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 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.


Vecchio 03-09-2007, 16.25.55   #1
Enrico
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Film storici

Ogni volta che accendo la tv (RAI), mi sembra che tutti programmi e film stranieri sianno doppiati. Non mi disturba vedere cartoni animati per bambini doppiati perchè non sanno leggere, ma mi disturba ascoltare le parole quando vedo la bocca che muove in un altro modo. Da noi tutti programmi sono sottotitolati.

Non ho mai visto un film storico tedesco o russo nell'Italia, ma vorrei sapere che anche quelli film sianno doppiati. Ho visto i versioni originali di tanti film della Germania nella Seconda Guerra Mondiale e penso che doppiare la voce di Hitler o Stalin sarebbe un'offesa agli storici.
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Vecchio 04-09-2007, 21.13.27   #2
justinian
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Originalmente inviato da Enrico
Ogni volta che accendo la tv (RAI), mi sembra che tutti programmi e film stranieri sianno doppiati. Non mi disturba vedere cartoni animati per bambini doppiati perchè non sanno leggere, ma mi disturba ascoltare le parole quando vedo la bocca che muove in un altro modo. Da noi tutti programmi sono sottotitolati.

Non ho mai visto un film storico tedesco o russo nell'Italia, ma vorrei sapere che anche quelli film sianno doppiati. Ho visto i versioni originali di tanti film della Germania nella Seconda Guerra Mondiale e penso che doppiare la voce di Hitler o Stalin sarebbe un'offesa agli storici.

Io al contrario prefersico il doppiaggio perchè mi fanno godere di più il film senza contare inoltre che a volte degli ottimi doppiaggi riescono a migliorare il film stess.

I documentari invece non sono doppiati ma sottolititolati proprio per i motivi che hai detto tu.

Per quanto riguarda i film tedeschi prodotti nel periodo nazista non gli ho mai visti in italia

ciao
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Vecchio 05-09-2007, 01.15.25   #3
Elijah
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Ogni volta che accendo la tv (RAI), mi sembra che tutti programmi e film stranieri sianno doppiati. Non mi disturba vedere cartoni animati per bambini doppiati perchè non sanno leggere, ma mi disturba ascoltare le parole quando vedo la bocca che muove in un altro modo. Da noi tutti programmi sono sottotitolati.

Non ho mai visto un film storico tedesco o russo nell'Italia, ma vorrei sapere che anche quelli film sianno doppiati. Ho visto i versioni originali di tanti film della Germania nella Seconda Guerra Mondiale e penso che doppiare la voce di Hitler o Stalin sarebbe un'offesa agli storici.

Enrico...

Gli italiani in realtà sono un po' come chi è di madre lingua inglese, cioè la voglia di imparare altre lingue è pari a zero.

Per questo quasi nessuno ti ha risposto e ti risponderà nel thread che hai iniziato nell'altro settore La lingua italiana.
Perché? Perché sono ignoranti in materia (senza offesa, per carità ). Non conoscono in genere altre lingue, oltre all'italiano.

E per questo nessuno - o quasi - capirà questa tua esigenza di vedere i film in lingua originale. Anche se io sono del parere che si perdono molto vedendo i film solo doppiati e non in lingua originale.

Come gli inglesi credono che siano gli altri a doversi sempre e comunque adeguare e imparare l'inglese, se si vuole comunicare con loro - magari pure al di fuori degli USA o Gran Bretagna! -, così anche gli italiani hanno la pretesa che siano sempre gli altri a doversi adeguare e non loro. Quindi, guai se uno non parla in italiano e non si adegua.

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Vecchio 05-09-2007, 17.13.01   #4
Enrico
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Originalmente inviato da Elijah
Enrico...

Gli italiani in realtà sono un po' come chi è di madre lingua inglese, cioè la voglia di imparare altre lingue è pari a zero.

Per questo quasi nessuno ti ha risposto e ti risponderà nel thread che hai iniziato nell'altro settore La lingua italiana.
Perché? Perché sono ignoranti in materia (senza offesa, per carità ). Non conoscono in genere altre lingue, oltre all'italiano.

E per questo nessuno - o quasi - capirà questa tua esigenza di vedere i film in lingua originale. Anche se io sono del parere che si perdono molto vedendo i film solo doppiati e non in lingua originale.

Come gli inglesi credono che siano gli altri a doversi sempre e comunque adeguare e imparare l'inglese, se si vuole comunicare con loro - magari pure al di fuori degli USA o Gran Bretagna! -, così anche gli italiani hanno la pretesa che siano sempre gli altri a doversi adeguare e non loro. Quindi, guai se uno non parla in italiano e non si adegua.


Dici che la voglia di imparare una lingua straniera sarebbe pari a zero, però secondo me questa malavoglia può essere creata dalle aziende che doppiano i film e programmi. E forse in questo modo l'offerta fa crescere la domanda agli altri prodotti doppiati. Peccato, perché tanti giochi di parole e barzellette non si puo tradurre. Si deve capire la lingua originale.
Qualche anno fa nollegiavo il film 'Pinocchio' di Roberto Benigni e guardavo il film. C'era la possibilità di guardare il film in italiano (ovviamente) e in neerlandese, ma non mi piaceva in neerlandese. Roberto Benigni e la bella Nicoletta Braschi doppiati in neerlandese rovinava il film. Però, come detto prima, questo doppiaggio in neerlandese per la gioventù fiamminga e olandese che non sa ridere all'età di 3, 4 o 5 anni, mi sembra una soluzione ottima. Ma io voglio sentire le voci naturali degli attori.

Al popolo francese si piacciono anche i doppiaggi in francese. Nella Francia si ha sempre lo stesso attore per fare la voce di un'altro attore. Ma anche gli attori non vivono per sempre... Una volta moriva l'attore che faceva il doppiaggio della voce di Marlon Brando in francese e il regista doveva cercare un nuovo attore. Però, la voce di una persona è unica e si sente la differenza. Tutti tifosi di Marlon Brando erano arrabiati nel sentire della nuova voce perché... non era LA VOCE DI MARLON BRANDO...

Ma puoi spiegarmi perché il linguaggio giovanile italiano (neerlandese, francese, tedesco... anche) si distingue della lingua ufficiale nell'aggiungere di tante parole inglesi, talvolta usate in un modo sbagliato con gli accenti erronei, pronunziate in un modo che tanta gente di madrelingua inglese non sanno capire le parole così. Per esempio: ho sentito una volta che un giovane bestemmiando diceva 'shit' anziché 'merda'. Però, la parola 'shit' era pronunziata come 'sheets' (foglie).

A me non mi piace: vorrei parlare una lingua pura (fuorché prestiti), non voglio mescolare tante lingue. Perciò gli alunni miei non riescono mai se scrivono una parola inglese nei componimenti quando ho detto di scrivere un tema in neerlandese.
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Vecchio 05-09-2007, 17.40.40   #5
Enrico
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che non sa ridere all'età di 3, 4 o 5 anni,

'ridere' dovrebbe essere 'leggere'
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Vecchio 05-09-2007, 21.45.17   #6
Elijah
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Originalmente inviato da Enrico
Dici che la voglia di imparare una lingua straniera sarebbe pari a zero, però secondo me questa malavoglia può essere creata dalle aziende che doppiano i film e programmi.
Sì, c'è una mentalità sbagliata, se così vogliamo dire. E la cosa migliore per cambiare, sarebbe incominciando con i bambini a scuola, facendoli capire l'importanza del sapere almeno l'inglese, oltre l'italiano, e insegnando questa lingua straniera già presto, il prima possibile. Poi chiaramente non sarebbe nemmeno male se al cinema ci fosse la possibilità di scegliere tra vedere un film doppiato o in lingua originale, come avviene ad esempio a Zurigo (Svizzera), dove sto io. I film lì infatti escono sia in tedesco che in inglese con i sottotitoli in tedesco e francese (se l'inglese è la lingua originale). Quindi uno può scegliere quello che vuole, e ti assicuro che molti scelgono la versione in lingua originale.

Non ti dico poi come molti rimangano sopresi quando vengono in Italia, scoprendo che al cinema ci sono solo film doppiati. Rimangono come delusi e increduli.
Ma l'Italia è così, come anche in Ticino, cioè il Cantone svizzero dove si parla in italiano, dove sono cresciuto io. Tutto sempre e solo in italiano.

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Originalmente inviato da Enrico
Io voglio sentire le voci naturali degli attori.
Questa è la cosa più bella. Sentire la voce autentica degli attori è un qualcosa di unico e irriproducibile. E a volte ti accorgi pure che non recitano nemmeno benissimo - o non hanno una bellissima voce, come magari ti aspettavi -, e che anzi, grazie al doppiaggio alcune prestazioni escono persino meglio. Ma l'originale è e resta l'originale. Ha una marcia in più - a mio avviso.

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Originalmente inviato da Enrico
La voce di una persona è unica e si sente la differenza. Tutti i tifosi di Marlon Brando erano arrabiati nel sentire della nuova voce perché... non era LA VOCE DI MARLON BRANDO...
Sì, in Italia è successo una cosa analoga con un famoso doppiatore, di cui ora non mi ricordo più il nome, che faceva la voce di più attori famosi (nemmeno uno, ma vari), come Silvester Stallone, Robert Redford, Dustin Hoffman, ecc. (se non ricordo male).
Quando è morto a molti è dispiaciuto il fatto, perché aveva una voce unica nel suo genere. E ora chiaramente sono subentrati altri doppiatori, ma non sono la stessa cosa.

Se devo essere sincero comunque, una delle cose a cui io sto attento quando vedo un film doppiato, sono proprio le voci degli attori, in quanto cerco ogni volta di capire da dove ho già sentito quelle voci, quali altri attori ha doppiato il doppiatore. A volte ti soprendi di quante persone differenti doppia un doppiatore e a quanti attori riesci a ricondurre una singola voce. Con il tempo, appena la senti - la voce -, dici: Ah, sì, quella voce la conosco. Ha doppiato, questo, quello, e quell'altro attore ancora. E provi una certa soddisfazione, nel riconoscere le voci - o questo almeno capita con me.

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Originalmente inviato da Enrico
Ma puoi spiegarmi perché il linguaggio giovanile italiano (neerlandese, francese, tedesco... anche) si distingue della lingua ufficiale nell'aggiungere di tante parole inglesi?

È l'effetto della globalizzazione. L'inglese ha preso ovunque il sopravvento - o quasi - e viene considerata la lingua con la quale si riesce a comunicare ovunque nel mondo. Si veda ad esempio internet.

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[Parole inglesi] talvolta usate in un modo sbagliato con gli accenti erronei, pronunziate in un modo che tanta gente di madrelingua inglese non sanno capire le parole così.
Questo è dovuto al fatto che si prendono sì le parole in inglese, ma le si pronuncia spesso come se si leggesse ancora la propria di lingua - errore da non fare -, oppure, non conoscendo bene la pronucia di una lingua, c'è il rischio di storpiare i termini quando li si pronuncia, con il risultato che non si capisce più nulla (perlomeno chi parla realmente l'inglese).

Pensa ad esempio come legge la maggior parte degli italiani questo nome:
Michael Schumacher.

Il nome lo leggono alla inglese - come Michael Jordan o Michael Jackson -, quando in realtà andrebbe pronunciato alla tedesca, essendo Schumacher tedesco, e il cognome lo leggono anche in modo errato, visto che pronunciato "ch" come si fa in italiano, cioè come una "k", ma in tedesco è una sorta di scatarrata.

Questo solo per dirti: Quando si impara una lingua nuova, è bene anche imparare la pronuncia esatta.
Chi non conosce l'italiano avrà difficoltà con i termini che contengono le seguenti lettere "gn" (come gnocchi), o "gl" (come "glielo avevo detto"), e difficoltà analoghe le si hanno anche al contrario, cioè quando un italiano deve imparare l'inglese, o il tedesco, o altro ancora.

"Eu" in tedesco ad esempio si legge "oi", vedi ad esempio "Euro". I tedeschi pronunciano infatti il termine "oiro" e non "euro".

La "e" invece in inglese la si pronuncia spesso "i", vedi ad esempio "english". Gli inglesi pronunciano infatti il termine "inglish" e non "english", come farebbe un tedesco o un italiano.

Quello della pronuncia è un problema che viene spesso sottovalutato, ma è assai importante se si vuole che gli altri ci capiscano bene quando parliamo in una lingua straniera. Non basta sapere come si scrive una parola, ma bisogna sapere anche come la si deve pronunciare.

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Originalmente inviato da Enrico
A me non mi piace.
Con il tuo permesso ti faccio un'osservazione. Ma non vuole essere una critica, solo un'informazione, che magari ti farà pure piacere sapere.
Nella tua frase sopra troviamo un pleonasmo. Una ripetizione ridondante, in sé inutile. Dire "a me" è come dire "mi". Sono sinonimi. Di per sé basterebbe solo uno dei due termini, il secondo è di troppo. Ma molti italiani dicono lo stesso "a me me piace" (alla romana), per sottolineare il fatto che "a loro" piace. Però ci sono professori che ritengono il pleonasmo un errore e te lo correggono - soprattutto se fatto in modo incosapevole. Se lo scrive Dante infatti, lì allora non è un problema.

Ma a parte questo:

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Originalmente inviato da Enrico
Vorrei parlare una lingua pura (fuorché prestiti), non voglio mescolare tante lingue. Perciò gli alunni miei non riescono mai se scrivono una parola inglese nei componimenti quando ho detto di scrivere un tema in neerlandese.
Qui non ti seguo al 100%.
Non riescono "cosa"? Credo che ti sia dimenticato di specificarlo. L'avrai pensato, ma non scritto.
Però posso intuirlo.
A trovare il rispettivo termine in neerlandese? Cioè conoscono solo il termine in inglese e non quello rispettivo in neerlandese?
Se è questo che intendevi, sì, questo è un altro problema che sta comparendo a livello scolastico. Il fatto è che certi termini sono intraducibili, o esiste effettivamente solo la versione in inglese usata comunemente in altre lingue. Sport, internet, chat, ecc. sono solo alcuni esempi. Altre parole però esistono sia in inglese come in altre lingue, e quando possibile, sarebbe meglio utilizzare i termini nella propria lingua. Esempio: E-mail o posta elettronica? Se uno scrive un tema in italiano, sarebbe meglio utilizzare "posta elettronica", anche se uno scrivendo o dicendo "e-mail" viene tranquillamente compreso lo stesso da tutti.
Alla fin fine stiamo parlando comunque di dettagli.

L'importante, in fin dei conti, è comprendersi. Uguale come, in che lingua, con che termini, ecc.

Però stare attenti a certe cose non guasta più di quel tanto.

(Insomma, se uno è professore capisco che bada a certe cose, ma io sono piuttosto tollerante a riguardo).

Elijah is offline  
Vecchio 06-09-2007, 01.42.17   #7
kraMer
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Il doppiatore che dici tu dovrebbe essere Amendola, quello della pubblicità dell'ammorbidente di anni fa, per intenderci.
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Vecchio 06-09-2007, 10.38.56   #8
Elijah
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Originalmente inviato da kraMer
Il doppiatore che dici tu dovrebbe essere Amendola, quello della pubblicità dell'ammorbidente di anni fa, per intenderci.

Sì, si tratta proprio di lui, Ferruccio Amendola, che ha doppiato sì un Robert (io ho la strana abitudine di chiamare gli attori solo per nome), ma era De Niro, non Redford.

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Vecchio 06-09-2007, 10.40.06   #9
Enrico
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Contraddicendo a qualche cosa detto prima devo essere indulgente che talvolta anch'io preferisco l'uso di qualche prestito in ogni lingua anziché una parola tradotta, per esempio i nomi dei personi storici (preferisco 're Boudewijn' anziché 're Baldovino'), nella scienza della toponimia ('Duinkerken', non 'Duncherche', 'Torino' anziché 'Turijn') e eventi storici ('Risorgimento' anziché 'Wederopstanding').

Specialmente la toponimia: quando incontro un italiano nelle Fiandre, preferisco di parlare di 'Leuven', 'Antwerpen' e 'Gent' anziché 'Lovanio', 'Anversa' e 'Gand'. Nell'Italia preferisco di parlare di 'Roma', 'Genova', 'Venezia' e 'Napoli' anziché 'Rome', 'Genua', 'Venetië' e 'Napels'.

Però, quando io mi presento nell'Italia, mi presento con il mio nome fiammingo dicendo che mi possono chiamare 'Enrico' (il mio sopranome), la traduzione italiana del mio nome. Nel mio nome originale sono tanti suoni che non esistono nella lingua italiana e perciò tanti italiani non sanno pronunciare il mio nome. Dipende un po della situazione, formale o informale.
Enrico is offline  

 



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