Una domanda

Aperto da Jacopus, 18 Febbraio 2026, 17:41:59 PM

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anthonyi

Citazione di: Phil il 27 Febbraio 2026, 19:19:00 PMPurtroppo (o no?) anthonyi non ha scelta, nel senso che è verosimilmente la sua religione a chiedergli di dire (e credere in) quelle frasi: al netto di ogni retorica papale e ogni diplomazia interreligiosa, se nel cuore non alberga la fede in Dio o non scende una provvidenziale grazia divina, per un credente quel cuore è tendenzialmente covo del male, non solo del peccato.
Certo, magari talvolta tale "malato di cuore" farà anche qualcosa di bene, ma solo "per caso" o per ispirazione divina, non certo perché sia il suo non credere in Dio a spingerlo al bene.
Il candore e l'onestà di anthonyi dicono quello che un credente deve dire, se non si fa problemi di politically correct, poiché ogni religione è essenzialmente (autonominato) giudice supremo di ciò che è bene e ciò che è male, riducendo ogni posizione al semplicistico «o con me o contro di me», più o meno addolcito da sofismi contemporanei.
Secondo me, non ha quindi molto senso chiedere argomentazioni valide di fronte alla fede, altrimenti non sarebbe fede (e, a scanso di equivoci, non lo dico in modo dispregiativo, perché in fondo è solo un "processo di pensiero" con regole diverse rispetto a quello non-religioso).

In realtà, Phil, io considero le mie affermazioni delle interpretazioni sociologiche, certamente condizionate dalla particolarità della mia esperienza, che é quella di una persona esorcizzata perché infestata dal male. 
Credo comunque di essere in grado  di fare discorsi razionali che potrebbero, certo non dimostrare alcunché, ma comunque argomentare il mio pensiero, e probabilmente lo avrei fatto se mi fossi trovato di fronte ad atteggiamenti differenti. 
Ti ringrazio comunque per l'intervento di "moderazione". 
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Meglio morire liberi che vivere da schiavi! 🤗

Kephas

Citazione di: Jacopus il 18 Febbraio 2026, 17:41:59 PMDomanda: chi è quel Dio che fa nascere un bambino con un cuore malato, permette un trapianto di cuore con un cuore danneggiato e lo lascia al suo destino?

Mi ricordo di quel tempo, che migliaia di bambini focomelici, nati con assenza degli arti (Amelia) o riduzione di questi (Focomelia) a causa dell'assunzione della madre in gravidanza, di farmaci sedativi ed antinausea (Thalidomide).
Solo in Germania 10.000 bambini sono nati con questi gravi problemi, 5.000 sono sopravvissuti.
C'entra Dio in questa vicenda?
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L'amore è come il mare in tempesta, che tutto travolge nei primi momenti, poi l'arcobaleno che tutto colora, i sogni ed i momenti, poi tutto con il tempo si placa, rimane l'onda tranquilla che torna e ritorna a lambire le sponde.

Jacopus

Citazione di: Kephas il 27 Febbraio 2026, 20:52:11 PMMi ricordo di quel tempo, che migliaia di bambini focomelici, nati con assenza degli arti (Amelia) o riduzione di questi (Focomelia) a causa dell'assunzione della madre in gravidanza, di farmaci sedativi ed antinausea (Thalidomide).
Solo in Germania 10.000 bambini sono nati con questi gravi problemi, 5.000 sono sopravvissuti.
C'entra Dio in questa vicenda?
Direi che c'entra, nella misura in cui permette il "male", come un passaggio necessario della "gara", fra il bene e il male, per far trionfare dopo questa breve gara, i buoni e punire i cattivi. Gli stessi monoteismi si sono in parte resi conto della irrazionalità di questo racconto, come quando si rammenta che siamo tutti peccatori oppure che bisogna festeggiare il figliol prodigo. Nella mia domanda originaria volevo separare due tipi di male: quello dell'uomo contro l'uomo, che si presta bene alla polarizzazione del mondo, alla solita scissione fra "buoni" e "cattivi" e quello della natura contro l'uomo e ancor di più contro la "creatura" (l'infante).
Il discorso sulla "creatura" offesa è l'incipit del racconto del Grande Inquisitore che ci riporta al quesito iniziale. Possiamo scegliere se seguire il Grande Inquisitore e negare la resurrezione della bambina oppure se seguire il Cristo e negare la polarizzazione e trovare in noi la forza per accettare il bene e il male come forme inevitabili della mortale condizione umana.
Ovvero è possibile pensare al cristianesimo come il primo passaggio verso una civiltà veramente laica e senza Dio? Io lo penso.
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anthonyi

Citazione di: InVerno il 27 Febbraio 2026, 13:25:56 PMSpiace a me per primo ma l'analisi di Gibbon riguardo la caduta dell'impero romano è un pò datata, mi piacerebbe poter dire che è stata colpa dei cristiani e del loro spirito antivitalistico, ma non è la verità o comunque una porzione non particolarmente importante, se non fosse altro che l'impero ad oriente, cristiano a sua volta, è durato mille anni ancora. 
Eh gia, I classici, quando non convengono le loro tesi, sono datati. La crisi e caduta dell'impero romano é cosa complessa e per la mia tesi non é certo necessario che la cristianità sia stata l'elemento determinante, basta che abbia influito dimostrando la caduta dell'istinto violento nei popoli romani, insieme con l'abolizione dei giochi, dei sacrifici animali, e comunque nel 378 la battaglia la persero tutti e due, oriente ed occidente, segno di un indebolimento comune. 
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Duc in altum!

Citazione di: niko il 27 Febbraio 2026, 11:25:59 AMVeramente io quando amo una persona, anche se lei non mi ama e non vuole avere niente a che fare con me, io, anche se non impongo la mia "presenza" tipo stolking, se posso, cerco di aiutarla, farle del bene e renderla felice discretamente o "a distanza", e comunque, laddove per vari motivi non posso, le auguro ogni bene, e se potessi la aiuterei in ogni circostanza
Gira e rigira torni sempre allo stesso punto... alla stessa utopia!

Quella persona non ne vuole sapere più nulla di te ed è così via, così lontana, che non puoi né aiutarla, né renderla felice a distanza...

Certo questo è possibile solo tra gli esseri umani, non con Dio...
Difatti il Creatore, fino all'ultimo respiro, auspica in un ricongiungimento con la sua creatura... ma non può imporla.

Citazione di: niko il 27 Febbraio 2026, 11:25:59 AMDio, il Dio cristiano, che aiuta solo chi tra gli uomini ricambia il suo amore, chi a vario titolo gli e' fedele e gli obbedisce, e gli altri, li lascia marcire all'inferno "per rispetto della loro intangibile liberta' o volonta", il tutto dopo averli creati, gli uomini stessi, originariamente imperfetti pur avendo teoricamente potuto fare diversamente creandoli perfetti (e' onnipotente e onnisciente!) e quindi avendo lui la (vera!) responsabilita' per tutta la sofferenza animica e materiale del mondo e del cosmo, questo Dio, se ama, ama peggio di come ama l'uomo medio o l'uomo della strada, peggio insomma di come ama i suoi figli il genitore umano medio o anche l'elefante o altro mammifero medio, e quindi, non e'molto credibile, come Dio di Amore, e neanche do giustizia, o di misericordia, o di clemenza.
Il difficile non è capire che Dio, soprattutto in Gesù, ha dimostrato (prima e unica volta nella storia dell'uomo) che non solo ama chi non ricambia il Suo amore e non lo lascia andare all'inferno se proprio questi non insiste (vedi Fidel o Messina Denaro), ma accettare che questo è il Suo progetto...

Citazione di: niko il 27 Febbraio 2026, 11:25:59 AMil dio tutto al contrario e tutto metafisico che rispetta primariamente e come bene supremo  la mia intangibile vonta' e liberta', e poi, molto secondariamente e a tempo perso, il mio benessere e felicita', avendomi creato imperfetto in un mondo (altamente) imperfetto e trovandolo giusto cosi' pur avendo potuto fare altrimenti,
Eh no, stai straripando nella tua personale interpretazione della Genesi...
Dio ci ha creati perfetti: senza lacrime, sofferenza, lavoro e morte, in un mondo perfetto... infatti chiamasi Paradiso!
Siamo noi che abbiamo voluto rendere tutta l'umanità partecipe del "peccato" delle origini... generando le lacrime, la sofferenza e la morte, rendendo il "mondo" imperfetto!

Citazione di: niko il 27 Febbraio 2026, 11:25:59 AMe' il Dio dei liberali, prima ancora che dei cristiani, e io sopra di me non lo voglio, non ce lo voglio, perche' obbiettjvamente un dio cosi' fa troppi danni, e oppone troppa inerzia allo sviluppo delle forze produttive materiali e al progresso, sono pronto a fare la rivoluzione, pur di toglierlo di mezzo...
Infatti, ti è stata data (donata per chi invece crede in Cristo) la libertà di non averceLo sopra di te, nel senso che non sei obbligato a pensare, agire e vivere secondo i Suoi dettami... quale altro Dio ha mai concesso ciò?!?

Per quel che riguarda la tua inverosimile rivoluzione:

L'intervento di Gamaliele
[34]Si alzò allora nel sinedrio un fariseo, di nome Gamaliele, dottore della legge, stimato presso tutto il popolo. Dato ordine di far uscire per un momento gli accusati, [35]disse: «Uomini di Israele, badate bene a ciò che state per fare contro questi uomini. [36]Qualche tempo fa venne Tèuda, dicendo di essere qualcuno, e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quanti s'erano lasciati persuadere da lui si dispersero e finirono nel nulla. [37]Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, al tempo del censimento, e indusse molta gente a seguirlo, ma anch'egli perì e quanti s'erano lasciati persuadere da lui furono dispersi. [38]Per quanto riguarda il caso presente, ecco ciò che vi dico: Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; [39]ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio!».


Pace & Bene
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"Solo quando hai perduto Dio, hai perduto te stesso;
allora sei ormai soltanto un prodotto casuale dell'evoluzione".
(Benedetto XVI)

Duc in altum!

Citazione di: Jacopus il 27 Febbraio 2026, 21:54:43 PMOvvero è possibile pensare al cristianesimo come il primo passaggio verso una civiltà veramente laica e senza Dio? Io lo penso.
Ma se Cristo è Dio, come fa Cristo stesso (ovvero Dio), a divenire civiltà senza Sé stesso?!?
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"Solo quando hai perduto Dio, hai perduto te stesso;
allora sei ormai soltanto un prodotto casuale dell'evoluzione".
(Benedetto XVI)

anthonyi

Citazione di: Phil il 27 Febbraio 2026, 19:19:00 PMse nel cuore non alberga la fede in Dio o non scende una provvidenziale grazia divina, per un credente quel cuore è tendenzialmente covo del male, non solo del peccato.


Cerco di approfondirti il ragionamento, Phil. 
Le religioni, e in generale tutti gli atti sacrali sono uno strumento che ci é stato dato per proteggerci dall'azione del male, cioé di queste entità spirituali malefiche che possono agire sulla nostra psiche. Non usarle vuol dire semplicemente rinunciare a questa difesa e lasciare maggiore spazio a queste forze che prendono il loro spazio e certo, possono spingere al peccato, ma non solo, anche a Piú semplici errori di razionalità. Certamente il loro obiettivo principale é quello della dissacrazione e dell'offesa dei principali simboli di fede, per cui quando ci si trova di fronte a sedicenti atei che elaborano, irrazionalmente( perchè se qualcuno si scaglia contro una persona alla cui esistenza non crede é chiaramente irrazionale) , dissacrazione e offese verso la fede si può essere quasi certi che dietro quegli atti ci sia l'azione di forze malefiche. 
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anthonyi

Citazione di: Jacopus il 27 Febbraio 2026, 21:54:43 PMDirei che c'entra, nella misura in cui permette il "male", come un passaggio necessario della "gara", fra il bene e il male, per far trionfare dopo questa breve gara, i buoni e punire i cattivi. Gli stessi monoteismi si sono in parte resi conto della irrazionalità di questo racconto, come quando si rammenta che siamo tutti peccatori oppure che bisogna festeggiare il figliol prodigo. 
Il Cristianesimo cattolico é tutto fondato su questo modello, anti scissione. Non é il messaggio cristiano a produrre scissioni, é l'uomo stesso che lo fa. E se permetti, anche i vari critici della fede che bazzicano da queste parti, dimostrano anch'essi un pensiero scisso, si mettono dalla parte giusta e considerano i fedeli come irrazionali e ingenui.
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Jacopus

Citazione di: anthonyi il 28 Febbraio 2026, 16:35:11 PMIl Cristianesimo cattolico é tutto fondato su questo modello, anti scissione. Non é il messaggio cristiano a produrre scissioni, é l'uomo stesso che lo fa. E se permetti, anche i vari critici della fede che bazzicano da queste parti, dimostrano anch'essi un pensiero scisso, si mettono dalla parte giusta e considerano i fedeli come irrazionali e ingenui.

Non del tutto. Il cristianesimo trasmette messaggi ambivalenti su questo. Alla fine la mia impressione è che si vogliano inviare messaggi di diverso tenore e con diverse finalità per lasciarsi aperte molte strade di significato. Il che non è negativo in sé. Il negativo subentra quando si pensa, come nel tuo caso, che parlare liberamente ed esprimere "alcune opinioni" siano il frutto di influenze maligne. Qui la scissione opera al suo meglio, oppure quando si crede che "scherzare" su Dio e sulla religione sia frutto del maligno. Anche Jorge da Burgos lo pensava e ne seguirono diversi omicidi (fittizi storicamente ma reali culturalmente). Sulla tua ultima critica sei nel giusto. La tentazione di scindere è molto forte nell'umanità ma occorre anche saper differenziare e valutare di caso in caso. Se la scissione provoca persecuzione e morte come nel caso dell'Unione Sovietica allora il giudizio (negativo) è identico a quanto commesso dai cristiani contro gli infedeli e contro gli eretici. Ma non è comunque giusto ritenere i credenti stupidi o ingenui. Hanno una diversa sensibilità, diversi schemi culturali. Personalmente non ho alcun desiderio di convertire i credenti, ma semplicemente confrontarmi con loro, i quali in alcuni casi, sono di gran lunga migliori dei non credenti. La differenza di fondo credo sia dubitare anche delle proprie credenze e non farne un "Vangelo", attitudine difficile da raggiungere più per i credenti che per i non credenti. Senza dimenticare la condanna a morte di Socrate, motivata proprio dall'accusa di traviare i giovani con insegnamenti contro le divinità.
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Homo sum, Humani nihil a me alienum puto.

Lou

Citazione di: Phil il 27 Febbraio 2026, 19:19:00 PMPurtroppo (o no?) anthonyi non ha scelta, nel senso che è verosimilmente la sua religione a chiedergli di dire (e credere in) quelle frasi: al netto di ogni retorica papale e ogni diplomazia interreligiosa, se nel cuore non alberga la fede in Dio o non scende una provvidenziale grazia divina, per un credente quel cuore è tendenzialmente covo del male, non solo del peccato.
Certo, magari talvolta tale "malato di cuore" farà anche qualcosa di bene, ma solo "per caso" o per ispirazione divina, non certo perché sia il suo non credere in Dio a spingerlo al bene.
Il candore e l'onestà di anthonyi dicono quello che un credente deve dire, se non si fa problemi di politically correct, poiché ogni religione è essenzialmente (autonominato) giudice supremo di ciò che è bene e ciò che è male, riducendo ogni posizione al semplicistico «o con me o contro di me», più o meno addolcito da sofismi contemporanei.
Secondo me, non ha quindi molto senso chiedere argomentazioni valide di fronte alla fede, altrimenti non sarebbe fede (e, a scanso di equivoci, non lo dico in modo dispregiativo, perché in fondo è solo un "processo di pensiero" con regole diverse rispetto a quello non-religioso).
E @Phil, mannaggia, un attimo di dialettica dura e pura, concedimela.   O:-)
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"La verità è brutta. Noi abbiamo l'arte per non perire a causa della verità." F. Nietzsche

anthonyi

Citazione di: Jacopus il 28 Febbraio 2026, 17:20:21 PMNon del tutto. Il cristianesimo trasmette messaggi ambivalenti su questo. Alla fine la mia impressione è che si vogliano inviare messaggi di diverso tenore e con diverse finalità per lasciarsi aperte molte strade di significato. Il che non è negativo in sé. Il negativo subentra quando si pensa, come nel tuo caso, che parlare liberamente ed esprimere "alcune opinioni" siano il frutto di influenze maligne. Qui la scissione opera al suo meglio, oppure quando si crede che "scherzare" su Dio e sulla religione sia frutto del maligno. 
L'espressione di opinioni non é un problema, ma l'offesa è la derisione é un'altra cosa, é un atteggiamento aggressivo. Lo hai visto Luther sul nuovo topic che dice che i credenti sono malati o qualcosa del genere perché non correggono i refusi che, a suo dire, ci sarebbero nella Bibbia, abbiamo il nuovo Biglino. 
Noto poi che in questi ultimi giorni certi atteggiamenti aumentano in intensità, e credo di sapere il perché, é iniziata la quaresima, e questo periodo le forze del male lo vivono con rabbia e allora sentono il bisogno di sfogarsi.
E comunque non mi sembra che queste mie interpretazioni siano pensiero scisso, io non ghettizzo queste persone, anzi ho comprensione per la confusione che vivono nella loro vita, guarda ad esempio Luther e dimmi se in un ragionamento come quello che ti ho descritto riesci a trovare un senso. 
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Freedom

Citazione di: Jacopus il 18 Febbraio 2026, 17:41:59 PMDomanda: chi è quel Dio che fa nascere un bambino con un cuore malato, permette un trapianto di cuore con un cuore danneggiato e lo lascia al suo destino?
Anche se mi sembra comunque irrazionale, posso capire la gara fra buoni e cattivi, con i cattivi puniti e i buoni premiati come una specie di olimpiade spirituale, ma facendo in modo che tutti possano gareggiare. Ma quale significato dare a queste vite sofferenti fin dall'infanzia, che non potranno dimostrare né la malvagità né la bontà. É un Dio indifferente che colpisce come capita? Oppure sono i peccati delle generazioni precedenti che si organizzano nel dna del povero bambino innocente? Siamo sempre sul noto campo della teodicea, ma queste domande mi sembrano ancora più irrisolvibili del male fatto dall'uomo contro l'uomo, perché in quel caso sopravvive l'idea dello schieramento del bene contro il male, ma il male originario, quello naturale che colpisce l'innocente per antonomasia, il bambino, come può essere connesso con l'infinità bontà di Dio?
La domanda da porsi, secondo me naturalmente, è: "l'uomo è in condizione di giudicare nel senso di formulare un giudizio di valore?"

In tutta franchezza, valutando tuttavia positivamente tutto il tempo speso a cercare di comprendere la vita, a me pare  di non essere in condizione di esprimere un giudizio di valore sul "come stanno le cose" e sul "come dovrebbero stare".

Non sappiamo da dove veniamo, dove andremo e, cosa forse più importante di tutte, perché siamo qui. Nonostante i grandi progressi scientifici dell'umanità non abbiamo contezza dell'Universo, della sua dimensione, delle sue leggi, etc. Non sappiamo nemmeno se c'è altra vita nell'Universo. E, addirittura, non sappiamo nemmeno se ci sono altri Universi con altre dinamiche, altre leggi, etc.

E, per stare nel piccolo, non sappiamo nemmeno poi così tanto sull'essere umano. Sì il corpo fisico ha svelato tanti suoi meccanismi ma quanti altri ci sono ancora ignoti? In definitiva sappiamo (e non tutto) solo quello che filtra attraverso i nostri sensi. Chissà se c'è altro che non avvertiamo.

Date queste condizioni diventa difficile dare una risposta al tuo giustissimo quesito. Perché sia chiaro, non è il mio intervento un metodo furbo di svicolare alla tua domanda. Quello che chiedi è sacrosanto e penso che ogni persona faccia bene a fare queste riflessioni. Il punto è che, forse, occorre non farsi permeare dall'amarezza che, spesso, deriva dalla difficoltà di avere le risposte che il nostro cuore (e anche il cervello) anela. E, magari, guardare altre prospettive. Nel mio caso cristiane.

Quello che dunque in definitiva penso è che la mia fede in Dio prevede anche la mia incapacità a rispondere compiutamente a questo tipo di domande e, in effetti, sta scritto che "le vie del Signore sono imperscrutabili". Credo che sia davvero così. E che alla fine, i conti torneranno. Quando? Nell'altra vita. Però non ho la certezza che sia così.

Spero di non aver detto troppe sciocchezze. :)
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Bisogna lavorare molto, come se tutto dipendesse da noi e pregare di più, come se tutto dipendesse da Dio.

niko

Citazione di: Duc in altum! il 28 Febbraio 2026, 15:47:20 PMGira e rigira torni sempre allo stesso punto... alla stessa utopia!

Quella persona non ne vuole sapere più nulla di te ed è così via, così lontana, che non puoi né aiutarla, né renderla felice a distanza...

Certo questo è possibile solo tra gli esseri umani, non con Dio...
Difatti il Creatore, fino all'ultimo respiro, auspica in un ricongiungimento con la sua creatura... ma non può imporla.
Il difficile non è capire che Dio, soprattutto in Gesù, ha dimostrato (prima e unica volta nella storia dell'uomo) che non solo ama chi non ricambia il Suo amore e non lo lascia andare all'inferno se proprio questi non insiste (vedi Fidel o Messina Denaro), ma accettare che questo è il Suo progetto...
Eh no, stai straripando nella tua personale interpretazione della Genesi...
Dio ci ha creati perfetti: senza lacrime, sofferenza, lavoro e morte, in un mondo perfetto... infatti chiamasi Paradiso!
Siamo noi che abbiamo voluto rendere tutta l'umanità partecipe del "peccato" delle origini... generando le lacrime, la sofferenza e la morte, rendendo il "mondo" imperfetto!
Infatti, ti è stata data (donata per chi invece crede in Cristo) la libertà di non averceLo sopra di te, nel senso che non sei obbligato a pensare, agire e vivere secondo i Suoi dettami... quale altro Dio ha mai concesso ciò?!?

Per quel che riguarda la tua inverosimile rivoluzione:

L'intervento di Gamaliele
[34]Si alzò allora nel sinedrio un fariseo, di nome Gamaliele, dottore della legge, stimato presso tutto il popolo. Dato ordine di far uscire per un momento gli accusati, [35]disse: «Uomini di Israele, badate bene a ciò che state per fare contro questi uomini. [36]Qualche tempo fa venne Tèuda, dicendo di essere qualcuno, e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quanti s'erano lasciati persuadere da lui si dispersero e finirono nel nulla. [37]Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, al tempo del censimento, e indusse molta gente a seguirlo, ma anch'egli perì e quanti s'erano lasciati persuadere da lui furono dispersi. [38]Per quanto riguarda il caso presente, ecco ciò che vi dico: Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; [39]ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio!».


Pace & Bene



La perfezione, per l'uomo in quanto creatura,
sarebbe stata non essere proprio in grado di peccare e non avere in assoluto accesso alla possibilita' fisica, psicologica o spirituale di compiere il male.

Tu affermi, dall'alto delle tue certezze che l'uomo nel paradiso terrestre fosse (gia') perfetto, e io, se permetti, allora, ti confuto in un secondo immaginando un uomo, un altro uomo, con tutte le caratteristiche del tuo, da te immaginato, uomo nel paradiso terrestre, del tuo Adamo, ma con in piu' l'impossibilita' fisica e psicologica  assoluta di compiere il male e con, invece, una struttura mentale, corporea e di personalita' automaticamente inclinate verso il bene... quindi, un uomo ancora piu' perfetto del tuo, quindi dimostrante, a posteriori, che il tuo, di uomo e soprattutto di tipo di uomo, non era perfetto, tu credevi solo, che lo fosse.

L' I phone 10 e' perfetto, solo finche' non esce sul mercato l' I phone 11, con tutte le funzioni del 10, ma pure qualcuna in piu'. Hai compreso la sottile metafora?

La follia, della teodicea tipica del cristianesimo invece, e' proprio che a un certo punto essa deve entrare in un corto circuito logico tale per cui deve affermare che l'accesso al male, la possibilita' fisica e psichica, per l'uomo, di fare il male, sia una perfezione. Per non dire addirittura un aumento di perfezione e nella perfezione, un qualcosa che renda possibile un proggetto salvifico altrimenti impossibile, mentre e' evidente ad ogni persona semplice e sincera che non lo e'.
Che cosi' non e', e che in un mondo veramente perfetto, senza nemmeno la possibilita' teorica e liberoarbitristica del male, mondo, si badi bene, che un dio buono e onnipotente avrebbe benissimo in linea teorica potuto creare, e che per qualche strana e inverosimile ragione, invece, non ha creato, saremmo stati tutti meglio, e con meno, inutili, tragedie e melodrammi.

Io se proprio sono con le spalle al muro e devo scegliere, sacrifico la liberta' e non la felicita' di chi amo e voglio, o quantomeno, tollero, sopra di me, solo e soltanto, un "Dio" o una figura autoritaria "paterna" simile, pronta a fare lo stesso. Non il Dio cristiano "ufficiale", il quale, messo con le spalle al muro, quanto meno dal leggittimo interrogare e cogitare umano, a quanto pare, fa' il contrario. Sacrifica la felicita', delle sue creatutre, sull'altare individualistico e anti sociale della (loro, presunta) liberta'. E quindi, per quanto mi riguarda non e' buono. Ha solo alle spalle uno stuolo di (discretamente) buoni, avvocati.

Da cui la superiorita' quantomeno filosofico razionale della gnosi, del manicheismo e di tutte le versioni, finanche del protocristianesimo, maggiormente fondate nella filosofia e nello spirito filosofico dei loro tempi.
E di Fidel Castro, che tra liberta' e felicita', di chi ama, sceglierebbe come me, e non come il Dio cristiano. E quindi le "Brave persone", lo accusano, appunto, di essere uno spietato dittatore.

Vale di piu' un peccatore redento che non un giusto? Ma chi l'ha detta, questa cosa?

Si cerca solo di emanciparsi dall'irreversibile, e quindi dal passato, facendolo lavorare a proprio vantaggio, ma la strada per la liberazione, e' ancora lunga e prevede, di emanciparsi anche dal futuro. La memoria del male passato non e' bene, e' solo un compromesso necessario per rimanere vigili e razionali. Pretendere che lo sia, ci fa valutare migliori i redenti, che non i giusti. Ma questo non e, fare (davvero) i conti con l'irreversibile, e', semmai, non averne il giusto timore.
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Ci hanno detto che potevamo scegliere tra la pace e il climatizzatore, non abbiamo ottenuto nessuno dei due.

InVerno

Citazione di: anthonyi il 27 Febbraio 2026, 14:32:31 PMDove la trovi tu una società che possa dimostrare che, in assenza di un certo tipo di educazione di base, avremmo delle buone società. La tua tesi é In dimostrabile, puoi solo sottolineare le pecche presunte della società non laica, e si, perché al di là della tua visione ideale anche la società di oggi non é laica, la presenza delle confessioni religiose é continua e definisce continui effetti educativi. La croce nelle scuole è negli ospedali, le festività natali e pasquali, sono riti che comunque si ripetono, che si associano a situazioni emozionali che, continuamente, formano e determinano l'azione delle persone, è non vanno a riempire un vuoto, é in questo punto che non siamo d'accordo.
Non so da cosa inferisci la mia posizione a riguardo, forse da altri post, o peggio mi attribuisci qualche posizione dedotta da quel "voi", per ora mi sono limitato a criticare la tua posizione e non ho mai parlato della mia. Non so neanche da cosa deduci che io creda possano esistere società funzionanti senza religione, dovresti ormai sapere che la "mia" definizione di religione non è equivalente a "monoteismo trascendentale dell'età del bronzo" quindi sono assolutamente positivo che Cina e Giappone abbiano avuto e avranno sempre una loro religione (no, non sto confondendo con "cultura") ma date le diverse definizioni di religione è anche abbastanza controproducente produrre la discussione, altro motivo per cui non ho inserito la mia opinione. Vedo comunque che la discussione è avanzata e per il poco che vale aggiungo in simpatia i miei proverbiali 50cents, ricordi quella citazione di Baudelaire che diceva "il più grande trucco del demonio è far credere che non esiste"? Ricky Gervais ne ha fatto una parafrasi simpatica "il più grande trucco delle religioni è stato far credere che non puoi ridicolizzarle". Il soggetto sono le religioni, non le persone, criticare un idea è una cosa diversa che criticare una persona, non importa quanto è vicina al tuo cuore quell'idea, ce l'hai messa tu.
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Ora Noè, coltivatore della terra, cominció a piantare una vigna. Avendo bevuto il vino, si ubriacó. Genesi 9:20

Jacopus

CitazioneIl soggetto sono le religioni, non le persone, criticare un idea è una cosa diversa che criticare una persona, non importa quanto è vicina al tuo cuore quell'idea, ce l'hai messa tu.
Questo è il nocciolo di ogni discussione e di ogni confronto. Il mondo sarebbe un posto migliore se tutti o il maggior numero possibile di persone, avesse questa capacità di distinguere fra idee (criticabili) e umanità dei soggetti che le manifestano.
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Homo sum, Humani nihil a me alienum puto.

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