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Vecchio 02-04-2008, 18.35.24   #21
ciro6
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Originalmente inviato da antares
Ciro, ma quando dici "te", cioè, "me" che intendi?
E' lì il nocciolo della questione.
"Io che sono?"
Sono questo corpo che vive la mia attuale esistenza, o sono qualcosa di più ed oltre?
Non lo so, ma ciò che io sento è di essere la seconda delle ipotesi...
E' proprio per questo che posso dire. "l'essere un omicida è una brutta cosa".
Sempre a quella domanda torno: posso rifiutare una determinata espereinza, posso dire che non appartiene al mio DNA, senza averla mai provata?
Io penso di no...
Ma certo, fallace sono... anch'io, come tutti...
No ma si tratta di ragionare e mettere insieme quello che possediamo in fatto di esperienze e intuizioni.
Secondo me ognuno di noi è molto di più di quello che sa attualmente e forse durante questa strada qualcosa di noi scopriamo, cmq mi sembra che un IO monolitico non ci sia, insomma hai presente i razzi spaziali i quali perdono strada facendo contenitori del carburante che si è svutato e sono di peso?
Certo l'esempio non è del migliore ma ora mi riusciva così.
Il nostro SE attuale non è che ha sganciato l'altro ma ne ha ricordo ovvero è lui stesso ampliato o superato oppure coesistente.
Il corpo nasce dopo mi sembra dello spirito ma forse ha esperienze più antiche e genetiche dentro. Quindi il nostro SE cosa sarebbe, uno spirito che approda in un corpo per fare esperienze? Oppure il nostro spirito nasce ex novo ogni volta e agganciandosi allo spirito in potenza dentro di noi prende la fuinivia per l'Evererest? Cioè è possibile che in potenza abbiamo la possibilità di prendere la fuinivia e poi in atto o in pratica non tutti la prendono per svariate ragioni?
Faccio domande perchè è un modo di ampliare e poi mica ho la verità rivelata quindi ci vado piano.
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Vecchio 03-04-2008, 10.59.57   #22
antares
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Originalmente inviato da ciro6
...mica ho la verità rivelata ...
Già, io nemmeno, altrimenti non saremmo in questa forma corporea a farci domande...
Credo che il nostro spirito sia qualcosa che si "arricchisce" di esperienza...
Non credo nemmeno che ci sia una sorta di evoluzione (come invece pensano ad esempio i buddisti...). Ho avuto ricordi di esistenze precedenti in cui ero un essere moooolto più evoluto spiritualmente di quel poco che posso essere oggi.
Quindi non lo so, ma l'idea di uno spirito che perda dei pezzi, come orpelli di cui liberarsi non mi convince troppo.
Del resto, per parlare di evoluzione, bisogna mettersi in un contesto temporale di "prima non evoluto" - "dopo evoluto" e davvero non sono convinto che il nostro spirito esista nel "tempo".
Perchè non considerare che anche l'esperienza dell'assassino possa essere un'esperienza che, in qualche misura, ci "completa"? Se non altro per farci comprendere che ucccidere il nostro prossimo è cosa che non ci fa stare bene?
Forse come discorso è un po' brutale, ma la natura non è certo etica, perchè mai dunque dovrebbe essere etico l'uomo che della natura fa parte?
Come sempre, ho più domande che risposte...
Ti abbraccio.
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Vecchio 03-04-2008, 20.59.33   #23
ciro6
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Originalmente inviato da antares
Già, io nemmeno, altrimenti non saremmo in questa forma corporea a farci domande...
Credo che il nostro spirito sia qualcosa che si "arricchisce" di esperienza...
Non credo nemmeno che ci sia una sorta di evoluzione (come invece pensano ad esempio i buddisti...). Ho avuto ricordi di esistenze precedenti in cui ero un essere moooolto più evoluto spiritualmente di quel poco che posso essere oggi.
Quindi non lo so, ma l'idea di uno spirito che perda dei pezzi, come orpelli di cui liberarsi non mi convince troppo.
Del resto, per parlare di evoluzione, bisogna mettersi in un contesto temporale di "prima non evoluto" - "dopo evoluto" e davvero non sono convinto che il nostro spirito esista nel "tempo".
Perchè non considerare che anche l'esperienza dell'assassino possa essere un'esperienza che, in qualche misura, ci "completa"? Se non altro per farci comprendere che ucccidere il nostro prossimo è cosa che non ci fa stare bene?
Forse come discorso è un po' brutale, ma la natura non è certo etica, perchè mai dunque dovrebbe essere etico l'uomo che della natura fa parte?
Come sempre, ho più domande che risposte...
Ti abbraccio.

mi sembra ci sia una fisssazione nel voler asserire che qualcosa che faccia un'altro mi esula poi dal doverla compiere io.
E poi cosa essenziale è quella di uscire dallo schema mentale duale, dato che li dentro non avremmo mai una visione panoramica del tutto.

Quello che tu dici è superato dal fatto che qualsiasi manzione noi facciamo non è detto che debba essere giusta per tutti, ma onguno fa quello che si sente di fare e dopo nulla, non è relazionata a quello che un altro ha fatto per me, lo ha fatto lui perchè è nel tutto ed è come se la avessi fatta tu.
che è la stessa cosa che dici in effetti, ma vista diversamente cioè ognuno nasce e sa quello che deve fare perchè è in quel modo, ad ognuno il suo, poi nell'insieme c'è trasmissione.
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Vecchio 04-04-2008, 10.15.56   #24
antares
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Originalmente inviato da ciro6
mi sembra ci sia una fisssazione nel voler asserire che qualcosa che faccia un'altro mi esula poi dal doverla compiere io.
E poi cosa essenziale è quella di uscire dallo schema mentale duale, dato che li dentro non avremmo mai una visione panoramica del tutto.

Quello che tu dici è superato dal fatto che qualsiasi manzione noi facciamo non è detto che debba essere giusta per tutti, ma onguno fa quello che si sente di fare e dopo nulla, non è relazionata a quello che un altro ha fatto per me, lo ha fatto lui perchè è nel tutto ed è come se la avessi fatta tu.
che è la stessa cosa che dici in effetti, ma vista diversamente cioè ognuno nasce e sa quello che deve fare perchè è in quel modo, ad ognuno il suo, poi nell'insieme c'è trasmissione.
Ma se togli lo schema mentale duale non diventi tu stesso l'assassino?
E poi la mente non è forse duale (e quindi... mente) per definizione?
Vedo una contraddizione tra il dire prima di uscire dalla dualità e poi l'affermare che ognuno fa quello che si sente di fare...
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Vecchio 04-04-2008, 22.49.12   #25
ciro6
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Ma se togli lo schema mentale duale non diventi tu stesso l'assassino?
E poi la mente non è forse duale (e quindi... mente) per definizione?
Vedo una contraddizione tra il dire prima di uscire dalla dualità e poi l'affermare che ognuno fa quello che si sente di fare...

dico di uscire dallo schema mentale duale per vedere tutto come è realmente e poi dopo potrai continuare a fare quello che effettivamente è per te o quando ti senti TU.
E ti ho riposto anche alla tua prima.
E' innegabile che in questo mondo non si sia individui e quindi ognuno fa la sua parte ma ad un livello più alto potremmo avere tutto in comune in quel senso le esperienze verrebbero armonizzate. Ma anche se così non fosse il fatto che l'altro faccia quello che faccia non giustifica che toglie a me l'onere o il piacere dato che allora chi facesse quello che noi identifichiamo come male, in base al nostro metro sarebbe penalizzato.
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Vecchio 06-04-2008, 12.01.15   #26
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dico di uscire dallo schema mentale duale per vedere tutto come è realmente e poi dopo potrai continuare a fare quello che effettivamente è per te o quando ti senti TU.
E ti ho riposto anche alla tua prima.
E' innegabile che in questo mondo non si sia individui e quindi ognuno fa la sua parte ma ad un livello più alto potremmo avere tutto in comune in quel senso le esperienze verrebbero armonizzate. Ma anche se così non fosse il fatto che l'altro faccia quello che faccia non giustifica che toglie a me l'onere o il piacere dato che allora chi facesse quello che noi identifichiamo come male, in base al nostro metro sarebbe penalizzato.
Parli di male, ogniqualvolta sento parlare di male mi viene da chiedermi: "male per chi?"
Anche qui, per il musulmano è male mangiare carne di maiale... per me è quello, per te è quell'altro...
Esiste qualcuno lassù che stabilisce cos'è male (torniamo sempre lì) o il male non è che un qualcosa che deriva dalle credenze e dalle tradizioni?
Credo che non esiste ail male, credo che esistano le esperienze diverse e non credo che queste esperienze diverse penalizzino o privilegino qualcuno...
Su, in alto, non dici tu stesso che siamo tutti uno?
Se un'anima abbassa la sua vibrazione lo fa perchè è malvagia o perchè deve fare da pietra di paragone per tutti coloro che vogliono sperimentare la vibrazione elevata?
Quindi perchè mai non potrebbe essere un'anima elevata che si è "sacrificata" compiendo atti che ai più appaiono come orribili, proprio per creare l'esperienza di amore in chi segue una via diversa?
Penso sempre a ciò che ha detto Gesù... non giudicare... non giudicare... mai... perchè non sai... L'ha detto... agli occhi di Dio non ci sono giusti ed ingiusti...
Io credo che sia così... senza vittime e senza carnefici, tutti in cammino...
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Vecchio 07-04-2008, 08.57.39   #27
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Parli di male, ogniqualvolta sento parlare di male mi viene da chiedermi: "male per chi?"
Anche qui, per il musulmano è male mangiare carne di maiale... per me è quello, per te è quell'altro...
Esiste qualcuno lassù che stabilisce cos'è male (torniamo sempre lì) o il male non è che un qualcosa che deriva dalle credenze e dalle tradizioni?
Credo che non esiste ail male, credo che esistano le esperienze diverse e non credo che queste esperienze diverse penalizzino o privilegino qualcuno...
Su, in alto, non dici tu stesso che siamo tutti uno?
Se un'anima abbassa la sua vibrazione lo fa perchè è malvagia o perchè deve fare da pietra di paragone per tutti coloro che vogliono sperimentare la vibrazione elevata?
Quindi perchè mai non potrebbe essere un'anima elevata che si è "sacrificata" compiendo atti che ai più appaiono come orribili, proprio per creare l'esperienza di amore in chi segue una via diversa?
Penso sempre a ciò che ha detto Gesù... non giudicare... non giudicare... mai... perchè non sai... L'ha detto... agli occhi di Dio non ci sono giusti ed ingiusti...
Io credo che sia così... senza vittime e senza carnefici, tutti in cammino...

La mia comprensione della realtà ad oggi mi porta a considerare ogni individuo come un insieme variegato di personalità e questo non soltanto per ciò che riguarda l'orizzonte lineare nel tempo ma soprattutto il profilo rovolto verso l'eternità.
Noi in qualsiasi momento dell'eternità possiamo appartenere o vivere intensamente una personalità o multilivello dove tutto si raffronta a questo nostro stato, quindi l'evoluzione e il passaggio al successivo o alla stagnazione è continuamente possibile.
E mentre che avanziamo o rallentiamo ci si può ancora presentare la faccia della dualità relativamente al tratto di nostra appartenenza, non già per dare un giudizio sugli altri ma per avere paramentri per confrontare noi stessi.
Il giudizio oltre che ad essere sbagliato è anche controproducente dato che ci farebbe stagnare in una posizione e "fissarci" o attaccarci a quell'aspetto.
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