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Vecchio 30-10-2006, 18.18.53   #1
Heraclitus
Panta rei...
 
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Data registrazione: 28-01-2006
Messaggi: 181
racconto di una bambina

Queste che seguiranno sono parole nate da un discorso di una bambina che si chiama Francesca e ha 12 anni.

Questa bambina è mia vicina di casa e spesso andava a giocare nel mio giardino con le sue amiche.

Suo papà alcuni mesi fa si addormentò sul letto e durante quel sonno il suo cuore cessò di battere. Mi ricordo alcune volte in cui lei mi chiese "secondo te non è brutto un paradiso in cui chi ci abita non può non dico vederci ma neppure telefonare con noi, far sì che noi sentiamo la loro voce? Alcuni uomini dicono che con delle medicine da scoprire si può far sì che queste malattie non esistano più, Perchè dio non le ha già messe dentro i nostri corpi?" Io non sapevo cosa rispondere.

Qualche giorno fa Francesca mi disse di aver fatto un sogno. Era seduta sulla riva del mare e in quel mare le onde si muovevano in modo lentissimo. All'improvviso la bambina sentì una voce: "Francesca, Francesca". La bambina si accorse che era l'onda a chiamarla. "Sei tu onda?" disse. "Sì, sono io" rispose l'onda. "volevo dirti una cosa importante. Che così come io sono un'onda nel mare anche tu e tutti gli altri siete onde nel mondo". Francesca rispose: "Ma non è vero, tu nel giro di un attimo cambi forma, noi no, tu sei legata e ti mischi al resto del mare, noi no."

L'onda rispose "Ma guardati bene, il tuo corpo non è diverso da cinque anni fa? I tuoi pensieri di oggi non sono diversi da ieri? Se non ti puoi mischiare al mondo come faresti a mangiare a una caramella facendo sì che la caramella faccia parte di te? E come potresti sudare e respirare se fossi separata da tutto il resto? Se tu pensi a questo, che ogni cosa cambia e che ogni cosa si mischia ad ogni cosa, tu non sarai più tanto triste. Guarda quel fiore!" (Francesca vede un minuscolo fiore vicino alla spiaggia). "In quel fiore c'è il sole, l'aria, l'acqua e la terra. E anche dentro di te. Perchè senza di essi nè il fiore nè tu potreste esistere".

La bambina poi chiese: "Onda, mio papà c'è ancora, e dove è se c'è?" L'onda rispose: "tuo papà è diventato come una di quelle onde che si sono abbassate fino a essere diventate parte di quel lembo di mare che da qui lo vediamo piatto e immobile. In realtà come ti ho detto prima, tutto cambia e tutto si mischia a tutto. Quel tratto di mare anch'esso ha degli spostamenti piccolissimi che non vediamo. Quegli spostamenti sono gli effetti dei movimenti di quelle onde che si sono abbassate. Quel tratto di mare si mischierà al resto e quegli spostamenti si ingrandiranno e faranno nascere delle onde che spunteranno da qualche parte.

Tuo papà lo hai visto l'ultima volta nel mare piatto delle cose che vediamo immobili, ma io ti dico che prima o poi nel cielo o in terra spunterà un'onda causata soprattutto dalla vita di tuo papà. Poi sorgeranno onde causate in minor parte dalla vita di tuo papà e in maggior parte da altre vite. Forse quelle onde nulla sapranno di tuo papà ma vedranno di certo le tracce (soprattutto nel bene) che tuo papà ha lasciato nel mondo.

La bambina mi fece anche un disegno di queste onde vorticose. Mi misi a piangere. Aveva davvero sognato tutto questo? Era solo un sogno senza alcuna pretesa "religiosa" o "filosofica"? Eppure mi sembra ancora adesso di vedere questo mare e queste onde...
Heraclitus is offline  
Vecchio 30-10-2006, 19.07.32   #2
klee
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Data registrazione: 04-01-2005
Messaggi: 0
Riferimento: racconto di una bambina

Che sogno dolce come un fiore..grazie di questo racconto
klee is offline  
Vecchio 30-10-2006, 20.07.28   #3
Silvietta1988
Ospite
 
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Data registrazione: 29-10-2006
Messaggi: 14
Riferimento: racconto di una bambina

un sogno davvero molto toccante...e anche davvero sconvolgente! Mi stupisce come l'intelletto umano già all'età di 12 sia in grado di elaborare tali pensieri...
Silvietta1988 is offline  
Vecchio 31-10-2006, 17.17.38   #4
salvatoreR
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-10-2005
Messaggi: 351
Riferimento: racconto di una bambina

Ancora un racconto sulle onde con riflessioni spirituali.


Infinite onde sono nell'oceano,
E tutte dicono, sussurrano e urlano io...io...io...
Ci sono onde potenti, grosse e piccole ma anche insignificanti.
Tutte le onde hanno la loro unicità.
Ogni onda ha il suo alto e il suo basso.
Alcune onde si sentono minacciate da altre onde.
Sussurrano perché mi vieni cosi vicino?
Altre ancora bisbigliano: "Perché mi stai cosi lontano?"
Alle onde piace innalzarsi, ribaltarsi e fare schiuma;
hanno però anche paura di infrangersi su una scogliera o di arenarsi su una spiaggia.
Solo quelle onde che almeno una volta hanno sperimentato la bonaccia, quando non c'è un alito di vento ed il mare è completamente piatto, sanno per sempre che:
"Ora io mi manifesto sotto forma di onda, ma la mia vera natura è l'oceano, io sono l'oceano".
Io sono l'oceano in tutta la sua grandezza e profondità.
Questa nuova identità fa gioire le onde e dà loro una grande sicurezza, perdono la paura e possono così sperimentare pienamente tutte le fasi del loro infinito essere in mutamento.
Cercano di condividere la gioia, l'amore, la compassione, e la simpatia con le altre onde:
tu non sei solo questa piccola onda, sei l'oceano. L'oceano è la tua vera grandezza.
Sperimenta la tua vera natura quando il mare è calmo, questo ti dà la possibilità di riconoscere la tua propria grandezza e bellezza.
Non avere paura, la bonaccia dura solo poco, col vento procede il tuo essere-onda in tutte le sue fasi, ma con una nuova consapevolezza.
Tuttavia la maggior parte delle onde non riconoscono il valore del mare tranquillo,
ne hanno perfino paura, hanno paura di perdersi.
Anonimo

Meditare è come l'esperienza del mare perfettamente calmo. Il pianto e il riso proseguono ma rimane in te un esperienza centrale, che niente e nessuno ti può prendere.
salvatoreR is offline  
Vecchio 31-10-2006, 18.51.16   #5
angelo2
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-08-2006
Messaggi: 237
Riferimento: racconto di una bambina

una parte di quelle onde ha toccato anche te no? Una cosa molto bella che possiamo fare e cnsiderare ciò che ci dicono i bambini come delle cose sacre da cui si può veramente imparare. Loro fortunatamente non hanno ancora tutte quelle inibizioni che alla fine impediscono a noi di trovarci a guardare le onde.
angelo2 is offline  
Vecchio 31-10-2006, 20.21.11   #6
paperapersa
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,012
Riferimento: racconto di una bambina

Citazione:
Originalmente inviato da salvatoreR
Ancora un racconto sulle onde con riflessioni spirituali.


Infinite onde sono nell'oceano,
E tutte dicono, sussurrano e urlano io...io...io...
Ci sono onde potenti, grosse e piccole ma anche insignificanti.
Tutte le onde hanno la loro unicità.
Ogni onda ha il suo alto e il suo basso.
Alcune onde si sentono minacciate da altre onde.
Sussurrano perché mi vieni cosi vicino?
Altre ancora bisbigliano: "Perché mi stai cosi lontano?"
Alle onde piace innalzarsi, ribaltarsi e fare schiuma;
hanno però anche paura di infrangersi su una scogliera o di arenarsi su una spiaggia.
Solo quelle onde che almeno una volta hanno sperimentato la bonaccia, quando non c'è un alito di vento ed il mare è completamente piatto, sanno per sempre che:
"Ora io mi manifesto sotto forma di onda, ma la mia vera natura è l'oceano, io sono l'oceano".
Io sono l'oceano in tutta la sua grandezza e profondità.
Questa nuova identità fa gioire le onde e dà loro una grande sicurezza, perdono la paura e possono così sperimentare pienamente tutte le fasi del loro infinito essere in mutamento.
Cercano di condividere la gioia, l'amore, la compassione, e la simpatia con le altre onde:
tu non sei solo questa piccola onda, sei l'oceano. L'oceano è la tua vera grandezza.
Sperimenta la tua vera natura quando il mare è calmo, questo ti dà la possibilità di riconoscere la tua propria grandezza e bellezza.
Non avere paura, la bonaccia dura solo poco, col vento procede il tuo essere-onda in tutte le sue fasi, ma con una nuova consapevolezza.
Tuttavia la maggior parte delle onde non riconoscono il valore del mare tranquillo,
ne hanno perfino paura, hanno paura di perdersi.
Anonimo

Meditare è come l'esperienza del mare perfettamente calmo. Il pianto e il riso proseguono ma rimane in te un esperienza centrale, che niente e nessuno ti può prendere.
grazie.......a me è successo in agosto di diventare
una cosa sola con l'acqua del mare in cui nuotavo
in un giorno di calma piatta...è stato bellissimo!!!
penso che morire sarà così......
paperapersa is offline  
Vecchio 02-11-2006, 10.02.22   #7
sergio
yoga non si fa, yoga si è
 
Data registrazione: 05-04-2005
Messaggi: 149
Riferimento: racconto di una bambina

grazie di questi brani...

me li stampo e tengo da parte...

per i momenti in cui ho bisogno di ricordarmi certe cose...

grazie,


s
sergio is offline  
Vecchio 02-11-2006, 18.21.20   #8
Nicolas
Ospite abituale
 
Data registrazione: 28-12-2005
Messaggi: 120
Riferimento: racconto di una bambina

Che magnifica metafora per spiegare che la separazione in Realtà non esiste.

Un sogno DAVVERO illuminante.
Nicolas is offline  

 



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