Home Page Riflessioni.it

        DOVE IL WEB RIFLETTE!  17° ANNO

Testi per riflettere

TESTI per riflettere

Indice

 

La fascinazione di Thanatos: desiderio, morte e stati modificati di coscienza.

Di Giuseppe Perfetto
pagina 4/4   .: pagina precedente

 

Ci tengo a scansare un possibile fraintendimento che può sorgere in questo discorso sulla fascinazione mortifera di "das Ding". In questo processo non v'è nulla di patologico, non c'è psicosi, non è tentazione al suicidio, non è sublimazione del masochismo o, peggio, esaltazione ideologica nichilista: <<Il vuoto di "das Ding" non è un vuoto inerte, un vuoto statico, quanto piuttosto un vuoto causativo, un vuoto che assolve una funzione di causa. Di causa materiale del desiderio>> [Recalcati 1992]. L'incontro con "das Ding" è un invito, una risorsa; Heidegger la definisce una possibilità, la possibilità più propria dell'Esserci: <<Solo alla base delle manifestazioni originali del Niente il nostro Esserci umano può avanzare verso ciò che è, ed entrarvi>>[Heidegger 1955]. Nell'Esserci, o se preferite nella nostra coscienza, manca sempre qualcosa che può essere o sarà; di questo qualcosa che manca fa parte la sua stessa fine, ovvero la morte. Heidegger [1992] osserva che la morte non è un termine finale, la conclusione, e neanche un fatto poiché notoriamente in quanto tale non è mai la propria morte. La morte è piuttosto una possibilità per la coscienza, la possibilità certa che isola l'uomo con se stesso. Soltanto nel riconoscere la propria morte, assumersela con anticipazione, l'uomo ritrova il suo essere autentico: <<il giocatore autentico è colui che mette la sua vita in gioco e il gioco vero è quello che pone la questione della vita e della morte>> [Bataille, cit. in Perniola 1977]. Nella nostra ordinaria vita quotidiana fuggiamo dalla morte e la consideriamo un'eventualità fra le tante. L'essere-per-la-morte implica una (momentanea) sospensione dall'adesione alle cose, una sorta di uscita dal viluppo di interesse e di perentorietà con cui esse si impongono nella loro presenza concreta nei quali siam sempre dispersi. L'essere-per-la morte non è attesa della morte o suicidio, è accettare la possibilità più propria del nostro destino, è autenticamente anticiparsi.
Concludo con una divertente pillola di saggezza zen [Senzaki e Reps 1973]. Ikkyu, il maestro Zen, anche da ragazzo era molto acuto. Il suo insegnante aveva una preziosissima tazza da tè, un raro pezzo d'antiquariato. Ikkyu ruppe quella tazza e si sentì assai a disagio. Udendo i passi del suo insegnante, nascose i cocci della tazza dietro di sé e quando il maestro apparve Ikkyu chiese: <<Maestro, perché le persone devono morire?>>. <<E' naturale>>, spiego l'anziano insegnante <<ogni cosa deve morire e deve vivere solo per il tempo concesso>>. Ikkyu, mostrando i cocci della tazza, disse: <<Per la tua tazza era giunto il tempo di morire>>.


pagina 4/4
.: pagina precedente

 

Indice Testi per Riflettere


Bibliografia
Andrès M., Cosa, in Kaufmann P., "L'apporto freudiano", Borla, Roma, 1996.
Bataille G., L'erotisme, Gallimard, Paris, 1987.
Becattini M., Esperienza mistica e fenomeni mistici: linee di interpretazione psicologica, in Ancilli E. e Paparozzi M., "La mistica", Città Nuova, Roma, 1984.
Camilla G., Appunti e interrogativi per una psicologia dell'estesi, in AA.VV., "Percorsi psichedelici", Grafton, Bologna, 1995.
Fachinelli E., La mente estatica, Adelphi, Milano, 1989.
Freud S., Al di là del principio di piacere, in "Opere", Vol. 9, Torino, Bollati Boringhieri, 1992.
Heidegger M., Che cos'è la metafisica?, Bocca, Milano, 1955.
Heidegger M., Saggi e discorsi, Mursia, Milano, 1976.
Heidegger M., Essere e tempo, Longanesi, Milano, 1992.
Juan de la Cruz, Opere: Poesie, Salita del Monte Carmelo, Notte Oscura, UTET, Torino, 1993.
Lacan J., Le Séminaire VII. L'éthique de la psychanalyse, Seuil, Paris, 1986.
Lapassade G., Essai sur la transe, Paris, Delarge, 1976.
Margnelli M., L'Estasi, Roma, Sensibili alle Foglie, 1996.
Miller J. A., Logiche della vita amorosa, Astrolabio, Roma, 1997.
Perfetto G., Dossier Sessualità, in "Essere", Gennaio 1999.
Perniola M., Georges Bataille e il negativo, Feltrinelli, Milano, 1977.
Recalcati M., La cosa e la verità, in Cosenza D. e Recalcati M., "Lacan e la filosofia", Arcipelago, Milano, 1992.
Ring K., The omega project. Near-death experiences, UFO encounters and mind at large, Morrow, New York, 1992.
Salmon W. C., Zeno's Paradoxes, Bobbs-Merrill, Indianapolis, 1970.
Senzaki N. e Reps P., 101 Storie Zen, Adelphi, Milano, 1973.
Watts A. W., Il Tao, Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1977.
Zingarelli N., Vocabolario della lingua italiana, Zanichelli, Bologna, 1973.

Utenti connessi


Cerca nel sito

Iscriviti alla Newsletter
Un solo invio al mese

Iscriviti alla Newsletter mensile


seguici su facebook



I contenuti pubblicati su www.riflessioni.it sono soggetti a "Riproduzione Riservata", per maggiori informazioni NOTE LEGALI

Riflessioni.it - ideato, realizzato e gestito da Ivo Nardi - P.IVA 09009801003 - copyright©2000-2017

Privacy e Cookies - Informazioni sito e Contatti - Feed - Rss
RIFLESSIONI.IT  -  Dove il Web Riflette!  -  Per Comprendere quell'Universo che avvolge ogni Essere che contiene un Universo...