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Vecchio 11-08-2006, 13.20.25   #11
Uno
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Riferimento: Cammino individuale, collettivo, misto? Pienezza o Vuoto?

Hai fatto bene a virgolettare tue scoperte, infatti non sono mie e non sono scoperte
Bene vedo che stiamo iniziando a trovare dei "parametri" comuni, provo io una metafora che poi è collegata con le altre fatte

In un continuum che comprende tutto l'Universo c'è la possibilità che delle forme creino (rimango sul vago, non dico perchè, quando, come non è il tema del thread) degli individui più o meno formati.
Nel momento in cui una forma ha una certa minima consistenza arriviamo ai nostri discorsi, questo individuo in un primo tempo si identifica nella forma e si vede completamente separato, d'altro canto se la forma è di una certa consistenza si verifica la condizione che dicevi nell'ultimo post c'è una porzione del tutto che prende la forma di Van, la forma è piena altro non potrebbe essere e non consente passaggio, altrimenti che forma sarebbe? Sarebbe un colabrodo... però esiste un azione... che tutto sommato azione non è.... l'induzione... ecco anche il wu wei in termini occidentali.
Attraverso l'induzione ciò che mi circonda ha effetto su di me, ed io ho effetto su quello che mi circonda, siamo tutti legati (e qui capirai perchè ho messo il discorso cammino nello stesso thread), quindi non posso avere eccendenza di amore, comunque sono pieno di amore (come di tutto) posso esserne o meno cosciente (il filtro di cui sopra), però se ne sono cosciente la mia presenza (nell'Universo non legata ad un luogo) induce amore nel circostante......

Ho sintetizzato e non esplorato tutto, dimmi se ti gusta (nel senso che siamo ancora in linea) e magari vediamo come continuare (anche tu).


N.B. per induzione intendo principalmente la parte meccanicistica
Citazione:
azione che determinati corpi, sede di fenomeni elettrici o magnetici, esercitano a distanza su altri corpi: induzione elettrostatica, modificazione delle cariche elettriche su un corpo provocata dalla vicinanza di un altro corpo carico di elettricità; induzione magnetica, magnetizzazione a distanza; induzione elettromagnetica, produzione di tensioni, correnti o campi elettrici mediante una variazione di campo magnetico.
anche se pure la connotazione logica
Citazione:
che muove dal particolare al generale, dai fatti ai principi
trova una sua collocazione
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Vecchio 11-08-2006, 16.05.04   #12
VanLag
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Riferimento: Cammino individuale, collettivo, misto? Pienezza o Vuoto?

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Originalmente inviato da Uno
Ho sintetizzato e non esplorato tutto, dimmi se ti gusta (nel senso che siamo ancora in linea) e magari vediamo come continuare (anche tu).
L’identificazione degli stadi nell’individuo che se non sbaglio indichi in 3 passaggi:

1) forma di minima consistenza – l’uomo si identifica nella forma e si vede completamente separato.
2) forma di una certa consistenza - una porzione del tutto che prende la forma di Van,
3) Il terzo non lo dici espressamente ma presumo che sia forma di piena consistenza nella quale si ritorna al tutto.

E’ coerente con quanto esprime il solito Gibran in questo passaggio: (l’ordine è invertito).

Come l'oceano è la vostra essenza divina; Ma in voi non dimora soltanto l'essenza divina. Molto è ancora uomo in voi, e molto in voi non è ancora uomo, ma un pigmeo informe che cammina addormentato cercando il proprio risveglio nelle brume.

Quindi: pigmeo informe di Gibran = la tua "forma di minima consistenza". Umano di Gibran = la tua "forma di una certa consistenza". Divino di Gibran = la tua "forma di piena consistenza".


Per il resto direi che se guardiamo le cose dal punto di vista dell’unità, siamo perfettamente d’accordo indipendentemente se chiamiamo quel punto finale/iniziale “la vita cosciente di se stessa” come ho fatto io, o lo chiamiamo “un continuum che comprende tutto l'Universo” come hai fatto tu.

Al livello 2 invece ci sono passaggi sui quali divergiamo, ma direi che questo è perfettamente normale e corrisponde alle diverse angolazioni dalle quali viviamo queste esperienze.

Mi incuriosisce invece la genesi, (in cui non entri perché ritieni oggetto di una altro 3d), delle forme che creano degli individui, in quel continuum che comprende tutto l'Universo, perché, sinceramente, io non ho la minima idea del “quando” del “come” ma soprattutto del perché.

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Vecchio 11-08-2006, 19.09.07   #13
Yam
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Riferimento: Cammino individuale, collettivo, misto? Pienezza o Vuoto?

Citazione:
Originalmente inviato da VanLag

Mi incuriosisce invece la genesi, (in cui non entri perché ritieni oggetto di una altro 3d), delle forme che creano degli individui, in quel continuum che comprende tutto l'Universo, perché, sinceramente, io non ho la minima idea del “quando” del “come” ma soprattutto del perché.


Non c'e' un perche', c'e' un Vuoto che e' pieno di Energia.
Da quei due nasce il terzo, che nel Vedanta e' il Saguna Brahman o Ishvara o Coscienza Universale o Logos o Nous , e' il cosiddetto Dio personale o Creatore (la Trimurti e' al suo interno). Mahabhutani sono i cinque Elementi.
Basta che alzi gli occhi al cielo, dallo spazio inizia un movimento dell'aria (Vayu il vento), poi il fuoco, poi l'acqua, poi la terra. Quando appare la terra appare la Coscienza Individuale. Tutto accade in ogni istante di percezione, nella Scolastica medioevale si parlava di "Creatio Continua", questo vale per tutte le tradizioni.
(detto in parole povere)
Yam is offline  
Vecchio 11-08-2006, 21.35.20   #14
Uno
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Riferimento: Cammino individuale, collettivo, misto? Pienezza o Vuoto?

Citazione:
Originalmente inviato da VanLag
L’identificazione degli stadi nell’individuo che se non sbaglio indichi in 3 passaggi:

1) forma di minima consistenza – l’uomo si identifica nella forma e si vede completamente separato.
2) forma di una certa consistenza - una porzione del tutto che prende la forma di Van,
3) Il terzo non lo dici espressamente ma presumo che sia forma di piena consistenza nella quale si ritorna al tutto.

Non è proprio così ma il senso è abbastanza vicino...
1) forma embrionale come individuo, ma già forma come gruppo, esempio una specie animale, o l'umano...
c'è un continuum anche nelle forme, se sei un individuo atomo fai parte della forma embrionale successiva che può essere una cellulla, se sei un individuo cellulla fai parte delle forma embrionale successiva che è un corpo etc etc
A scanso di equivoci devo specificare cosa intendo per embrionale, è una forma che non è cristallizzata, può modificarsi ampiamente, a volte quasi in ogni forma.
2) Forma di una certa consistenza
significa che inizia una certa cristallizzazione che porta all'Individuo, quindi percepiamo la divisione dal resto dell'Universo, iniziamo ad avere coscienza di noi ma questo è saltuario, quasi casuale (così lo percepiamo) in realtà è causale, fluttuiamo molto nella coscienza del vero Individuo che ci contiene (razza umana animale, non uomo di Gibran) e ne siamo condizionati. Questa è la condizione in cui versa la maggior parte dell'umanità .
3) Forma consistente
L'individuo è nato, abbiamo effettuato la cristallizzazione della forma, abbiamo piena coscienza di noi (uomo di gibran)e non siamo più soggetti a quella dell'Individuo precedente inferiore che ci contiene (razza umana animale) nel frattempo siamo parte, e ne percepiamo a pieno il senso, dell'Individuo embrionale superiore (oceano di gibran), in questo ci risentiamo parte di qualcosa di più grande di noi e sperimentiamo una nuova unità.

Questo 3° punto può "spiegare" alcune cose tipo i bodhisattva, il compito dei Maestri e molte altre cose solitamente poco chiare.


Citazione:
Mi incuriosisce invece la genesi, (in cui non entri perché ritieni oggetto di una altro 3d), delle forme che creano degli individui, in quel continuum che comprende tutto l'Universo, perché, sinceramente, io non ho la minima idea del “quando” del “come” ma soprattutto del perché.

E' corretto nel principio ciò che scrive Yam anche se si potrebbe espandere il discorso in una maniera forse noiosa e meritevole di un'altro (impegnativo e non so a chi interessa) thread, comunque molto sinteticamente se diamo al Tutto ogni possibile variabile conosciuta e non conosciuta come in realtà è, ecco che tra le infinite possibilità ci sono quelle in cui le prime forme nascono (non uso il passato perchè appunto accade qui ed ora), in un certo senso non è molto lontano dal brodo primordiale della scienza, solo che parliamo di altri livelli.
Anche solo questo sarebbe un perchè Yam, c'è un perchè per ogni cosa che esiste, anche quando non li conosciamo.

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Vecchio 11-08-2006, 21.56.45   #15
Yam
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Si in realta' il perche' potrebbe essere nella natura stessa della forza creativa, nella sua caratteristica e qualita' che e' una forma di esuberanza, una forma di Amore. Vuoto ed Energia sono di solito rappresentati in unione mistico-amorosa (Shiva-Shakti ad esempio). Il perche' "scientifico" si puo' espandere molto, anche se personalmente non ho indagato piu' di tanto....
Il 3d sulla genesi sarebbe proprio bello, si potrebbe espandere ulteriormente il discorso anche alle entita' angeliche, presenti in ogni tradizione ed ipotizzate anche in biologia, questo mi interesserebbe molto, perche' non ho ancora compreso bene quelle specie di "meccanismi divini" che dovrebbero garantire la continuita' di cui hai parlato (la forma come gruppo ad esempio?)...
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