allora la mia verità? La mia identità? La mia libertà di essere
senza che un comandante mi dia degli ordini? La mia assimilazione
dell'Amore Cristico che non ha mai usato un'arma? La mia Comunione
con Lui che ha sempre perdonato e amato e non ha mai considerato
alcuno un nemico? Che ha sempre detto alle prostitutemolto ti è perdonato al
perchè molto avete amato? Che ha tolto l'arma dalle mani di Pietro quando i
Romani sono venuti a prenderlo?
Mi risuonano ancora dentro le parole do Giovanni Paolo II che esortava
i giovani a "non avere timori, e spalancare le porte (del proprio cuore
ovviamente) a Cristo! Si questo mi piace, lasciare che il Cristo come principio di Amore vero e totale entri e nasca nei cuori di ogni essere umano,
che la Sua Pace e non quella di cui continuano a parlare i politici senza mai
realizzarla dimori in ogni cuore...... a proposito il 6 Dicembre alle 21.00
tutto il mondo che veramente vuole la pace si unirà in Meditazione Globale!
La pace non può dare spazio alla rabbia, al rancore, al risentimento,
alla vendetta.....la pace è uno spazio interiore che diventa
comportamento esteriore di distacco e di gioia di vivere comunque
sia, di benedizione per ogni cosa che ci accade e che accade.......
Sedice-simo Bene detto ( dice di se medesimo di essere bene detto)
ma separa e divide e parla di pace creando la guerra!
paperapersa is offline  
Vecchio 27-11-2007, 12.23.28   #9
nexus6
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Messaggi: 1,770
Wink Riflessioni su... Riflessioni...

Certo che qui dentro siamo una masnada di pensatori dubbiosi, miscredenti, anarchici, eretici, atei, agnostici, mistici... di prim’ordine!

Ma c’è qualche cattolico vero qui dentro? Che rispetta il papa, la chiesa ed i suoi valori discendono nient’altro che dai sacri comandamenti? Esistono? O sono un mito come gli unicorni? Una volta ammetto d’averne avuto bisogno, della loro esistenza intendo, ma ora è solo per riflettere sul nostro spazio.

Sicuramente ci sono ed io non li vedo oppure ci sono, ma non bazzicano da queste parti, il che mi impone una riflessione su questo spazio nel quale scriviamo, che non sarà tanto igienica, ma questo è, tralasciando i soliti argomenti per i quali i “credenti” non sono altro che degli acritici stupidi (nella migliore delle ipotesi) perché scagli la prima pietra chi almeno una volta non li ha pensati così... e dunque non tanto avvezzi alle riflessioni: non sarà che anche qui abbiamo creato ciò di cui ho parlato ovvero una comunità con una propria, seppur mutevole, alla radice salda identità di pensiero e di percorso? Riflettiamo sul serio qui dentro? Oltre gli schemi preconcetti, le categorie ed i pregiudizi, come delle frane dirompenti che coinvolgono tutto, persino se stessi? Come verrebbe accolto un nuovo forumista fervente cattolico che crede nelle proprie idee, nella Chiesa secolare e vive in GesùCristo? E’ un uomo anche lui! D’altronde pure un ateo, e spesso non con umiltà (e ne conosco perfettamente i comprensibili motivi), difende strenuamente le proprie razionali idee, richiamandosi alla Dea Ragione e perché un cattolico non dovrebbe poterlo fare, appellandosi alla sua Dea Fede che, proprio in virtù della Dea Ragione, può vivere? (Conosco da tempo innumerevoli risposte a questa domanda, da quelle sociali a quelle filosofiche, ma ora l'incomincio a vedere sotto una diversa luce).

Un mio aneddoto. Qualche tempo fa me ne stavo a scrivere nel mio bar preferito, quando una signora, con famiglia già quasi fuori dal bar, seduta davanti a me, mi fa: “tu conosci Gesù?”; mi ripete la domanda perché francamente aveva farfugliato dato un po’ d’imbarazzo... “Gesù?” “No, non almeno di persona” rispondo... e poi parte dicendomi che in città esiste un’ampia comunità dove tante persone vivono in Gesù e se ne volevo entrare a far parte ero il benvenuto, perché c’era tanta gioia da condividere, il tutto molto cordialmente e con il sorriso; il proselitismo, a me personalmente, ha sempre stomacato, ma altrettanto cordialmente, vista la gentilezza e la non insistenza, ho risposto che non mi interessava, con sincero sorriso. La famiglia l’attendeva e prima di alzarsi mi dice: “sappi comunque che Gesù ti ama”... ed io sinceramente “beh... grazie d’avermene parlato e d’avermelo detto”.

Beh... magari con questa signora non avrei potuto riflettere sui massimi sistemi, forse, come ho fatto e faccio con qualcuno di voi, ma comunque credo d’aver sentito quella scintilla d’umanità e di coscienza presente in ognuno di noi ed anche lei, forse, non ha visto solo un miscredente a cui annunziare la Buona Novella, anche se la suddetta signora forse avrà pensato che il mio ringraziamento ed il mio sorriso finale fossero più d’ironia che di comprensione sincera.

Non so se è proprio on-topic, ma penso c’entri...

nexus6 is offline  
Vecchio 27-11-2007, 13.45.09   #10
donella
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Riferimento: Perché si arrabbiano?

Citazione:
Originalmente inviato da Noor
La vera umiltà (credo sia questa la qualità ,piuttosto che la modestia o la positività,che è piuttosto un'effetto) nasce nel non sentirsi realmente nessuna qualità innata.

Sottoscrivo la precisazione relativa a tutti i termini usati, e sono d'accordo nel chiamarla Umiltà anzichè Modestia.
Ma il risultato non mi sembra che cambi : "la vera Umiltà", dici tu, nasce nel non sentirsi realmente nessuna qualità innata."

Era quasi quanto intendevo affermare, solo che - precisazione per precisazione - anzichè "innata" avrei detto (io) "possibilitata dalla propria individuale natura E COLTIVATA attraverso l'impegno personale".

Ma, se non si fosse d'accordo sulla precisazione, e ci si ostinasse nel non sostituire "innata".... doppiamente direi "Peccato!" : basterà l'Umiltà a render certo CHI RITIENE D'ESSER NATO IN COMPAGNIA DI UNA COLPA INNATA, che di innato il Dio d'Amore (restando Dio d'Amore) distribuisca solo le colpe senza alcun merito compensatorio?

So che c'è chi lo crede.
Il problema è soltanto "basta l'Umiltà?"
donella is offline  

 



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