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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 16-07-2003, 12.59.26   #1
micaro
Ospite
 
Data registrazione: 23-06-2003
Messaggi: 25
gruppo eos

cordiali compagni di viaggio vediamo se riesco ad innescare un altra curiosita' come l'argomento OSHO.....DA UN PO DI TEMPO FREQUENTO UN GRUPPO di persone dedite alla crescita spirituale e personale.....gente educata a modo disponibile..ma...........ho percepito un certo egocentrismo diciamo cosi' non vorrei che.........si predica bene e si razzola male .....voi che siete cosi' schietti nel vostri interventi che ne dite??? e' giusto riunirsi in gruppo o vivere la via solitari???grazie
micaro is offline  
Vecchio 18-08-2003, 07.49.14   #2
Willow
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 211
Diciamo che solo tu sai se quelle persone vanno bene per te o meno.
Se ritieni che si mostrino discontinui dai loro precetti e a te non sta bene, cerca altri compagni, è inutile che stai con qualcuno con cui senti di star perdendo tempo. E d'altronde non puoi nemmeno pretendere di inculcare a loro la tua visione della vita, giusto?
Willow is offline  
Vecchio 18-08-2003, 08.42.40   #3
rodi
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 07-05-2003
Messaggi: 1,952
Anche io sono dell'idea che non ci sia una strada buona per tutti.
Solo tu puoi capire fino in fondo se il cammino intrapreso dal gruppo di cui fai parte ora è quello corretto per t, in questo momento della tua vita.
Se percepisci che qualcosa non ti quadra ti consiglio di lasciar perdere, ma questo non vuole necessariamente dire che il modo di procedere degli altri sia scorretto.
Ciò che è adatto per alcuni non lo è per altri.
E allora, senza recriminazioni, è bene che ognuno segua la propria strada.
Un bacio
rodi is offline  
Vecchio 23-08-2003, 20.35.12   #4
Ygramul
Anima Antica
 
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Data registrazione: 22-07-2002
Messaggi: 423
Avendo in passato frequentato movimenti cristiani e avendo conosciuto gruppi religiosi di molte religioni e sette differenti, mi sono accorta che in questi gruppi ci sono delle caratteristiche che tendono ad essere comuni a prescindere poi dal tipo di fede professata, ed a prescindere anche dalla buonafede del fondatore, che può essere davvero una persona illuminata.

Nella stragrande maggioranza dei casi (nella totalità di quelli che ho conosciuto io) si tratta di gruppi che con la dicitura di "cammino spirituale" propinano di fatto un vero indottrinamento. Per carità il più delle volte si tratta di interessanti modi di affrontare la spiritualità e la crescita personale, ma venendo proposti come "la verità" diventano esclusivi, e tendono a determinare in modo più o meno velato un fenomeno di "noi-i-buoni" contrapposto a "gli-altri-i-cattivi". Poi vi sono innumerevoli varianti, tra cui quella di "Noi-gli-illuminati" contrapposto a "gli-altri-i-poveri-avvolti-nell'oscurità".

La cosa che mi ha sempre sconcertato è notare che al di là delle differenze davvero notevoli negli aspetti teorici dei vari gruppi, i comportamenti siano straordinariamente sovrapponibili.

Intanto l'amicizia diventa finalizzata al proselitismo, e quando un interno del movimento lascia il movimento stesso si trova ad essere abbandonato da tutti coloro che pensava essere suoi amici.

Spesso viene confusa la crescita spirituale con una mascherata voglia di carriera, che somiglia più ad una carriera politica, all'interno del movimento stesso.

C'è un nascosto rifiuto di affrontare punti di vista che non siano quelli del gruppo dei fondatori.

C'è una profonda, assurda, pericolosissima tendenza a sentirsi superiori agli altri.

Tutto questo a volte è favorito dalle gerarchie più alte, perchè nella maggior parte dei movimenti di stampo spirituale o religioso vi ruotano attorno interessi di tipo economico e legati al potere politico di cui la maggior parte degli adepti è tenuta rigorosamente all'oscuro.

Non conosco il movimento che ha avuto origine da Osho, ma ne ho conosciuto molti altri, e tutti, dico TUTTI quelli che ho conosciuto io (cattolici, buddisti, induisti, new-age) presentavano queste caratteristiche... e forse altre che ora mi sfuggono...
Ygramul is offline  
Vecchio 24-08-2003, 12.06.26   #5
rodi
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 07-05-2003
Messaggi: 1,952
Dici che ti sfugge forse qualcosa e probabilmente è vero, però ti avvicini molto all'essenza delle dinamiche che si creano all'interno di questi 'gruppi'.
Ho avuto anche io modo di far parte di un paio di questi, tutti e due interni alla chiesa cattolica e ho notato molte similitudini di base.
Parlando con altri, provenienti da esperienze diverse, e contemporaneamente rispondenti alle stesse dinamiche, mi sto rendendo conto che si rifanno ad una specie di schema-tipo che non so spiegare bene ma che sembra si riproponga in maniera solo in apparenza differente.
E' un tipo di aggregazione che personalmente non condivido, l'ho molto contestata e la contesto tutt'ora, quale che sia il credo che la determini.
Però sto constatando che per alcuni è improponibile uscirne, che il fenomeno è così tanto diffuso perchè sono tanti gli esseri umani che si sentono più 'sicuri' facendo parte di un gruppo di questo tipo e che, quando si trovano in una determinata fase di questo percorso sono 'irraggiungibili'.
Che è inutile 'forzare la mano' su una presa di coscienza che può solo partire dall'interno, si può stare accanto intervenendo eventualmente quando se ne presenta l'occasione.
Mi rendo conto di essermi espressa in maniera non propriamente chiara ed accessibile, perchè non ho una preparazione specifica su questi argomenti ed esprimo i concetti 'inventandomi' dei punti di riferimento che, di base, non ho.
Credo però che una persona attenta a questo tipo di problematiche possa intendere molto di ciò che ho provato a comunicare.
Spero!
rodi is offline  
Vecchio 24-08-2003, 12.49.47   #6
Ygramul
Anima Antica
 
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Data registrazione: 22-07-2002
Messaggi: 423
Rodi

Hai perfettamente ragione quando dici
Citazione:
sto constatando che per alcuni è improponibile uscirne, che il fenomeno è così tanto diffuso perchè sono tanti gli esseri umani che si sentono più 'sicuri' facendo parte di un gruppo di questo tipo e che, quando si trovano in una determinata fase di questo percorso sono 'irraggiungibili'.
Che è inutile 'forzare la mano' su una presa di coscienza che può solo partire dall'interno, si può stare accanto intervenendo eventualmente quando se ne presenta l'occasione.


Sono d'accordo con te. Ci sono delle tappe nel percorso individuale che possono richiedere anche di passare attraverso queste fasi, e qualcuno rimane per tutta la vita in questa tappa. Non si può forzare la mano...
Però per quanto mi riguarda è importante per me descrivere quello che ho potuto constatare di persona. Chi legge può prendere in molti modi le parole mie e di quelle persone che hanno passato esperienze simili alle mie. Sono esperienze, e come tali possono essere comunicate, ma mai imposte...
Ygramul is offline  
Vecchio 25-08-2003, 02.18.17   #7
rodi
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 07-05-2003
Messaggi: 1,952
Credo anche io che una testimonianza serena di quella che è stata la propria esperienza sia il modo più costruttivo di procedere.
Il silenzio è assimilabile ad una forma di omertà di cui non è 'giusto' rendersi complici.
rodi is offline  

 



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