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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 17-01-2004, 14.56.26   #1
74veronica
 
Messaggi: n/a
Il Giardino del profeta di Gibran

Il bene e il male
E uno degli anziani della città disse: Parlaci del Bene e
del Male.
Ed egli rispose:
lo posso parlare del bene che è in voi, ma non del male.
Poiché che altro è il male se non il bene torturato dalla
sua fame e dalla sua sete?
E in verità, quando il buono ha fame, cerca il cibo anche
in oscure caverne, e quando ha sete beve anche da acque
morte.
Siete buoni quando non siete che voi stessi.
Ma anche quando non siete in unità con voi stessi, voi
non siete cattivi:
Poiché una casa'divisa non è un covo di ladri; è solo una
casa divisa.
E una nave senza timone può errare senza meta tra isole
perigliose e tuttavia non naufragare.
Siete buoni quando vi sforzate di dare qualcosa che sia
vostro.
E tuttavia voi non siete cattivi quando cercate un guada-
gno per VOI.
Poiché quando cercate un guadagno non siete che una
radice che s'avvinghia alla terra e succhia il suo seno.
Certo, il frutto non può dire alla radice: «Sii come me,
maturo e pieno e sempre generoso nella mia abbondanza».
Poiché come il frutto ha bisogno di dare, così la radice'
ha bisogno di ricevere.
Siete buoni quando siete bep desti nel vostro parlare.
E tuttavia non siete cattiv[ quando nel sonno la vpstra
lingua vacilla senza un p.roposito. ' I
E anche un discorso intralciato può rafforzare una debo-
le lingua.
Siete buoni quando camminate verso la vostra meta, con
passi fermi e arditi.
E tuttavia non siete cattivi quando vi arrivate zop-
picando.
Anche chi zoppica non cammina a ritroso.
Ma voi che siete forti e veloci non state a zoppicare
davanti allo zoppo pensando che ciò sia una cortesia.
Voi siete buoni in innumerevoli modi, e non siete cattivi
quando non siete buoni,
Siete soltanto svogliati e indolenti.
Purtroppo non può il cervo insegnare alla tartaruga ad
esser veloce.
Nel vostro aspirare ad essere il gigante che è in voi sta la
vostra bontà; e quell'aspirazione è in ognuno di voi.
Ma in alcuni essa si fa torrente che con impeto si precipi-
ta al mare, trascinando con sé i segreti delle colline e la
musica delle foreste.
E in altri è corrente placida che si perde tra angoli e
C1,lrve e indugia prima di raggiungere il lido.
Ma chi ha molto ardore non dica a chi ne ha di meno:
«Perché sei lento ed esitante?».
Poiché il buono non chiede a chi è nudo: «Dov'è il tuo
vestito?», né a chi è senza tetto: «Che ne è della tua
casa?».
 
Vecchio 17-01-2004, 15.30.57   #2
Moonlit knight
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Data registrazione: 13-11-2003
Messaggi: 49
Sulla religione

[...]
Se volete conoscere Dio, non siate per questo dei solutori di enigmi.
Guardatevi intorno, piuttosto, e lo vedrete giocare con i vostri bambini.
E guardate nello spazio; lo vedrete camminare nella nuvola, stendere le Sue braccia nei fulmini e scendere in pioggia.
Lo vedrete sorridere nei fiori, poi levarsi e agitare le Sue mani negli alberi.
(Il Profeta, G. K. Gibran)

Ultima modifica di Moonlit knight : 17-01-2004 alle ore 15.38.15.
Moonlit knight is offline  
Vecchio 17-01-2004, 15.37.35   #3
Moonlit knight
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 13-11-2003
Messaggi: 49
Sulla morte

[...]
Cos'è morire, se non esser nudi nel vento e fondersi nel sole?
E che altro è non più respirare, se non liberare il respiro delle sue insonni maree, perché possa levarsi ed espandersi e cercar Dio senza ingombri?
Solo quando berrete al fiume del silenzio canterete davvero.
E quando avrete raggiunto la sommità del monte, comincerete a salire.
E quando la terra esigerà le vostre membra, solo allora danzerete veramente.
(Il Profeta, G. K. Gibran)
Moonlit knight is offline  
Vecchio 17-01-2004, 17.45.34   #4
74veronica
 
Messaggi: n/a
Il giardino del profeta di Gibran

Della conoscenza

E un uomo disse: Parlaci della Conoscenza.
Ed egli rispose, dicendo:
I vostri cuori conoscono in silenzio i segreti dei giorni e
delle notti.
Ma le vostre orecchie hanno sete del suono di questa
conoscenza del cuore.
Vorreste conoscere in parole ciò che avete da sempre
conosciuto in pensiero.
Vorreste toccare con le dita il nudo corpo dei vostri
sogm.
Ed è bene che sia' così.
La sorgente nascosta della vostra anima dovrà necessaria-
mente scaturire ed effondersi sussurrando verso il mare;
E il tesoro delle vostre infinite profondità si rivelerà ai
vostri occhi.
Ma fate che non siano le bilance a pesare un tale ignoto
tesoro;
E non ricercate le vostre profondità con l'asta e lo ~can-
daglio.
Poiché il vostro io è un mare illimitato e incommensu-
rabile.
Non dite: «Ho trovato la verità», ma piuttosto, «Ho
trovato una verità».
Non dite, «Ho trovato il sentiero dell'anima». Dite piuttosto, «Ho
incontrato l'anima camminando sul mio sentiero».
Poiché l'anima cammina sui sentieri di tutti.
L'anima non procede come una linea, .né cresce come
una canna.
L'anima si svolge come un fiore di loto dagli innumerevoli petali.
 
Vecchio 17-01-2004, 22.25.08   #5
dana
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Data registrazione: 18-10-2003
Messaggi: 0
Sul dolore

E una donna disse: Parlaci del Dolore.E lui disse:Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore.
E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
Accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste sempre accolto le stagioni che passano sui campi.E veglieresti sereni durante gli inverni del vostro dolore.
Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.E' la pozione amara con la quale il medico che è in voi guarisce il vostro male.Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio in serenità e in silenzio.Poiché la sua mano, benché pesante e rude, è retta dalla tenera mano dell'Invisibile,
E la coppa che vi porge, nonostante bruci le vostre labbra, è stata fatta con la creta che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre.
dana is offline  
Vecchio 17-01-2004, 22.27.38   #6
dana
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Data registrazione: 18-10-2003
Messaggi: 0
Sull'amicizia

E un adolescente disse: Parlaci dell'Amicizia.E lui rispose dicendo:Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.E' la vostra mensa e il vostro focolare.Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.
Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.
E il meglio di voi sia per l'amico vostro.Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte ?Cercatelo sempre nelle ore di vita.Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
dana is offline  

 



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