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 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.
Vecchio 13-06-2006, 10.15.32   #1
mariluzza
Ospite
 
Data registrazione: 09-06-2006
Messaggi: 5
Question l'armadio della vergogna...

ciao sto svolgendo la tesina di maturità...e mi servono alcne info per quanto riguarda l'armadio della vergogna a Roma in cui furono nascosti dopo la 2guerra mondiale i fascicoli dei crimini commessi, le vittime furono 15.000. l'armadio è stato ritrovato nel 1994....
mariluzza is offline  
Vecchio 13-06-2006, 20.23.09   #2
Alessandro D'Angelo
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Data registrazione: 14-11-2004
Messaggi: 563
Gentili amici,
turba la scoperta a Roma dell’”Armadio della Vergogna” carico di fascicoli dimenticati dalla giustizia umana. Fascicoli nei quali erano presenti carteggi riguardanti i crimini di guerra compiuti dai nazifascisti tra il 1943 e il 1945.
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I documenti dimenticati per quasi un cinquantennio, videro la luce dopo l’apertura dell’Armadio della Vergogna”, solo nel 1994.
Forse è un pò vergognoso che nel 2006, proprio alla vigilia del Giorno della Memoria, la Commissione Parlamentare d'inchiesta sulle cause d’occultamento dei crimini nazifascisti ha terminato i suoi lavori, votando a maggioranza un documento dell'onorevole Enzo Raisi di alleanza nazionale, nel quale si legittima l'occultamento di quei documenti.
Tesi:
"Quei fascicoli riguarderebbero non i crimini di guerra o contro l'umanità", ma semplici atti criminali"
Si sarebbe dovuto chiedere all'esimio professore d’alta economia ed ora ex ministro della Difesa Antonio Martino perchè ha ritenuto giusto continuare a nascondere i documenti presenti nell’"Armadio della Vergogna" quale "Realtà Superata" a differenza delle torture compiute nelle foibe.

alessandro.dangelo@fastwebnet. it
Alessandro D'Angelo is offline  
Vecchio 13-06-2006, 22.44.59   #3
Alessandro D'Angelo
dnamercurio
 
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Messaggi: 563
Gentili amici,
ecco alcune considerazioni storiche:

La relazione finale della Commissionale parlamentare d’inchiesta sui fascicoli delle stragi nazifasciste rimasti nascosti, per mezzo secolo, nell’ormai famoso «armadio della vergogna» sarà messa ai voti mercoledì sera. I parlamentari dell Unione hanno già annunciato che non la voteranno. Il relatore Raisi (An): «Solo reati di natura politica». Intanto a La Spezia si apre il processo a 4 gerarchi Ss per la strage di Marzabotto.
di Vladimiro Settimelli

8 febbraio 2006

La relazione finale della Commissionale parlamentare d’inchiesta sui fascicoli delle stragi naziste e fasciste rimasti nascosti , per mezzo secolo, nell’ormai famoso «armadio della vergogna» , sarà messa ai voti mercoledì sera. I parlamentari dell Unione hanno già annunciato che non la voteranno e hanno perfettamente ragione. La relazione, scritta e mille volte rimaneggiata da Enzo Raisi di Allenza Nazionale, è un totale insulto alla verità.
L’onorevole Carlo Carli, capogruppo Ds in Commissione e autore di una relazione di minoranza, ha spiegato che il testo Raisi è «inaccettabile per le omissioni che contiene». Il parlamentare di An aveva redatto un testo di 22 pagine nelle quali si parlava delle stragi (Marzabotto, S. Anna di Stazzema e altre) come di «reati di natura politica » e quindi cancellabili con l’ amnistia del 1959.
Come si possano definire reati di natura politica stragi infami che provocarono la morte di centinaia di civili innocenti è totalmente incomprensibile. Incomprensibile se non si abbia la provocatoria mentalità di un fascista senza se e senza ma. Il documento Raisi, comunque, alla fine è stato ridotto a sei pagine ed esclude che ci sia stata una regia sotterranea e precostituita nel nascondere, per anni e anni, i fascicoli delle stragi in un armadio riaperto solo nel 1994 per ordine del Procuratore militare Intelisano. E anche qui la cosa più incredibile e che sono venute fuori, proprio nel corso dei lavori della Commissione, le lettere tra il ministro degli esteri italiano e quello della difesa, nelle quali si decideva di «mettere via» tutti i fascicoli sulle stragi naziste per «opportunità politica» poichè, ormai, la «Germania faceva parte del mondo occidentale nella lotta contro il comunismo».
Non solo: nella relazione Raisi neanche una censura per il Procuratore militare Enrico Santacroce che si era permesso di «archiviare provvisoriamente i fascicoli e le prove», nel 1960, con una formula giuridica assolutamente non prevista nei nostri codici. Insomma, sempre secondo Raisi, si era trattato solo di «negligenza e superificilita’». Per questo la Commissione d’inchiesta si chiuderà con due relazioni: una di maggioranza e una di minoranza.
Intanto a la Spezia proprio mercoledì mattina è iniziato il processo contro 4 Ss accusati di essere i responsabili di una delle stragi nazifasciste più efferate, quella in cui furono trucidati ottocento civili a Marzabotto.
Il processo, di cui in mattinata è stata celebrata la prima udienza, è stato reso possibile proprio dal ritrovamento di fascicoli di documenti nell'armadio della vergogna nel 1994. Altri procedimenti hanno già portato la scorsa estate al rinvio a giudizio degli ex appartenenti alla 16° divisione delle Ss e di altri 17 ex militari nazisti. Ed è probabile che i tre processi saranno ad un certo punto riunificati.

Ascoltare il commento di Carlo Carli, capogruppo Ds in Commissione
Alessandro D'Angelo is offline  
Vecchio 14-06-2006, 16.06.13   #4
Alessandro D'Angelo
dnamercurio
 
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Data registrazione: 14-11-2004
Messaggi: 563
Gentile amica,
mipare strano che gente alla quale piace sapere di ogni cosa stia in silenzio di fronte a tanti atti criminali NON condannati.

Per curiosità leggere il link:


http://www.eccidi1943-44.toscana.it/...a_vergogna.htm

Buona lettura
Saluti a tutti
Alessandro D'Angelo is offline  
Vecchio 18-06-2006, 23.16.40   #5
VanLag
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
Ci sono tante cose lasciate volutamente nel dimenticatoio. Io stesso avevo postato un 3d sui crimini fascisti in Libia, che sembra una pagina così brutta della nostra storia che non solo la destra ma persino la sinistra, sembrano preferire il dimenticatoio alla rielaborazione del nostro passato.

C’è un film fatto girare da Gheddafi che ha avuto un discreto successo a Cannes, che rievoca quei crimini ed è stato censurato in Italia in quanto lesivo della dignità nazionale.

Personalmente sono dell’idea che il male fatto e ricevuto non vada rimosso ma vada affrontato e rielaborato in modo lucido e razionale proprio per comprendere le radici di quel male al fine di evitarlo in futuro.
Purtroppo è un processo di verifica difficile e per molti doloroso ed inaccettabile, perché metterebbe in crisi i propri microsistemi personali, per cui ci sono momenti in cui sembra vantaggioso soprassedere, sempre che non si perda la memoria o la memoria stessa non venga stravolta in un processo ben conosciuto in psicologia che è quello di mentire a se stessi per mettersi l’anima in pace.

VanLag is offline  

 



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