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Vecchio 24-11-2007, 20.54.48   #1
veraluce
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 16-08-2007
Messaggi: 603
Question Chi è che affronta il proprio ego?

Da cosa nasce cosa...
...e da una discussione ( per non andare OT ) ne nasce un'altra!

La domanda che mi è sorta oggi, ma forse se la pone anche qualcun'altro (vedi Andre2), è: chi è che affronta il proprio ego?

Ri-pongo la questione negli stessi termini in cui l'ho posta nell'altra discussione:

Secondo voi, al momento attuale su questa terra, c'è qualcuno che il proprio ego lo ha affrontato? Chiedo questo soltanto per capire a chi-cosa ci si riferisce nel concreto quando si parla di qualcuno che è Morto a sé stesso...

E una persona, che è contestualmente "inserita" nella società occidentale contemporanea, può Morire a sé stessa oppure è impossibile secondo voi?

Quand'è che una persona comprende che l'ego è "morto"?

Da cosa si può "riconoscerla"?

So che si è già parlato in altre discussioni di "ego", ma questa ha una specificità propria .

Pace & Amore a tutti... da "miss-punto-interrogativo"
veraluce is offline  
Vecchio 25-11-2007, 00.03.37   #2
VanLag
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Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
Riferimento: Chi è che affronta il proprio ego?

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
Quand'è che una persona comprende che l'ego è "morto"?
Quando non senti più dentro te desideri e paure e tutto il mondo attorno a te si illumina di struggente bellezza, (da cui il termine illuminazione), significa che il tuo ego è morto, o almeno agonizzante.
Però è sbagliato dire che una persona comprende che l’ego è morto, perché non c’è più nessuno a comprendere nulla. In un certo senso è sbagliato anche dire che vedi il mondo attorno a te illuminarsi di struggente bellezza. Diciamo che le parole giuste sono che la “bellezza diventa consapevole di se stessa” qualunque cosa questo voglia dire.

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
Da cosa si può "riconoscerla"?
Boh credo che la “grazia” sia l’indicatore principale.

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
La domanda che mi è sorta oggi, ma forse se la pone anche qualcun'altro (vedi Andre2), è: chi è che affronta il proprio ego?
Sull’affrontare il proprio ego direi che nessuno lo affronta. Chi pensa di fare qualche cosa per distruggere il proprio ego in realtà lo sta nutrendo. Diciamo che l’ego, come tutte le cose caduche, a tempo e luogo, muore di morte naturale.

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
E una persona, che è contestualmente "inserita" nella società occidentale contemporanea, può Morire a sé stessa oppure è impossibile secondo voi?
Non è questione di geografia….. Quando è il momento accade indipendentemente da tutto.

VanLag is offline  
Vecchio 25-11-2007, 07.48.14   #3
paperapersa
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,012
Riferimento: Chi è che affronta il proprio ego?

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
Da cosa nasce cosa...
...Secondo voi, al momento attuale su questa terra, c'è qualcuno che il proprio ego lo ha affrontato? Chiedo questo soltanto per capire a chi-cosa ci si riferisce nel concreto quando si parla di qualcuno che è Morto a sé stesso...

E una persona, che è contestualmente "inserita" nella società occidentale contemporanea, può Morire a sé stessa oppure è impossibile secondo voi?



Da cosa si può "riconoscerla"?


Pace & Amore a tutti... da "miss-punto-interrogativo"
Secondo me ce ne sono più di quanti possano apparire!
Nonostante i mezzi di in-formazione tendano a sminuire sempre
e a trovare "scandali" in esseri che si mettono al servizio
dell'umanità in tutti i campi........

In tutti i campi vuol dire proprio ciò che tu dici quando parli di "contestualmente inserito" nella società.
Chi comprende che è nel mondo per dare il suo piccolo contributo
di amore, senza attaccamenti e con tutta la passione e l'amore
che può mettere in ciò che fa, senza desiderio di riconoscimento
ma solo perchè sente di amare e di essere.......in tutti i campi
perchè ogni cosa è sacra e piena di bellezza......

Ma a chi interessa "riconoscerla"?
Chi ha ucciso il suo ego non vuole essere riconosciuto, sa di essere
"strumento" e fa quello che può non per sua gloria, ma perchè
così sente che deve essere, non si aspetta nulla,
non cerca adesioni al suo essere, ma è.....e propaga luce
senza neanche rendersene conto.
Credi che un faro sappia di essere un faro? Eppure la sua luce
permette alle navi di entrare in porto, alle barche in pericolo di vedere
la luce e dirigersi verso un riparo sicuro.......
paperapersa is offline  
Vecchio 25-11-2007, 10.19.14   #4
salvatoreR
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-10-2005
Messaggi: 351
Riferimento: Chi è che affronta il proprio ego?

Colui che libero dell’EGO, ama l'intera vita, porta ovunque speranza, coraggio e aiuto.
È compassionevole, indulgente e tollerante..
Non conosce avversioni invidia, malignità, paura e inquietudini..
Egli pensa soltanto alle proprie azioni, e lascia che gli altri facciano altrettanto..
Il suo "io" è pieno d'amore e le sue azioni invadono il mondo di bontà..
La sua pace interiore è avvertita immancabilmente da coloro che lo incontrano..
Il suo posto è ovunque; non esistono per lui differenze esteriori..
Riconoscendo che ognuno si comporta secondo il proprio stadio d'evoluzione, egli è fratello del santo e del peccatore, li ama con la stessa intensità..
Sa benissimo che il sole risplende su tutti, egli non condanna assolutamente nessuno, crede totalmente nell'infinita giustizia e nel bene finale..
Sente la presenza continua dell'amore universale attraverso la mano invisibile..
SalvatoreR
http://www.geocities.com/athens/bridge/1612/index.htm
salvatoreR is offline  
Vecchio 25-11-2007, 11.49.41   #5
crepuscolo
viandante
 
Data registrazione: 19-11-2006
Messaggi: 199
Riferimento: Chi è che affronta il proprio ego?

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
Da cosa nasce cosa...
...e da una discussione ( per non andare OT ) ne nasce un'altra!

La domanda che mi è sorta oggi, ma forse se la pone anche qualcun'altro (vedi Andre2), è: chi è che affronta il proprio ego? .....................
Quand'è che una persona comprende che l'ego è "morto"?Da cosa si può "riconoscerla"?

So che si è già parlato in altre discussioni di "ego", ma questa ha una specificità propria .

Pace & Amore a tutti... da "miss-punto-interrogativo"


Credo che non sia corretto dire che l'Ego muore, forse detto così crea confusione. L'ego da padrone diventa servitore della Coscienza, perdendo comunque la sua identità di servitore. Insomma Consapevole del suo ruolo che è quello di essere Tutt'uno con la Coscienza
crepuscolo is offline  
Vecchio 25-11-2007, 13.18.09   #6
fallible
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,774
Riferimento: Chi è che affronta il proprio ego?

Salve e buona domenica!
c'è qualcuno che il proprio ego lo ha affrontato dissentendo da quanto afferma l'amico van credo che tutti l'affrontino, ogni conflitto interiore o insoddisfazzione è "vedere" il proprio ego;

qualcuno che è Morto a sé stesso... quando ha "ucciso" le sue illusioni
E una persona, che è contestualmente "inserita" nella società occidentale contemporanea, può Morire a sé stessa oppure è impossibile secondo voi?

nel quotidiano è difficile ma si può percorere il sentiero con una retta... x 8

Quand'è che una persona comprende che l'ego è "morto"? quando smette di chiederselo? claudio
fallible is offline  
Vecchio 25-11-2007, 17.59.01   #7
paolo di abramo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 20-03-2007
Messaggi: 162
Riferimento: Chi è che affronta il proprio ego?

Facciamo i padroni di casa al di fuori di noi ma perdiamo la nostra vera casa,noi uomini moderni,e come riconquistarla?Ripulendola da ogni intruso (pensiero negativo) che a volte riesce a farla da padrone mentre abbiamo sprecato energie chissa' dove e per cosa .......
Ma si puo' affrontare l'ego(l'insieme dei pensieri personali) controllandolo con la meditazione per arrivare alla tranquillita' che necessita l'introspezione?
Credo nella societa' moderna si imparino troppe cose che non sono le nostre
vere ricchezze:la conoscenza di se stessi,dalla radice:la nostra mente.
paolo di abramo is offline  
Vecchio 25-11-2007, 18.24.41   #8
Mirror
Perfettamente imperfetto
 
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Data registrazione: 23-11-2003
Messaggi: 1,733
Cosa vuol dire "morire a se stessi"?

Spesso si sente parlare di "morire a se stessi" in molti insegnamenti spirituali. Cosavuol dire in realtà morire a se stessi quando si è ancora in vita?
Per me non vuole dire sacrificare, negarci, la nostra sensorialità, affettività, diventare alieni a questo mondo, seppur effimero eppur tanto solido e reale. Piuttosto, per me ciò significa accettare, e qui ritorno sul punto a me caro, rendersi pienamente Consapevoli che noi siamo agiti da una Volontà Superiore che ci trascende, che sempre si esprime attraverso noi, anche se noi non ce ne rendiamo conto.
Riconoscere questa situazione può non far piacere al nostro ego il quale è totalmente identificato con una sua presunta autonomia ma, d'altronde, se si vuole avere un senso di libertà Assoluto bisogna "morire a noi stessi", arrendersi al Tutto. Abbandonarsi al Mistero della Vita, della quale siamo dinamica espressione fisica e Testimonianza Coscienziale impersonale.
Se ci arrendiamo... in questo abbandono vedremo e constateremo che nessuna libertà ci è preclusa, perché lo stato di Coscienza non sarà più centrato sull'ego agente, ma sul Tutto in azione in noi, liberamente, fluidamente, armonicamente. In questo abbandono di ogni resistenza, accettandoci per come siamo, permettiamo alla beatitudine d'inondarci, alla Grazia d'illuminarci, alla Verità di rivelarsi.
La faccenda in realtà è molto più semplice di quanto l'ego possa immaginare: si tratta di Comprendere in maniera assoluta che, di fatto, è sempre fatta la Sua Volontà, anche quando pensiamo di avere agito noi, nel bene e nel male. Quando "sei morto a te stesso" in realtà sei più vivo e consapevole che mai. Anzi ti senti per la prima volta veramente libero interiormente.
Perché non succede allora così spesso questo "morire ancora in vita"?
Perché siamo attaccati al nostro illusorio libero arbitrio.
Questo è forse il più grande dogma, sul quale l'ego ha costruito il "suo" illusorio mondo.
Il ritorno a Casa, nel giardino dell'Eden è sempre a portata di mano, è qui ed adesso, nell'arresa...
Basta soltanto che ci svegliamo. Ma ci sveglieremo solo quando Lui lo vorrà.
E' questo il magico paradosso, del gioco Divino dualistico che fa in se stesso.
Il Gioco contemporaneo dell'Essere e non essere, dell'assoluto Uno e del molteplice.
Morire a sé stessi significa stare Consapevolmente in questo doppio gioco: morti come identificazione personale e Vivi come espressione Divina.
Mirror is offline  
Vecchio 26-11-2007, 00.03.22   #9
krjisoul
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Riferimento: Chi è che affronta il proprio ego?

Citazione:
Secondo te, al momento su questa terra, c'è qualcuno che il proprio ego lo ha affrontato? Chiedo questo soltanto per capire a chi-cosa ci si riferisce nel concreto quando si parla di qualcuno che è Morto a sé stesso...


Credo che ci siano state e ci siano persone che sono giunte a quel punto, ma se lo sono - sempre che si possa essere veramente consapevoli di ciò, restando ancora nel corpo fisico - non lo dicono in giro, quindi …chi lo sa?
krjisoul is offline  
Vecchio 26-11-2007, 09.02.25   #10
veraluce
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Data registrazione: 16-08-2007
Messaggi: 603
Riferimento: Chi è che affronta il proprio ego?

Buon giorno a voi!
Come sempre vi ringrazio per aver condiviso il vostro "sapere" in questa discussione (soltanto ora ho potuto leggere perché ieri non ero nai paraggi)... quindi grazie a tutti!


Citazione:
Da Mirror:
la faccenda in realtà è molto più semplice di quanto l'ego possa immaginare: si tratta di Comprendere in maniera assoluta che, di fatto, è sempre fatta la Sua Volontà, anche quando pensiamo di avere agito noi, nel bene e nel male. Quando "sei morto a te stesso" in realtà sei più vivo e consapevole che mai. Anzi ti senti per la prima volta veramente libero interiormente.
Perché non succede allora così spesso questo "morire ancora in vita"?
Perché siamo attaccati al nostro illusorio libero arbitrio.
Questo è forse il più grande dogma, sul quale l'ego ha costruito il "suo" illusorio mondo.

Il ritorno a Casa, nel giardino dell'Eden è sempre a portata di mano, è qui ed adesso, nell'arresa...
Basta soltanto che ci svegliamo. Ma ci sveglieremo solo quando Lui lo vorrà.

Ciao Mirror ,
quindi il libero arbitrio è "illusorio"? E scusa, se anche il risveglio è deciso da Lui... allora le "nostre" azioni non esistono? Vuoi dire che non siamo "liberi"? Potresti gentilmente ampliare il discorso su questo punto... cosa resta all'uomo ( non come "merito" ma come "essere uomo" ) ?

Citazione:
Da Paperapersa:
Chi ha ucciso il suo ego non vuole essere riconosciuto, sa di essere
"strumento" e fa quello che può non per sua gloria, ma perchè
così sente che deve essere, non si aspetta nulla,
non cerca adesioni al suo essere, ma è.....e propaga luce
senza neanche rendersene conto.
Credi che un faro sappia di essere un faro? Eppure la sua luce
permette alle navi di entrare in porto, alle barche in pericolo di vedere
la luce e dirigersi verso un riparo sicuro.......

Anche per me chi è luce propaga luce "naturalmente", senza avere alcuna aspirazione personale... la luce è luce, non c'è fine altro... è meraviglioso!!!
veraluce is offline  

 



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