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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 17-12-2003, 12.39.41   #1
Dynamo
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-12-2003
Messaggi: 54
Cercate bene...Cercate meglio

Non credo vi sia molto da aggiungere.
Gentile Lucif..è sconcertante constatare i tassi "ipermentali" di certe tue elucubrazioni sulla presunta "coscienza" o mente che sia contenute nell'intervento: "le dimensioni della coscienza".

La mente...mente.

Tutte le indicazioni possibili hanno avuto un loro proemio per cosi dire adatto alla forma "razionale dei contemporanei" in alcuni threads quì presenti. Ogniuno resta libero di fare di testa sua.
Anzi...Pare che per la maggioranza le cose debbano restare in qualche modo proprio così: ma il maestro tanto agognato e la disciplina sono tutt'altro. E lì che si misurano i tassi di coerenza o incoerenza di alcune tendenze della propria anima.
A Dreide consiglio un testo di Gerhard Dorn: Filosofia Meditativa, Alchimia e Meditazione"...La dottrina Alchemica porta lontanissimo e distante dai "guantini di velluto"...I "maestri" esistono anche per lei magari in una prospettiva esoterica molto lontana dal suo linguaggio e dalla sua prospettiva tipicamente occidentale fortemente connotata da elementi occultistici . Permettimi un commento personale: da sola non arriverai molto distante.


Prima o poi tutti dovranno fare il salto da qualche parte altrimenti si resta sui libri tutta la vita e i libri e ben si sa che non ce li si porta dietro [come tutto il resto] al fatidico passaggio della "porta stretta"...E allora i mal di pancia saranno davvero terribili...A buon intenditore poche parole....
E certamente io non sono certo un Maestro
ma un devoto ...molto..molto indisciplinato...heheheeeee

Saluti a tutti. Buon 2004
Dynamo is offline  
Vecchio 17-12-2003, 12.56.25   #2
SonoGiorgio
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Data registrazione: 15-02-2003
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dynamo

Il passaggio per la "porta stretta" esige una preparazione che sui libri non trovi; e questo è vero.
Ma per essere preparato ad attraversarla, ed a ritornare liberamente indietro a piacimento, si deve sperimentare l'esperienza del passaggio, ora; ora che abbiamo i mezzi per apprendere la tecnica e per correggerla, se occorre.
Ho l'ambizione di trasformare quella "porta stretta", in una semplice linea di confine, priva di barriere.
E' chiedere troppo?
Un'altra cosa: a me cosa consigli?
giorgio
SonoGiorgio is offline  
Vecchio 17-12-2003, 13.06.14   #3
Dynamo
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Molto Cuore nulla ambizione e sincerità

Non è con "l'ambizione" che si va avanti (anche se reputo che tu abbia utilizzato impropriamente questo termine per una svista onestamente del tutto espressiva). Le indicazioni sono chiarissime. Continua pure a leggere quanto vuoi, quello che vuoi
quando vuoi. Ma una cornice d'appartenenza prima o poi dovrai trovarla e in qualche modo trovarti lì un tuo spazio per poterti affinare in termini di adeguamento.
Più chiaro di così! Ciao
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Vecchio 17-12-2003, 13.21.40   #4
Dynamo
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Buon Kaly Yuga

e dimenticavo...
Ai più scettici consiglio prima di approcciare qualsiasi dottrina tradizionale e la lettura di: "Il sistema occulto di James Webb", molti testi di Massimo Introvigne e in particolare "l'era del Vuoto di Gilly Lipowetsky"...E un pò come dire: "non siate ingenui e badate di riconoscere quanto di voi stessi ci sia realmente tra le categorie quì contentenute." Se fosse così sarebbe un vero guaio... Così almeno non potranno certo mai darvi degli sprovveduti....
Ma sono anche gli ultimi libri da leggere. Sarebbe stato meglio leggerli da subito. Le compensazioni psicologiche hanno forme diverse. Purtroppo, anche quelle di coltivare interessi eminentemente ..."spirituali".

Buon Kaly yuga!
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Vecchio 17-12-2003, 13.22.33   #5
SonoGiorgio
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Messaggi: 453
Ho già la mia cornice di appartenenza, ed ho la sensazione che non appartiene al tuo genere.
Le letture non servono a nulla, se non a facilitare la comunicazione con gli altri. Non leggo per apprendere; per apprendere utilizzo altri sistemi.
Il termine "ambizione" è stato utilizzato in modo improprio, volutamente. Forse avrei dovuto utilizzare un termine che si approssima al significato ed al concetto di "analogia".
Non comprendo compiutamente la frase: "le indicazioni sono chiarissime". Ma non importa.
grazie.
giorgio
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Vecchio 17-12-2003, 13.34.40   #6
Dynamo
Utente bannato
 
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Heheeee

E allora hai già tutto l'occorrente caro Giorgio...
Non è forse vero che in tutte le Tradizioni con la T maiuscola esiste un exoterismo e un esoterismo? In tutte le Tradizioni sono esistiti Santi e Illuminati in vario grado...La Via cosa credi che sia?
ET che ti tocca e ti trasmette la scienza infusa senza sforzi di adeguamento? Facile così. Vorrai mica la calcotrice che calcola per te? O la macchinetta del Brainmind che mentre dormi ti instilli l'energia gnostica per la percezione noetica dei piani più elevati?
Dynamo is offline  
Vecchio 17-12-2003, 13.40.26   #7
SonoGiorgio
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Infatti ho tutto l'occorrente. Ed ho anche la calcolatrice che fa tutto per me; basta saperla interrogare.
Sottolineo solo che la tradizione esoterica, ad un certo punto, si divide in due vie contrapposte. Ma questo tu già lo sai.
Certo che hai una proprietà di linguaggio, assolutamente invidiabile; di non immediata comprensione, ma assolutamente invidiabile.
giorgio
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Vecchio 17-12-2003, 13.55.08   #8
Dynamo
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Chiarimenti...

Come avrebbe mai potuto esistere una "tradizione esoterica" che si divida me lo devi proprio spiegare. Un ramo diparte e l'altro dove va? Semmai unifica l'essere portandolo verso il centro...
Intendevi forse fare riferimento al metodo? La Via secca e quella umida? ...Lì la questione scade in occultismi illeciti...
In aggiunta se è esoterica l'apprendi individualmente solo da un maestro che l'ha percorsa silenziosamente prima di te e quindi non può essere poi tanto "conosciuta" ai profani da assumere lo statuto volgarizzato di "Tradizione esoterica"....
Se è per l'appunto esoterica non è conosciuta da tutti ma ognuno la comprende a misura delle proprie capacità "intellettuali"..
E il vero "intelletto" [ben si sa essendo l'ABC di un cercatore] in tutte le vere Tradizioni non è di questo mondo.
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Vecchio 17-12-2003, 14.05.32   #9
SonoGiorgio
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La circostanza che si possa volgarizzare, non significa negare che essa esista.
La Tradizione esoterica occulta non è nota ai profani,a ma essa comunque esiste. Il solo fatto di intuire che esiste un insegnamento segreto, significa che esso esiste.
La "bipartizione" della via esoterica è solo un'immagine per chiarire che ad un certo punto le "intenzioni" si dividono.
Non sarà di questo mondo (forse intendi dire che non è un sotto prodotto dell'individuo), ma senza di me che vivo nel mondo, l'Intelletto ha veramente poca autonomia "individuale" e "superindividuale".
giorgio

Ultima modifica di SonoGiorgio : 17-12-2003 alle ore 14.10.16.
SonoGiorgio is offline  
Vecchio 17-12-2003, 14.49.59   #10
Dynamo
Utente bannato
 
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Messaggi: 54
individualismo

1) - (...)La "bipartizione" della via esoterica è solo un'immagine per chiarire che ad un certo punto le "intenzioni" si dividono.

2 - (...)Non sarà di questo mondo (forse intendi dire che non è un sotto prodotto dell'individuo), ma senza di me che vivo nel mondo, l'Intelletto ha veramente poca autonomia "individuale" e "superindividuale".

Le intenzioni? Quali intenzioni? Non comprendo. Per quanto concerne la tua seconda dichiarazione mi suona del tutto come un' incosciente e trionfale (nel senso di "mancante di consapevolezza") proclamazione ultraindividualistica arbitrariamente autoemancipatasi dal Principio da cui tutto deriva e dipende. Non c'é un atteggiamento di "povertà spirituale" in tutto ciò..Ti pare? La misura di una nobiltà dell'anima è data dal grado di riconoscimento di questa povertà che poi è il sentimento di una profonda dipendenza dal Principio a causa della nostra finitudine e limitatezza.
In merito a ciò tu potresti anche non esistere del tutto e ciononostante il cosmo come entità persisterebbe senza la tua tanto decantata coscienza "riflessiva" umana...Tu come tutto il vivente e il non vivente derivi dal Principio...Non certo Lui da te.
La prova tangibile?
Una persona transuma non per questo tu persistendogli nella vita ti sentiresti mai di negare ciò che la tua persona "viva e vegeta" percepirebbe alla semplice vista sopravvivendogli quotidianamente. Il chè è molto diverso dal dire "riflettente"...

Bada che il termine "esistenza" deriva da Ex-stare (stare prima) rimettendo il mistero dell'origine in ciò da cui deriva il miracolo della Vita in sé e che la logicamente la pre-cede. E' strano che tu non ti renda conto che a questo modo neghi invero ogni possibile trascendenza pur avendo evidenti prove innnazi agli occhi...
Dynamo is offline  

 



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