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 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.
Vecchio 24-07-2002, 15.19.00   #31
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Data registrazione: 21-06-2002
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Citazione:
Cosa fa scattare la molla per essere un rivoluzionario è proprio il non voler sottostare a dei soprusi, a delle ingiustizie ed inneggiare alla libertà del pensiero e della persona. Un Leader, un rivoluzionario è colui il quale traduce in fatti il malcontento comune, se le parole non bastano è ovvia conseguenza il passare alle armi, per poter garantire la democrazia o la sua nascita in uno Stato (in genere) che abbia sempre subito l'oppressione altrui.


Fantastica!
deirdre is offline  
Vecchio 24-07-2002, 17.50.32   #32
alessandro
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Deirdre wrote:"quell'idea che ho di comunismo e uguaglianza... "

è la grande illusione, il sogno da cui ci siamo dovuti svegliare, il primo parto della generazione dei delusi, che sono diventati grandi e hanno cominciato a capire che gli abbiamo raccontato patacche.
ale
alessandro is offline  
Vecchio 24-07-2002, 17.57.51   #33
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Messaggi: 1,772
oddio... non sono proprio d'accordo....
Purtroppo l'ideale è una cosa, la pratica....... altra...
L'uomo trasforma ed usa gli ideali per i propri scopi.... questo abbiamo visto.
deirdre is offline  
Vecchio 24-07-2002, 19.26.23   #34
tammy
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oddio... ragazzi

mi piace proprio e vorrei anch'io comprendere di più.
Il comunismo, così come è nato, era solo un'ideologia anzi oggi un'utopia, per il benessere comune, ma si è visto come nei paesi dell'est russia compresa, abbia solo provocato miseria. Il comunismo "italiano" è nato dal socialismo, dal quale si è scisso anche Mussolini, portandosi tutto, come si direbbe oggi, a destra, ma l'ideologia del benessere comune in Mussolini c'era.
L'Italia ha cominciato ad evolversi anche grazie a ciò che ha fatto questa figura storica, non ha fatto solo del male, le bonifiche sul territorio paludoso...le ha ideate Lui, gli assegni famigliari, nascono dal fascismo, una piccola visione di riconoscimento delle donne, mi sento di dire che abbia avuto un chè di rilevante. insomma non tutto il male è venuto per nuocere. Che poi abbia avuto delle evoluzioni tragiche, queste sono la Storia a dirlo. Il socialismo, prendendo solo l'ideologia "comunista" avrebbe dovuto portare l'Italia ad uno stato di benessere economico, attraverso le risorse umane, politiche e del territorio.
Ora a fare politica non è facile, anche se il lato economico è molto allettante, ma credo che l'unico partito che poteva esistere nel post guerra, con la nascita della costituzione italiana, non poteva essere altro che la famosa D.C. Dopo i tanto criticati 40 anni di governo sembra che l'Italia e gli italiani si siano svegliati (1985 circa), nel frattempo ci sono state le stragi di Piazza Fontana, le B.R., la bomba alla stazione di Brescia, le morti di Borsellino, Falcone, gli interessi ad allearsi o a far fare da padroni di casa gli U.S.A., questa è politica, la difesa di Andreotti, senza avvalersi di avvocati nell'aula del tribunale, l'omicidio di Aldo Moro e ancora...vent'anni prima il caso Mattei. E' la nostra Storia ed io mi vanto di scriverla con la "S" maiuscola perchè mi ritengo un'Italiana. Non vorrei fare del falso campanilismo, ma vorrei veramente comprendere cosa ha fatto dell'Italia, vista all'estero, solo uno staterello "cuscino", mi spiace perchè io non la vedo così. Ogni Stato ha la sua Storia e credo piacerebbe a chiunque comprenderne le ragioni, i perchè, di tanto disappunto o disaccordo in un comune vivere.
Abbiamo avuto anche noi i nostri leader, sono stati seguiti, forse come pecoroni (direbbe qualcuno), ma si ha avuto anche il coraggio di cambiare, con tutte le conseguenze possibili e immaginabili.
Vi pregherei di aver pietà di me, di politica non m'intendo, ma mi piacerebbe comprenderne qualcosa di più anche attraverso le vostre critiche, testimonianze e riflessioni.
tammy is offline  
Vecchio 24-07-2002, 19.52.04   #35
tammy
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errata corrige

strage di Bologna...sostituire con Brescia, scusate.
tammy is offline  
Vecchio 24-07-2002, 19.58.31   #36
Catharsis
 
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Citazione:
.Un Leader, un rivoluzionario è colui il quale traduce in fatti il malcontento comune, se le parole non bastano è ovvia conseguenza il passare alle armi, per poter garantire la democrazia
Chi mi spiega come si conciliano le parole Leader e Democrazia? Chi mi spiega cosa centa la parola Armi con Democrazia,io la vedrei meglio con la parola Regime...
Citazione:
L'Italia ha cominciato ad evolversi anche grazie a ciò che ha fatto questa figura storica[Mussolini], non ha fatto solo del male, le bonifiche sul territorio paludoso...le ha ideate Lui, gli assegni famigliari, nascono dal fascismo, una piccola visione di riconoscimento delle donne, mi sento di dire che abbia avuto un chè di rilevante. insomma non tutto il male è venuto per nuocere. Che poi abbia avuto delle evoluzioni tragiche, queste sono la Storia a dirlo.
A volte è meglio ricordarlo....
 
Vecchio 25-07-2002, 00.49.08   #37
salice
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Deirdre, sei un “tipo” romantico. “Che”,è un mito, è morto giovane e per questo è stato fortunato. Fortunato di morire in Bolivia da fuoco nemico, altrimenti sarebbe morto da pallottola amica. La storia è piena di rivoluzionari idealisti che per i loro ideali finivano provocando bagni di sangue. Lui cinquant’ anni fa è partito per liberare il proletariato dalla oppressione capitalista e cosa succede oggi in Italia? – Il proletariato elegge Silvio B. come presidente del consiglio – ma non ti sembra che è una cosa da ridere?
Chi sa? Forse “Che”, faceva il “rivoluzionario” in quanto lo era di moda in quell’ periodo e gli aiutava molto per rimorchiare le ragazze ( si sa che i rivoluzionari sono molto timidi in fondo dell’ animo. Ma molto in fondo….).
salice is offline  
Vecchio 25-07-2002, 12.44.15   #38
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Messaggi: 1,772
Ma.... che dire... che io sia un tipo romantico, si è vero.... ma ho una certa idea di Guevara che non si limita al solo fatto che fosse un bel uomo e con un fascino mica da ridere...
Citazione:
La storia è piena di rivoluzionari idealisti che per i loro ideali finivano provocando bagni di sangue.

ogni rivoluzione ha fatto un bagno di sangue, ma come ha detto qualcuno, quando le parole non bastano o non servono più a nulla, è molto facile passare alle armi...
Con questo non giustifico la vioenza.. CHE SIA CHIARO!
Non tutti sono Gandhi...

Comunque sia, chiamatemi nostalgica, ipocrita o come cavolo volete... la mia idea non la cambio!
bacibacio!!
deirdre is offline  
Vecchio 25-07-2002, 23.30.03   #39
visechi
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Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,150
Quanto tempo è passato da quel giorno d’autunno
Di un ottobre avanzato, con il cielo già bruno;
tra sessioni d’esami, giorni persi in pigrizia,
giovanili ciarpami, arrivò la notizia.
Ci prese come un pugno, ci gelò di sconforto
Sapere a brutto muso che Guevara era morto.
In quel giorno d’ottobre, in terra boliviana,
era tradito e perso Ernesto “Che” Guevara.
Si offuscarono i libri, si rabbuiò la stanza,
perché con lui era morta una nostra speranza.
Erano gli anni fatati di miti cantati e di contestazioni.
Erano i giorni passati a discutere e a tessere le belle illusioni.
“Che” Guevara era morto
ma ognuno lo credeva
che con noi il suo pensiero
con noi rimaneva.
Passarono stagioni, ma continuammo ancora
A mangiare illusioni e verità a ogni ora.
Anni di ogni scoperta, anni senza rimpianti:
“forza compagni all'’erta, si deve andare avanti”.
E avanti andammo sempre, con le nostre bandiere,
intonandole tutte quelle nostre chimere.
In un giorno d’ottobre, in terra boliviana,
con cento colpi è morto Ernesto “Che” Guevara.
Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa
Che “Che” Guevara è morto, mai più ritornerà.
Ma qualche cosa cambiava, finirono i giorni di quelle emozioni
E rialzaron la testa i nemici di sempre contro le ribellioni.
“Che” Guevara era morto
e ognuno lo capiva
che un eroe si perdeva,
che qualcosa finiva.
E qualcosa negli anni terminò per davvero,
cozzando contro gli inganni del vivere giornaliero.
I compagni di un giorno, o partiti o venduti,
sembra si giri attorno a pochi sopravvissuti.
Proprio per questo ora io vorrei ascoltare
Una voce che ancora incominci a cantare:
In un giorno d’ottobre, in terra boliviana,
con cento colpi è morto Ernesto “Che” Guevara.
Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa
Che “Che” Guevara è morto, forse non ritornerà.
Ma voi reazionari tremate, non sono finite le rivoluzioni
E voi a decine che usate parole diverse le stesse prigioni;
da qualche parte un giorno,
dove non si saprà,
dove non l’aspettate,
il “Che” ritornerà.

F. Guccini

Che dire, un’artista lo sa dire meglio, non credete?
visechi is offline  
Vecchio 27-07-2002, 18.26.21   #40
salice
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Data registrazione: 31-03-2002
Messaggi: 164
Sopporto quelli che fumano il sigaro solo se, dopo, muoiono in Bolivia.

Riccardo Pifferi
salice is offline  

 



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