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Neopaganesimo

o Neo-paganesimo (Paganesimo moderno)

 

Il termine
Pagani tradizionalisti
Pagani New Age
Pagani Thelemici
Paganesimo politico
Wicca
Stregoneria tradizionale
Caratteristiche dottrinali
Atteggiamento verso la magia
Atteggiamento verso le religioni monoteiste

 

Il Neopaganesimo (o Neo-paganesimo) è un gruppo molto eterogeneo di religioni che tentano di riportare in vita il politeismo dell'Europa antica. Il termine è utilizzato dagli studiosi per distinguere il neopaganesimo dalle antiche religioni pagane, da cui differisce per vari aspetti. Alcuni praticanti trovano il termine offensivo, altri lo vedono come indice di un cambiamento positivo e rivitalizzante della tradizione religiosa.
Il termine indica un insieme di credenze molto diverse, comunque, nonostante ogni neopagano abbia un proprio sistema di credenze, esistono alcuni punti in comune, quali il rispetto della Natura (spesso sacralizzata), la venerazione verso molteplici Dei, l'uso di antiche mitologie e la credenza nella magia.

 

Il termine

Il termine "pagano" deriva da "pago", una particolare forma di organizzazione dello stato romano che permetteva a paesi piccoli e difficilmente raggiungibili un'autonomia maggiore. Pagano era quindi sinonimo di una persona che viveva lontana dalle novità e dai centri culturali e politici, ma vicina al mondo agreste e non ancora civilizzato.
Poiché la cristianizzazione di Roma partì dal centro, ovviamente le periferie ed i paghi furono convertiti per ultimi e in alcuni casi opposero resistenza. Di conseguenza, il termine "pagano" divenne sinonimo di una persona che vivendo in campagna, lontano dalla civiltà e dalle novità, rimaneva politeista.

 

Per approfondire consigliamo:
- l'articolo di Elena Frasca Odorizzi Il Paganesimo Moderno ci Salverà?
- la rubrica Riflessioni sul Paganesimo di Monica Casalini

Nel paganesimo moderno esistono svariate correnti

 

Pagani tradizionalisti

Questo genere di pagani moderni ritiene di essere (o desidera essere) la continuazione ortodossa di un culto pagano (generalmente locale) di tipo precristiano. In questo caso, la volontà di ortodossia produce un rapporto complesso verso qualsiasi adattamento o modernizzazione dei rituali, considerando tale modernizzazione sotto l'ottica del rischio di innovazioni arbitrarie. C'è da dire che la visione di un tale rischio produce effetti differenti, dalla conservazione integrale degli insegnamenti tradizionali a un dialogo serrato, ma aperto, con la modernità, ma che rispetti il più possibile l'originarietà (e l'originalità) proprio di quegli insegnamenti.
Questi gruppi non vogliono essere definiti "neopagani" in quanto si considerano continuatori diretti ed ortodossi del paganesimo antico e non ammettono un appellativo che implichi in qualche modo una discontinuità dottrinale (più che temporale). In genere si richiamano al paganesimo celtico o nordico, ma non mancano gruppi neo-romani o neo-ellenici.
I pagani tradizionalisti si distinguono per una visione differenzialista e per una maggiore attenzione alle questioni locali dei luoghi in cui i diversi culti si trovano ad essere. Inoltre, a differenza di quello che si può credere, essi hanno base sia nei piccoli centri, sia nelle grandi città, creando perciò dinamiche comunicative inedite tra luoghi e gruppi religiosi differenti, sulla scorta di incontri pubblici, gruppi di rievocazione, utilizzo dei mass-media, circolazione sempre più ampia di volumi e testi, ecc.


Pagani New Age

Il movimento newage ha prodotto come effetto collaterale tutta una serie di paganesimi moderni, in genere ispirati ad un mix di credenze esotiche provenienti da Africa, America latina, estremo oriente, Australia. V'è la pretesa di un ritorno al primitivismo culturale che dovrebbe, a dir loro, segnare il ritorno di un'età dell'oro attraverso la riscoperta della spiritualità delle popolazioni primitive. Si tratta di gruppi cangianti e spesso legati a trend momentanei, per cui non è semplice uno studio sistematico.

 

Pagani Thelemici

Esistono ceppi di satanisti che, sulle orme di quanto scritto da Crowley e La Vey, si dichiarano pagani. Sono caratterizzati da un titanismo esasperato e da una divinizzazione dell'uomo in sé, che viene visto come divinità umana sfidante a quelle socialmente costituite, ereditando quindi il nome di "Satana" dall'atteggiamento di sfida alla divinità. Questo volersi attribuire l'etichetta di "pagani" in genere irrita fortemente gli altri gruppi di neopagani, e non sono rari gli scontri a riguardo.
L'appartenenza di questi gruppi al genere neopagano è tutt'ora oggetto di discussione. Da un lato, molte volte si tratta di un tentativo dei satanisti di riqualificarsi ed uscire da un forte isolamento sociale. A questo si aggiunge il fatto che questi gruppi non condividono praticamente nulla delle principali linee dottrinali del paganesimo: non mostrano né particolare amore per la natura, né rispetto per il sacro, né hanno un pantheon al di fuori di quello abramitico, del quale Satana fa indissolubilmente parte.

 

Paganesimo politico

Sulle orme di Evola e Guénon, numerosi gruppi di neofascisti hanno acquisito alcune simbologie ed alcuni rituali tipici del paganesimo, con particolare riferimento a quello celta e nordico. Si tratta di gruppi che usano la religione come paravento per un'attività politica considerata deprecabile, e stanno venendo lentamente assorbiti da pagani tradizionalisti oppure, cambiando genere, dal cattolicesimo tradizionalista. Spesso appartengono a questa categoria dei gruppi Asatru e diversi gruppi Neocelti. Esiste anche un paganesimo "di protesta" o "rivoluzionario", impersonato generalmente da ex estremisti di vario genere (specialmente ex estremisti di sinistra), ma la mancanza totale di un background mistico e l'assenza di una reale dialettica religiosa li rende un fenomeno minoritario e vastamente isolato.

 

Wicca

Di provenienza anglosassone, la Wicca è una religione fondata inizialmente sugli scritti di Gerald Gardner e che in seguito ha conosciuto diversi "scismi" caratterizzati dalle particolari interpretazioni delle due regole base: il Rede e la Legge del Tre. Il Rede è la regola che riguarda il comportamento terreno degli aderenti e recita: "Se non danneggia nessuno, fai ciò che vuoi". Si tratta dell'ultima strofa di una filastrocca in inglese, che viene assunta a regola di vita. La legge del tre è una regola che riguarda il comportamento e l'uso della magia, affermando che ogni azione porterebbe conseguenze sul praticante, pari a tre volte l'effetto voluto. Questa regola invita all'attenta considerazione delle conseguenze possibili delle proprie azioni, delle quali bisogna sempre assumersi la responsabilità e, quindi, accettarne le conseguenze. La Wicca ammette l'esistenza di due polarità del divino, una maschile ed una femminile, categorie attraverso le quali vengono spiegate e rappresentate tutte le categorie dell'esistenza umana e del cosmo. Esistono eccezioni a questo dualismo, in alcune congreghe di sole donne, dette Dianiche (da Diana) e di soli uomini oltre ad una vasta tendenza sinceramente politeista. La Wicca consente anche la pratica solitaria e la pratica eclettica. I wiccani non hanno problema alcuno ad essere chiamati neopagani, se non per alcuni gruppi che pretendono di discendere direttamente dal mondo pagano originale, specialmente celta ed ellenico. Sono in generale piuttosto tolleranti rispetto all'omosessualità e alle scelte relative alla vita privata e personale.

 

Stregoneria tradizionale

Si tratta di un culto eterogeneo, che si sposa con la tradizione esoterica locale. In genere meno tolleranti degli wiccans, formano un universo di difficile penetrazione. Sostengono, nella media, di rappresentare antiche tradizioni orali o di aver ricevuto poteri per via familiare. Spesso non hanno una vera e propria dottrina religiosa, ma si fermano ad una visione dell'universo animista, spiritista o totemista. Non condividono la legge del tre degli Wiccans, sulla quale vi è tutt'ora un'accesa polemica.

 

Neopagani

Gruppi che richiamandosi al paganesimo antico accettano una discontinuità tradizionale, sviluppando una religiosità eclettica e spesso sincretistica. Il complesso di credenze si richiama a divinità delle mitologie europee, ma la liturgia e l'insieme di valori sono adattati ai valori ed alla cultura moderna. Generalmente tolleranti, non condividono il pantheon bifronte degli wicca, ma hanno in comune con gli altri la ricerca di un contatto con la natura ed un'organizzazione congregazionalista.

 

Caratteristiche dottrinali

Esistono tratti comuni per quasi tutte le forme di neopaganesimo, che vengono poi applicati alle diverse tradizioni. Si potrebbero riassumere come:

- Ciclicità. A differenza delle religioni abramitiche, che considerano il tempo come uno scorrere di giorni uguali sino al momento del giudizio finale, le religioni neopagane hanno del tempo una visione ciclica, generalmente stagionale, o basata su periodi cosmici e/o cicli e ricorsi storici.
- Congregazionalismo: la tendenza a risolvere le diatribe teologiche formando congreghe differenti anziché con l'espulsione della corrente minoritaria. Nessuna congrega può criticarne un'altra, o pretendere di dettar legge dentro un'altra, o per lo meno viene considerato un atteggiamento imperialista e deprecabile. L'assenza di autorità centrali è data per scontata, in parte per contrasto al cristianesimo.
- Naturalismo. Nessuna forza della natura è considerata malvagia, ma semplicemente parte di un necessario ciclo di distruzione e ricostruzione. La natura è considerata il luogo delle categorie dialettiche dalle quali imparare. Essa viene spesso divinizzata e quasi sempre sacralizzata.
- A-moralità: viene rifiutata l'idea di una contrapposizione (personificata o meno) tra bene e male, sostituita con precetti di tipo cooperativo. Non vi è un codice di comportamento aprioristico, ma una serie di accordi tra gruppi e persone. Alla morale viene sostituita l'etica cooperativa (quando non l'identità di gruppo).
- Culto della vita. Viene considerato sacro tutto ciò che porta alla vita, con particolare riferimento al momento del concepimento e della nascita. Alcune congreghe praticano pertanto rituali a sfondo sessuale per onorare il momento del concepimento. Altri rituali rappresentano simbolicamente l'atto di unione tra maschile e femminile.
- Anarchismo o rifiuto della politica. Spesso i neopagani si assestano su posizioni di estremo scetticismo nei confronti della politica, ritenendo che una serie di accordi interpersonali e una migliore etica cooperativa possano sostituire la politica con risultati migliori. Questa visione utopistica produce generalmente un disinteresse scettico che a volte sconfina nella derisione. Tendono ad essere scettici riguardo accordi con lo stato e con l'autorità.
- Sincretismo. Spesso i culti neopagani sono un mix eterogeneo di tradizioni locali, mitologie antiche e rituali più o meno inventati od importati dal contiguo mondo dei giochi di ruolo. Anche i più tradizionalisti spesso fanno riferimento a una visione romantica ed antistorica dei popoli antichi.

 

Atteggiamento verso la magia

Non possedendo un'ente che personifica il male, il mondo neopagano non assegna alla magia il ruolo di strumento malefico. Esistono tuttavia profonde differenze nell'uso della pratica magica. La Wicca la considera soggetta alla legge del tre, per la quale gli adepti devono evitare di fare del male usando mezzi magici. Per la stregoneria tradizionale tale limite non esiste, essendo la strega vista come una elite che può usare tale dono come preferisce senza limite alcuno. Alcuni gruppi delegano ad una precisa classe di persone l'uso della magia (come nel caso dei gruppi celtisti, che lo delegano al druido) mentre altri non ne fanno uso (molti gruppi neoromanici). In generale manca l'atteggiamento di condanna verso la magia, che è strumento accettato al fine di trarne vantaggi materiali.

 

Atteggiamento verso le religioni monoteiste

L'atteggiamento dei neopagani verso le religioni monoteiste e' fortemente variabile a seconda del gruppo.
Ovviamente la religione che suscita più emozione e' il Cristianesimo, verso il quale vi sono le reazioni più forti, e si nota la più forte variabilità di atteggiamenti. La Wicca e' sempre abbastanza tollerante, e sebbene non si faccia scrupolo di ricordare l'inquisizione esistono gruppi wicca negli U.S.A. che non hanno problemi a considerare la coppia Cristo-Maria come un aspetto possibile del dualismo Dio Maschio-Dea Femmina. I pagani tradizionalisti, e specialmente la stregoneria tradizionale invece non si fanno scrupoli nel tenere un atteggiamento di rifiuto totale, di ostilità e talvolta di vero e proprio chauvinismo. Il cristianesimo è visto come una religione oppressiva che ha cancellato con il sangue, nelle persecuzioni dei pagani l'antica religione. Anche i gruppi di pagani "politici" in genere mostrano una certa ostilità verso il cristianesimo. I gruppi di estrema destra rimproverano al cristianesimo le radici ebraiche, e affermano che la grande civiltà pagana europea sia crollata per colpa di tale influsso semita. A questo presunto influsso si unisce la generale disapprovazione che il mondo cattolico mostra verso gli eccidi e i crimini del nazismo, che porta i pagani politici di destra a rispondere con altrettanta ostilità. Presso i rari gruppi di pagani rivoluzionari impera un odio ideologico verso la chiesa, ereditato in genere dal passato militante dei membri.
In generale e' possibile trovare neopagani ben disposti al dialogo con la chiesa, ma tale dialogo si arena immediatamente al minimo cenno di apologetica, cui i neopagani mostrano una severa insofferenza.
L'atteggiamento verso l'Ebraismo e' più sfumato. A parte i neopagani politici di destra, che cercano giustificazione religiosa per un antisemitismo ereditato dal mondo nazista, e quelli di estrema sinistra (che continuano una tradizione di antisemitismo di origine politica), il resto del mondo pagano oscilla tra l'indifferenza e una velata diffidenza. Alcuni gruppi di tradizionalisti spiccano nel considerare l'ebraismo come una religione etnica, ovvero una religione tradizionale nel vero senso della parola, e quindi degna del massimo rispetto.
L'atteggiamento verso l'Islamismo e' invece più severo, essenzialmente per via del fatto che le religioni neopagane hanno una forte componente femminile e per certi versi femminista, anche per via della preponderanza iconografica delle figure divine femminili. Di conseguenza, l'Islamismo viene spesso visto con una preconcetta ostilità, quando non come nemico naturale. A questo atteggiamento i gruppi di pagani politici sommano il background di razzismo contro gli immigrati, ottenendo un atteggiamento di ostilità anche violenta.

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